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Medicina popolare

per autodidatti

 

 

settembre 7, 2005


Indice della pagina

 

1.0      Pre gravidanza fino al primo sviluppo

1.1      Pre gravidanza e concepimento

1.2      Gravidanza

1.3      Parto

1.4      Allattamento e prima infanzia

1.5      Fanciullezza e pubertà

 

2.0      Disfunzioni procreative

2.1      Infertilità femminile

2.2      Infertilità maschile

 

3.0      Disfunzioni legate all¹età avanzata

3.1      Sistema scheletrico

3.2      Apparato tegumentario (pelle)

3.3      Sistema urinario

3.4      Apparato respiratorio

3.5      Apparato digestivo

3.6      Apparato cardiovascolare

3.7      Organi di senso specifici

3.8      Sistemi riproduttivi

3.9      Cervello e capacità mentali

 

4.0      La morte

4.1      Fasi della morte

4.2      Cause fisiologiche

4.3      Cause metaboliche

4.4      Cause patologiche

4.5      Tipo di morte

4.6      Attestato di morte

4.7      Accompagnamento alla morte

4.8      Assistenza alla morte e eutanasia

4.9      Morte, cultura e lavoro di lutto

 

PT 6.2

 

Patologia crescita e sviluppo

Malattie, Disfunzioni, Terapie

 

© Peter Forster

Bianca Buser

 

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Pagine correlate: MmP 24

Ricettario popolare

Trattare con la morte ...

 

Hans Baldung Grien 1509

 


In questo capitolo, trattandosi di temi che vanno dalla pre gravidanza fino al lavoro di lutto dopo la morte di una persona, è meglio che si tenga presente che la maggioranza degli argomenti trattati non sono minimamente ³patologici² e neanche ³disturbi² ma normalissimi stadi con i relativi disagi dell¹esistenza.

-          Gravidanza e parto.

-          Prima infanzia, fanciullezza e adolescenza.

-          Menopausa, età avanzata, senescenza e morte.

 

È invece una specie di ³paranoia culturale² quella di classificare ogni disagio come ³malattia². Non ho mai capito se questo è frutto del ³marketing sanitario² o di una megalomania umana che interpreta il proprio conforto come obiettivo e ultima ragione della creazione.


1.0      Pre gravidanza fino al primo sviluppo

Vengono trattati i seguenti temi:

1.1      Pre gravidanza e concepimento

1.2      Gravidanza

1.3      Parto

1.4      Allattamento e prima infanzia

1.5      Fanciullezza e pubertà

1.1      Pre gravidanza e concepimento

Vengono trattati i seguenti argomenti:

1.1.1   Pillola contracettiva

1.1.2   Peso corporeo della madre

1.1.3   Stato del padre

1.1.4   Alimentazione e micronutrienti

1.1.5   Carica di metalli pesanti

1.1.1   Pillola contracettiva

I medicamenti contracettivi inibiscono l¹assorbimento di vitamine C, B6, B12 e acido folico. Chi vuol fare un figlio dovrebbe sostituire il medicamento contracettivo 3...6 mesi prima del concepimento e somministrare durante questo tempo un preparato multivitaminico-minerale ricco del complesso vitaminico B e almeno 0.4 mg di acido folico oltre a 0.5 gr di vitamina C.

1.1.2   Peso corporeo della madre

Il rischio di complicazioni in gravidanza aumenta:

-  Per il bambino con sottopeso della madre.

-  Per la madre con marcata obesità.

Durante la gravidanza sono pericolose delle cure dimagranti perché causano malnutrizioni che la madre forse gestisce egregiamente ma che alla prole causano enormi rischi dello sviluppo.

1.1.3   Stato del padre

Se non è carente di vitamina A, C e E, nonché di zinco, se fuma poco e non consuma smisuratamente alcolici, se non è troppo carico di piombo, mercurio e cadmio, il suo seme dovrebbe essere abbondante, vigile e ben formato.

1.1.4   Alimentazione e micronutrienti

La carenza di diverse vitamine e minerali aumenta il rischio di una prole malformata, specialmente:

                                       Sostituzione raccomandata

                                       (dosi giornaliere)

Acido folico                    0.8 mg

Vitamina B1                   1.5Š2 mg

Vitamina B2                   1.6Š2.2 mg

Vitamina B12                 3Š5 mcg

Vitamina A                     2¹500 U.I.   meglio Betacarotene cave! sovradosaggio Vit.A

Zinco                              15Š20 mg

 

Una gamma di altre vitamine e minerali è necessaria per un buono sviluppo della prole ed è saggio come futura madre farsi una bella scorta. Chi non può curare attentamente la propria nutrizione in modo che sia genuina e variata, assuma un preparato multivitaminico-minerale ad alto dosaggio ed eventualmente vi aggiunga calcio (1.2Š1.5 gr), magnesio (600Š800 mg), ferro (10Š15 mg) e iodio (200 mcg) secondo la composizione del preparato.

1.1.5   Carica di metalli pesanti

In ambienti ad alto rischio per la carica di metalli pesanti (specialmente piombo, mercurio, cadmio e nichel) può essere conveniente controllare la carica individuale con appositi esami ed ev. ricorrere a una disintossicazione.

1.2      Gravidanza

Vengono trattati i seguenti argomenti:

1.2.1   Peso corporeo della madre

1.2.2   Alimentazione e micronutrienti

1.2.3   Disturbi fisici in gravidanza

1.2.4   Malattie della gravidanza fino al primo sviluppo

1.2.1   Peso corporeo della madre

Idealmente il peso corporeo in gravidanza aumenta da 10 kg per le donne un po¹ massicce fino a 13 kg per le donne gracili. Questo corrisponde a un aumento di peso di ca. 0.5 kg per settimana nel secondo e terzo trimestre della gravidanza.

È evidente che questo richiede una sufficiente nutrizione.

1.2.2   Alimentazione e micronutrienti

€  Nutrizione con sufficienti micronutrienti.

    - Giornalmente frutta, verdura, integrali, latticini e proteici (carne, pesce, uova,  legumi, noci, tofu).

    - Alimenti ricchi di ferro, calcio, vitamina D, zinco, acido folico e fibre.

    - Frequenti pasti anche intermediari sostanziosi.

 

€  Pasti abbondanti per aumentare di peso (vedi sopra).

 

€  Per garantire la somministrazione di calcio e vitamina D:

    - Tre volte al giorno prodotti lattici: latte intero, yogurt, ricotta, formaggio con o tra i pasti.

    - Se non è fattibile: sostituzione di calcio (1.2 Š1.5 gr) e di vitamina D (10Š15 mcg).

 

€  Per facilitare l¹assorbimento di ferro: giornalmente carne, volatili o pesce e alimenti ricchi di vitamina C.

 

€  Sale (iodato) a piacere non secondo dubbiosi criteri di ³sano o malsano².

 

€  Nutrizione scarsa di alimenti ³vuoti² di micronutrienti.

 

€  Nutrizione scarsa di alimenti industriali (per le aggiunte sintetiche).

 

€  Lavare bene o spellare frutta e verdura per evitare la somministrazione di pesticidi.

 

€  Limitare il consumo di caffeina (inibisce l¹assorbimento di ferro, zinco e diversi minerali).

 

€  Non somministrare micronutrienti in megadosi, in gravidanza non si fanno esperimenti e il sovradosaggio può nuocere alla prole (p.es. più di 8¹000 U.I. di vitamina A in gravidanza aumenta massicciamente il rischio di deformazione della prole. Ideale sarebbe intorno ai 2¹500 U.I.).

 

€  Limitare strettamente il consumo di alcool e tabacco.

1.2.3   Disturbi fisici in gravidanza

Vengono trattati i seguenti argomenti:

1.2.3.1   Disturbi di digestione

1.2.3.2   Riflusso iatale e bruciore di stomaco

1.2.3.3   Nausea

1.2.3.4   Stitichezza

1.2.3.5   Emorroidi

1.2.3.6   Vene varicose

1.2.3.7   Mal di schiena/sciatica

1.2.3.8   Ipoglicemia di gravidanza

1.2.3.9   Diabete di gravidanza

1.2.3.10 Ipertonia

1.2.3.11 Tossicemia

1.2.3.12 Somministrazione di supplementi vitaminici e minerali

1.2.3.1   Disturbi di digestione

Durante la gravidanza si allenta la peristalsi intestinale per assorbire meglio ferro, calcio e vitamina B12. Questo fatto, sommato alle variazioni ormonali, crea spesso disturbi come bruciore allo stomaco e riflusso iatale, nausea e costipazione. Una prima misura è quella di mangiare poco alla volta ma molto frequentemente.

1.2.3.2   Riflusso iatale e bruciore di stomaco

Riflusso di contenuto gastrico nell¹esofago.

 

Sintomi: bruciore e dolore ad inghiottire.

 

Cause: ernia iatale o chiusura incompleta dell¹entrata gastrica, peggioramento per tosse, starnuto, cibi grassi, nicotina.

 

Terapia (palliativa):

-  Mangiare poco alla volta ma molto frequentemente.

-  Ultimo pasto 3 ore prima di sdraiarsi.

-  A letto, tenere la testa leggermente sollevata.

-  Non mangiare immediatamente prima di sforzi fisici.

-  Evitare cibi fortemente speziati.

-  L¹uso regolare di antiacidi è sconsigliato (vedi capitolo patologia digestiva).

-  Pochi alimentari ³acidogeni²: caffè, alcool, dolciumi.

-  Nicotina indebolisce il muscolo sfintere.

-  Regolazione della digestione.

 

Per aiutare a guarire l¹infiammazione cronica dell¹esofago ed evitare mutazioni del tessuto coinvolto si è dimostrata utile la seguente ricetta (non molto ortodossa ma efficace):

 

Rimedio Esofagite cronica di riflusso

Rp.     Nigellae oleum                                            30              (antistaminico)

           Tinct. Chamomillae                                                      (antinfiammatorio)

           Tinct. Altheae                                                                 (mucillaginoso)

           Lecitina   aa                                ad              50              (emulgatore)

F. emulsione D.S. Scuotere bene prima dell¹uso! Ingerire più volte al giorno 15 gocce in porzioni di 3 gocce in intervalli di 1Š2 minuti (³lubrifica² la mucose dell¹esofago con le sostanze attive).

1.2.3.3   Nausea

(Frequente nella prima metà della gravidanza):

-  Mangiare poco alla volta ma molto frequentemente.

-  Mangiare ³crackers² in caso di attacchi.

-  Bere tra i pasti.

-  Se non servono: vitamina B6 (25Š75 mg) e magnesio (200Š500 mg).

-  Se non aiuta neanche questo: bere 1 dl di propria urina fresca mattutina con acqua minerale gasata.

1.2.3.4   Stitichezza

-  Bere sufficientemente.

-  Attività sportiva leggera ma regolare.

-  Fibre vegetali, meglio tramite frutta, verdura e integrali.

-  Vitamina C (100Š500 mg).

-  Attenti coi lassativi: hanno tutti anche degli effetti abortivi.

-  Un mite lassativo senza controindicazioni è la ³Lactulose² (farmacia).

-  Un regolatore digestivo anche in gravidanza è il seguente:

    Rp.    Semen lini contusus               100            (Linusit Creola, Finck)

    D.S. 1Š2 c.m. la mattina con yoghurt, musliŠ Bere 1Š2 bicchieri di acqua.

1.2.3.5   Emorroidi

³Vene varicose² all¹ano, interne o esterne. Spesso causate da tessuto venoso debole innato e/o ipertensione vena porta.

 

Sintomi:

Dolori, prurito, emazie all¹ano.

 

Terapia:

La terapia solita mira ai seguenti obiettivi:

-  Antinfiammatorio, digestivo, lassativo, carminativo, vaso rinforzante sistemico.

-  Compresse, pomate, supposte con simili effetti e astringenti.

-  Visto che è spesso coinvolto lo ³strozzamento² della vena porta, personalmente, dedico speciale attenzione al fegato con ev. misure adatte per farlo funzionare meglio.

-  In gravidanza massima attenzione con i lassativi: può essere adatta la ³Lactulose².

‹> ric. Y)Š AB)

 

Rimedi per emorroidi in gravidanza:

Dopo aver controllato il funzionamento del fegato occorre spesso anche un relativo rimedio.

 

Y)       Cura base

           Rp.   TM Chamomillae                                                 (antinfiammatorio)

                   TM Calami                                                            (tonico amaro-vena porta)

                   TM Foeniculi                                                         (carminativo)

                   (TM Rusci aesculeati)                     ad        100  (emazie vene costritt.)

           D.S. Mattina e sera ingerire 1Š2 ml in un po¹ d¹acqua.

 

Z)       Compresse emorroidali

           Rp.   TM Arnicae

                   TM Chamomillae             aa              ad              50

           D.S. 2 c.t./1/2 l d¹acqua. Mattina e sera compresse per un¹ora,

           frequentemente da cambiare.

 

AA)   Pomata emorroidale

           Rp.   Hamametum-Salbe                            (Hamamelis, astringente)

                   (Schwabe)

           D.S. secondo le indicazioni del produttore.

 

AB)   Supposte contro emazie emorroidali

           Rp.   Supposte RUSCORECTAL               (Ruscus aesculeatus)

                   (Searle)

           D.S. Secondo le indicazioni del produttore.

1.2.3.6   Vene varicose

In gravidanza si sviluppano spesso delle vene varicose. Conviene curare preventivamente le gambe per evitare flebiti e trombo flebiti.

Terapie:

 

Migliorare le condizioni del flusso venoso, rinforzare le pareti, regolare la permeabilità, sciogliere le fibre di trombi:

-  Camminare, nuotare, alzare le gambe.

-  Idroterapie (senza massaggio sott¹acqueo a getto; embolie!).

-  Durante il lavoro in piedi: calze a compressione.

-  Dietetica contro la costipazione e reintegrare i simbionti intestinali.

-  Alcool e nicotina con misura.

-  Fitofarmaci: ‹> ric. X)Š AD)

    -   Ippocastano: pediluvi e pastiglie per rinforzare il tessuto.

    -   Rosmarino (pediluvi), Ginko biloba (TM, pastiglie) per migliorare la circolazione.

    -   Hamamelis come astringente (pomata).

    -   Melilotus come fibrinolitico (asperulus e ruta sono controindicati in gravidanza).

    -   Flavoni, Flavonoidi: Solidago, Ginko, Crataegus, Betulla, Equiseto.

 

Rimedi:

X)       Varici (pesantezza gambe, generico)

           Rp.  Essenza per bagno Ippocastano         permeabilità e  rinforzo                                            tessuto vasale

           Essenza per bagno Rosmarini   aa       ad   200  circolazione

           D.S.f. Pediluvio serale con 1/2 misurino di essenze in un secchio di                                        acqua tiepido.

 

Y)       Varici (pesantezza, dolori, generico)

           Rp.   Hirudoid forte gel                                anticoagulante locale

                   (SANKYO Pharma (Schweiz) AG, Fällanden)

           D.S. Spalmare sulle parti dolenti più volte al giorno.

 

Z)       Varici (generico, emorroidi, ferite, ulcera)

           Rp.   Hamamelum-Salbe (Schwabe)        Hamamelis, astringente

           D.S. Spalmare sulle parti interessate più volte al giorno.

 

AA)   Varici (sistemico, curativo trombi)

           Rp.          TM Meliloti                 30              fibrinolitico ematico

Facoltativo:       TM Rosmarini                             ipo-normatonici (vasotonico)

                          TM Ginko biloba                          ipertonici (vasotonico)

                          TM Crataegi                                 insuff. legg. card.

                          TM Equiseti                                  debol. tessuto connettivo

                          TM Solidagi   aa   ad   10             insufficienze leggere renali.

           D.S. Ingerire 3 p.d. 1Š2 ml (secondo aggiunte facoltative) per un anno.

 

AA1)Varici (locale, curativo trombi)

           Rp.   Phlebodrin                                           (pomata meliloti)

           D.S. Secondo indicazioni del produttore.

 

AB)   Varici (sistemico, curativo edemi)

           Rp.   Venalot novo Depot (Schaper & Brünner)           Ippocastano

           D.S. Secondo indicazioni del produttore.

 

AC)   Varici (sistemico, curativo, crampi notturni)

           Rp.   Venoplant         estratto ippocastano

           D.S. Ingerire la sera 20Š40 gtt.

 

AD)   Varici (locale con calze di compressione)

           Rp.   Reparil-Gel                                                           (Ippocastano)

           D.S. Spalmare leggermente! un po¹ di gel sulle varici prima di mettere e   dopo aver tolto le calze di compressione.

1.2.3.7   Mal di schiena/sciatica

La gravidanza sposta il baricentro del corpo il quale assume una postura diversa, spesso con accentuata lordosi lombale e cervicale. Conviene farsi trattare una volta al mese da un terapista che se ne intenda del meccanismo e sa preparare il corpo al parto. Dopo il parto è consigliabile proseguire il lavoro per ripristinare la postura di prima.

1.2.3.8   Ipoglicemia di gravidanza

Lo sviluppo della prole modifica notevolmente il metabolismo energetico. Specialmente la mattina si può abbassare la glicemia (glucosio nel sangue) a livelli troppo bassi, ma è possibile anche un¹iper reattività insulinica e la soprareazione fa scendere la glicemia poco dopo dei pasti sostanziosi. Questo crea come sintomi leggere vertigini, mal di testa, impressione di confusione e di svenimento.

 

Aiutano in questi casi:

-  Mangiare poco alla volta, ma molto frequentemente, specialmente carboidrati complessi e alimenti, con indice di glucosio basso (legumi, fruttosio, Š).

-  Somministrare giornalmente due cucchiai da minestra di ³lievito primario² (preferibilmente coltivato su melassa come BURGERSTEIN: Primärhefe); contiene Cr in forma di ³fattore di tolleranza glucosio² oltre a minerali e vitamine del complesso B.

-  Se non bastano queste misure vedi ³patologia digerente: ipoglicemia², si somministra oltre al lievito, vitamina C, Mg, Zn, Mn, K.

1.2.3.9   Diabete gravidico

Per gli stessi meccanismi come in caso di ipoglicemia in gravidanza si può sviluppare o un¹iposecrezione insulinica o un assorbimento cellulare difettoso del glucosio che tengono alta la glicemia. La continua iper concentrazione di glucosio nel sangue, è tossica fra l¹altro per vasi e nervi. In caso di dubbio bisogna controllare la glicemia (oltre al medico anche diverse farmacie offrono questo servizio).

 

Casi lievi sono rimediabili in modo simile come per l¹ipoglicemia. Se i valori non rientrano nella norma entro pochi giorni, va assolutamente trattato dal medico, se no, c¹è un forte rischio di lesioni sia della madre sia della prole.

 

Terapie di lieve forma di diabete mellito in gravidanza.

In fase iniziale di diabete mellito è molto efficace la somministrazione di cromio e zinco in preparazioni ortomolecolari (facilmente assorbibile dell¹organismo) perché i due elementi facilitano il trapasso di glucosio tramite le membrane cellulari:

 

Rp. GLUCOSE TOLERANCE FACTOR (complesso di cromio-chelato)

    (Biofrid, D27316 Hoya)

D.S. Secondo le istruzioni del produttore.

 

Rp. Zinkvital (15 mg)

    (Burgerstein)

D.S. Secondo le istruzioni del produttore.

 

Rp. ZIMACHROM

    (Allsan)

D.S. Secondo le istruzioni del produttore

 

Disturbi medi e gravi: vanno curati dal medico che dispone non solo dei medicamenti ma che indica anche le procedure di controllo e di somministrazione. L¹aggiunta di Cr e Zn, come sopra indicato, può far diminuire notevolmente l¹uso di medicamenti antidiabetici).

1.2.3.10 Ipertonia

Ogni tanto si sviluppa una leggera ipertensione passeggera in gravidanza. Queste forme sono trattabili bene con la somministrazione di calcio e magnesio e acidi grassi omega-3 p.es.:

-  BURGERSTEIN ³Dolomit² (Ca/Mg) 6Š8 pastiglie al giorno.

-  BURGERSTEIN EPA (500 MG) 4Š5 caps. al giorno.

In gravidanza è importante una sufficiente somministrazione di sale (iodato) (a piacere). È controindicato voler trattare l¹ipertonia con un¹alimentazione scarsa di sale (iodato).

 

Delle forme gravi che richiedono medicamenti (vedi anche ³tossicemia²) vanno trattate dal medico che sa valutare i rischi per la madre e la prole.

1.2.3.11 Tossicemia

Se l¹ipertonia diventa rilevante e si congiunge con proteinuria ed edemi, si parla di tossicemia che può essere letale sia per la madre sia per la prole e va quindi assolutamente trattata dal medico che se ne intende. Le seguenti sostanze ortomolecolari riducono il rischio:

-  Calcio: ca. 2 gr al giorno.

-  Vitamina B6: 25Š50 mg al giorno.

-  Olio di enotera: 5Š6 caps. al giorno.

1.2.3.12 Somministrazione di supplementi vitaminici e minerali

Finché sono mantenute le indicazioni date nel capitolo ³alimentazione² e non ci sono disturbi rimediabili con ³micronutrienti², non occorrono ulteriori supplementi minerali o vitaminici. In caso di dubbio è meglio consultare un esperto piuttosto che ³automedicarsi² perché (e non solo in gravidanza) il troppo è altrettanto nocivo come il troppo poco.

1.2.4   Malattie della gravidanza fino al primo sviluppo

Vengono trattati i seguenti temi:

1.2.4.1   Alterazioni dell¹impianto

1.2.4.2   Pre-eclampsia - tossicemia

1.2.4.3   Mortalità fetale

1.2.4.4   Imperfezioni alla nascita

1.2.4.5   Alterazioni postpartum

1.2.4.1   Alterazioni dell¹impianto

(fig. 32-21, A) (fig. 32-21, B)

-  Gravidanza ectopica - impianto esternamente all¹utero; la gravidanza tubarica è il tipo più comune.

-  Placenta previa - la blastocisti si impianta nella parete uterina vicino alla cervice, e la placenta blocca l¹apertura cervicale.

-  Placenta abruptio - distacco della placenta dalla parete uterina che avviene dopo la ventesima settimana di gravidanza.

1.2.4.2   Pre-eclampsia - tossicemia

-  Ipertensione acuta che avviene dopo la ventiquattresima settimana di gravidanza.

-  Associata a proteinuria e edema; può essere causa di molte complicazioni.

-  Può progredire fino all¹eclampsia - con minaccia di morte.

1.2.4.3   Mortalità fetale

-  Aborto - perdita di un embrione (o feto) prima della ventesima settimana; conosciuto anche come aborto spontaneo.

-  Mortalità natale - parto di un bimbo non vitale dopo venti settimane.

1.2.4.4   Imperfezioni alla nascita

Anomalie funzionali o strutturali alla nascita; conosciute come anomalie congenite. Possono essere ereditarie o acquisite durante la gestazione o il parto. Le imperfezioni acquisite consistono in forme teratogene che agiscono sulla normale istogenesi e organogenesi.

1.2.4.5   Alterazioni post parto

-  Febbre puerperale - febbre da parto; sindrome caratterizzata da infezione batterica che progredisce fino alla setticemia e alla morte.

-  Mastite - infiammazione della mammella della madre.

-  Intolleranza al lattosio - incapacità di digerire il lattosio (zucchero di latte) presente nel latte umano e animale a causa della mancanza dell¹enzima lattasi.

1.3      Parto

Il parto stesso è un evento che, alle nostre latitudini, coinvolge tanti specialisti del settore sanitario anche se in realtà si tratta di una situazione vitale e non di una questione sanitaria. Infatti, da come si può notare nella gran parte del mondo (non industrializzato) e in rari parti da noi, le madri vengono tradizionalmente assistite da levatrici in casa o case per la nascita.

 

Ci possono essere molteplici complicazioni del parto. Non entro in merito, perché come naturopati non avremo l¹occasione di assistere, salvo che in veste privata.

1.4      Allattamento e prima infanzia

Non intendo allargarmi sui vantaggi dell¹allattamento e le conseguenze alimentari in merito. Corrispondono le regole circa quelle della gravidanza con la differenza che la madre deve ³mangiare per due² che significa ca. 500 fino a 700 cK al giorno più che in gravidanza.

 

Da tenere sott¹occhio è l¹abbondanza di Ca, Mg, Zn come minerali, di vitamine D, E, C, B6 e acido folico e di acido grasso omega-3 nonché di iodio (in Ticino). Altre eventuali leggere carenze dipendono dalle abitudini nutrizionali della madre. In caso di dubbio è meglio lasciarsi consigliare da un esperto. Alle mie clienti che allattano consiglio spesso:

-  Lievito (BURGERSTEIN Primärhefe) 20 grammi al giorno (contiene tanti minerali e vitamine compl.B).

-  Ca/Mg (BURGERSTEIN Dolomit) 6Š8 pastiglie al giorno.

-  Vit. A e D: (ADROKA Halibut) 1 caps. al giorno.

-  Acidi grassi omega-3: (BURGERSTEIN EPA) 2Š3 caps. al giorno.

Secondo il caso consiglio anche Zn (30 mg) come prevenzione infettiva ed eczemi, vitamina B6 (10 mg) come prevenzione allergica e altri secondo il caso.

 

Se la produzione di latte della madre è scarsa serve spesso il seguente rimedio di fieno greco (Trigonella) come usavano le levatrici di una volta:

Rp.         Tinct. Trigonella                                             325

               Tinct. Foenuculi                                             100

               Tinct. Millefolii                             ad              500

D.S.: Diluire 3 volte al giorno 2 pipette in un po¹ d¹acqua tiepida.

 

Contro le ferite dei capezzoli, aiuta spesso la pomata di calendula.

 

Da parte del bambino sono spesso scarsi i seguenti micronutrienti:

-  Acidi grassi linolici, linolenici e omega-3 se non allattati. Eventuale sostituzione con piccole dosi di olio di enotera e di EPA (BURGERSTEIN) nel biberon (bastano poche gocce).

-  Vitamina D3 durante i mesi invernali per bambini che stanno poco fuori. Eventuale sostituzione con gocce di vitamina D3 corrispondente a 10mcg (400 U.I.) al giorno.

-  Vitamine complesso B: specialmente se la madre che allatta è vegetariana. Eventuale sostituzione con piccole quantità di lievito (BURGERSTEIN Primärhefe) al bambino, oltre alla somministrazione di vitamina B12 da parte della madre che allatta.

-  Vitamina E: Eventuale somministrazione di 5...10 mg (esiste in polvere e olio).

-  Ferro: viene assorbito male dal latte materno: eventuale somministrazione di 5 mg al giorno in forma di gocce.

1.5      Fanciullezza e pubertà

Il fabbisogno energetico di un fanciullo di sette anni, raggiunge facilmente quello della madre adulta, mentre un adolescente di quindici anni, può avere il doppio fabbisogno nutritivo di un adulto.

 

Per il metabolismo energetico, necessitano grandi quantità di carboidrati (i bambini li preferiscono in forma di dolciumi) perché dispongono ancora di piccoli stomaci e consumano il 40Š50% del fabbisogno energetico in forma ³concentrata² di lipidi. Un¹esagerata limitazione ³ideologica² dei relativi appetiti può causare disturbi energetici e di crescita.

Meglio insistere che almeno una parte dei carboidrati sia del tipo ³complesso² e almeno una parte dei lipidi siano oli pressati a freddo e burro.

 

Per il metabolismo ³costruttivo² di crescita occorrono notevoli quantità di proteine contenute soprattutto in prodotti animali (carne, volatili, pesce, latticini, uova) e vegetali (specialmente leguminose).

 

Come micro nutrienti durante la fanciullezza e l¹adolescenza, esiste un grande fabbisogno dei seguenti nutrienti che alle nostre latitudini sono spesso scarsi:

-  Vitamina C e complesso B: per bambini che mangiano irregolarmente e poca frutta, verdura e legumi può essere indicato la sostituzione con un preparato multiminerale / multivitaminico (p.es. BURGERSTEIN CELA). In altri casi consiglio succo d¹arancio (invece del latte), fruttosio e lievito nel musli mattutino.

-  Poco calcio e magnesio relativo al troppo fosforo (salumi, bibite dolci industriali). Ideale sarebbe una relazione di 2Ca, 2P e 1Mg. Visto che il fosforo è eccedente propongo spesso la somministrazione di Ca/Mg 2:1 con ca. 1 gr di Dolomit BURGERSTEIN (corrisponde a 6 pastiglie al giorno).

-  Ferro (sangue) e zinco (crescita) sono spesso assorbiti male a causa della mancante acidità stomachica. In caso di bisogno consiglio un supplemento di 5Š10 mg di Fe e di 10Š15 mg di Zn, in combinazione con vitamina C (acido ascorbinico).

-  In Ticino è endemica la mancanza di iodio: consiglio l¹uso regolare di sale iodato in cucina.

2.0      Disfunzioni procreative

L¹infertilità può avere tantissime cause che spetta all¹esperto trovare ed eventualmente rimediare.

 

Vengono trattati i seguenti temi:

2.1      Infertilità femminile

2.2      Infertilità maschile

2.1      Infertilità femminile

Tra le cause più diffuse per l¹infertilità femminile ci sono le seguenti:

-  Donne con meno di 18% di massa lipidica al peso corporeo (media ca 25%) hanno problemi di regolare produzione di estrogeni. Questo può inibire l¹ovulazione e il ciclo mestruale. Ogni tanto anche la marcata obesità (BMI > 45) crea simili effetti.

-  Rilevante consumo di alcolici e caffeina può disturbare la fertilità (oltre due bicchieri di vino e 5 tazze di caffè).

-  Mancanza di vitamine E, B12, acido folico ferro e zinco.

-  Rilevante carica con metalli pesanti tossici come piombo, mercurio cadmio.

 

Come primo tentativo per migliorare la situazione si consiglia:

-  Supplemento multiminerale con 10Š20 mg di zinco e 10 mg di ferro.

-  Supplemento di complesso vitamina B con 0.4Š0.8 mg di acido folico e 2.5 mcg di vitamina B12.

2.2      Infertilità maschile

Tra le cause più diffuse per l¹infertilità maschile ci sono le seguenti:

-  Abitudine di bagni troppo caldi (riduce la motilità degli spermatozoi).

-  Nutrizione scarsa di proteine qualitativamente alte, frutta e verdura fresca e integrali per mancanza di micronutrienti riduce la quantità e motilità di spermatozoi.

-  Forte consumo di alcool (più di tre superalcolici al giorno).

-  Obesità maschile (BMI > 35) può abbassare il tasso di testosteroni e la quantità di spermatozoi.

 

Come primo tentativo per migliorare la situazione si consiglia:

-  Arginina 2Š4 grammi al giorno.

-  Vitamina C 0.5Š1 gr al giorno.

-  Zinco 60 mg al giorno.

-  Supplemento multiminerale con 50Š100 mcg di selenio e 100Š200 mcg di cromo.

 

3.0      Disfunzioni legati all¹età avanzata

Cambiamenti degenerativi che frequentemente caratterizzano la senescenza.

 

Non mi lamenterò che viviamo in un tempo il cui ideale sembra l¹eterna giovinezza e la senescenza passa come malattia; forse è stato sempre così per chi se lo poteva permettere finanziariamente. Ritengo anche lecito passare alla senescenza senza rilevanti danni e malanni. Detesto solo l¹ideologia che non vuol ammettere che l¹età fa perdere alcune capacità fisiche (e guadagnarne altre), e che mette dei dubbiosi principi estetici prima di quelli etici. E anche se li detesto, ad un mio cliente che desidera indicazioni in merito, le fornisco senza commento, perché non mi sento di dover giudicare.

 

Vengono trattati i seguenti temi:

3.1      Sistema scheletrico

3.2      Apparato tegumentario (pelle)

3.3      Sistema urinario

3.4      Apparato respiratorio

3.5      Apparato digestivo

3.6      Apparato cardiovascolare

3.7      Organi di senso specifici

3.8      Sistemi riproduttivi

3.9      Cervello e capacità mentali

 

3.1      Sistema scheletrico

-  Le ossa cambiano struttura, grado di calcificazione e forma.

-  Compaiono sbavature marginali, che possono limitare il movimento.

-  La diminuzione delle dimensioni e della densità aumenta il rischio di fratture.

 

Come prevenzione (specialmente per le donne) valgono le regole per la prevenzione dell¹osteoporosi.

 

Nell¹osteoporosi diminuisce il volume osseo anche se la mineralizzazione è spesso regolare (a volte è anche combinata con osteomalazia). Secondo il modello sistemico ci possono essere diverse cause quasi sempre combinate:

-  Inattività fisica (paresie, malattie, incidentiŠ).

-  Età.

-  Alimentazione.

-  Ca, P, proteine, Vit. C, Vit. D scarsi.

-  Corpo troppo acido (fa escretare troppo Ca; misurare acidità dell¹urina).

-  Dipendenze come alcolismo, anoressia, sottopeso (BMI > 20).

-  Iatrogeni: diversi medicamenti come lungo uso di cortisone sistemico.

-  Malattie: disfunzioni paratiroide, ghiandole surrenali.

-  Mancanza di estrogeni/testosteroni in senescenza.

Una terapia coadiuvante consiste nelle seguenti misure:

-  Giornalmente un¹ora fuori casa all¹aperto.

-  Con movimenti senza sforzo (passeggiare).

-  Dieta ricca di calcio e Vit. D (prodotti lattici) e equilibrata (attenti i vegetariani).

-  Regolari massaggi molto dolci per interrompere spasmo <‹> dolore.

-  Controllo e regolazione dell¹acidità del corpo ‹> ric. A.

-  Se necessario, aggiunta di calcio/vit. D con pastiglie ‹> ric. B o ³fatto in casa² ‹> ric. C.

-  Se necessario controllo e regolazione del profilo ormonale (femmine) ‹> ric. D.

 

A) Controllo e regolazione acidità

               Rp. Strisce di controllo urina Uralyt

               Basica (Klopfer-Nährmittel GmbH - 85737 Ismaning)

               Modulo di controllo acidità

               D.S. Controllare mattina, mezzogiorno e sera l¹acidità dell¹urina e notare sul modulo.                         Ingerire 1 c.t. di polvere basica per ogni casella sotto il valore 6.2.

 

B)          Aggiunta Vit. D/Calcio

                                 Rp. Decalcit (Ed. Geistlich Söhne AG - 6110 Wolhusen)             

                                 D.S. 1 pastiglia al giorno (orale). Non sovradosare (ipervitaminosi D).

                                 Oppure 2 misurini di polvere in un po¹ di liquido.

 

C)          Aggiunta Vit. D/Calcio casalinga

               Osteoporosi e osteomalacia aggiunta alimentare.

               Rp. Uova fresche No. 6

               Succo di limone fresco q.s.

               Vino Marsala o Malaga q.s.

               F. macerato: coprendo le uova in un vaso ermeticamente chiudibile con succo di                            limone per 3 settimane almeno; poi filtrare col colino da caffè.

                             F. liquore: aggiungendo al liquido filtrato la stessa quantità di vino dolce; imbottigliare,                      conservare in un posto fresco e scuro

               D.S. Ingerire 1Š2 cl al giorno.

 

D)          Regolatore ormonale femminile in menopausa

               Rp.            TM Agni Casti                                                120

                                 TM Dioscorea Vil.                                         120

                                 TM Hydrastis                                                 060

                                 TM Senecionis                                               060

                                 TM Cimicifugae                           ad.             540

                                 D.S. Diluire in un po¹ d¹acqua 20 gocce 3 volte al giorno.

3.2      Apparato tegumentario (pelle)

-  La pelle diventa secca, sottile e inelastica.

-  Il cambiamento della pigmentazione.

-  Il diradamento dei capelli sono problemi comuni legati all¹invecchiamento.

 

Come misure igieniche servono le seguenti:

-  Evitare troppo sole, niente solarium.

-  Spesso all¹aperto (passeggiate all¹aria fresca), poco stress.

-  Cura della pelle con oli nutritivi.

-  In caso di sudore bere in abbondanza.

 

Si può spendere tanto per tenersi la pelle elastica e sana. Il seguente modo serve anche a qualcosa per altre funzioni dell¹organismo:

€  Complesso antiossidante:

    - Vitamina C:       0.5Š2 gr.

    - Vitamina E:       200Š400 mg.

    - Betacarotene:    15 mg.

    - L-Cisteina:        0.5Š1.5 gr.

    - Coenzima Q10: 30Š100 mg.

    - Metionina:         50 mg.

    - Selenio:             50Š100 mcg.

    - Zinco:                15 mg.

    - Manganese:      5Š7.5 mg.

€  Complesso vitamina B:                          con min. 25 mg di vitamina B6.

€  Proteine basso molecolari:                    10Š20 gr.

€  Acido gammalinolenico:                         olio di enotera 2Š4 caps.

€  Acidi lipidici essenziali:                          1Š2 cucchiai da minestra (al giorno) di olio di sesamo,                                                                                    lino, granoturco o cartamo pressato a freddo.

3.3      Sistema urinario

-  Il numero di nefroni nei reni diminuisce quasi del 50% nell¹intervallo fra i 30 e 75 anni.

-  Il diminuito flusso ematico attraverso il rene ne riduce la funzione in generale e la capacità escretoria.

-  La riduzione del tono muscolare della vescica si risolve in una diminuita capacità e inabilità a svuotarla completamente.

 

La moda di propagare enormi quantità di liquidi da bere in giornata certo è criminale per dei reni con una capacità escretoria ridotta come avviene in senescenza. La quantità giusta è regolata dalla sete. Le seguenti ricette aiutano ogni tanto in disturbi di minzione e incontinenza in età avanzata.

 

Q)          Disturbi di minzione, vescica irritabile, prostatopatia

               Rp.            Tinct. Sabal serrul.

                                 Tinct. Rhois aromat.

                                 Tinct. Lupuli

                                 Tinct. Petasiti             aa              ad              100

               D.S. 2Š4 al giorno 2 ml.

 

R)          Incontinenza

               Rp.            TM Equisiti                                                     050

                                 TM Rhois arom.                                            025

                                 TM Agrimoniae                            ad              100

               D.S. Diluire da 2Š4 pipette in un po¹ d¹acqua tiepida e ingerire 1 al giorno.

 

Nell¹iperplasia prostatica possono servire i seguenti supplementi alimentari:

-  Zinco:                                     30Š60 mg.

-  Acidi grassi essenziali:        gamma-linolenici:      olio di enotera 2Š4 caps. e omega-3:                                                                                                               BURGERSTEN EPA 2Š6 caps.

-  Aminoacidi:                           L-glicina, L-alanina e L-acido-glutaminico ciascuno 500 mg.

3.4      Apparato respiratorio

-  Le cartilagini costali calcificano.

-  Diminuisce l¹efficienza respiratoria.

-  Diminuisce la forza dei muscoli respiratori.

 

La miglior prevenzione e cura sarebbe di ridere spesso e cantare a piena gola (anche se c¹è spesso poco da ridere). Se la respirazione è disfunzionale servono gli esercizi del PAROW citati in capitolo ³MN 4.10 Terapie respiratorie² a ripristinare la capacità respiratoria.

3.5      Apparato digestivo

L¹apparato digestivo con l¹età diventa tendenzialmente ipotonico e ³ipopeptico² con diverse conseguenze:

Vengono trattati i seguenti argomenti:

3.5.1   Disturbi gustativi e olfattivi

3.5.2   Atrofia gastrica

3.5.3   Costipazione

3.5.1   Disturbi gustativi e olfattivi

Con l¹età diminuisce la quantità di cellule sensoriali gustative e olfattive, che richiede tassi aumentati di spezie e sale per rendere i pasti ³meno insipidi². La mancanza di zinco accentua notevolmente questi disturbi. La conseguenza è spesso inappetenza e malnutrizione fino a forme di sottonutrizione simili a forme anoressiche.

3.5.2   Atrofia gastrica

La diminuzione della motilità gastrica nonché la ridotta produzione di fermenti gastrici (pancreatici e intestinali) in età avanzata è un problema divulgato. In parte viene compensato con cibi ben speziati e abbondantemente salati, ma spesso rimane un¹ipoacidità stomachica che impedisce:

-  L¹assorbimento di minerali come calcio, ferro, zinco, Š

-  La produzione del fattore intrinseco e l¹assorbimento di vitamine come B6, B12 e acido folico.

-  La disinfezione di germi nutrizionali nei cibi crudi.

 

Oltre a misure per rendere lo stomaco più acido, meno dispeptico e atonico è comunque una buona idea in questi casi somministrare un prodotto multiminerale-vitaminico che contiene a sufficienza i sopra citati elementi. Per aumentare l¹acidità gastrica serve la vitamina C in forma di acido ascorbinico o come succhi di frutta acerbi (in casi gravi diventa necessario ricorrere a medicamenti come CHLORAMON, PEPSI-CHLOR, HALIPEPSIN; tutti della ditta Streuli). L¹ipotonia e l¹ipopepsia si curano meglio con degli amari.

 

Rimedi per gastrite atrofica, atonia, achilia, anoressia, inappetenza.

Sono riportate tre ricette ³tipo². Secondo la patologia individuale i singoli ingredienti sono facilmente combinabili:

 

D1) Gastrite cronica, achilia, atonia, anoressia

    Rp. Tinct. Centaurii

    Tinct. Trifolii fibrini

    Tinct. Calami              aa                                30

    D.S. 1Š2 ml 1/2 ora prima di ogni pasto in un po¹ d¹acqua tiepida.

 

D2) Atonia spastica

    Rp. Tinct. Belladonnae                                  05

    Tinct. Aurantii                                                 20

    Tinct Strychni                               ad              30

    D.S Ingerire 3 volte al giorno 20 gtt. 1/4 ora prima del pasto in un po¹ d¹acqua.

 

D3) Inappetenza, sottonutrizione

    Rp. Tinct. Cannabis

    D.S. Ingerire prima dei pasti 2 ml in un po¹ d¹acqua.

 

E)                  Dispepsia prevalentemente gastrointestinale

    Rp. Tinct. Menthae pip.

    Tinct. Anisi

    Tinct. Calami              aa              ad              30

    D.S. 1Š2 ml, 1/2 ora prima di ogni pasto in un po¹ d¹acqua tiepida.

 

F)                  Dispepsia prevalentemente cole-pancreatica

    Rp. Tinct. Cardui benedicti

    Tinct. Absinthii

    Tinct. Melissae           aa              ad              30

    D.S. 1Š2 ml, 1/2 ora prima di ogni pasto in un po¹ d¹acqua tiepida.

 

G) Gastropatia cronica (gastrite secondaria di ulcera, colecistopatia)

    Rp. Tinct. Foeniculi

    Tinct. Menthae pip

    Tinct. Melissae

    Tinct. Calami             aa                                40

    D.S. Ingerire 1Š2 ml 3 volte al giorno in acqua tiepida.

3.5.3   Costipazione

Per gli stessi meccanismi di ipotonia e di ipopepsia, molte persone anziane sono soggette anche a costipazione con altri disturbi spesso frutto di una flora intestinale disturbata per via di infezioni intestinali subcliniche causate da mancante acidità stomachica.

 

In questi casi è meglio far eseguire, da un esperto, un risanamento intestinale, perché lo stato intestinale influisce non solo sul sistema immunitario ma anche su molte malattie croniche infiammatorie tipiche per l¹età avanzata.

 

Le regole igieniche e nutritive sono:

-  Sufficiente movimento non forzato.

-  Sufficienti liquidi (non esagerare perché anche i reni non sono più giovani).

-  Nutrizione con fibre vegetali (legumi, verdura, integrali, frutta) preferibilmente cotte.

-  Mangiare lentamente, masticando bene (che è spesso problematico a causa di dentiere malfatte).

-  Largo uso di carminativi (cumino, anice, cardamome, finocchio).

 

Rimedi per la costipazione:

Tutti i lassativi a lungo impediscono la peristalsi e peggiorano la disfunzione che dovrebbero guarire. Nelle seguenti ricette ho tentato di usare combinazioni che impediscano il meno possibile i movimenti peristaltici e per questo motivo mancano droghe come aloe, senna e altri.

Per l¹uso del Rhamnus (Frangulus) è da notare che la pianta recente è velenosa e quindi anche la tintura madre (TM). La Tintura officinale (Tinct.) invece è sempre preparata con la corteccia stagionata ed è un ottimo lassativo quasi senza effetti collaterali.

 

Q) Acuta (purga salinica)

    Rp. Sal (mirabilis) Glauberi                         50

    D.S. Ingerire 1 c.t. in un bicchiere d¹acqua. Poi sostituzione di potassio (KCl)  p.es. REKEWAN.

 

R) Acuta (purga oleosa)

    Rp. Ol. Rhizini                                               50

    D.S. Ingerire 1 c.m. Poi sostituzione di potassio (KCl) p.es. REKEWAN.

 

S) Cronica (regolare)

    Rp. Semen lini contusus                               100            (Linusit Creola, Finck)

    D.S. 1Š2 c.m. la mattina con yoghurt, musliŠ Bere 1Š2 bicchieri d¹acqua.

 

T) Lassativo

    Rp. TM Berberis                                            048            (cistifellea)

    TM Taraxaci                                                  048            (fegato)

    Tinct. Rhamni (franguli)                                024            (lassativo)

    TM Rhei                                                         024            (lassativo)

    TM Foeniculi                                                  024            (carminativo)

    TM Centaurii                                ad              200            (stomaco)

    D.S. In caso di necessità ingerire 80 gocce fino a 3 x dì in un po¹ d¹acqua tiepida.

 

U) Regolatore digestione

    Rp. TM Berberis                                            12              (cistifellea)

    TM Taraxaci                                                  12              (fegato)

    Tinct.Rhamni (franguli)                                 06              (lassativo)

    TM Rhei                                                         06              (lassativo)

    TM Foeniculi                                                  06              (carminativo)

    TM Centaurii                                ad              50              (stomaco)

    D.S. Ingerire 2 ml dopo i pasti in un po¹ d¹acqua.

U1) Ricostituente flora intestinale

    Rp. BACTISUBTIL                      (spore battero IP 5832; Escherichia coli)

    Cassella-med GmbH, D-50670 Köln

    D.S. Secondo le indicazioni del produttore.

 

F) Carminativo

    Rp. Aeth. Anisi                                               1.5

    Aeth. Carvi                                                     1.5

    Aeth. Cardamomen                                       1.5

    TM Foeniculum         ad                                50

    D.S. Diluire 40 gocce in un bicchiere d¹acqua e ingerire, come aperitivo, prima                               dei pasti fino a 3 volte al giorno (sembra Pernod).

 

G) Enzimi antidispeptici

    Rp. Papayasanit- Mixtur             (enzima/proteolitico)

    (Vogel & Weber, D-8084 Inning/Ammersee)

    D.S. Secondo le indicazioni del produttore.

 

H) Enzimi antidispeptici

    Rp. Nutrizym                               (Bromelaina, Fel tauri, pancreativa)

    (Merck)

    D.S. Secondo le indicazioni del produttore.

3.6      Apparato cardiovascolare

-  Degenerazione della muscoaltura cardiaca e malattia vascolare - una delle più comuni e gravi conseguenze della vecchiaia.

-  Aterosclerosi - il graduale deposito di grassi sulla parete dei vasi, restringe il lume dei vasi e ostacola il passaggio del sangue.

-  Arteriosclerosi - ³indurimento² delle arterie.

-  Ipertensione - pressione arteriosa alta.

 

Si crede spesso ed erroneamente che l¹aumento delle malattie cardiovascolari sia dovuto prevalentemente all¹alimentazione e di seguito i sacerdoti dell¹alimentazione ci vogliono far credere che bisogna ridurre ³fattori rischio² come ³sovrappeso², colesterolo e ³pressione² nutrendosi ³sanamente². In realtà non è dimostrato un nesso tra malattie cardiovascolari e nutrizione, bensì tra movimento, stress e tali malattie. La miglior protezione igienica dell¹apparato cardiovascolare è quindi: sufficiente movimento (senza sforzo) all¹aperto e serenità. Non potendo fare affari con questi due, non sono molto propagati.

 

E se esiste un indicatore valido per l¹arteriosclerosi (ictus, embolie, infarto cardiaco) si tratta dell¹omocisteina che stranamente non viene regolarmente misurata. Dovrebbe rimanere sotto 12 mcmol/l di siero ematico per minimo rischio di depositi aterosclerotici e si trova spesso oltre a 30 mcmol/l. Può essere facilmente abbassata:

-  preparato di complesso di vitamine B contenente min. acido folico 1 mg, vitamina B12 0.4 mg e vitamina B6 10 mg.

 

Il rischio di malattie coronarie può essere notevolmente ridotto con 100Š250 mg di vitamina E.

 

Una pressione leggermente aumentata può essere ridotta con acido grasso omega-3 (BURGERSTEIN EPA: 2Š3 caps.).

 

Pressione notevolmente alta si riesce spesso a normalizzare con:

-  Calcio/magnesio 1¹500/600 mg.

-  Taurina 2Š4 gr.

-  Coenzima Q10 60Š90 mg.

-  Acidi lipidici omega-3 (BURGERSTEIN EPA: 2Š3 caps.).

 

In casi di sistema cardiovascolare già impedito, aiutano notevolmente gli antiossidanti e ci sono tante altre possibilità di migliorare diverse funzioni tramite terapia ortomolecolare senza dover ricorrere a medicamenti sintetici. I libri in merito lo descrivono in modo esauriente. Stranamente vengono poco applicate, forse perché le casse malati non le pagano.

3.7      Organi di senso specifici

Organi di senso - graduale declino delle prestazioni e dell¹efficienza legata alla vecchiaia.

 

-  Presbiopia - incapacità di vedere da vicino legata all¹indurimento del cristallino.

-  Cataratta - cristallini divenuti opachi, che impediscono la vista.

-  Glaucoma - aumentata pressione all¹interno del bulbo oculare, se non trattata, spesso porta  alla cecità.

-  Diminuzione dell¹udito.

-  Diminuzione del gusto.

 

Vengono trattati i seguenti argomenti:

3.7.1   Vista

3.7.2   Udito

3.7.1   Vista

Per una vista sana necessitano carotinoidi (vitamina A) vitamine C, E, B2, selenio e zinco. Quantitativi rilevanti di antiossidanti (vedi ³apparato tegumentario² sopra) sono preventivi per la cataratta.

 

Come misure igieniche servono le seguenti regole:

-  L¹occhio ha bisogno di movimento e di riposo; lavori ininterrotti con poco movimento del occhio come lavoro al computer, lettura con luce scarsa sono da interrompere per un momento ogni quarto d¹ora.

-  Portare occhiali da sole con la luce intensa del sole, specialmente con la neve o vicino all¹acqua (riflessi).

-  Compressa imbevuta di acqua di rosa sugli occhi stanchi per 5Š10 minuti.

3.7.2   Udito

Per un udito sano necessitano carotinoidi (vitamina A), vitamine E, C con bioflavonoidi (p.es. rutina), D con calcio, zinco e manganese.

 

Rischi igienici e nutritivi sono:

-  Alti tassi di adrenalina (stress, diabete).

-  Sostanze vasocostrittive (caffè, tabacco, medicamenti adrenergici, aspirina).

-  Forte consumo di alcool.

-  Allergie alimentari.

3.8      Sistemi riproduttivi

I meccanismi della risposta sessuale risultano meno efficienti:

-  La fertilità diminuisce.

-  Nella donna, la menopausa inizia fra i 45 e i 60 anni.

 

Vengono trattati i seguenti argomenti:

3.8.1   Menopausa

3.8.2   Andropausa

3.8.1   Menopausa

A tutti i naturopati consiglio il libro della nostra

collega Rina Nissim:

NISSIM, Rina:

La ménopause; edition mamamélis, Genève 1996

Wechseljahre Wechselzeit;

Orlanda Frauenverlag GmbH, Berlin 1995

 

Vengono trattati i seguenti argomenti:

3.8.1.1   Meccanismo

3.8.1.2   Regole igieniche e nutritive

3.8.1.3   Micronutrienti spesso scarsi

3.8.1.4   Fitoormoni e sostanze simili agli ormoni

3.8.1.5   Regolatori ormonali per la menopausa

3.8.1.6   Vampate di calore

3.8.1.7   Secchezza vaginale

3.8.1.1   Meccanismo

Durante la pre-menopausa, un periodo che può durare anche 10 anni, il corpo femminile riduce notevolmente la produzione estrogenica (negli organi sessuali femminili) fino al livello che l¹ovulazione e le seguenti mestruazioni cedono (ca. tra 40 e 50 anni). Nel tentativo di riattivare la produzione estrogenica, le gonadotropine (LH -luteo e FSH -follicolostimolante nell¹ipofisi) aumentano di concentrazione (ca. tra 40 e 80 anni).

 

In premenopausa quindi le gonadotropine si comportano già come in età avanzata mentre (sempre di meno) gli estrogeni si comportano da giovani. Questo causa sbalzi di regolazione ormonale che si percepiscono (chi più chi meno) in sintomi come vampate di calore, mal di testa, esaurimento, irritazioni della vagina, sbalzi d¹umore, depressioni, irrequietudine interna Š, in parte simili alla sindrome premestruale. Essendo coinvolti questi ormoni (e altri che cambiano anche concentrazione come progesterone, ossitocina e prolattina) anche in alcuni processi metabolici (come quello del calcio o della lipidemia) possono presentarsi notevoli alterazioni.

3.8.1.2   Regole igieniche e nutritive

Le regole igieniche e nutritive durante questo periodo sono le seguenti:

-  Tanto movimento (non sforzato) per diminuire lo stress, curare il sistema motorio e cardiovascolare.

-  Nutrizione ricca di calcio, magnesio, vitamina D e K per mantenere l¹apparato osseo.

-  Non esagerare con fosfati e proteine per limitare la perdita di minerali e controllare per lo stesso scopo, ogni tanto, l¹acidità dell¹urina (pH media tra 6.2Š6.8).

-  Lipidi basso molecolari e non saturi (burro, olio pressato a freddo) invece di grassi animali e vegetali.

-  Tenere d¹occhio l¹ipoglicemia che acutizza i sintomi menopausali.

 

Rina Nissim propone:

-  Un¹alimentazione ricca di proteine vegetali: fagioli, piselli, ceci, lenticchie, soia (tutti leguminacei con alti tassi di fitoestrogeni e fibre) ma anche tofu (di soia) e funghi; un po¹ di proteine di pesce e pochissime di carne, uova e formaggi.

-  Un¹alimentazione ricca di calcio (ma scarsa di latticini?):

    - Latte di soia, tofu (normalmente arricchito di calcio minerale).

    - Integrali, avena, noci, nocciole, sesamo, mandorle.

    - Carote, verze, spinaci, patate, sedano, cipolle, broccoli.

    - Sarde e ³pesce grasso² (oli omega-3 e vitamina D).

    - Frutta secca: fichi, datteri, uvette, albicocche.

    - Acqua minerale ricca di calcio.

    - Equiseto, ortica come piante medicinali.

 

Personalmente non mi sento di fare il missionario alimentare della mia clientela che pare essere molto diversa di quella della Signora Nissim. In più pare anche che la mia scuola di fisiologia umana sia abbastanza diversa della sua e che sono troppo ignorante per capire le finezze metaboliche delle centinaia di alimenti consumati e quindi come al solito mi astengo da giudizi sommari. Per una dieta come sopra indicata, applicata ad una mia cliente (in menopausa) aggiungerei per esempio almeno: vitamina B12 (3 mcg), vitamina D (10 mcg), ferro (10 mg), zinco (12 mg) e calcio (800 mg), eventualmente altri secondo i disturbi accusati. Inoltre controllerei cautamente il consumo di leguminacee per garantire l¹equilibrio degli aminoacidi essenziali, caso mai prescriverei proteine basso molecolari come aggiunta alimentare. Come suggerimento consiglierei a una cliente, che si nutre così, un uovo e due cucchiai da minestra di lievito al giorno (vitamine complesso B, A, D, diversi minerali) e per il Ticino il sale iodato.

Il mio relativo comportamento terapeutico verso il mio cliente è di solito il seguente:

-  Tento di capire le abitudini e preferenze nutrizionali del cliente.

-  Tento di immaginarmi il contenuto energetico e ³costruttivo² in carboidrati, lipidi e proteine di vario tipo e il contenuto di micro nutrienti, ballasto e acqua.

-  Li paragono con le patologie e fattori rischio individuali del cliente e i noti fabbisogni e mancanze per determinate patologie e fattori rischio.

-  Tento di motivare il cliente a moderarsi un po¹ con gli alimenti individualmente controindicati e a dare preferenza invece a quelli individualmente indicati (per me non esistono generalmente indicati e controindicati; è questione di individuo e dosaggio).

-  Propongo di sostituire elevati fabbisogni e mancanze non facilmente correggibili nella nutrizione abituale con prodotti concentrati.

-  In caso di alto rischio, dubbi e sospetti faccio fare in laboratorio le analisi di minerali, vitamine, eventualmente metaboliti e un quadro differenziato del sistema immunitario.

In base a questo, normalmente riesco a individuare un consiglio mirato e tarato per un determinato cliente. È poi quasi sempre sorprendente il contrasto di questo consiglio con le convinzioni dietetiche del cliente (formate sulla base dell¹opinione pubblica pseudomedica).

 

Certo che un comportamento individualizzato, di questo tipo, richiede un grande impegno terapeutico in tempo ed eventualmente in laboratorio che in ultimo paga il cliente. Ed è ben più difficile che pregare il rosario delle ultime mode nutritive e curative. Ma farlo bene è un buon investimento a favore del cliente perché risparmia quotidianamente in frustrazioni e soldi per impegni e prodotti futili nelle concrete circostanze.

3.8.1.3   Micronutrienti spesso scarsi

I seguenti micronutrienti in dosi terapeutiche possono notevolmente migliorare i sintomi menopausali:

sostanza                 dosaggio                  indicazione

 

Vitamina E             400 mg                    vampate, esaurimento, depressione,

                                pomata                    irritazioni della vagina

 

Vitamina C             1 g                            combinato con

Bioflavonoidi          100Š200 mg          (esperidina, rutina, Š) vampate, crampi                                                     gambe, esaurimento, lipidemia.

 

Compl.vit.B            alto dosaggio con min. 25 mg B6 e tanta cholina:

                                sbalzi ormonali, tutti sintomi tipici.

 

Vitamina D             10 mcg

Calcio                     800 mg

Magnesio               400 mg                    demineralizzazione ossea, irritabilità e                                                       sbalzi d¹umore.

 

Preparato multiminerale                       con Zn, Cr, Si, Mn:

                                                                demineralizzazione ossea.

 

Olio di enotera       2Š4 caps.               vampate, irritazioni vaginali, sbalzi d¹umore.

3.8.1.4   Fitoormoni e simili agli ormoni

Per approfondire il tema nel senso ³nutritivo² (anche se terapeuticamente poco usabile) consiglio la lettura di:

FIORAVANTI F., RUGGERI, D.: Alternative agli estrogeni: XENIA edizioni, Milano 1999.

 

Essendo gli ormoni ³invenzioni evolutive² molto anziane, in tante piante medicinali e anche in tante piante alimentari sono contenute sostanze che hanno caratteristiche simili agli ormoni sessuali:

-  ³Fitoestrogeni² in tutte le leguminacee, specialmente in piselli e soia ma anche in tutti gli altri innumerevoli tipi di leguminacee.

-  Flavonoidi, in paesi anglosassoni anche vitamina P, (rutina, esperidina, ...) in tante piante medicinali come buccia di agrumi (esperidina), ruta, ippocastano (rutina), fruct. rosae caninae, crataegus, ginkgo, carduo, betulla, coda cavallina, camomilla, passiflora, ...

-  Fitormoni specifici come cimicifuga, daucus carota, lupulus, agnus castus, lycopus, caulophyllus, dioscorea (Yam), galega, pulsatilla, rheum rhaponticum, lithospermum, Š

-  Acidi lipidici essenziali come linolici, linolenici, omega-3 e omega-6 come contenuti in olio di lino, enotera, borraggine, pesce, canapa, ...

3.8.1.5   Regolatori ormonali per la menopausa

La Signora Nissim propone la seguente ricetta:

Rp.  TM Alchemillae                                             progesteronico

        TM Lithospermum                                         progesteronico

        TM Agni casti                                                 progesteronico

        TM Achilleae              aa              10              progesteronico

        TM Crataegi               ad              46              estrogenico

D.S. Ingerire 20 gocce (0.5 ml) la mattina in un po¹ d¹acqua.

 

Personalmente prescrivo spesso la seguente:

Rp.  Tinct. Agni Casti                          100

        Tinct. Dioscorea                          100

        TM Hydrastis                               50

        TM Senecio Vulg.                        50

        Tinct. Cimicifugae     ad              500

D.S. Ingerire 2 pipette, 3 volte al giorno in un po¹ d¹acqua tiepida.

Cave! Controindicato (per scrupolo medico) a pazienti afflitti da tumori al seno sensibili agli estrogeni.

3.8.1.6   Vampate di calore

La Signora Nissim propone la seguente ricetta:

Rp.  TM Salvia sclarea                                         estrogenico

        TM Meliloti                    aa           10              estrogenico

        TM Cupressi                                                  estrogenico

        TM Hamamelis  aa                     4                astringente

D.S. ingerire 15 gocce (0.5 ml) due volte al giorno in un po¹ d¹acqua.

 

Personalmente non ho avuto grande successo con le mie proprie ricette contro le vampate di calore e non prescrivo rimedi contro questo disturbo. Il regolatore ormonale sopra citato, che contiene un alto tasso di cimicifuga (estrogenico), normalmente riduce le vampate a un livello sopportabile (mi dicono). Lo svantaggio è che, per scrupolo medico, non lo posso prescrivere alle pazienti afflitte da tumori al seno sensibili agli estrogeni.

3.8.1.7   Secchezza vaginale

La Signora Nissim consiglia la vitamine E, olio di lino, di germe di frumento, di enotera, borragine ed estratto di meliloto ingeriti, e questo posso solo sostenerlo, anche se personalmente sono un po¹ più cauto con i dosaggi.

 

Come sostanza ³scivolante² propone:

Rp.  Unguento idrofilo                          100

        Olio di ricino                                 5

        Chamom.coct.ol.                         2.5

        Aeth. Niaouli                                 1

        Aeth. Limonis                               1

        Aeth. Cupressus                          0.5

        Aeth. Salviae sclareae                 0.5

M.f. unguentum D.S. spalmare nella vagina a necessità.

3.8.2   Andropausa

Anche il funzionamento dell¹apparato genitale maschile subisce delle variazioni con l¹età. Mia moglie dice che ho subito già la ³terza primavera² e spera che sia l¹ultima.

Nella letteratura medica si trova poco in merito, anche se è evidente che la virilità normalmente diminuisce con l¹età (forse perché gli interessi si differenziano). La fertilità maschile invece rimane abbastanza intatta anche in senescenza.

3.9      Cervello e capacità mentali

Le capacità mentali non diminuiscono per forza con l¹età, come lo dimostrano tanto figure storiche quanto recenti, con una lucidità mentale straordinaria anche in senescenza. La proprietà comune a loro è che usavano e usano le capacità cognitive con zelo, regola igienica numero uno per chi intende invecchiare in modo lucido.

 

Aumentano invece con l¹età le patologie degenerative del sistema nervoso centrale come demenza di senescenza e morbo di Alzheimer (vedi patologia del sistema nervoso centrale).

4.0      La morte

La morte è definita come termine della vita di un individuo, descritto in senso medico come sequenza di deficienze funzionali irreversibili di:

-  Respirazione.

-  Circolazione.

-  Sistema nervoso centrale.

 

Vengono trattati i seguenti temi:

4.1      Fasi della morte

4.2      Cause fisiologiche

4.3      Cause metaboliche

4.4      Cause patologiche

4.5      Tipo di morte

4.6      Attestato di morte

4.7      Accompagnamento alla morte

4.8      Assistenza alla morte e eutanasia

4.9      Morte, cultura e lavoro di lutto

4.1      Fasi della morte

Si distinguono quattro fasi:

-  Morte clinica: arresto circolatorio completo con i sintomi:

    - Mancanza di pulsazione della carotide (sintomo circolatorio).

    - Mancanza di respirazione (sintomo respiratorio).

    - Pupille completamente aperte (sintomo neurovegetativo).

    - Colore cianotico di derma e mucosa (secondo sintomo circolatorio).

    Potenzialmente reversibile entro breve tempo con misure di rianimazione e mezzi tecnici.

-  Morte corticale: cedimento delle funzioni coscienti del sistema nervoso centrale: coma. Possibile la sopravvivenza ³vegetativa² anche per molto tempo se è garantito l¹approvvigionamento di nutrienti e l¹escrezione ev. con mezzi tecnici.

-  Morte cerebrale: cedimento di funzioni anche vegetative cerebrali: criterio per la morte vegetativa di un individuo. Eventualmente sono mantenibili delle funzioni vegetative per un certo periodo e secondo i centri vegetativi lesi, cioè: respirazione, circolazione, nutrizione, escrezione con mezzi tecnici.

-  Morte biologica: necrosi di tutti gli organi.

4.2      Cause fisiologiche

Fisiologicamente il cedimento di ciascuna delle tre funzioni:

-  respirazione,

-  circolazione,

-  neurovegetativo,

porta alla morte.

 

A mancante respirazione per impedimento delle vie respiratorie o paralisi della muscolatura respiratoria o per cause neurogene manca l¹ossigeno per il metabolismo energetico delle cellule che porta prima alla morte cerebrale perché cedono dopo poco tempo le funzioni di controllo e comando nervoso.

 

A mancante circolazione per arresto cardiaco neurogeno o paralisi della muscolatura cardiaca o ipovolemia manca l¹ossigeno per il metabolismo energetico delle cellule che porta prima alla morte cerebrale perché cedono dopo poco tempo le funzioni di controllo e comando nervoso.

 

A lesioni di centri neurovegetativi elementari per intossicazione endogena o esogena o per necrosi o mancante ossigeno o glucosio, segue la perdita di controllo e di comando di funzioni respiratorie o circolatorie che sono letali.

4.3      Cause metaboliche

Metabolicamente si muore di:

-  Mancanza energetica:

    - Ossigeno -> ³soffocamento² cellulare (respiratorio, circolatorio).

    - Glucosio -> ³affamamento² cellulare (digestivo, circolatorio).

-  Mancanza d¹acqua (disidratazione con choc ipovolemico, a livello cellulare: digestivo, circolatorio o elettrolitico).

-  Intossicazione/destabilizzazione omeostatica (interna -> p.es. iperuremia per crollo renale; esterna -> p.es. eccessivo consumo di alcool); a livello cellulare destabilizzazione elettrolitica / intossicazione cellulare.

-  Cedimento di controllo e comando nervoso con crollo di funzioni respiratorie, digestive o circolatorie.

4.4      Cause patologiche

Statistica delle cause di morte (Germania 1965 Š 1990): per 100¹000 uomini a sinistra, 100¹000 donne a destra.

 

 

4.5      Tipo di morte

Per motivi giuridici si distingue tra morte naturale (malattia, senescenza, ...) e morte forzata (incidente, suicidio, Š). La morte forzata deve essere immediatamente annunciata alla polizia.

4.6      Attestato di morte

Deve essere riempito dal medico e contiene una parte amministrativa per le relative istanze e una parte confidenziale che serve per la statistica sulle cause di morte per rilevare dati epidemiologici sulla mortalità in generale e la morbosità di determinate malattie.

4.7      Accompagnamento alla morte

Morire è il periodo tra l¹inizio dello spegnimento di funzioni vitali e la morte. Ci sono sia delle cliniche (ospizi) sia delle persone specializzate che si dedicano a questo difficile compito, quando né familiari né ospedali sono in grado di farlo.

 

L¹accompagnamento alla morte è la cura di moribondi che consiste nell¹applicazione di tutte le misure disponibili:

-  per rendere più sopportabili i disagi e i dolori,

-  dedicandosi completamente alla persona e

-  soddisfacendo le sue esigenze particolari.

4.8      Assistenza alla morte e eutanasia

L¹assistenza alla morte (eutanasia) consiste in comportamenti di alta rilevanza morale ed etica determinata da tanti fattori socioculturali. Comprende la facilitazione della morte e la diminuzione dei dolori di una persona irriversibilmente ammalata. È da distinguere cautamente l¹assitenza alla morte (palliativa) dall¹assistenza per la morte (eutanasia attiva e passiva).

Sono trattati i seguenti argomenti:

4.8.1   Eutanasia attiva diretta e indiretta e assistenza al suicidio

4.8.2   Eutanasia passiva

4.8.1   Eutanasia attiva diretta e indiretta e assistenza al suicidio

-  L¹assistenza medica alla morte tramite antidolorifici che non comprenda una diminuzione della durata di vita, non solo è concessa ma spesso indicata, anche se questa misura palliativa causa delle alterazioni di coscienza.

-  L¹eutanasia attiva diretta come mirata abbreviazione della vita è legalmente non concessa, anche se si tratta di un espresso, sincero e immutabile desiderio del moribondo.

-  L¹assistenza al suicidio rimane legalmente impunita. I limiti verso l¹eutanasia attiva diretta sono, d¹altronde, individualmente parecchio fluttuanti e di non facile valutazione giuridica. In Svizzera si occupano delle organizzazioni come EXIT di questo compito sociale e con vari commenti pubblici.

-  Impunibile rimane una misura che ha come scopo l¹allentamento di dolori e comporta come effetto collaterale una possibile diminuzione poco rilevante della vita (cosiddetta eutanasia attiva indiretta).

4.8.2   Eutanasia passiva

³Lasciar morire² cioè astenersi da misure che prolungano la vita nel caso che:

-  Sembra vano il proseguimento dell¹attuale o di un¹ulteriore cura.

-  È temibile un prolungamento dell¹agonia.

-  Non è probabile un prolungamento della vita, ma il rischio di protrarre la morte mette il medico davanti a difficilissime valutazioni sia cliniche sia umane.

 

Davanti a questa situazione ci sono le seguenti (e non esaurienti) regole:

-  Se il moribondo desidera la protrazione della terapia, è da rispettare anche se è valutata vana dal medico.

-  Il cedimento terapeutico è comunque concesso dopo cauta consultazione e documentazione medica di comune accordo con il moribondo.

-  Se manca un¹espressione attuale di relativa volontà del moribondo, è corretto da parte del medico interrompere le misure terapeutiche, limitandosi a misure palliative di riduzione di dolori e disagi.

-  Una cura intensa, al di là della morte cerebrale, non è permessa dal legislatore.

4.9      Morte, cultura e lavoro sul lutto

Chi intende approfondire il tema (è il caso per ogni terapista), legga il seguente libro:

KAST, Verena:        ³L¹esperienza del distacco² (lutto, perdita, abbandono ecc.) Ed. RED

 

La morte di una persona, il relativo comportamento e lo stato d¹animo delle persone socialmente, relazionalmente ed emotivamente coinvolte, hanno una rilevante dimensione sia socioculturale sia psichica.

 

A livello culturale si onora il defunto con cerimonie, rituali e abitudini commemorative fortemente legate a credenze spirituali e religiose, dando conforto solidale ai superstiti.

 

Nel tessuto sociale viene a mancare una persona con le sue competenze, compiti e responsabilità nonché i suoi beni e debiti. Per i superstiti si tratta di regolare e di riorganizzare in quanto possibile la nuova situazione.

 

A livello emotivo-relazionale ciascun coinvolto superstite ha da fare i conti con la nuova situazione e spesso con se stesso; non solo in quanto sono cambiati struttura e funzionamento della vita relazionale ma spesso è anche motivazione per rivedere e modificare sotto l¹influsso di forti emozioni la propria struttura e il proprio funzionamento psichico. Il terapista si trova spesso nella condizione di dover affrontare queste situazioni con un suo cliente durante una terapia. È una parte nobile del nostro mestiere, ed è bene intendersene.

 

Interpretare la morte di una persona cara come forzato e imposto stimolo per un processo psichico coscientemente vissuto ed elaborato, è quello che con un termine moderno viene chiamato ³lavoro di lutto². Come ci insegna la Signora Kast, il lutto ha una dimensione processuale psichica che segue certe tappe e un determinato percorso. Come lavoro è sempre duro e lungo. Se malfatto, si perpetua. Può diventare la causa di futuri disagi scomodissimi di tipo scostamento, idealizzazione e condizionamento mentale come può evolversi, a fonte di propri mutamenti nobilissimi, verso un¹identità più autonoma e soddisfatta, equilibrata e sicura.

 


Impressum

 

Peter Forster, medico naturalista NVS, docente di

³Materia medica per Naturopati² e terapista di tecniche corporee.

 

Bianca Buser, naturopata e terapista di tecniche corporee,

terapia ortomolecolare, aromaterapia e fitoterapia applicata.

 

Testo a cura di Benedetta Ceresa, naturopata

 

Segretariato:

Bianca Buser

6953 Lugaggia, Svizzera

Tel. & Fax: 091 943ʼ57ʼ93

E-mail: beb@coa.ch

 

Impaginazione e stampa:

Laser - Fondazione Diamante ­ Lugano

 

Patologia & Terapia, 2a Edizione

 

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