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PT 5.1 Malattie respiratorie

 

 

INDICE:

 

1.0   Visita e diagnosi

1.1     Visita corporea

1.1.1      Anamnesi

1.1.2      Ispezione

1.1.2.1      Frequenza, profonditą, regolaritą del respiro

1.1.2.2      Tipi di respirazione patologica

1.1.2.2.1     Cheyne-Stokes

1.1.2.2.2     Biot

1.1.2.2.3     Kussmaul (bocca a bacio)

1.1.2.3      Forma toracale

1.1.2.3.1     Torace a botte

1.1.2.3.2     Torace a imbuto

1.1.2.4      Simmetria toracica

1.1.2.5      Estensione respiratoria

1.1.2.6      Ispezione delle corde vocali

1.1.3      Percussione

1.1.4      Auscultazione

1.1.5      Fremito vocale

1.2     Visite ausiliarie

1.2.1      Radiografia (tomografia, broncografia)

1.2.2      Analisi dei gas ematici

1.2.3      Spirometria

1.2.4      Broncoscopia

1.2.5      Angiografia

1.2.6      Scintigrammi

1.3     Visite alternative

1.3.1      Ispezione

1.3.1.1      Cianosi

1.3.1.2      Telangectasia

1.3.1.3      Lobi nasali inferiori alterati

1.3.2      Agopuntura

1.3.3      Zone di Head

2.0   Disturbi delle vie respiratorie

2.1     Rinite acuta

2.1.1      Infezione

2.1.2      Germe

2.1.3      Sintomi

2.1.4      Terapie per la rinite acuta

2.2     Sinusite

2.2.1      Infezione

2.2.2      Complicazioni

2.2.3      Terapia

2.3     Laringite

2.3.1      Cause

2.3.2      Sintomi

2.3.3      Complicazioni

2.3.4      Terapie

2.4     Bronchite

2.4.1      Cause

2.4.2      Sintomi

2.4.3      Forme

2.4.4      Complicazioni

2.4.5      Terapia

2.5     Asma bronchiale

2.5.1      Cause

2.5.2      Patogenesi

2.5.3      Forme di asma

2.5.4      Sintomi

2.5.5      Terapie

2.6     Bronchiettasia

2.6.1      Cause

2.6.2      Sintomi

2.6.3      Terapie

3.0   Disturbi polmonari

3.1     Enfisema polmonare

3.1.1      Cause

3.1.2      Sintomi

3.1.3      Complicazioni

3.1.4      Terapie

3.2     Polmonite

3.2.1      Sintomi generali

3.2.2      Forme di polmoniti

3.2.2.1      Primaria/secondaria

3.2.2.2      Acuta/cronica

3.2.2.3      Batterica/atipica

3.2.3      Broncopolmonite

3.2.3.1      Cause

3.2.3.2      Evoluzione

3.2.3.3      Complicazioni

3.2.3.4      Trattamento

3.2.4      Polmonite lobale (alveolare)

3.2.4.1      Sintomi ed evoluzione

3.2.4.2      Complicazioni

3.2.4.3      Trattamento

3.3     Ascessi polmonari

3.3.1      Sintomi

3.3.2      Terapia

3.4     Fibrosi polmonari

3.4.1      Silicosi

3.4.1.1      Patogenesi

3.4.1.2      Sintomi

3.4.1.3      Diagnosi

3.4.1.4      Complicazioni

3.4.1.5      Terapia

3.4.1.6      Prognosi

3.4.1.7      Prevenzione

3.4.2      Sarcoidosi (Morbus Boeck, buuk)

3.4.2.1      Sintomi

3.4.2.2      Prognosi

3.4.2.3      Terapie

3.4.3      Collagenosi (Fibrosi collagenosa)

3.5     Edemi polmonari

3.5.1      Sintomi

3.5.2      Terapia

3.6     Embolie e infarti polmonari

3.6.1      Sintomi

3.6.2      Terapie

3.7     Carcinoma polmonare e bronchiale

3.7.1      Cause

3.7.2      Sintomi preliminari

3.7.3      Sintomi tardivi

3.7.4      Diagnosi

3.8     Tubercolosi

3.8.1      Germe

3.8.2      Incubazione

3.8.3      Infezione

3.8.4      Diagnosi

3.8.5      Evasione

3.8.6      Patogenesi

3.8.7      Tubercolosi cronica

3.8.8      Tubercolosi miliare e organica

3.8.9      Terapia

4.0   Disturbi della pleura

4.1     Pleurite

4.1.1      Patogenesi

4.1.2      Forme

4.1.3      Terapia

4.2     Pneumatorace

4.2.1      Patogenesi

4.2.2      Sintomi

4.2.3      Terapia

4.2.4      Pronto soccorso

5.0   Ricettario delle vie respiratorie

5.1     Rinite

5.2     Sinusite

5.3     Laringite, bronchite (mal di gola, raucedine, tosse)

5.4     Asma bronchiale

 

 

 

 

 

 

1.0   Visita e diagnosi

Sono trattati i seguenti temi:

-  Visita corporea.

-  Visite ausiliarie.

-  Visite alternative.

1.1     Visita corporea.

Sono trattati i seguenti temi:

-  Anamnesi.

-  Ispezione.

-  Percussione.

-  Auscultazione.

-  Fremito vocale.

1.1.1     Anamnesi

Chiedere informazioni su: tosse, sputo, difficoltą respiratorie, malattie bronchiali, polmonari, pleuriche.

1.1.2     Ispezione

Consiste nell’ispezione della forma toracale, dei movimenti respiratori toracali e della respirazione stessa. Sono trattati i seguenti temi:

-   Frequenza, profonditą, regolaritą del respiro.

-   Tipi di respirazione patologica.

-   Forma toracale.

-   Simmetria toracica.

-   Estensione respiratoria.

-   Ispezione delle corde vocali.

1.1.2.1     Frequenza, profonditą, regolaritą del respiro

Senza che lo noti il cliente si osserva frequenza, profonditą e regolaritą della respirazione.

1.1.2.2     Tipi di respirazione patologica

Sono trattati i seguenti tipi patologici di respirazione:

-  Cheyne-Stokes.

-  Biot.

-  Kussmaul (bocca a bacio).

 

 

 

 

1.1.2.2.1     Cheyne-Stokes

-   Pause repiratorie, poi ripresa piccola, aumentando fino a profondissimi, poi pausa...

-   Il centro respiratorio agisce solo con aumentato CO2 ematico.

 

Le cause possono essere:

-   Insufficienza cardiaca grave.

-   Difetti cerebrali.

-   Tossicosi.

1.1.2.2.2     Biot

-   Respirazione accentuata e regolare, interrotta da pause improvvise.

-   Il centro respiratorio agisce solo ad abbassamento O2.

 

Le cause possono essere:

-   Lesione del centro respiratorio.

-   Emazie intercraniali.

-   Edemi cerebrali.

-   Meningoencefalite.

1.1.2.2.3     Kussmaul (bocca a bacio)

-   Respirazione regolare profondissima (con bocca appuntita).

-   L’organismo tenta di compensare un’acidosi ematica (pH ematico < 7.38).

-   Prevalentemente nel coma diabetico.

1.1.2.3     Forma toracale

Si valuta la forma toracale: le deviazioni piĚ frequenti sono:

-  Torace a botte.

-  Torace a imbuto.

1.1.2.3.1     Torace a botte

Torace “a botte” di enfisematici (e spesso asmatici): il torace Ź praticamente bloccato in posizione d’ispirazione.

1.1.2.3.2     Torace a imbuto

Torace “a imbuto” e/o “da gallina”: spesso congenito, ogni tanto rachitico, di scoliosi...

 

 

1.1.2.4     Simmetria toracica

Si valuta la simmetria toracica; sporgenze toracali da:

-  Mm. pectoralis sovrasviluppati sul lato dominante.

-  Cifosi/cifoscoliosi.

-  Rotture di coste.

-  Dilatazione del cuore (gobbo cardiaco).

-  Dilatazione gastrica (gobbo gastrico).

-  Raramente tumori.

1.1.2.5     Estensione respiratoria

In caso di sospettato enfisema si misura la differenza circonferenziale tra massima inspirazione/espirazione. Giovanotti sani 10...12 cm. Enfisematici 1…2 cm.

 

 

1.1.2.6 Ispezione delle corde vocali

 

 

1.1.3     Percussione

Si tengono in considerazione i seguenti fattori:

-   Percussione comparativa dx. e sin.

-   Si raggiunge ca. 5 cm di profonditą del tessuto.

-   Muscolatura e grassi ammortizzano il suono.

 

Si valuta secondo i seguenti criteri:

-   Sopra il tessuto normale polmonare si incontra un suono “sonoro”: forte, duraturo, basso.

-   Ipersonoro nell’enfisematico.

-   Timpanico sopra caverne polmonari.

-   “Cosciale” (come sulla coscia): alto, piano, ottuso sopra polmoniti e “cicatrici” polmonari.

1.1.4     Auscultazione

Si tengono in considerazione i seguenti fattori:

-   Comparativa dx. e sin.

-   Cliente: bocca aperta, respirazione un po’ forzata.

-   8…10 cicli respiratori al massimo per evitare iperventilazione con crampi.

 

Si valuta secondo i seguenti criteri:

Normale Ź un rumore “vescicolare” tipo “sfrusciare”, “stormire”.

 

Il rumore Ź diminuito in caso di:

-   Enfisema.

-   Chiusura di un ramo bronchiale.

-   Disturbi pleurici.

 

Il rumore Ź piĚ acuto nei bambini e con la bronchite; normalmente si sente un rumore caratteristico sulla trachea/laringe.

-   Se si sente questo rumore anche sopra il polmone: aumentata densitą del tessuto polmonare p.es. polmonite.

-   Strepito umido: in caso di secreti viscosi e/o essudati come bronchite, polmonite, edemi.

-   Strepito secco: in caso di secreti densi nei bronchi come asma bronchiale, bronchite cronica dei fumatori.

-   Sfregamento della pleura. Suono come di scarpe nuove, nella parte inferiore del polmone in caso di “pleura secca”.

1.1.5     Fremito vocale

Esame delle vibrazioni toracali durante il parlare a bassa voce. Non fattibile presso soggetti femminili con voce alta e bambini.

Si mettono le mani sul torace del paziente in modo che le articolazioni base digitali si trovino sulle intercostali. Il paziente dice con bassa voce p.es. “nove-nove”. In ogni ripetizione si palpa un’altra parte del torace, paragonando dx. e sin.

 

Fremito amplificato:

-   Polmonite.

-   Caverne polmonali (grandi).

-   Polmone indurito di tessuto connettivo.

 

Fremito diminuito:

-   Liquido nella pleura.

-   Pneumotorace.

-   Broncocarcinoma chiude parte polmonare.

 

 

1.2     Visite ausiliarie

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Radiografia (tomografia, broncografia).

-  Analisi dei gas ematici.

-  Spirometria.

-  Broncoscopia.

-  Angiografia.

-  Scintigrammi.

1.2.1     Radiografia (tomografia, broncografia)

Metodo diagnostico prevalente, eventualmente completato con tomogramma delle parti dubbiose o broncografia (a contrasto).

1.2.2     Analisi dei gas ematici

Si misurano il contenuto di gas respiratori e la capacitą di tamponamento (acido/base) del sangue arterioso per dedurre il funzionamento dei meccanismi fisiologici patologici.

1.2.3     Spirometria

Misurazione di diverse caratteristiche “volumetriche” dei polmoni per determinare la capacitą respiratoria.

1.2.4     Broncoscopia

Ispezione dei bronchi con una sonda ottica, attrezzata di marchingegni per prelevare campioni tessutali, usato in caso di sospettato carcinoma o per levare particelle estranee.

 

 

1.2.5     Angiografia

Radiografia dopo iniezione di una sostanza di contrasto nei vasi sanguigni e linfatici per scopire ed eventualmente chirurgicamente levare degli emboli.

1.2.6     Scintigrammi

Iniezione di sostanza marcata radioattivamente e dettazione per scoprire sezioni polmonari meno ventilate p.es. a causa di un carcinoma.

 

1.3     Visite alternative

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Ispezione.

-  Agopuntura.

-  Zone di Head.

1.3.1     Ispezione

Sono trattati i seguenti temi:

-   Cianosi.

-   Telangectasia.

-   Lobi nasali inferiori alterati.

1.3.1.1     Cianosi

Labbra, guance, fronte: spesso in patologie cardiache e polmonari.

1.3.1.2     Telangectasia

Dilatazione duratura di piccoli vasi sanguigni superficiali:

-  Lungo il dorso nasale fino alla radice: disordini polmonari o predisposizione a disturbi dell’apparato respiratorio. Fumatori: piĚ inclini.

-  Lungo l’arco delle coste (corona venosa di Sahli): sospetto di enfisema cronico.

1.3.1.3     Lobi nasali inferiori alterati

Piccoli, deboli, senza tensione: incline a disturbi respiratori, se solo da una parte, il disturbo si manifesta collateralmente.

1.3.2     Agopuntura

-   Punto d’allarme per disturbi dell’apparato respiratorio Ź Po1.

-   6 cun laterale della mediana, 1 cun sotto la clavicola.

-   1 cun Ź la larghezza del pollice del paziente all’altezza del fondo dell’unghia.

1.3.3     Zone di Head

-   Segmenti prevalenti sono C3/C4 e T3...T5.

-   Per un esame approfondito sono da visitare i segmenti da C3…T9 con dolore di pressione, cambiamenti di tensione e struttura dermica.

 

 

2.0   Disturbi delle vie respiratorie

Sono trattati i seguenti temi:

-  Rinite acuta.

-  Sinusite.

-  Laringite.

-  Bronchite.

-  Asma bronchiale.

-  Bronchiestasi.

2.1     Rinite acuta

Oltre alle forme infettive si tratta spesso di processi infiammatori allergici. In seguito sono trattati prevalentemente le forme infettive:

-  Infezione.

-  Germe.

-  Sintomi.

-  Terapie per la rinite acuta.

2.1.1     Infezione

Tramite goccioline (es. starnuto) o per contatto diretto (es. stringersi la mano).

2.1.2     Germe

Sono rinoviri, conosciuti piĚ di 50 tipi con scarsa possibilitą di immunizzazione.

2.1.3     Sintomi

Starnuto, solletico in gola, tosse irritativa, aumento di secrezione nasale.

2.1.4     Terapie per la rinite acuta

Per la rinite infettiva metodi naturopatici come:

-   Idroterapie: pediluvi “crescenti” e “alternati”, lavaggi del corpo.

-   Spazzolamento a secco.

-   Infrarosso.

Riescono ogni tanto a bloccare l’eruzione se l’intervento Ź tempestivo, altrettanto come:

-   50 mg di zinco al giorno e/o

-   altre misure per stimolare la fagocitosi (1gr. di Vit. C al giorno …) —> ric. A).

Se la rinite Ź gią persistente, aiuta molto mettere, ogni volta che il naso Ź “tappato”, 1 goccia di olio eterico di rosmarino sulla falda dei lobi nasali inferiori —> ric. B. Inalazione —> ric. D servono a impedire l’evasione in seni nasali, laringe e bronchi.

 

La rinite allergica come il raffreddore del fieno viene naturopaticamente trattato con:

-   Antiallergici come calcio.

-   Antistaminici come Tinct. Ephedrae e Ol. Nigellae.

-   Antinfiammatori come enzimi proteolitici.

-   Ev. con desensibilizzazione con il proprio sangue (p.es. 1 gt. in 1ml di soluzione fisiologica iniezione s.c. ogni giorno per una settimana).

2.2     Sinusite

Oltre alle forme infettive si tratta spesso di processi infiammatori allergici. In seguito sono trattati prevalentemente le forme infettive.

Infiammazione infettiva delle senoidi accessibili dal naso, (spesso con pus) normalmente batterica, accompagnata di solito da mal di testa.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Infezione.

-  Complicazioni.

-  Terapia.

2.2.1     Infezione

Spesso legata a:

-   Ascessi dentali.

-   Bronchite croniche

-   e/o Otite.

Sono tutte da trattare perché spesso si infettano a vicenda e si formano focolai “incapsulati” che scattano con debolezze del sistema immunitario.

2.2.2     Complicazioni

In casi gravi trascurati si possono evolvere complicazioni come:

-   Infiammazioni delle meningi

-   e/o Edemi delle palpebre.

I casi rischiosi sono da trattare “naturalmente” con antibiotici (medico).

2.2.3     Terapia

Delle tante cure naturopatiche in merito cito le seguenti da me usate:

-   Rinforzare il sistema immunitario “antibatterico” con diversi mezzi, sostanze, farmaci (p.es. —> ric. A).

-   Per sciogliere delle “croste” senoidali: impacchi con farina di senape (cave! occhi) sulle senoidi coinvolte e leggero “picchiettare” con i polpastrelli sulle zone —> ric. C), B) inalazione con antistaminici e germicidi —> ric. D).

-   Per eliminare l’infezione: bagni del naso con sale marino per creare un ambiente fisiologicamente adatto —> ric. E).

 

La sinusite allergica viene naturopaticamente trattata con:

-   Antiallergici sistemici come calcio.

-   Antiistaminici sistemici come Tinct. Ephedrae e Ol. Nigellae.

-   Antiinfiammatori sistemici come enzimi proteolitici (p.es. WOBENZYM).

-   Ev. con desensibilizzazione con il proprio sangue (p.es. 1 gt. in 1ml di soluzione fisiologica iniezione s.c. ogni giorno per una settimana).

2.3     Laringite

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Cause.

-  Sintomi.

-  Complicazioni.

-  Terapie.

2.3.1     Cause

Infiammazione della laringe acuta o cronica. Le cause possono essere:

-   Infettiva: spesso secondaria da catarro e/o bronchite.

-   Sovraccarico della voce.

-   Irritativa da fumo, polvere, aria secca, agenti chimici.

-   Tumori laringali.

-   nei bambini sindrome di Krupp/Pseudokrupp.

2.3.2     Sintomi

I sintomi sono raucedine, gola secca, tosse irritativa, ev. mal di gola (probabilmente infettiva).

2.3.3     Complicazioni

Se si notano difficoltą respiratorie (bambini), immediatamente pronto soccorso (Krupp).

Se diventa cronica: visita medica per escludere processi tumorali.

2.3.4     Terapie:

-   Evitare stimoli irritativi come fumo, aria secca, polvere, discorsi lunghi.

-   Inalazioni/gargarismi secondo il caso con

-   rimedi antinfiammatori, calmanti, germicidi, —> ric. D), F), I).

2.4     Bronchite

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Cause.

-  Sintomi.

-  Forme.

-  Complicazioni.

-  Terapia.

2.4.1     Cause.

Sono colpiti spesso i fumatori, altri elementi causali possono essere:

-   Inquinamento atmosferico.

-   Polvere.

-   Virus e batteri.

-   Predisposizione ereditaria.

2.4.2     Sintomi

Infiammazione delle mucose dei bronchi. Spesso in un primo tempo virale e poi batterica con:

-   Tosse con sputo.

-   Dolori dietro lo sterno.

-   Eventualmente febbre.

-   Eventualmente difficoltą respiratorie (ostruzione).

2.4.3     Forme

Forme croniche: bronchite per almento 3 mesi in almeno due anni susseguenti.

 

Forme ostruttive (asmatiche):

-   Gonfiore infiammatorio delle mucose bronchiali.

-   Spasmi della muscolatura liscia bronchiale.

-   Sputo di pus “vetroso”.

-   Difficoltą respiratorie.

2.4.4     Complicazioni

Complicazioni di forme ostruttive.

-   Broncopolmonite.

-   Enfisema polmonare.

-   Cor polmonare.

2.4.5     Terapia

Le forme acute gravi vanno trattate dal medico probabilmente con antibiotici.

 

Le forme croniche vengono trattate in molti modi in naturopatia. Cito le terapie da me preferite:

-   Tento di escludere gli stimoli irritativi.

-   Le forme infettive le tratto con inalazioni antinfiammatorie, calmanti e germicide —> ric. D).

-   Le forme asmatiche le tratto con spasmolitici —> ric. I), K).

-   Le forme croniche le tratto (paliativo) con calmanti, mucodiluenti —> ric. G), H).

2.5     Asma bronchiale

Attacchi di difficoltą respiratoria causata da ostruzione delle vie respiratorie.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Cause.

-  Patogenesi.

-  Forme di asma.

-  Sintomi.

-  Terapie.

2.5.1     Cause

-   Spesso reazione allergica (pollini, spore di funghi, milbe, peli di animali,...).

-   Relazione a stati emotivi (stress, sindrome di adattamento).

2.5.2     Patogenesi

-   Spasmi della muscolatura liscia bronchiale.

-   Gonfiore della mucosa bronchiale.

-   Ipersecrezione viscosa.

 

Creano un’ostruzione delle vie respiratorie che:

-   Gonfiano gli alveoli.

-   Impediscono la ventilazione.

-   Creano il tipico torace “bottiforme”.

 

Da notare che Ź impedita l’espirazione (e non l’inspirazione).

2.5.3     Forme di asma

-   Estrinseca: (da allergeni) spesso in bambini, raramente dopo i 35 anni. Forte componente ereditaria e nessi con malattie atopiche (neurodermite, raffreddore del fieno, crosta lattea).

-   Intrinseca: (da infezioni) spesso dopo i 40 anni.

-   Mista: da allergeni e infetti combinati.

-   Da sforzo: spesso in bambini in caso di sforzo fisico, specialmente all’aria fredda

-   Psicogena: di sforzo/carica psichica sovrapposto a una disposizione delle vie respiratorie agli spasmi.

2.5.4     Sintomi

-   Attacco improvviso con difficoltą respiratorie (di espirazione).

-   Paziente in piedi o seduto con braccia appoggiate (ortopnea) per attivare la muscolatura ausiliaria della respirazione.

-   Attacchi di tosse torturanti con poco sputo.

-   Suoni respiratori caratteristici.

-   Tachicardia con piccola amplitude di pressione.

L’attacco puė durare da un minuto fino a giorni (stato asmatico) e puė essere letale.

 

L’attacco di solito termina con una forte tosse con tanto sputo denso e viscoso accompagnata da un sentimento di liberazione.

2.5.5     Terapie

L’attacco drammatico e/o duraturo va trattato dal medico che prescrive medicamenti spasmolitici per la muscolatura liscia dei bronchi (VENTOLIN,...).

 

In naturopatia si interviene con neuralterapia, agopuntura, massaggi (tessuto connettivo, periostio, riflessologia,…) ma anche esercizi distensivi …

Vedi anche dispensa MN 4.10 “Elementi di terapie respiratorie”.

Come fitoterapeutici si usano prevalentemente:

Ephedrae:    antiallergico e simpatotonico (apre i bronchi).

Lobeliae:     calmante e respiroattivo.

Datura:        spasmolitico bronchiale.

Sono tutti soggetti a ricetta medica.

 

Combinati secondo il caso con:

Germicidi:                  se infettuoso o misto.

Calmanti:                    per le forme psicogene.

Diluenti del muco:     come il timo.

=>ric. I), K).

 

 

2.6     Bronchiettasia

Dilatazione non ricuperabile di uno o piĚ rami bronchiali. Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Cause.

-  Sintomi.

-  Terapie.

 

 

2.6.1     Cause

Innate o acquisite tramite bronchite cronica, enfisema polmonare, polmonite o tramite malattie infantili come morbillo, pertosse.

2.6.2     Sintomi

Sputo mattutino di 1…2 dl di secreto puzzolente, spesso tosse con sputo anche in giornata.

2.6.3     Terapie

Ev. operazioni.

Palliativo: aiuto di scarico di sputo mattutino in posizione pendente e altre misure per evitare infezioni ed irritazioni, specialmente inalazioni “antinfettive” e “diluenti del muco” (timo…).

 

 

3.0   Disturbi polmonari

Sono trattati i seguenti temi:

-  Enfisema polmonare (enfisema => gonfiamento).

-  Polmonite.

-  Ascessi polmonari.

-  Fibrosi polmonari.

-  Edemi polmonari.

-  Embolie e infarti polmonari.

-  Carcinoma polmonare e bronchiale.

-  Tubercolosi.

3.1     Enfisema polmonare

Ampliamento degli alveoli a causa di irreversibile distrofia delle loro pareti di separazione; gonfiamento dei polmoni con capacitą di respirazione ridotta.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Cause.

-  Sintomi.

-  Complicazioni.

-  Terapie.

 

 

3.1.1     Cause

-   Espirazione difficoltosa in caso di asma.

-   Pressione della tosse in caso di bronchite ostruttiva.

-   Oltre i 55 anni, per l’invecchiamento del tessuto polmonare.

3.1.2     Sintomi

-   Difficoltą respiratoria.

-   Tosse con sputo.

-   Torace “bottiforme”.

-   Diminuita escursione respiratoria (pochi centimetri) —>“ispezione”.

-   “Conche” clavicolari convesse.

3.1.3     Complicazioni

-   Sviluppo di cor pulmonale e insufficienza cardiaca dx.

-   Pneumotorace spontaneo se scoppiano degli alveoli.

3.1.4     Terapie

-   Il paziente necessita di sorveglianza medica.

-   Terapia (palliativa) secondo la causa ed evitare tutti i fattori che potrebbero peggiorare la situazione del polmone.

-   Esercizi di respirazione (PAROW) e lavoro corporeo di rinforzo “passivo” della muscolatura toracica. Vedi anche dispensa MN 4.10 “Elementi di terapie respiratorie”.

3.2     Polmonite

Infiammazione infettiva o abatterica cronica o acuta dei polmoni.

Sono trattati i seguenti temi:

-  Sintomi generali.

-  Forme di polmoniti.

-  Broncopolmonite.

-  Polmonite lobale (alveolare).

3.2.1     Sintomi generali

-   Tosse con sputo.

-   Febbre.

-   Dolori respiratori.

3.2.2     Forme di polmoniti

Sono trattati i seguenti argomenti:

-   Polmonite primaria/secondaria.

-   Polmonite acuta/cronica.

-   Polmonite batterica/atipica.

3.2.2.1     Polmonite primaria/secondaria

-  Primaria: microorganismi infettano il polmone direttamente.

-  Secondaria: infezione in seguito a un’altra malattia (carcinomi, edemi, bronchiettasia, …).

3.2.2.2     Polmonite acuta/cronica

-  Acuta: tipici sintomi infiammatori.

-  Cronica: se durano piĚ di 6...8 settimane. Pazienti con scarsa difesa immunitaria.

3.2.2.3     Polmonite batterica e atipica

-  Batterica: infezione di batteri p.es. pneumococchi, streptococchi, stafilococchi …

-  Atipica: non batterica prevalentemente in bambini e giovani; virus, sclamidi, micoplasmi, ricksettie, funghi, parassiti. Spesso con poca febbre, tosse secca irritativa con poco sputo.

Se non ci sono complicazioni, la prognosi Ź buona.

3.2.3     Broncopolmonite

Focolai infiammatori in bronchioli o in alveoli (non delimitata ad un solo lobo) con infiltrazione di essudati.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-   Cause.

-   Evoluzione.

-   Complicazioni.

-   Trattamento.

3.2.3.1     Cause

Spesso secondaria da bronchite o altre malattie polmonari o in pazienti con insufficienza cardiaca che devono stare a letto.

 

Inizio spesso occulto, la temperatura aumenta lentamente e non Ź troppo alta (o manca).

3.2.3.2     Evoluzione

Spesso tachicardia, tachipnea; sputo con pus; rumori auscultatori; sedimentazione aumentata; leucocitosi ematica.

3.2.3.3     Complicazioni

Propagazione dei focolai, collasso cardiocircolatorio.

3.2.3.4     Trattamento

Dal medico (con antibiotici ed ev. digitalis per rinforzare il cuore). Osservare le regole generali per malattie infettive (sistema immunitario, antinfiammatori) e trattare poi le ev. cause.

3.2.4     Polmonite lobale (alveolare)

Acuta infiammazione di un lobo polmonare. Sono trattati i seguenti argomenti:

-        Sintomi ed evoluzione.

-        Complicazioni.

-        Trattamento.

 

 

3.2.4.1     Sintomi ed evoluzione

-  Infiammazione —> essudato con leucociti ed eritrociti negli alveoli coagula inizialmente, poi diventa di nuovo liquido (fibrinolisi).

 

-  Attacco improvviso con scuotimento, febbre 39…40°C. Tachicardia e tachipnea.

 

-  Respirazione ritardata sulla parte toracale colpita, i lobi nasali si muovono con la respirazione.

 

-  Tosse e sputo rugginoso.

 

-  Dolori toracali.

 

-  Rumori respiratori auscultatori sul lobo colpito.

 

-  Percussione smorzata sul lobo colpito.

 

-  Se non trattato adeguatamente, dopo una settimana cessione critica della febbre con attacco di sudore con rischio di choc circolatorio.

3.2.4.2     Complicazioni

-  Defebbrizzazione critica con collasso circolatorio letale.

-  Collasso cardiaco per lesione tossica del miocardio.

-  Ascessi polmonari.

-  Infezione della pleura.

-  Sepsis con metastasi di pus in meningi, articolazioni, cuore, peritoneo.

-  Se la difesa immunitaria Ź scarsa, possono infettarsi altri lobi polmonari o puė diventare cronico

3.2.4.3     Trattamento

Dal medico. Osservare le regole generali per malattie infettive (sistema immunitario, antiinfiammatori).

 

 

3.3     Ascessi polmonari

Il tessuto polmonare viene “fuso” per via di un’infezione batterica causata da polmonite, bronchiettasia o sepsis ematica. Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Sintomi.

-  Terapia.

 

 

3.3.1     Sintomi

-   Febbre alta.

-   Scuotimento.

-   Sputo con pus.

3.3.2     Terapia

Immediatamente dal medico. Se non migliora con gli antibiotici son necessari interventi chirurgici (drenaggio, ectomia del focolaio). Osservare le regole generali per malattie infettive (sistema immunitario, antinfiammatori).

3.4     Fibrosi polmonari

Sono trattati i seguenti temi:

-  Silicosi.

-  Sarcoidosi (Morbus Boeck, buuk).

-  Collagenosi (Fibrosi collagenosa).

3.4.1     Silicosi

Inalazione di polvere ricca di quarzo per anni (minatori, sabbiatori) crea la silicosi.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-   Patogenesi.

-   Sintomi.

-   Diagnosi.

-   Complicazioni.

-   Terapia.

-   Prognosi.

-   Prevenzione.

3.4.1.1     Patogenesi

Delle particelle vengono fagocitate negli alveoli formando “cellule di polvere”. Processi enzimatici durante la decomposizione dei fagociti fanno crescere il tessuto connettivo in modo granulomatoso. Anche ad esposizione terminata la malattia puė progredire.

3.4.1.2     Sintomi

Non tipici, in stato avanzato dispnea e bronchite.

3.4.1.3     Diagnosi

Con radiografia.

3.4.1.4     Complicazioni

Tubercolosi in 30% dei casi, insufficienza cardiaca dx.

3.4.1.5     Terapia

Non specifica e palliativa (bronchite cronica, facilitazioni respiratorie…)

3.4.1.6     Prognosi

Sfavorevole perché progrediente anche dopo aver interrotto l’esposizione.

3.4.1.7     Prevenzione

Posto di lavoro, maschere, controlli radiografici.

3.4.2     Sarcoidosi (Morbus Boeck, buuk)

Fibrosi polmonare, granulomi “duri” (malattia generale che puė evolversi in nodi linfatici, derma e anche polmonare: fibrosi polmonare. Si sospetta una forma di tubercolosi.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-   Sintomi.

-   Prognosi.

-   Terapie.

3.4.2.1     Sintomi

Non specifici, normalmente si scopre “per caso” in una radiografia polmonare. Si distinguono forme croniche e acute.

3.4.2.2     Prognosi

Il primo stadio e l’inizio del secondo, possono guarire con cure adatte, il terzo stadio porta a fibrosi con disturbi funzionali polmonari e carico del cuore dx.

3.4.2.3     Terapie

Dal medico con medicamenti adatti.

3.4.3     Collagenosi (Fibrosi collagenosa)

Collagenosi (immunologico).

-   Sclerodermia.

-   Panarterite nodosa.

-   Poliartrite cronica.

-   Certi medicamenti citostatici

Possono creare fibrosi polmonari.

3.5     Edemi polmonari

Spesso conseguenza di un infarto cardiaco con collasso del cuore sin.: la pressione ematica nel polmone aumenta al punto che il sangue viene pressato negli alveoli e impedisce lo scambio dei gas. Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Sintomi.

-  Terapia.

3.5.1     Sintomi

-   In fase acuta: sangue da capillari negli alveoli.

-   Forte dispnea con rumori respiratori, sudore e “panico di morire”.

-   Spesso grandi quantitą di sputo rossastro schiumoso.

Stato altamente rischioso!

3.5.2     Terapia

Immediatamente al pronto soccorso. Nel frattempo torace eretto sostenuto, gambe pendenti, e invogliare il paziente a tossire/sputare. Il medico userą secondo il caso: strofantina, digitalis, teofillina, nitroglicerina e morfina.

3.6     Embolie e infarti polmonari

Embolia: trombo proveniente da gambe, bacino, addome nel sistema arteriale polmonare blocca il flusso sanguigno nella zona colpita.

 

Un infarto polmonare Ź un’embolia con susseguente necrosi di tessuto polmonare sanguinante. Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Sintomi.

-  Terapie.

3.6.1     Sintomi

L’embolia (piccola) puė succedere senza sintomi fino a sintomi simili ad un infarto cardiaco in casi gravi:

-   Dispnea.

-   Dolori toracali.

-   Nausea.

-   Fino a grave choc con perdita di coscienza.

L’infarto polmonare crea tosse (ev. con sputo sanguigno), dolore respiro-dipendente e sfregamento pleurico.

3.6.2     Terapie

Immediatamente trattamento antichoc dal medico d’emergenza, ev. embolectomia.

 

 

3.7     Carcinoma polmonare e bronchiale

Il carcinoma polmonare (alveolare) Ź raro.

Il carcinoma bronchiale parte dalla mucosa bronchiale, Ź maligno e nei maschi Ź la piĚ letale malattia maligna. Spesso scoperto tardi perché diagnosticato “catarro da fumatori”. Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Cause.

-  Sintomi preliminari.

-  Sintomi tardivi.

-  Diagnosi.

3.7.1     Cause

Persone a rischio sono fumatori oltre i 40 anni (statisticamente 1 su 17). Altri fattori di rischio: cobalto, radio, cromio, catrame, bronchite cronica, broncoestasi, amianto (asbesto) con fumo.

3.7.2     Sintomi preliminari

Pochi: tosse irritativa notturna, poco sputo (ev. con sangue fibroso), dolore dietro lo sterno.

3.7.3     Sintomi tardivi

Sputo sanguinoso, raucedine, perdita di peso, metastasi: ossa, nodi linfatici, fegato, cervello, reni.

3.7.4     Diagnosi

Con radiografia, analisi sputo (cellule cancerogene), scintigrafia e broncoscopia.

 

 

3.8     Tubercolosi

Infezione acuta o subacuta prevalentemente dei polmoni (90%), ma anche di altri organi:

-  Nodi linfatici.

-  Ossa.

-  Sistema urogenitale.

-  Sistema nervoso centrale.

-  Sistema gastrointestinale.

 

Tipica la reazione dell’organismo che tenta di “incapsulare” il focolaio in “tubercoli”, un anello di cellule epiteliali, gigantesche (Langhans) e linfociti. All’interno un centro “formaggioso” perché la circolazione Ź impedita e lesione tessutale per via di tossine batteriche. PiĚ tardi possibile formazione di tessuto connettivo ed ev. depositi calcarei. I focolai possono ospitare dei germi virulenti per decenni.

ť anche possibile che il centro si sciolga e venga eliminato come sputo. Nel polmone si formano caverne.

 

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Germe.

-  Incubazione.

-  Infezione.

-  Diagnosi.

-  Evasione.

-  Patogenesi.

-  Tubercolosi cronica.

-  Tubercolosi miliare.

-  Terapia.

 

3.8.1     Germe

-   Microbattere tubercolosis; tipo umano: infezione tramite goccioline.

-   Tipo bovino: infezione tramite latte (praticamente eliminato per via della soppressione delle bestie ammalate e pastorizzazione del latte).

3.8.2     Incubazione

3 settimane e oltre.

3.8.3     Infezione

Goccioline, polvere, escrementi, latte infetto. A rischio i bambini fino a 2 anni, adolescenti e senescenti dipendente dallo stato immunitario, dose, virulenza e tempo di esposizione.

3.8.4     Diagnosi

Sputo, radiografia, test di tubercolina.

3.8.5     Evasione

All’inizio del XX secolo, il 90% dei bambini era positivo al test, oggi ca. il 3%. Infezione annuale ca. 1 per mille della popolazione.

3.8.6     Patogenesi

Infezione primaria del polmone con focolaio primario nel tessuto polmonare e uno o piĚ nodi linfatici infetti nell’ilo polmonare. In 90% dei casi l’infetto primario guarisce lasciando una cicatrice (con dentro germi virulenti per decenni). Se lo stato immunitario Ź indebolito si puė evolvere una tubercolosi polmonare cronica e/o una tubercolosi miliare con in seguito tubercolosi organiche.

3.8.7     Tubercolosi cronica

Si evolve dall’infezione primaria infettando altri segmenti polmonari:

-   Febbre.

-   Tosse con sputo scarso.

-   Sudore notturno.

-   Sedimentazione accelerata.

-   Leucocitosi ematica.

Guarigione possibile in ogni stadio, ma anche possibile la propagazione.

 

 

3.8.8     Tubercolosi miliare e organica

Quando i germi evadono nella circolazione.

Se in seguito infettano altri organi —> tubercolosi organica.

 

Obbligo di denuncia!

3.8.9     Terapia

Dal medico con antibiotici, eventualmente ectomia di areali infettati. Osservare i principi di trattamento di malattie infettive (immunitario, infiammatorio).

 

 

4.0   Disturbi della pleura

Sono trattati i seguenti temi:

-  Pleurite.

-  Pneumatorace.

4.1     Pleurite

Infiammazione della pleura, spesso seguente a malattia come:

-  Polmonite.

-  Infarti polmonari.

-  Carcinomi.

-  Pancreatite.

-  Malattie reumatiche.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Patogenesi.

-  Forme.

-  Terapia.

4.1.1     Patogenesi

La superficie normalmente liscia della pleura diventa ruvida a causa di depositi fibrinici; frizione dolorosa.

4.1.2     Forme

-   Pleuritis sicca:

     -             Dolore respiratorio in una determinata zona, il paziente “disinserisce” il movimento                    respiratorio di questa zona.

     -             Impulso di tosse.

     -             Rumore auscultativo come “scarpe nuove”.

     -             Quando il dolore sparisce: o guarito o trasformazione in pleurite essudativa.

 

-   Pleuritis essudativa:

     -             Liquido (essudato) tra le lamine pleurali (fino a qualche litro).

     -             Possibile febbre.

     -             Dispnea.

     -             Percussione smorzata, auscultazione “muta”.

     -             Dopo la guarigione spesso cicatrizzazioni che impediscono il movimento respiratorio                     e possono deformare il torace.

4.1.3     Terapia

Immediatamente dal medico. Osservare i principi di trattamento di malattie infettive (immunitario, infiammatorio).

 

 

4.2     Pneumatorace

Aria tra le lamine pleuriche.

-  O dall’interno (spontaneo) per via di bolle enfisematiche scoppiate.

-  O dall’esterno per via di ferite come punzioni, fratture coste …

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Patogenesi.

-  Sintomi.

-  Terapia.

-  Pronto soccorso.

4.2.1     Patogenesi

Aria tra le lamine pleuriche causa il collasso polmonare: il polmone si contrae in un pezzo di tessuto grande come un pugno intorno all’ilo.

4.2.2     Sintomi

Dispnea, dolore toracale, impulso di tosse, la parte toracale coinvolta ritarda il movimento respiratorio.

4.2.3     Terapia

Immediatamente in clinica.

4.2.4     Pronto soccorso

In caso di punzione si sente in fase di espirazione l’aria che penetra nella pleura. Tappare il buco con garza sterile e chiudere con nastro adesivo finché non entra piĚ aria. Pressare sulla ferita fino all’intervento chirurgico.

Oggetti penetrati nel torace non bisogna tirarli fuori, ma fissarli fino all’operazione.

 

 

5.0   Ricettario delle vie respiratorie

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Rinite.

-  Sinusite.

-  Laringite, bronchite (mal di gola, raucedine, tosse).

-  Asma bronchiale.

5.1     Rinite

 

A) Rinite infettiva (prevenzione e cura)

Rp.

UNIZINK              (zinco)

Vit. C

D.S. Ingerire 1 pastiglia di 50mg di UNIZINK e 1000mg di Vit. C p.d.

 

B) Rinite acuta

Rp.

O.E. Rosmarini                         10

D.S. Spalmare 1 goccia nella falda del lobo nasale inferiore ogni volta che il naso Ź tappato.

 

B1) Rinite allergica (sistemico)

Rp.

TM        Sambucus                   40

TM        Euphrasia

TM        Hydrastis

TM        Ephedrae  aa              100

D.S.  Ingerire da 2…3 volte al giorno una pipetta (fino a 4 pipette in caso di un attacco) in un po’ d’acqua tiepida.

5.2     Sinusite

 

C) Impacchi di senape (sciogliere croste senoidali)

Rp.

Farina di senape                                                          100

f. Impacco con acqua tiepida/garza.

S. Applicare sulla zona in merito per qualche minuto. 1 p.d. Cave! occhi

 

D) Inalazioni

Rp.

O.E. Melaleuca                                                           01.5           (virostatico)

O.E. Eucalipto                                                             01.5           (virostatico)

O.E. Lavanda angust.                                                 01.5           (germicida)

O.E. Timo                                                                                      01.5           (mucodiluente)

Ol. Calendula                                                              10              (curativo)

Ol. Nigellae            ad                                                                   30              (antistaminico)

D.S. Mettere poche gocce nell’acqua bollente e inalare con il naso e la bocca.

 

E) Bagni del naso

Rp.

Rhinomer                (c/o farmacia)

D.S. Secondo foglio illustrativo.

 

E1) Sinusite allergica (come rafreddore di fieno)

Rp.

TM        Sambucus                                                      40

TM        Euphrasia

TM        Hydrastis

TM        Ephedrae                    aa                               100

D.S.  Ingerire da 2…3 volte al giorno una pipetta (fino a 4 pipette in caso di un attacco) in un                     po’ d’acqua tiepida.

5.3     Laringite, bronchite (mal di gola, raucedine, tosse)

 

F) Raucedine, mal di gola

Rp.

O.E. Timo                                                                                      03              (mucodiluente)

O.E. Limone                                                                01              (mucoformante)

O.E. Salvia                                                                                    01              (emoliente)

O.E. Menta                                                                                    00.5           (localanestetico)

Alcol                                                          ad              30

D.S. In caso di necessitą diluire poche gocce in un po’ d’acqua tiepida e fare i gargarismi.

 

G) Bronchite cronica

Rp.

TM Rad. Helenii (Alant)

TM Lichene islandico

TM Fol. Farfarae

TM Hb. Pulmonariae               aa              ad              100

D.S. Ingerire 1…2 ml 3 p.d.

 

H) Bronchite

Rp.

O.E. Thymi

O.E. Rosmarini

O.E. Eucalipti                           aa              ad              02

Ol. Girasole                                                                 ad              50

D.S. Spalmare 10 gocce sul torace ogni sera.

 

B1) Bronchite allergica

Rp.

Tinct. Ephedrae                                                          20

Tinct. Hobeliae                                                           20

TM        Thymus                                        ad              100

D.S. Ingerire 1 pipetta fino al massimo 3 volte al giorno in un po’ d’acqua tiepida.

5.4     Asma bronchiale

 

I) Asma bronchiale

Rp.

TM Ephedrae                                                              10              (simpatotonico, antiallergico)

TM Lobeliae                                                               10              (pneumo-stimolante)

TM Symphiti                                                                10              (tessuto-curativo)

TM Thymi                                                                                     10              (mucodiluente)

TM Verbasci                                                               05              (emoliente)

TM Datura                                                                  ad              50              (bronco spasmolitico)

D.S. Diluire da 10 gocce 3 p.d. in un po’ d’acqua tiepida. In caso di attacchi fino a 40 gocce al mass. 3 p.d.

 

K) Sigaretta contro attacchi di asma

Rp.

Fol. Asperuli sicccae conc.

Fol. Datura siccae conc.          aa              ad              100

f. sigarette cave! tossicitą se ingerite, bambini.

D.S. In caso di attacco asmatico bastano pochi “tiri” alla sigaretta accesa per allentare la muscolatura bronchiale. Cave! eliminare il resto della sigaretta, tossica.