I tessuti
Appunti: Anatomia & fisiologia per terapisti complementari
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Autrici: Bianca Buser, , Nathalie Steib Dispensa: Dr. med. Adriano Sassi, CH-6944 Cureglia
Illustrazioni, links: P.Forster Categoria: CSA, Anatomia, Fisiologia, Tessuti

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Tessuti gastrointestinali


Funzionamento dei tessuti

Il tessuto è un insieme di cellule differenziate e costruite allo stesso modo. Esso è una componente della costruzione degli organi e svolge una determinata funzione. I tessuti fondamentali sono di 4 tipi:

  • tessuto epiteliale
  • tessuto connettivo e di sostegno
  • tessuto muscolare
  • tessuto nervoso (neurale)

ogni gruppo ha poi una suddivisione in sottogruppi.


1.  TESSUTO EPITELIALE


Polarità delle cellule epiteliali

Vi sono 3 tipi principali:

  • epitelio di copertura: ha la funzione di proteggere, più raramente di scambio di sostanze.
  • epitelio ghiandolare: secrezione.
  • epitelio degli organi di senso: registrazione di stimoli esterni.

Riassunto funzioni:
protezione, escrezione, assorbimento, secrezione, funzioni sensoriali


1.1  Epitelio di copertura


Epitelio squamoso (piatto)

Esso copre una superficie interna o esterna del corpo. È separato dal resto dell?organo da una membrana basale. Può essere mono- o pluristratificato. Quanto alla forma delle cellule essa può essere piatta, cubica o cilindrica.

Alcune localizzazioni importanti:

a) Epitelio piatto pluristratificato:
  • con strato corneo: tutta l'epidermide
  • senza strato corneo: labra, bocca, esofago, vagina, cornea e congiuntiva.



Epitelio cubico e di transizione
b) Epitelio piatto semplice:
  • endotelio dei vasi sanguigni e linfatici.
  • endotelio degli alveoli polmonari, della sinovia articolare
  • mesotelio del peritoneo, della pleura, del pericardio

c) Epitelio cilindrico semplice:
  • mucosa del tratto gastrointestinale, utero e tube uterine, vescicola biliare, parti del tratto respiratorio ...



Epiteli colonnari
d) Epitelio cilindrico ciliato:
  • vie respiratorie (naso, trachea, bronchi).

Sulla superficie delle cellule epiteliali (specie in quello cilindrico) vi possono essere delle formazioni particolari a seconda delle funzioni dello stesso, p.es. dei microvilli, che estendono la superficie della cellula facilitando l'assorbimento di sostanze, o delle cilia che si muovono ritmincamente spostando le secrezioni verso un'uscita.


1.2  Epitelio ghiandolare


Epiteli ghiandolari mucosi e misti

Le ghiandole sono organi fatti di cellule epiteliali specializzate. La loro funzione è la produzione di una sostanza particolare: il secreto. Le ghiandole si possono classificare in diversi modi. Secondo il luogo dove siano espulso il secreto:

  1. ghiandole esocrine: il secreto viene espulso attraverso un canale d?uscita oppure direttamente in superficie. P. es. le ghiandole digestive, salivari, lacrimali ....
  2. ghiandole endocrine: il  secreto  viene espulso nel sangue e fatto circolare in tutto il corpo. Invece di secreto si parla di increto.


Le ghiandole  esocrine vengono poi a loro volta suddivise in:


Ghiandole esocrine
  • ghiandole endoepiteliali, che si trovano cioè nell?epitelio stesso (respiratorio o digestivo), ed
  • esoepiteliali, che sono dei piccoli organi formati da molte cellule, che non possono perciò trovar posto nello strato epiteliale e quindi vengono "spostate" negli strati più profondi dei tessuti (p.es. ghiandole mammarie, sudorifere, sebacee, salivari, pancreas, ecc. ).




Epitelio olfattivo

1.3  Epitelio sensoriale

degli organi di senso Si tratta di un epitelio estremamente specializzato nella ricezione di certi stimoli e nella trasformazione di essi in stimoli nervosi. P. es. la retina nell?occhio, l?epiotelio olfattivo nel naso.


1.4  Esame

Tessuto epiteliale:

  • classificare i tessuti
  • che tipo di tessuto è e come si classifica (di rivestimento & copertura)

2.  TESSUTO CONNETTIVO


Tipi di tessuti connettivi

Il tessuto connettivo è diffuso in tutto il corpo con molteplici compiti:

  • nelle ossa e nella cartilagine forma lo scheletro di sostegno per il corpo,
  • circonda gli organi dando loro una delimitazione e formando dei gruppi funzionali e
  • forma l?impalcatura nella quale si dispongono le cellule dell?organo stesso.

La suddivisione in tipi è molto variabile a seconda dei punti di vista. Grosso modo la suddivisione più pratica è la seguente:


2.1  Tipi di tessuto connettivo

(componente: cellulare ? fibrosa ? matrice)


Tessuti connettivi lassi

Tessuti connettivi densi
  • mesenchima
  • tessuto connettivo gelatinoso
  • tessuto connettivo reticolare
  • tessuto adiposo
  • tessuto connettivo fibroso
    • interstiziale o rado
    • denso
    • membranoso
    • a rete
    • rigido e a fibre parallele
    • elastico



2.2  Tessuto di sostegno


Cartilagine

Osso


  • cartilagine
  • osso

Nel tessuto connettivo di tutti i tipi vi sono cellule e molta sostanza intercellulare.

Le cellule possono essere fisse o libere.

La sostanza intercellulare può essere amorfa (senza struttura) o formata (fibre).


2.3  Tessuto connettivo propriamente detto


Tessuto connettivo propriamente detto

Cellule

Quelle fisse sono le vere e proprie cellule del tessuto connettivo, e regolano la formazione della sostanza intercellulare. Secondo il tessuto in cui si trovano si chiama fibrociti (tessuto fibroso), condrociti (cartilagine), osteociti (osso), ecc.

Quelle libere si trovano nelle maglie del tessuto connettivo in numero molto variabile e hanno la funzione di "spazzar via" tossine, corpi estranei, batteri ... . Le principali sono i vari tipi di leucociti, istiociti e mastociti.

Le cellute libere non ci sono nel tessuto di sostegno!


Microscopia di tessuti connettivi lassi

La sostanza intercelluare

Nei vari tessuti connettivi e di sostegno le cellule fisse secernono attorno a sé la sostanza di base del tessuto interessato. Essa non è strutturata e forma buona parte del volume del tessuto stesso.

Chimicamente si tratta sempre di mucopolisaccaridi. Hannno vari nomi e consistenza.

Le fibre

Esse sono una componente molto importante dei tessuti e permettono di mantenere la connessione e la resistenza degli organi. Si dividono in tre tipi:


Microscopia di tessuti connettivi densi
  • le fibre reticolari: molto fini, elastiche ed estensibili in modo reversibile. Sono molto diffuse in tutti i tessuti connettivi formando la "rete" nella quale le altre cellule si collocano (fegato, muscoli, tessuto adiposo)
  • le fibre collagene: sono fibre più massicce, che devono resistere a delle trazioni forti; si trovano quindi in organi molto sottoposti a movimento (tendini, ligamenti, capsule articolari ...)
  • le fibre elastiche: costituite di una sostanza chiamata elastina hanno una elasticità molto alta (si possono allungare di oltre il 100% della loro lunghezza originale) e si trovano in organi sottoposti ad una estensione molto rilevante (parete delle arterie, cistifellea, polmoni ... .)



Bianca Buser fecit


3.  TESSUTO MUSCOLARE

E? un tessuto specializzato in particolare per la funzione del movimento ed è caratterizzato da una spiccata contrattilità. Le cellule sono di forma allungata ? fibre muscolari ? e contengono all?interno del citoplasma numerose sottili fibrille longitudinali, dette miofibrille, che sono parte attiva nella contrazione della fibra muscolare.

Le fibre muscolari si distinguono in tre tipi: Liscie ? Striate ? Cardiache

Fibre muscolari lisce:
costituite da cellule mononucleate, fusiformi e contenenti miofibrille uniformi e lisce e l?actina, una sostanza di natura proteica. Esse formano il tessuto muscolare liscio la cui contrazione è indipendente dalla volontà (muscolatura involontaria) e avviene molto lentamente con un basso consumo di energia. Questo tipo di tessuto rientra nella costituzione delle pareti di molti organi cavi degli apparati digerente, respiratorio (es. albero bronchiale), urinario e genitale (es. l?utero è il più grande organo costituito da muscolatura liscia). E? presente inoltre nei vasi sanguigni (arterie e nelle vene in percentuale minore) e linfatici, nell?occhio, etc.


Tessuto muscolare

Fibre muscolari striate:
hanno una struttura più complessa: ogni fibra è plurinucleata ed è cilindriforme. La lunghezza può variare da pochi millimetri fino addiritura a 10 centimetri! Oltre all?actina, troviamo anche la miosina, sostanze proteiche attive nei processi di contrazione e di rilascio con lo scorrimento dei filamenti. Le miofibrille sono attraversate trasversalmente da bande chiare (contenenti actina) e bande scure (contenenti miosina). Le fibre formano il tessuto muscolare striato la cui contrazione è volontaria, veloce ma ad alto consumo di energia. Questo tessuto comprende i muscoli volontari della testa, del tronco e delle estremità, quindi tutta la muscolatura scheletrica che determina il movimento. Anche alcuni muscoli annessi all?orecchio e all?occhio sono di natura volontaria e quindi di tessuto muscolare striato.

Fibre muscolari cardiache:
sono fibre di struttura striata che si trovano solo nel cuore ma sono di natura involontaria e autonome. Esse confluiscono le une nelle altre formando una specie di rete, detta sincizio.


4.  TESSUTO NERVOSO (neurale)

E? un tessuto specializzato nella funzione di ricevere gli stimoli, elaborarli e trasmettere gli impulsi attraverso tutto l?organismo. E? composto da cellule nervose, dette neuroni, e da altre cellule che hanno una funzione ausiliaria di nutrizione e di sostegno, cellule gliali o glia.

I neuroni sono cellule di grandezza molto variata e il loro nucleo è sempre molto grosso. Non hanno la capacità di riprodursi. L?insieme di queste cellule forma i gangli nervosi. Dalla cellula nervosa partono numerosi prolungamenti che si distinguono in dendriti (corti e ramificati) che portano lo stimolo verso il centro della cellula e in un neurite o assone che porta via e trasmette gli impulsi. Il neurite è una fibra nervosa che può anche raggiungere la lunghezza di 1 metro e termina ramificandosi il piccole fibre che prendono il contatto con altre cellule nervose o con le fibre muscolari per mezzo delle sinapsi.

Le sinapsi, estensioni terminali in fibra nervosa, sono il punto di contatto tra dendrite e cellula, o tra assone e cellula o tra assone e dendrite. In esse vi è immagazzinata della sostanza chimica che serve a trasmettere lo stimolo alla cellula successiva. Questa sostanza chimica viene denominata neurotrasmettitore. Tra i neurotramettitori abbiamo l?adrenalina, l?aceticolina, la dopamina e la serotonina.


Tessuto neurale

La fibra nervosa è protetta e isolata da una guaina mielinica che l?avvolge e che ne accelera la velocità di trasmissione dello stimolo (es. più la guaina mielinica è grossa, più la fibra conduce velocemente lo stimolo). La mielina è una sostanza bianca ricca di lipidi.

I nervi sono il risultato dell?unione di più fasce contenenti numerose fascette di fibre nervose e sono circondati da tessuto connettivo rigido.

Le cellule gliali o glia formano la struttura di sostegno del tessuto, nutrono e assistono le cellule nervose e sono capaci di riprodursi. Fra queste cellule troviamo gli astrociti, gli oligodendrociti, le microglia e le cellule di schwann. Alcune di queste cellule proliferano riempendo gli spazi vuoti lasciati dalle cellule nervose morte qualora vi fosse una lesione del tessuto, formando le cicatrici gliali. Gli oligodendrociti producono/formano la guaina mielinica attorno alle fibre nervose all?interno della sostanza cerebrale e del midollo spinale.


Nathalie Steib fecit


5.            Allegati          


5.1  Tavole di Martini 3

Sommario visuale: anatomia umana per studenti
Fonti: Martini & Timmons, Edises 2003
Università di Trieste

Cliccando su un immagine, si vede una versione leggibile. Per stampare il file, conviene di caricarlo sul proprio ordinatore (cliccando su .pdf). Per lo studio è indispensabile il testo integrale (vedi Bibliografia). Download .pdf



Funzionamento dei tessuti
 
 

Formazione di tessuti
 
 

Polarità delle cellule epiteliali
 
 

Epiteli e membrane basali
 
 

Epitelio squamoso
 
 

Epitelio di transizione e cubico
 
 

Epiteli colonnari
 
 

Epiteli ghiandolari mucosi e misti
 
 

Ghiandole esocrine
 
 

Secrezione ghiandolare
 
 

Sviluppo degli epiteli
 
 

Classificazione del tessuto connettivo
 
 

Cellule e fibre del tessuto connettivo
 
 

Tessuto connettivo embrionale
 
 

Classificazione tessuto connettivo lasso
 
 

Microscopia di tessuti connettivi lassi
 
 

Classificazione di tessuto connettivo denso
 
 

Microscopia di tessuto connettivo denso
 
 

Formazione e crescita della cartilagine
 
 

Origine dei tessuti connettivi
 
 

Classificazione di cartilagini
 
 

Microscopia di cartilagini
 
 

Osso
 
 

Membrane
 
 

Fasce
 
 

Tessuto muscolare
 
 

Tessuto nervoso
 
 

Sviluppo dei sistemi organici I
 
 

Sviluppo dei sistemi organici II
 
 

Sviluppo di un cancro
 
 



5.2  Bibliografia

Libri di riferimento:
ANATOMIA & FISIOLOGIA di Gary A. Thibodeau e Kevin T. Patton, CASA EDITRICE AMBROSIANA, ISBN 88-408-0977-5

come approfondimento: Martini F. M. & Timmons M. S.: Anatomia umana. Con CD-ROM; Edises 2 ed., 886 p., ill., 2003; ? 98,00


come introduzione: Monfroni L.; Pavanati Bettoni C. Elementi di biologia attiva, Casa Editrice Signorelli - Milano

5.3  Pagine correlate, Sitografia

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in generale nell'Enciclopedia di Medicina popolare


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