Sintomi
dello choc
Sono trattati i seguenti sintomi nelle seguenti fasi:
- Fase
iniziale.
- Fase
compensatoria.
- Fase
decompensata.
- Indice
dello choc.
Fase
iniziale
- Polso
accelerato (raramente rallentato).
- Pallore
e pelle umida.
- Pressione
normale o leggermente aumentata.
Fase
compensatoria
- Pressione
ridotta ma ancora misurabile.
- Pallore
e pelle fredda, sudore.
- Polso
accelerato e difficile da palpare.
Fase
decompensata
- Spesso
attacchi di sudore freddo.
- Pressione
difficilmente o non più misurabile.
- Polso
molto accelerato ma difficilmente palpabile.
- Respirazione
accelerata.
Il paziente è irrequieto e si sente male fino allo
svenimento.
La microcircolazione periferica è disturbata al punto
che nei capillari si formano microtrombi con irriversibili lesioni tessutali
negli organi colpiti.
Indice
dello choc
La relazione polso/sistole supera 1 (secondo
Allgöwer). Si misura la relazione tra polso e sistole (pressione
superiore): polso diviso sistole:
- Normale:
valore intorno 0.5 (p.es. polso 80; sistole 160 = 80/160 = 0.5).
- Sospetto
di choc: valore verso 1 (p.es. polso 100; sistole 120 = 100/110 = 0.9).
- Choc
quasi certo: valore superiore 1 (p.es. polso 140; sistole 100 = 140/100 = 1.4). (Polso
più alto della sistole!)
Percorso dello choc
Sono trattati gli avvenimenti fisiologici nelle
seguenti fasi:
- Inizio.
- Fase
compensatoria.
- Fase
decompensata.
Inizio
Lo choc inizia con:
- Ipovolemia
(volume sanguigno in circolazione abbassato).
- e/o
vasodilatazione.
- e/o
insufficienza cardiaca.
Questi eventi chiamano per riflesso le misure di regolazione
compensatoria.
Fase
compensatoria
Come reazione a ipovolemia, vasodilatazione, insufficienza cardica l'organismo risponde con:
- Contrazione di vasi periferici (ritenuti meno esistenziali).
- Svuotamento di "magazzini ematici" (milza, fegato, certe vene).
- Produzione di adrenalina (come simpatotonico) con susseguente aumento di polso.
Tramite queste misure l'organismo:
- Centralizza il volume ematico verso l'interno e verso gli organi esistenziali (cuore, reni).
- Accelera il lavoro cardiaco per aumentare la circolazione.
- Fa entrare liquido interstiziale in circolazione per aumentare la volemia.
Se si riesce ad intervenire durante questa fase con misure adatte, lo choc può essere interrotto con buon successo, altrimenti l'organismo entra in fase decompensata con probabilità di lesioni irriversibili.Fase
decompensata
La prolungata mancanza di ossigeno nei tessuti
periferici libera delle istamine (ormoni tessutali) che provocano i seguenti
effetti:
- Dilatazione
di capillari coni rallentamento del flusso ematico e quindi:
- Agglomerazione
di trombociti.
- Sostenuto
dall'aumento di acidosi: agglomerazione di eritrociti.
- Formazione
di fibrinotrombi.
Tutto questo porta alla formazione di
microtrombi che otturano la circolazione capillare.
Il consumo eccessivo di trombociti e di fattori di
coagulazione in periferia aumenta il rischio di emazie negli organi centrali
dell'organismo.
Le tossine metaboliche non escretate possono
ledere anche il centro vasomotorio (nel midollo allungato); il tono dei vasi
colpiti si abbassa e
- Morte
di cellule e necrosi nelle aree colpite.
- Specialmente
reni.
- Organi
endocrini.
- Intestinali.
Queste lesioni rimangono irriversibili anche
se si riesce ancora a fermare lo choc in questa fase di decompensazione.
Se non si riesce a bloccarlo neanche in
questa fase, il destino prosegue ineluttabilmente con:
- Abassamento
di pressione di filtrazione nei reni.
- Acidosi
elevata.
- Mancanza
di ossigeno nei reni con:
- dapprima
oliguria,
- poi
anuria con seguente
- uremia
fino
- all'exitus.
Cause
e tipi di choc
Il crollo circolatorio (choc) può avere
diverse cause trattate nei seguenti argomenti:
- Choc
ipovolemico.
- Choc
cardiogeno.
- Choc
settico.
- Choc
anafilattico.
- Choc
neurogeno (traumatico).
Choc
ipovolemico
Choc per via dell' abbassamento di volume sanguigno. Sono trattati i seguenti argomenti:
Cause
- Emazie esterne per incidenti.
- Emazie
interne (occulte) come:
- Lesione
della milza.
- Ulcere
gastriche fortemente sanguinanti.
- Ferite
di organi interni per incidenti.
- Emazie
ginecologiche come dopo un parto.
- Emazie
interne spesso difficili da diagnosticare.
- Forti
diarree (p.es. colera).
- Bruciature
di grandi aree dermiche.
Sintomi
- Emazie
e diarree: pelle pallida, fredda, sudata, estremità fredde.
- Irrequietudine,
eccitazione, attacchi di sudore.
- Pressione
calante, polso accellerante.
- Oliguria,
poi anuria.
Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente
il lavoro cardiaco e respiratorio. Oltre alle misure comuni a tutti gli choc si
tenta:
- Di
fermare l'emazia se si tratta di questo.
- All'esterno,
con bende di compressione.
- All'interno,
con interventi chirurgici.
- Per
i casi ginecologici con vasocostrittori come Secale, Senecio o Polygonum
hydropiper combinati con Equiseto, Millefolii, Sarothamnus o Bursa pastoris o
medicamenti sintetici di simili effetti.
- Di
aumentare la volemia (volume sangue circolante). Solitamente
con infusioni, tenendo sdraiato il paziente.
- In
casi di diarrea o ustioni, se possibile anche somministrando una soluzione
bilanciata secondo WHO (World Health Organization: organizzazione mondiale
sanitaria) come segue:
| Rp. | | |
| Aqua H2O | 1
litro | |
| Sale
da cucina NaCl | 3.5 gr | |
| Bicarbonato
di sodio | 2.5 gr | |
| Cloruro
di potassio | 1.5 gr | p.es.
REKAWAN |
| Glucosio | 20
gr | se
non disponibile anche fruttosio, miele. |
D.S.
Bere quanto possibile in piccole porzioni.
Choc
cardiogeno
Sono trattati i seguenti argomenti:
Cause
- Infarto
cardiaco.
- Gravi
disturbi ritmici cardiaci.
- Insufficienza
cardiaca.
- Embolie
polmonari.
- Pericardite.
- Operazioni
cardiache.
Sintomi
I sintomi generali sono simili a quelli dello choc
ipovolemico:
- Pelle
fredda umida.
- Eccitazione
e svenimento.
Sintomi particolari sono:
- Vene del collo sporgenti (diminuita capacità cardiaca causa aumento di pressione
davanti all'atrio dx.).
- "Marmorazione
bluastra" dermica di collo, petto ed estremità.
Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il
lavoro cardiaco e respiratorio. In contrasto allo choc ipovolemico non si
sostituiscono i liquidi e si sdraia il paziente con busto eretto.
Se disponibili e usate da chi ha nozioni di
patologia, fino all'arrivo dell'ambulanza possono servire:
- In
caso di insufficienza cardiaca, ogni tanto sostanze come EFFORTIL o GLYCORAMIN.
- In
casi di embolie una mezza aspirina.
- In
caso di disturbi ritmici il Sarothamnus scoparius (Spartium scoparium).
Choc
settico
Causa: infezioni batteriche (come difterite, tifo). Le loro tossine metaboliche nella
circolazione possono:
- Dilatare
smisuratamente i vasi.
- Ledere
le loro pareti.
- Intasare capillari con microtrombi.
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente
il lavoro cardiaco e respiratorio. Secondo il caso il medico farà di tutto per fermare i
meccanismi fatali su tutti i fronti aperti, ma spesso non riesce.
Choc
anafilattico
Reazione allergica smisurata a un antigene. Temuto da
pazienti allergici (e dai loro medici) nei quali la puntura di un insetto o
un'iniezione (specialmente intravenosa) può provocare un choc anafilattico. Sono trattati i seguenti argomenti:
Sintomi
Pochi secondi/minuti dopo il contatto con l'antigene:
- Attacco
di sudore.
- Vomito
ev. defecazione spontanea.
- Eritema / edema
esteso.
- Difficoltà
respiratoria.
- Forte
prurito del cuoio capelluto e/o della lingua.
Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il
lavoro cardiaco e respiratorio. Adrenalina per rinforzare la circolazione e
calcio/cortisone per "tamponare" la reazione allergica ed eventualmente
antistaminici (medico).
Se disponibili e usati da chi ha nozioni di
patologia, fino all¹arrivo dell¹ambulanza possono servire:
- Antistaminico:
FENISTIL
- Antiallergico:
KALZIUM SANDOZ ff (Novartis)
- Adrenalina:
EpiPen (Trimedal) autoiniettore.
Chi ha a che fare con persone allergiche: informarsi
dal farmacista di fiducia anche su altri prodotti.
Choc
neurogeno
(choc traumatico). Per via di una disfunzione regolativa nervosa
(vasomotoria, neurovegetativa).
Cause
Può essere provocato da:
- Incidenti,
ferite, lesioni.
- Perdite
di sangue (choc ipovolemico).
- Riflesso
del N. vagus causa spavento o forti dolori.
- Emazie
cerebrali.
Sintomi
- Irrequietezza,
eccitazione.
- Paziente
pallido e umido.
- Polso
alto, pressione bassa.
- Ev.
altri sintomi secondo il caso.
Soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il
lavoro cardiaco e respiratorio. Se disponibili e usati da chi ha nozioni di
patologia, fino all¹arrivo dell'ambulanza possono servire:
- Adrenalina:
EpiPen (Trimedal) autoiniettore.
- EFFORTIL,
GLYCORAMIN per sostenere la circolazione.
- Simpatotonici
anche sberle o fortissime pressioni con l¹unghia sul perineo possono essere
simpatotonici.
Pronto
soccorso
Ambulanza! Nel frattempo mantenere artificialmente il
lavoro cardiaco e respiratorio.
- Sdraiare
il paziente e non stressarlo con comportamenti di panico!
- In caso di choc cardiaco, ferite toracali
o craniali con il busto eretto.
- Per gli altri ev. con le gambe alzate.
- Proteggere il paziente dal
troppo freddo/caldo.
- Calmare il paziente con
voce rassicurante.
- Se
disponibili e usati da chi ha nozioni di patologia, fino all'arrivo
dell'ambulanza possono servire:
- Se possibile una siringa duratura
(farfalla) intravenosa (finché si riesce a trovare la vena), il medico di
soccorso ne sarà grato.
- Per choc ipervolemico: infusione di NaCl
soluzione fisiologica.
- Per choc anafilattico: antiallergico
(p.es. calcio Calcium Sandoz ff, TAVEGIL o Cortisone).
- Adrenalina: EpiPen (Trimedal)
autoiniettore.
- EFFORTIL, GLYCORAMIN per sostenere la
circolazione.
- Simpatotonici possono essere anche sberle
o fortissime pressioni con l¹unghia sul perineo.
Diagnosi
differenziale
Nel linguaggio comune i termini choc, coma, collasso,
svenimento sono usati spesso senza grande differenziazione, sincope è usato per
uno stato mentale alterato o di assenza breve, gli altri per tali stati più
duraturi.
Comune a tutti è il sintomo di alterazione mentale
per diversi motivi e con diverse forme. Lo choc in termini medici, ha come
causa un crollo circolatorio (che dopo un certo tempo causa anche stati mentali
alterati) mentre le altre patologie sovracitate sono originate da altre cause,
portano a uno stato mentale alterato e possono avere come conseguenza anche dei
crolli circolatori.
Sono trattati i seguenti temi:
- Coma.
- Sincope,
svenimento.
- Petit
mal.
- Collasso.
Coma
Sono trattati i seguenti argomenti:
- Alcolico.
- Cerebrale.
- Epilettico.
- Diabetico.
- Epatico.
- Uremico.
Alcolico
Causato dell'abuso di alcool.
Cerebrale
In seguito a disturbi cerebrali come emazie,
ischemia, aumento di pressione del liquido cerebrospinale.
Epilettico
Dopo grandi attacchi epilettici.
Diabetico
In seguito a iper- o ipoglicemia.
Epatico
In seguito a cirrosi epatica.
Uremico
In seguito a insufficienza renale.
Sincope,
svenimento
Leggero collaso cardiovascolare causato da un
disturbo di ripartizione ematica (ortostatico o psichico) con insufficiente
approvvigionamento ematico cerebrale. Il paziente cade per terra, perde coscienza ed è
pallido. Il polso è rallentato (raramente accelerato).
Basta sdraiare il paziente con le gambe leggermente
alzate.
Petit
mal
"Piccolo" attacco epilettico con breve alterazione o
perdita di coscienza ma senza spasmi.
Collasso
Leggero cedimento circolatorio con perdita di
coscienza senza indicazione della causa.
Annessi
Impressum
| 3a edizione 2009: a cura di Daniela Rüegg
|
| 2a edizione 2002: a cura di Mario Santoro
|
| 1a edizione 1999: Autore: P. Forster a cura di Bianca Buser, Benedetta Ceresa
|
Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it