Medicina popolare

per autodidatti

 

 

luglio 27, 2005


1.0  Fitoterapia

1.1   Parti di droghe

1.2   Loro applicazione

1.3   Preparazioni

1.4   Sostanze attive

1.5   Effetti

 

2.0  Stesura di ricette per il farmacista

2.1   Abbreviazioni in ricette

2.2 Esempio di ricetta

MN 4.1

Fitoterapia,

stesura di ricette

 

 

Testo stampato MN 4.1

7.-

Mario

 


Pagine collegate:

FTP 3: Fitoterapia applicata

9.-

Mario

FTP 4: Galenica

14.-

Mario

 

Links utili:

Fitoterapia popolare

Farmacia popolare

http://it.wikipedia.org/wiki/Fitoterapia

 

La fitoterapia è probabilmente lo strumento medico più antico. Le piante producono tante sostanze per difendersi dai loro predatori. In preparazioni adatte (galeniche) e applicazioni misurate ci possono servire come rimedi.


1.0  Fitoterapia

La fitoterapia è una terapia condotta con elementi vegetali su malattie umane.

Si definiscono fitorimedi:

³Mite²:              es. camomilla, crataegus;

³Media²:           es. arnica, liquirizia;

³Forte²:             es. digitalis, belladonna.

 

Uso e applicazione di questi farmaci saranno indicati nei capitoli di ³Patologia e Terapia².

Per l¹introduzione vedi ³Metodi terapeutici alternativi².

1.1   Parti di droghe

1.2   Loro applicazione

1.3   Preparazioni

1.4   Sostanze attive

1.5   Effetti

1.1   Parti di droghe

(Droga intesa come agente farmaceutico).

La seguente terminologia latina (e le sue rispettive abbreviazioni) viene usata per le differenti parti di droghe:

1.2   Loro applicazione

Può essere:

1.2.1      Interna

1.2.2      Esterna

1.2.1     Interna

Specialmente in forma di té, ma anche di gocce, sciroppo...

1.2.2     Esterna

Con té di piante come base. Si distinguono:

1.2.2.1      Gargarismi e risciacqui

1.2.2.2      Lavaggi

1.2.2.3      Bagni parziali

1.2.2.4      Bagni (completi)

1.2.2.5      Impacco su ferita

1.2.2.6      Impacco umido

1.2.2.7      Lavaggio dell¹occhio

1.2.2.8      Risciacquo dell¹occhio

1.2.2.9      Inalazioni

 

1.2.2.1     Gargarismi e risciacqui

Con té di piante (non zuccherato); gargarismi ca. 1 min.; risciacqui ca. 5 min.

1.2.2.2     Lavaggi

Con té di piante tiepido e tessuto pulito. Ad esempio, per le croste applicare del té caldo su tessuto per 10 min. e poi pulire.

1.2.2.3     Bagni parziali

Per mani, braccia, piedi: portare ad ebollizione 1 cucchiaio da minestra per 1 litro d¹acqua fredda, poi scaldare e lasciare appena bollire per 10 minuti, filtrare e raffreddare fino a 35-40ºC. Usare come bagno parziale.

1.2.2.4     Bagni (completi)

Procedere come per i bagni parziali  (si possono utilizzare anche dei prodotti già confezionati). Immergersi alla temperatura di 35-39ºC per 10 min. e poi riposare.

1.2.2.5     Impacco su ferita

Applicare una garza con té sulla ferita per qualche ora.

1.2.2.6     Impacco umido

Applicare una garza o tessuto sulla parte dolente per qualche ora.

1.2.2.7     Lavaggio dell¹occhio

Pulire con una garza o un batuffolo di ovatta impregnati con té, dall¹esterno all¹interno per 2-3 min.

1.2.2.8     Risciacquo dell¹occhio

Utilizzando l¹apposito apparecchio della farmacia per 3 min.

1.2.2.9     Inalazioni

Preparare un infuso di 2-3 cucchiai da minestra di erba in acqua bollente. Coprendosi la testa con uno straccio, inalare il vapore del recipiente. Si puÒ anche utilizzare un apparecchio specifico che si trova in farmacia.

L¹infusione É efficace anche con gocce di olio eterico in acqua bollente. Se viene mescolata prima con un olio (p. es. Nigellae), evapora più lentamente e fa agire anche le proprietà dell¹olio.

1.3   Preparazioni

Segnaliamo qui di seguito le diverse preparazioni possibili e il loro significato:

1.3.1      Infuso

1.3.2      Decotto

1.3.3      Macerato

1.3.4      Estratto (spesso)

1.3.5      Tintura

1.3.6      Elisir

1.3.7      Sciroppo

1.3.8      Linimento

1.3.9      Unguento

1.3.10    Crema

1.3.11    Unguento pastoso

1.3.1     Infuso (Inf.)

Versare dell¹acqua bollente sulla droga. Coprire (per evitare evaporazione di oli eterici) per 8 min. poi filtrare.

1.3.2     Decotto (Decoct.)

Mettere la droga in acqua fredda; cuocere leggermente per 5-30 min. e filtrare.

1.3.3     Macerato (Mac.)

Mettere la droga in liquido freddo (acqua, olio, alcool). Lasciare macerare da qualche ora (acqua) fino a qualche settimana (olio, alcool).

1.3.4     Estratto (spesso) (Extr. spiss.)

Equivalente a infuso, decotto, macerato però dopo inspessito per evaporazione.

1.3.5     Tintura (Tinct.)

Macerazione lunga di droga in alcool.

1.3.6     Elisir

Tinture con aggiunte di zucchero, estratti, oli eterici, ...

1.3.7     Sciroppo

Soluzione di zucchero con decotti o estratti di droghe

1.3.8     Linimento (Linim.)

(Per uso esterno) da spalmare.  Si preparano mescolando gli ingredienti a base di oli, saponi o altre sostanze emulsionanti.

1.3.9     Unguento

Da spalmare sulla base di grassi, oli, vaselina, glicerina, cere, ...

1.3.10 Crema

Unguento molle con tanta acqua in emulsione.

1.3.11 Unguento pastoso

Unguento con ingredienti polverizzati.

1.4   Sostanze attive

Sostanze formate dalla pianta durante la crescita. Le piante contengono sempre diverse sostanze attive in più sostanze di riempimento che hanno tutte la loro influenza.

Vedi anche   http://it.wikipedia.org/wiki/Fitosostanze_galeniche

1.4.1      Oli eterici

1.4.2      Alcaloidi

1.4.3      Amari

1.4.4      Flavonoidi

1.4.5      Tannine

1.4.6      Glicosidi

1.4.7      Saponine

1.4.8      Mucolasi

1.4.1     Oli eterici (olii essenziali)

Sostanze oleose effimere molto odorose che si ottengono normalmente tramite distillazione a vapore a 70º...90º gradi C, in alambicchi. Hanno effetti germistatici, germicidi, metabolici e psichici. Uso specifico in aromaterapia.

1.4.2     Alcaloidi

Molecole complesse di azoto (N) fortemente basiche, spesso molto velenose. Si ottengono tramite processi di sublimazione (evaporazione e deposito cristallino su superficie fredda) o tramite soluzione (cocaina in gasolio) e residuo di distillazione.

1.4.3     Amarae

Diverse sostanze con la proprietà comune di essere amare e di stimolare la salivazione, la produzione di succhi gastrici e biliari e l¹appetito.

1.4.4     Flavonoidi

(da: flavus => giallo). Sostanze che otturano i vasi capillari. Utili anche per spasmi digestivi e disturbi cardiovascolari.

1.4.5     Tannine

Sostanze che coagulano le proteine (nel senso di prepararle alla conservazione) e tolgono ai germi parte del loro substrato. Usate per gargarismi, ferite, infiammazioni.

1.4.6     Glicosidi

Gruppo chimico che, tramite idrolisi, si decompone in una parte di zucchero e una di non zucchero. Terapeuticamente eterogeneo.

1.4.7     Saponine

Clinicamente simili ai glicosidi, ma che, decomponendosi, fanno schiuma.

1.4.8     Mucolasi

Sostanze che formano muco nell¹acqua. Diminuiscono irritazioni delle mucose. Non vengono riassorbite.

1.5   Effetti

Classificazione delle sostanze secondo i loro effetti fitoterapeutici.

La distinzione É fatta in base alle diverse sostanze attive presenti.

Vedi anche   http://it.wikipedia.org/wiki/Indicazioni_fitoterapiche

1.5.1      Astringenti

1.5.2      Amarae

1.5.3      Antielmintici

1.5.4      Antiasmatici

1.5.5      Antidiabetici

1.5.6      Antipertonici

1.5.7      Anaflogistici

1.5.8      Antitossivi

1.5.9      Antisclerotici

1.5.10    Aromatici

1.5.11    Colagoghi

1.5.12    Diaforetici

1.5.13    Espettoranti

1.5.14    Cardiotonici

1.5.15    Carminativi

1.5.16    Lassativi

1.5.17    Costipativi

1.5.1     Astringenti

Stringe la superficie di pelle e mucose, formando una sottile membrana. Utilizzata per la coagulazione in caso di sanguinazione capillare, e per la guarigione di ferite. Es.: uva ursina, symphytum, tormentilla, quercia, leptandrae, bellis, anserina, mirtillo, pulmonaria, salvia.

1.5.2     Amari

Aumenta la secrezione gastrica (prima dei pasti). Pura: trifoglio fibrini, gentiana, centaurio; con mucolasi: tussilago, canapa; con astringente: asclepia.

1.5.3     Antielmintici

Elimina i parassiti intestinali: tanacetum, carota, cipolla, cucurbita.

1.5.4     Antiasmatici

Belladonna, giusciamo, datura, efedra, lobelia.

1.5.5     Antidiabetici

Coadiuvante in casi di diabetes mellitus (non più in uso perchÉ gli effetti collaterali a lungo termine si sono rilevati più devastanti dell¹insulina).

Faseolus, bardana; anche amara come trifoglio fibrini, artemisia, genziana, centaurio.

1.5.6     Antipertonici

Valeriana, luppulo, crateagus, avena, aglio, rauwolfia.

1.5.7     Antiflogistici

Per infiammazioni locali; inibisce l¹infiammazione e ricostruisce il tessuto: camomilla, lavanda, aloe, calendula.

1.5.8     Antitossivi

Malva, tussilago, althea, lichene islandico.

1.5.9     Antisclerotici

Aglio, aglio orsino, crateagus, vischio.

1.5.10   Aromatici

Quasi tutte queste droghe contengono oli eterici, usati anche per migliorare i gusti e gli odori. Quasi tutte le spezie gastronomiche.

1.5.11   Colagoghi

Aumenta la produzione di bile: agrimonia, carciofo, carduus mariae, rafano, rheum, genziana.

1.5.12   Diaforetici

Aumenta la sudorazione: tiglio, camomilla, verbascum, sambuco, cannella.

1.5.13   Espettoranti

Aumenta la produzione di muco: malva, verbascum, lichene islandico.

Sciolgono il muco: anice, finocchio, menta e timo.

1.5.14   Cardiotonici

Aumenta la forza cardiaca e sono spesso diuretici: digitalis, crataegus, convallaria.

1.5.15   Carminativi

Usata contro la flatulenza: cumino, anice, finocchio, camomilla, menta, ginepro, cardamome.

1.5.16   Lassativi

Aloe, senna, rhamnus, rheum, lino.

1.5.17   Costipativi

Camomilla, menta, uzara.

 

 

 

2.0  Stesura di ricette (per il farmacista)

Regole:

1 - 3 rimedi base (base)

1 - 2 coadiuvanti (adjuvans)

1 correttivo (corrigens per il gusto della base)

1 costituente (costituens per riempire se necessario per la preparazione, intensificando cosÌ la base).

La ricetta comincia con ³Rp.² => ricetta; dimensioni normalmente in gr. o ml.

Spiegare chiaramente (per il farmacista) la preparazione, l¹applicazione e la durata della cura.

Scrivere il nome del cliente, ev. il nome del rimedio, la data, il nome del naturopata per ricette individualizzate. I nomi delle droghe si scrivono in termini farmaceutici (dedotti dalla terminologia latina biologica per evitare malintesi)

2.1   Abbreviazioni in ricette

2.2 Esempio di ricetta

 

2.1   Abbreviazioni

2.2   Esempi di ricette

 

Sig. Pinco Pallino: disturbi digestivi

Rp. Tinct. absinthii

10

base

Tinct. Belladonnae

5

coadiuvante

Aeth. Carvi

2

corrigente

Tinct. Valerianae ad

30

costituente

D.S. 3 volte al dÌ 30 gocce in un po¹ d¹acqua dopo i pasti per 2 settimane

 

Sig. Pinco Pallino: crampi intestinali

Rp. Flos. Chamomillae pulv.

0.5

base

Extract. Belladonnae

0.02

coadiuvante

Mass. suppos.

1.5

costituente

M. f. suppos C. tal. Dos. No. V.  (fai 100 supposte; la dose indicata è intesa

per 5 supposte)

S. mattina e sera una supposta per ca. 2 mesi

 

Sig.ra Flora Esempio: lassativo

Rp. Semi lino cont.

100

 

S. 2 cucchiai da minestra 3 volte al dÌ in uno jogurt, poi bere 1/2 litro di acqua gasata o té

 

Benedetta Ceresa curavit


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via Tesserete, CH-6953 Lugaggia, Switzerland

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