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Medicina popolare
per autodidatti luglio 27, 2005 |
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MN 4.1
Fitoterapia, stesura di ricette
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La fitoterapia è probabilmente lo strumento medico più antico. Le piante producono tante sostanze per difendersi dai loro predatori. In preparazioni adatte (galeniche) e applicazioni misurate ci possono servire come rimedi.
La fitoterapia è una terapia condotta con elementi vegetali su malattie
umane.
Si definiscono fitorimedi:
³Mite²: es.
camomilla, crataegus;
³Media²: es.
arnica, liquirizia;
³Forte²: es.
digitalis, belladonna.
Uso e applicazione di questi farmaci saranno indicati nei capitoli di
³Patologia e Terapia².
Per l¹introduzione vedi ³Metodi terapeutici alternativi².
(Droga intesa come agente farmaceutico).
La seguente terminologia latina (e le sue rispettive abbreviazioni) viene
usata per le differenti parti di droghe:

Può essere:
Specialmente in forma di té, ma anche di gocce, sciroppo...
Con té di piante come base. Si distinguono:
1.2.2.1 Gargarismi e
risciacqui
1.2.2.8 Risciacquo
dell¹occhio
1.2.2.1 Gargarismi e risciacqui
Con té di piante (non zuccherato); gargarismi ca. 1 min.; risciacqui ca. 5
min.
Con té di piante tiepido e tessuto pulito. Ad esempio, per le croste
applicare del té caldo su tessuto per 10 min. e poi pulire.
Per mani, braccia, piedi: portare ad ebollizione 1 cucchiaio da minestra
per 1 litro d¹acqua fredda, poi scaldare e lasciare appena bollire per 10
minuti, filtrare e raffreddare fino a 35-40ºC. Usare come bagno parziale.
Procedere come per i bagni parziali
(si possono utilizzare anche dei prodotti già confezionati). Immergersi
alla temperatura di 35-39ºC per 10 min. e poi riposare.
Applicare una garza con té sulla ferita per qualche ora.
Applicare una garza o tessuto sulla parte dolente per qualche ora.
Pulire con una garza o un batuffolo di ovatta impregnati con té,
dall¹esterno all¹interno per 2-3 min.
1.2.2.8 Risciacquo dell¹occhio
Utilizzando l¹apposito apparecchio della farmacia per 3 min.
Preparare un infuso di 2-3 cucchiai da minestra di erba in acqua bollente.
Coprendosi la testa con uno straccio, inalare il vapore del recipiente. Si puÒ
anche utilizzare un apparecchio specifico che si trova in farmacia.
L¹infusione É efficace anche con gocce di olio eterico in acqua bollente.
Se viene mescolata prima con un olio (p. es. Nigellae), evapora più lentamente
e fa agire anche le proprietà dell¹olio.
Segnaliamo qui di seguito le diverse preparazioni possibili e il loro
significato:
Versare dell¹acqua bollente sulla droga. Coprire (per evitare evaporazione
di oli eterici) per 8 min. poi filtrare.
Mettere la droga in acqua fredda; cuocere leggermente per 5-30 min. e
filtrare.
Mettere la droga in liquido freddo (acqua, olio, alcool). Lasciare macerare
da qualche ora (acqua) fino a qualche settimana (olio, alcool).
1.3.4 Estratto (spesso) (Extr. spiss.)
Equivalente a infuso, decotto, macerato però dopo inspessito per
evaporazione.
Macerazione lunga di droga in alcool.
Tinture con aggiunte di zucchero, estratti, oli eterici, ...
Soluzione di zucchero con decotti o estratti di droghe
(Per uso esterno) da spalmare.
Si preparano mescolando gli ingredienti a base di oli, saponi o altre
sostanze emulsionanti.
Da spalmare sulla base di grassi, oli, vaselina, glicerina, cere, ...
Unguento molle con tanta acqua in emulsione.
Unguento con ingredienti polverizzati.
Sostanze formate dalla pianta durante la crescita. Le piante contengono
sempre diverse sostanze attive in più sostanze di riempimento che hanno tutte
la loro influenza.
Vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Fitosostanze_galeniche
1.4.1 Oli eterici (olii essenziali)
Sostanze oleose effimere molto odorose che si ottengono normalmente tramite
distillazione a vapore a 70º...90º gradi C, in alambicchi. Hanno effetti
germistatici, germicidi, metabolici e psichici. Uso specifico in aromaterapia.
Molecole complesse di azoto (N) fortemente basiche, spesso molto velenose.
Si ottengono tramite processi di sublimazione (evaporazione e deposito
cristallino su superficie fredda) o tramite soluzione (cocaina in gasolio) e
residuo di distillazione.
Diverse sostanze con la proprietà comune di essere amare e di stimolare la
salivazione, la produzione di succhi gastrici e biliari e l¹appetito.
(da: flavus => giallo). Sostanze che otturano i vasi capillari. Utili
anche per spasmi digestivi e disturbi cardiovascolari.
Sostanze che coagulano le proteine (nel senso di prepararle alla
conservazione) e tolgono ai germi parte del loro substrato. Usate per
gargarismi, ferite, infiammazioni.
Gruppo chimico che, tramite idrolisi, si decompone in una parte di zucchero
e una di non zucchero. Terapeuticamente eterogeneo.
Clinicamente simili ai glicosidi, ma che, decomponendosi, fanno schiuma.
Sostanze che formano muco nell¹acqua. Diminuiscono irritazioni delle
mucose. Non vengono riassorbite.
Classificazione delle sostanze secondo i loro effetti fitoterapeutici.
La distinzione É fatta in base alle diverse sostanze attive presenti.
Vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Indicazioni_fitoterapiche
Stringe la superficie di pelle e mucose, formando una sottile membrana.
Utilizzata per la coagulazione in caso di sanguinazione capillare, e per la
guarigione di ferite. Es.: uva ursina, symphytum, tormentilla, quercia,
leptandrae, bellis, anserina, mirtillo, pulmonaria, salvia.
1.5.2 Amari
Aumenta la secrezione gastrica (prima dei pasti). Pura: trifoglio fibrini,
gentiana, centaurio; con mucolasi: tussilago, canapa; con astringente:
asclepia.
Elimina i parassiti intestinali: tanacetum, carota, cipolla, cucurbita.
Belladonna, giusciamo, datura, efedra, lobelia.
Coadiuvante in casi di diabetes mellitus (non più in uso perchÉ gli effetti
collaterali a lungo termine si sono rilevati più devastanti dell¹insulina).
Faseolus, bardana; anche amara come trifoglio fibrini, artemisia, genziana,
centaurio.
Valeriana, luppulo, crateagus, avena, aglio, rauwolfia.
Per infiammazioni locali; inibisce l¹infiammazione e ricostruisce il
tessuto: camomilla, lavanda, aloe, calendula.
Malva, tussilago, althea, lichene islandico.
Aglio, aglio orsino, crateagus, vischio.
Quasi tutte queste droghe contengono oli eterici, usati anche per
migliorare i gusti e gli odori. Quasi tutte le spezie gastronomiche.
Aumenta la produzione di bile: agrimonia, carciofo, carduus mariae, rafano,
rheum, genziana.
Aumenta la sudorazione: tiglio, camomilla, verbascum, sambuco, cannella.
Aumenta la produzione di muco: malva, verbascum, lichene islandico.
Sciolgono il muco: anice, finocchio, menta e timo.
Aumenta la forza cardiaca e sono spesso diuretici: digitalis, crataegus,
convallaria.
Usata contro la flatulenza: cumino, anice, finocchio, camomilla, menta,
ginepro, cardamome.
Aloe, senna, rhamnus, rheum, lino.
Camomilla, menta, uzara.
2.0 Stesura di ricette (per il farmacista)
Regole:
1 - 3 rimedi base (base)
1 - 2 coadiuvanti (adjuvans)
1 correttivo (corrigens per il gusto della base)
1 costituente (costituens per riempire se necessario per la preparazione,
intensificando cosÌ la base).
La ricetta comincia con ³Rp.² => ricetta; dimensioni normalmente in gr.
o ml.
Spiegare chiaramente (per il farmacista) la preparazione, l¹applicazione e
la durata della cura.
Scrivere il nome del cliente, ev. il nome del rimedio, la data, il nome del
naturopata per ricette individualizzate. I nomi delle droghe si scrivono in
termini farmaceutici (dedotti dalla terminologia latina biologica per evitare
malintesi)

Sig. Pinco Pallino: disturbi
digestivi
|
Rp. Tinct. absinthii |
10 |
base |
|
Tinct. Belladonnae |
5 |
coadiuvante |
|
Aeth. Carvi |
2 |
corrigente |
|
Tinct. Valerianae ad |
30 |
costituente |
D.S. 3 volte al dÌ 30 gocce in
un po¹ d¹acqua dopo i pasti per 2 settimane
Sig. Pinco Pallino: crampi
intestinali
|
Rp. Flos. Chamomillae
pulv. |
0.5 |
base |
|
Extract. Belladonnae |
0.02 |
coadiuvante |
|
Mass. suppos. |
1.5 |
costituente |
M. f. suppos C. tal. Dos. No. V. (fai 100 supposte; la dose indicata è
intesa
per 5 supposte)
S. mattina e sera una supposta
per ca. 2 mesi
Sig.ra Flora Esempio:
lassativo
|
Rp. Semi lino cont. |
100 |
|
S. 2 cucchiai da minestra 3
volte al dÌ in uno jogurt, poi bere 1/2 litro di acqua gasata o té
Benedetta Ceresa
curavit
© 2005 P. Forster & B. Buser
via Tesserete,
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