Legislazione sanitaria

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Appunti CSA 2006: Terapisti complementari
CSA | Anatomia | Patologia | Farmacologia | Igiene | Pronto soccorso | Legislazione sanitaria |
Batteriologia | Anamnesi e Diagnostica | Psicosomatica e Psicologia

.php | .html Autrici: Bianca, Sabrina Categoria: CSA, Legislazione,


ACSI Associazione consumatrici della Svizzera italiana
AD Assicurazione contro la disoccupazione
AI Assicurazione invaliditą
AINF Assicurazione infortuni
AMal Assicurazione malattie
AVS Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti
LAMal Legge sull'assicurazione malattie
LS: Legge sanitaria (Ticinese)
PC Prestazioni complementari all'AVS e all'AI
PP Previdenza professionale
SUVA Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
UFAS Ufficio federale della assicurazioni sociali
UFSP Ufficio federale della sanitą pubblica

Istruzioni

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1.  Supporti didattici

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2.  LA FIGURA DELL'OPERATORE SANITARIO

2.1  Appunti utili per lo studio

Abbiamo pensato di trascrivere unicamente gli articoli di legge importanti per il terapista complementare :

Il tutto si trova nella "Legge sulla promozione della salute". Disposizioni comuni:
Art. 53 L'esercizio nel Cantone di un'attivitą sanitaria Ź sottoposto a vigilanza.
Il Consiglio di Stato disciplina per regolamento l'attivitą degli operatori sanitari previsti dall' art. 54.
Il Consiglio di Stato puė parimenti proteggere e riconoscere i diplomi e i titoli degli operatori sanitari previsti dall' art. 62.

Art. 54 Sono operatori sanitari secondo questa legge le persone qualificate nelle professioni di:

L'esercizio delle professioni previste dal capoverso precedente Ź subordinato ad autorizzazione. Il Consiglio di Stato, tramite regolamento, puė sottoporre a vigilanza altre professioni ed attivitą sanitarie non prevista da questa legge.


2.2  Requisiti di operatori sanitari

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2.3  Competenze di operatori sociali

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2.4  IL TERAPISTA COMPLEMENTARE

Art. 62Sono operatori sanitari senza attivitą indipendente le persone che non dispongono dei requisiti richiesti per l'ottenimento dell'autorizzazione all'esercizio indipendente di una professione prevista dall'art. 54 di questa legge, e che, con o senza diploma, a titolo oneroso o gratuito, distribuiscono prestazioni o attuano terapie quali lavoratori dipendenti presso operatori autorizzati, servizi, ambulatori o strutture sanitarie autorizzate.

Sono in particolare operatori sanitari senza attivitą indipendente gli assistenti di studio medico, i laboratoristi medici, gli assistenti tecnici in radiologia medica, gli ortottisti, i soccoritori professionali dei servizi autolettiga, gli assistenti di farmacia, le infermiere odontoiatriche, gli assistenti geriatrici, le igeniste dentarie.

Essi possono distribuire e/o attuare, nell'ambito dell'ambulatorio, del servizio o della struttura sanitaria, prestazioni e terapie prescritte da operatori sanitari autorizzati, nei limiti delle proprie capacitą e conoscenze collaudate ed in quelli stabiliti dal compotente operatore sanitario prescrittore. Quest'ultimo ne assume la responsabilitą.

L'operatore senza attivitą indipendente Ź sottoposto, nell'esercizio delle attivitą previste dal Cpv. 3 di questo articolo, a tutte le pertinenti disposizioni di questa legge e dei regolamenti.

Art. 63 E' considerato terapista complementare ai sensi di questa legge chi Ź in possesso della relativa autorizzazione cantonale ed esercita la sua attivitą a titolo indipendente. L'autorizzazione d'esercizio Ź rilisciata dal Dipartimento alle persone che:

Il terapista complementare Ź subordinato, nell'esercizio della sua attivitą, a tutte le pertinenti disposizioni di questa legge. Si applicano in particolare anche il Titolo II e l'art. art. 59.

Art. 63a L'esame di terapista complementare Ź volto a verificare le conoscenze del candidato relative ai fondamenti del suo agire, con particolare attenzione alla sicurezza dell'intervento sul paziente e al riconoscimento dei propri limiti di competenza. Il Consiglio di Stato ha la facoltą di estendere l'esame anche a materia specifiche nell'ambito delle terapie complementari.

Unitamente alla domanda di ammissione all'esame il candidato Ź tenuto a trasmettere al Consiglio di Stato la documentazione relativa alla sua formazione e ad indicare il tipo di prestazioni che intende dispensare, cosď come eventuali attrezzature e apparecchiature che intende utilizzare.

Il Consiglio di Stato stabilisce mediante regolamento le ulteriori modalitą relative all'ammissione, allo svolgimento e alla valutazione dell'esame cantonale. Esso puė segnatamente:

Il Consiglio di Stato stabilisce le tasse d'esame.

Art. 63b Il terapista complementare Ź tenuto a limitare le sue prestazioni e/o terapie ai campi di attivitą indicati all'autoritą sanitaria. Egli Ź in particolare tenuto a:

Egli non puė:

Il medico cantonale puė accordare eccezioni in casi particolari. Art. 63c Il terapista complementare in possesso di un diploma riconosciuto Ź tenuto a rispettare i limiti delle conoscenze acquisite mediante la formazione e comprovate dal diploma o certificato. Il Consiglio di Stato puė stabilire delle deroghe all'art. 63b cpv. 2.

Art. 63d Sono considerati "guaritori", secondo questa legge, tutte le persone che, senza disporre di un'autorizzazione per l'esercizio di una qualsiasi professione prevista da questa legge, distribuiscono e/o attuano, occasionalmente o con regolaritą, prestazioni di tipo sanitario o terapie a pazienti che lo richiedono.

Il guaritore:

Art. 63e) Nel caso di parto domiciliare, le levatrici sono autorizzate a somministrare e a dispendare medicamenti sottoposti a ricetta medica, nella misura in cui il parto sia sotto la responsabilitą di un medico che dispone del libero esercizio nel Cantone.

Art. 64 Nel rispetto dei diritti individuali (Titolo II della Legge) ogni operatore sanitario Ź tenuto a dare le prestazioni nei limiti delle conoscenze acquisite mediante la formazione comprovata dal diploma o certificato esibito dai mezzi tecnici e delle strutture a disposizione. Esse devono essere contenute nel campo d'attivitą usualmente riconosciuto alla professione esercitata tenuto conto delle specializzazioni acquisite e documentabili.

Ogni operatore sanitario ha la responsabilitą di aggiornare costantemente le proprie conoscenze professionali in particolare sugli sviluppi, sui limiti, sull'efficacia e sulle controindicazioni delle prestazioni e terapie distribuite ed attuate.

Sono riservate le disposizioni particolari concernenti la delimitazione del campo di attivitą di singoli operatori previste da questa legge e dai regolamenti.

Art. 67 Ad eccezione del farmacista, dell'assistente farmacista e dell'odontotecnico, ogni operatore autorizzato, come pure ogni responsabile sanitario di servizi o strutture sanitarie che esegue prestazioni o attua terapie Ź tenuto a compilare, per ogni pazienti, una cartella sanitaria nella quale devono essere almeno indicati:

Egli deve, nell'ambito del rispettivo campo d'attivitą, indicare sulla cartella sanitaria la diagnosi e, se ne ha facotą, gli agenti terapeutici prescritti. E' riservato l'art. 11 cpv. 6.

Le informazioni di cui all'art. 6 cpv. 4 possono essere menzionate su un documento separato dalla cartella sanitaria.

Per ogni intervento chirurgico, oltre alle informazioni di cui al cpv. 1 di questo articolo, devono essere documentate le informazioni cliniche e tecniche sull'intervento, nonchŹ le generalitą del o degli operatori e dell'anestesista, delle altre persone coinvolte nell'intervento, nonchŹ il genere, la durata e l'ora dell'intervento chirurgico e dell'anestesia.

La cartella e gli altri documenti sanitari devono essere conservati per almeno dieci anni dalla conclusione del trattamento. E' riservato il diritto del paziente ad accedere alla cartella sanitaria conformemente all'art. 6 cpv. 3 e 4.


2.5  Testo integrale della legge sanitaria

Sito originale

 
 

3.  IL SEGRETO PROFESSIONALE

Il segreto professionale ha unicamento lo scopo di tutelare la sfera privata e la personalitą del paziente .

Sono tenuti al segreto professionale i medici e tutti i loro ausiliari quali infermieri, assistenti, personale di segreteria ecc.

Il segreto professione riguarda tutte le informazioni e i dati personali concernenti un paziente di cui si Ź avuta conoscenza nell'esercizio della professione , poco importa se l'informazione proviene dal paziente stesso oppure da terzi (famigliari o datore di lavoro).

La violazione del segreto professione Ź punibile in base all'art. 321 del Codice penale svizzero, in seguito a querela penale dell'interessato presentata alla competente Procura pubblica.

'''Nemmeno fra operatori sanitari possono essere divulgate informazioni coperte dal segreto professionale a meno che ciė sia necessario per stabilire una diagnosi o per esigenze di cura.

La rilevazione di dati sanitari personali Ź ammessa solo con il consenso scritto del pazientee, in casi particolari, per decisione del Medico cantonale*.

In nessun caso il medico puė invocare il segreto professionale per rifiutare al paziente informazioni che lo riguardano.

Eccezioni:

3.1  Principi fondamentali


3.2  Testo del medico cantonale

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4.  ASSICURAZIONE RESPONSABILITň CIVILE

Non c'Ź nessun obbligo legale, ma libertą di scelta personale. L'Art. 63 della Legge cantonale non prevede la RC per i terapisti complementari.


5.  DIRITTI DEI PAZIENTI

5.1  Diritto di essere curato

Estratto dall'opuscolo "I tuoi diritti come paziente", ottenibile presso il DOS, Bellinzona.

Gli ospedali pubblici, cioŹ gli istituti che beneficiano di sussidi cantonali, sono obbligati a dare le loro prestazioni nei casi d'urgenza e ad ammettere i pazienti che sono loro inviati da un medico curante.

Non sono invece tenuti ad ammettere i pazienti che si presentano di loro iniziativia se il loro stato non presenta un carattere d'urgenza.

Questi pazienti dovranno invece preventivamente consultare un medico ammesso al libero esercizio della professione nel Cantone il quale, a suo giudizio e se necessario, li invierą in ospedale.

La relazione giuridica tra il medico e il paziente é disciplinata dal diritto del mandato (art. 398 e segg. Codice delle obbligazioni).

Il medico privato quindi puė rifiutare il mandato di curare un paziente. E' invece obbligato a curarlo nei casi d'urgenza. Le prestazioni sanitarie urgenti devono essere date indipendentemente dalle condizioni assicurative, sociali, religiose, di nazionalitą o altre del paziente. Come il medico privato, la clinica puė rifiutare l'ammissione di un paziente, salvo i casi urgenti. Quindi in tutta la Svizzera, gli ospedali e i medici sono tenuti ad accettare ed a curare tutti i casi urgenti. Negli altri casi il paziente non ha il diritto di essere curato e il medico o l'ospedale non sono tenuti ad accettare ed a curare ogni paziente che si presenti.


5.2  Diritto di autodeterminazione

Secondo i criteri generali della protezione della personalitą, il paziente ha il diritto di decidere liberamente se vuole farsi curare . Secondo l'articolo 8 della Legge sanitaria questo diritto all'autonomia decisionale ha inizio con il compimento del sedicesimo anno di etą. Egli puė quindi anche opporsi ad un trattamento medico urgente e indispensabile. Il medico non puė costringere un paziente a farsi trattare anche se il trattamento consigliato Ź evidentemente nel suo interesse.

Eccezioni sono ammesse nei casi seguenti:

Durante un intervento operatorio il chirurgo puė eseguire un intervento diverso da quello concordato col paziente se:

In ogni caso il medico deve informare il paziente prima dell'intervento dell'eventualitą che si rendano necessarie modifiche rispetto all'intervento prospettato ed ottenerne il consenso.


5.3  Diritto ad una informazione adeguata

Il paziente ha diritto d'essere informato con precisione sul suo reale stato di salute. L'informazione deve essere facilmente comprensibile ossia deve essere data in termini semplici e veritieri. Il medico deve tener conto della personalitą e del grado di istruzine del paziente. in particolare il paziente deve essere informato sulla diagnosi (cioŹ sul tipo di malattia di cui Ź affetto), sulla prognosi (cioŹ sulle probabilitą di evoluzione nel tempo della malattia) sulle cure da effettuare, sui possibili rischi e su eventuali cure o trattamenti alternativi scientificamente riconosciuti. Chiedere un "secondo parere" medico puė essere un modo pratico e concreto per aumentare l'informazione del paziente.

Eccezioni:
*In caso d'urgenza, quando il paziente Ź in pericolo di morte e contemporaneamente incapace di esprimersi o di discernimento, (ad esempio se il paziente Ź svenuto), il medico agirą secondo la volontą presunta del paziente cioŹ prenderą tutte quelle misure utili a mantenerlo in vita.

Il medico curante puė non dare un'informazione solo quando ciė possa recare danno alla salute fisica e psichica del paziente oppure pregiudicare l'esito di una cura. In questo caso il medico deve essere in grado di giustificare oggettivamente la sua decisione e dovrą in ogni caso informare un parente e/o, se del caso, una persona prossima al paziente stesso (ad esempio il convivente o la persona che da tempo ha cura del paziente).

Il paziente ha inoltre il diritto di conoscere le generalitą e le qualifiche professionali dei sanitari che intervengono nella sua cura (ad esempio sapere da chi Ź stato o sarą operato).


5.4  Diritto di prendere visione della cartella clinica

Il paziente ha diritto, facendone domanda scritta, di consultare la propria cartella sanitaria.
Inoltre a sue spese puė ottenere copia dei documenti oggettivi (ad esempio diagnosi, analisi di laboratorio, accertamenti radilogici, ecc.) in essa contenuti. Il medico puė invece rifiutare di mostrare al paziente le annotazioni personali, le valutazioni e le informazioni personali ottenuta da terzi. Il paziente ha diritto di chiedere la rettifica di eventuali errori contenuti nei dati oggettivi che lo riguardano.
Il medico ha l'obblico di compilare e tenere aggiornata una cartella clinica per ciascuno dei suoi pazienti.

La cartella clinica deve contenere almeno:

I medici, gli ospedali e gli istituti di cura ed in genere tutti gli operatori sanitari hanno l'obbligo di conservare la cartella clinica per almeno dieci anni dopo la conclusione del trattamento .


5.5  Diritto di dare o negare il proprio consenso

AffinchŹ la libertą di scelta del paziente sia effettiva (autodeterminazione), Ź necessario il consenso del paziente prima dell'esecuzione di ogni prestazione diagnostica, terapeutica o riabilitativa .
Il paziente, salvo casi particolari, deve poter decidere liberamente se accettare o rifiutare una cura o un intervento e non puė esservi obbligato contro la sua volontą. Per gli interventi di secondaria importanza e di rischio limitato (ad es. misura della temperatura, pressione, auscultazione ecc.) il consenso Ź persunto per il fatto che il paziente ha sollecitato l'intervento dell'operatore sanitario e non deve quindi essere chiesto esplicitamente. Il paziente ha perė diritto di opporsi ad una prestazione che non desidera subire.
Per interventi cruenti e invasivi o che comportano un rischio piĚ elevato (ad es. radiografie, iniezioni, operazioni chirurgiche ecc.), il consenso% del paziente deve essere richiesto di volta in volta. In caso di interventi ad alto rischio o non strettamente indispensabili dal profilo medico (es. chirurgia plastica), il paziente deve dare per iscritto il suo consenso.


5.6  Diritto di pazienti ricoverati

Il paziente ricoverato in istituto di cura (ospedale, clinica, casa per anziani, ecc.) non deve subire limitazioni dei suoi diritti e delle sue libertą individuali. I medici dipendenti di questi istituti hanno nei suoi confronti gli stessi doveri ed obblighi dei medici liberi professionisti. Il paziente ricoverato ha diritto a mantenere contatti conl'esterno. In particolare puė avere relazioni personali con parenti e amici e puė liberamente corrispondere per iscritto o per telefono.
Ha inoltre diritto ai mezzi d'informazione quali i giornali, la radio e la TV. Le restrizioni d'orario concernte le visite devono essere giustificate da motivi sanitri e organizzativi prevalenti. Il paziente ha diritto all'assistenza spirituale desiderata e all'accompagnamento alla morte. Al paziente terminale (cioŹ considerato in fin di vita) non potrą essere negata la presenza dei famigliari e delle persone care come pure la possibilitą di manifestare le sue ultime volontą.


5.7  Autopsie

Per ragioni mediche, puė essere effettuata l'autopsia dei pazienti deceduti in ospedale a meno che il defunto stesso o le persone a lui prossime (parenti o conviventi, amici ecc.) abbiano manifestato un'opposizoine. Pertanto il paziente che non desidera che il proprio corpo sia sottoposto ad autopsia deve esprimere la propria opposizione con apposite clausole testamentarie, con disposizioni speciali (ad esempio all'atto dell'ammissione in un ospedale) o informando le persone a lui prossime della sua volontą. Diversamnte, il consenso all'autopsia Ź presunto.
Se l'autopsia Ź ordinata dall'Autoritą giudiziaria o dal Medico cantonale, non si potranno tenere in considerazione le opposizioni del defunto e delle persone a lui prossime.


5.8  Prelievo e trapianti di organi

Per i prelievi di organi o tessuti da persone viventi a scopo di trapiano occorre il consenso scritto del donatore.
Il donatore deve essere preventivamente informato sui rischi e le conseguenze del prelievo e sui prevedibili benefici per il ricevente.
Il paziente puė autorizzare o proibire con apposite disposizioni (ultime volontą) il prelievo di organi dal proprio corpo dopo la morte.
Se il paziente non ha disposto in merito, il prelievo di organi dal cadavere puė essere autorizzato dai parenti.
L'accertamento della morte del donatori di organi deve essere eseguito da un medico diverso da quelli interessati al trapianto. Non sono ammessi compensi per l'autorizzazione al prelievo di organi e tessuti per il trapianto.


5.9  Cosa fare in caso di violazione

dei diritti dei pazienti?

Se i diritti dei pazienti e gli obblighi di comportamento degli operatori sanitari e delle istituzioni (ospedali, cliniche, case per anzi ecc.) sono violati, puė essere inoltrata una denuncia all'apposita:
Commissione Cantonale di Vigilinaza, Dipartimento delle Opere Sociali, Senzione Sanitaria, 6500 Bellinzona

Essa Ź nominata dal Consiglio di Stato ed Ź composta da 5 membri di cui fanno parte un rappresentante dei pazienti e uno degli operatori sanitari. La Commissione accerta i fatti ed interviene rapidamente presso le Autoritą e le persone competenti per fare cessare ogni violazione dei diritti dei pazienti.
La denuncia puė essere inoltrata da un paziente interessato, dal suo rappresentante legale oppure da ogni persona a lui prossima (parenti, convivente, ecc.).


5.10  Testo della ACSI

Assiociazione consumatrici della Svizzera italiana
Sito originale ACSI

 
 

6.  L'ASSICURAZIONE MALATTIA

Accenni sugli articoli di legge importanti per lo studio.

6.1  I CAMPI D'APPLICAZIONE DELLA LAMal

La LAMal accorda prestazioni (copre) nei seguenti casi:


6.2  II OBBLIGO D'ASSICURAZIONE

1. Principio generale

tutti i cittadini residenti nel Cantone Ticino.


2. Categorie di cittadini soggetti all'obbligo assicurativo


3. Affiliazione tempestiva e affiliazione tardiva

L'obbligo assicurativo delle cure medico-sanitarie Ź di iscriversi presso un assicuratore malattia riconosciuto entro tre mesi dall'acquisizione del domiciolio, dall'ottenimento di un permesso di dimora superiore ai tre meso o dalla nascita in Svizzera.


6.3  III ISCRIZIONE PRESSO L'ASSICURATORE

1. Assicurazione obbligatoria di base (LAMal)

Nell'assicurazione obbligatoria di base il cittadino ha la libera scelta dell'assicuratore presso cui iscriversi.
Deve tuttavia trattarsi di un assicuratore malattia riconosciuto e autorizzato dall'Autoritą federale alla pratica assicurativa nel Cantone Ticino (tutte le maggiori Casse malati sono abilitate in questo senso).
L'assicuratore a cui il cittadino si rivolge chiedendo l'iscrizione Ź obbligato ad affiliarlo, e questo indipendentemente dall'etą o dallo stato di salute del postulante. Al momento dell'iscrizione al richiedente non possono essere chieste informazioni sul suo stato di salute.
Il cittadino assicurato ha inoltre diritto al libero passaggio integrale, che gli consente, limitatamente all'assicurazione obbligatoria di base, di cambiare assicuratore senza penalizzazione alcuna in fatto di premio all'entrata o di altre restrizioni.
Nell'assicurazione obbligatoria di base non possono inoltre essere applicati:
*riserve assicurative;


2. Assicurazioni complementari (LCA)

Le assicurazioni complementari sono rette dal diritto privato. Per questa ragione l'assicurato non puė vantare un diritto soggettivo all'iscrizione.
L'assicuratore ha dunque facoltą di:

Il premio viene stabilito in funzione del rischio individuale rappresentato (piĚ l'etą avanza, piĚ il rischio assicurativo aumenta: di conseguenza anche il premio d'assicurazione subirą incrementi anche importanti).
Al momento dell'iscrizione il richiedente deve compilare il questionario sullo stato di salute, indicando anche nei minimi dettagli le affezioni a cui precedentemente Ź stato soggetto.
Nelle assicurazioni complementari non Ź dato alcun diritto di libero passaggio.


6.4  Indice dell'UFSP

Ufficio federale per la sanitą pubblica
Sito originale

 
 

7.  LE ASSICURAZIONI SOCIALI

L'importo dell'Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS) puė ammontare dai fr. 1'000.- fino ai fr. 2'000.-, versati poi mensilmente.

7.1  Indice dell'UFAS

Ufficio federale per le assicurazioni sociali
Sito originale

 
 

7.2  Testo AVS / AI

La sicurezza sociale in Svizzera
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Allegati

8.            Allegati          


8.1  Pagine correlate, Sitografia

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Ultima modifica: April 20, 2008, at 04:30 PM