Nuova versione
Il Suo Browser non riesce a far vedere il link. Lo trova sotto Nuova versione: indice

Medicina popolare

per autodidatti

 

 

luglio 27, 2005


 

1.0      Piante, erbe, droghe e rimedi

1.1      Parti di piante e di erbe

1.2      Sostanze farmaceuticamente attive nelle droghe vegetali

1.3      Effetti terapeutici di droghe vegetali

 

2.0      Stesura di ricette per il farmacista

2.1      Abbreviazioni

2.2      Formalismo di ricette

2.3      Esempi di ricette

 

3.0      Raccolta di erbe, elaborazione di droghe

3.1      Raccolta di erbe

3.2      Tessuti e succhi recenti e conservati di erbe

3.3      Essicazione di erbe

3.4      Polveri (pulv.) e contusi

 

4.0      Preparazione dei rimedi

4.1      Preparazioni acquose

4.2      Preparazioni oleose e simili

4.3      Preparazioni alcoliche, gliceriniche e acetose

4.4      Estratti

4.5      Preparazioni omeopatiche e simili

4.6      Distillati a vapore d'acqua

4.6.1      Olii essenziali (eterici)

4.7      Preparazioni spagiriche e simili

4.8      Preparazioni zuccherate

4.9      Preparazioni unguentose

 

5.0      Applicazione di rimedi

5.1      Applicazioni esterne

5.2      Applicazioni orali (per bocca)

 

Annesso: Fitofarmacia casalinga

FTP 4

Galenica

 

ę Peter Forster

    Bianca Buser

 

Elaborazione, preparazione e applicazione di erbe, droghe e rimedi

merito GALENUS ca. a.D. 129 - 216.


Testo stampato:

FTP 4 Galenica

SFr. / Ą 14.-

Mario


Pagine collegate:

FTP 3: Fitoterapia applicata

9.-

Mario

Fitoterapia popolare

Farmacia popolare

Ricettario popolare

Fitoterapia MmP 5

Fitofarmacia casalinga


Links utili:

http://it.wikipedia.org/wiki/Fitoterapia

http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Erboristeria

 

Per stilare questo testo abbiamo adoperato in particolare le seguenti opere:

Bettiol F.: Manuale delle preparazioni galeniche, Tecniche nuove Milano 1996

Cecchini T.: Enciclopedia delle erbe medicinali, De Vecchi Milano 1997

Ordine dei farmacisti del Cantone Ticino (Edit.): Manuale dell╣assistente di farmacia, Lugano 1999

Gordonow, Dr. med. T.: Rezeptierkunde, Huber, Bern 1936

Hoffmann, D.: Das ganzheitliche Krńuterheilbuch, Sphinx Basel 1985

 

Per approfondire questo tema e a chi intende muoversi in questo campo, consigliamo vivamente di crearsi una relazione di fiducia con un bravo farmacista. Molti di loro sono stufi di aver imparato con fatica la │galenica▓ per poi finire come │venditori di TONOPAN▓ come dice il nostro caro amico Dott. Luca Milesi di Agno. Un rapporto di fiducia significa prima di tutto essere un buon cliente, perchÚ anche il loro tempo Ŕ prezioso e devono vivere dei margini dei prodotti, visto che non chiedono onorari di consultazione.

 

Il seguente testo Ŕ raggruppato in cinque capitoli:

 

Piante, erbe, droghe e rimedi

Rimedi galenici: Stesura di ricette per il farmacista

Raccolta di erbe, elaborazione di droghe

Preparazione di rimedi

Applicazione di rimedi

 

1.0 Piante, erbe, droghe e rimedi

La fitoterapia ╚ una terapia condotta con elementi vegetali su delle malattie umane. Come materiale di base si usano piante ed erbe, rispettivamente alcune loro parti, che usualmente si raccolgono e si elaborano per la conservazione. In questa forma si chiamano poi │droghe▓. La loro specifica preparazione e combinazione le trasforma in rimedi che vanno alla fine applicati esternamente sul derma o sulla mucosa, oppure ingerite.

 

Secondo l╣effetto terapeutico relato alla dose di una drogha si definiscono le droghe come:

│Mite▓

p.es. camomilla, crataegus;

│Media▓

p.es. arnica, liquirizia;

│Forte▓

p.es. digitalis, belladonna.

 

Uso e applicazione di questi farmaci saranno indicati nei capitoli di │Patologia e Terapia▓. Per l╣introduzione vedi │Metodi terapeutici alternativi▓.

 

Il nome farmacologico delle piante usate come rimedi (per evitare pericolosi malintesi) ╚ standardizzato:

-          in latino e normalmente un╣abbreviazione del nome botanico (p.es.: Matricaria chamomillae =>              camomilla)

-          con l╣aggiunta della parte della pianta usata (p.es. │fiori▓ => Flos => Fl.)

-          e del tipo di preparazione (p.es. │estratto in alcol▓ => Tinctura => Tinct.)

(p.es.: Tinct. Fl. Chamomillae oppure Tinct. Chamom. => macerazione alcolica di fiori di camomilla).

 

Molti tipi di preparazione di rimedi sono nazionalmente oppure a livello europeo standardizzati, per garantire concentrazioni standardizzate e con questo un commercio e un dosaggio equivalente tra i diversi prodotti. Queste │ricette di preparazione▓ sono stabilite in grossi volumi: le Farmacopoee nazionali e internazionali. Quando si legge p.es. │Unguentum Consolidae PhEu V▓ si sa che si tratta di un unguento di una pianta che si chiama │Consolida▓ (Symphytum) preparato secondo le esatte prescrizioni della Farmacopoea Europea Volume V.

 

Per le preparazioni │casalinghe▓ non commercializzate, questo non incide. Mi sono dato da fare, per descrivere di seguito delle procedure meno dettagliate che danno esiti molto simili.

 

Come introduzione al tema e per un rinfresco terminologico vengono trattati i seguenti argomenti:

1.1      Parti di piante e di erbe

1.2      Sostanze farmaceuticamente attive nelle droghe vegetali

1.3      Effetti terapeutici di droghe vegetali

 

                 1.1        Parti di piante e di erbe

La seguente terminologia latina (e le sue rispettive abbreviazioni) viene usata per le differenti parti di erbe e piante:

Bacc.

Baccae

bacche (mature)

Bulb.

Bulbus

bulbo, │radice▓

Cort.

Cortex

corteccia, (di solito di rami dell╣anno precedente)

Flor.

Flores

fiori

Fol.

Folia

Foglie

Gland.

Glandulae

ghiandole (inteso p.es. come resina di luppolo)

Gem.

Gemmae

gemme

Herb. (Hb.)

Herba

erba (parti non legnificate di una pianta di solito fiorente)

Lich.

Lichen

licheni

Lign.

Lignum

legno (di solito ancora attivo)

Pericarp.

Pericarpium

bacello

Rad.

Radix

radice

Rhiz.

Rhizoma

rizoma, │radice▓

Sem.

Semina

semina

Stip.

Stipites

stelo, peduncolo, apice

Summ.

Summitates

sommitÓ della pianta (di solito fiorente)

Pl.tot.

Planta tota

pianta integrale

Tub.

Tubera

tubero, │radice▓

Tur.

Turiones

germoglio

 

                 1.2        Sostanze farmaceuticamente attive in droghe vegetali

Sostanze formate dalla pianta durante la crescita e terapeuticamente attive. Le piante contengono sempre diverse sostanze attive oltre a sostanze di │riempimento▓ che hannno tutte la loro influenza terapeutica. A differenza dei monopreparati sintetici, una pianta partecipa con dozzine di sostanze diverse alla terapia.

Per raggrupparle didatticamente si usa fare dei gruppi di sostanze farmaceutiche con simili effetti terapeutici. Di seguito ne abbiamo elencate una ventina tra le pi¨ divulgate:

 

1.2.1      Alcaloidi

1.2.2      Alcol

1.2.3      Amari

1.2.4      Antrachinoni

1.2.5      Carboidrati

1.2.6      Cumarine

1.2.7      Fenoli

1.2.8      Fitoacidi

1.2.9      Flavonoidi e Flavoglicosidi

1.2.10    Glicosidi

1.2.11    Lipidi essenziali

1.2.12    Minerali

1.2.13    Mucolasi

1.2.14    Oli eterici

1.2.15    Oligoelementi

1.2.16    Resine

1.2.17    Saponine

1.2.18    Tannine

1.2.19    Vitamine

 

             1.2.1 Alcaloidi

Molecole complesse di azoto (N) fortemente basiche, spesso molto velenose e/o psicoattive. Si ottengono tramite processi di sublimazione (evaporazione e deposito cristallino su superfice fredda) o tramite soluzione (cocaina in gasolio) e come residuo di distillazione. Nella macerazione alcol-idrica si liberano spesso se il soluto viene acidulato (aceto, succo di limone, acido ascorbico). Come infusi o decotti sono esempi │alla buona▓ gli alcaloidi nervinotonici di caff╚, t╚, cacao, ecc.

             1.2.2 Alcol

Gli alcol semplici sono prodotti da processi di fermentazione dei microrganismi per la decomposizione metabolica degli zuccheri (o altri carboidrati). Nella produzione di bibite alcoliche si sfruttano questi processi per fabbricare vini, birre, sidri, ecc. che contengono 3 - 15% di alcol in acqua. Per produrre dell╣alcol etilico pi¨ concentrato si ricorre alla distillazione, che separa l╣alcol dall╣acqua, perch╔ evapora prima. Nell╣intestino dell╣organismo vengono prodotte per la putrefazione delle piccole quantitÓ di alcol metilico e in quasi tutti i tessuti anche di tipi pi¨ complessi come ad esempio la glicerina (contenuta anche nei tessuti vegetali).

             1.2.3 Amari

Si tratta di diverse sostanze con la proprietÓ comune di essere amare e di stimolare la salivazione, la produzione di succhi gastrointestinali, biliari e l╣appetito.

             1.2.4 Antrachinoni

Sono sostanze che stimolano la peristalsi intestinale e agiscono cos¤ come lassativi. Si tratta di glicosidi legati a uno zucchero, che si trova in piante come Rumex crispus, Rheum, Senna, Aloe, Rhamnus frangulus, ecc. Malauguratamente l╣uso duraturo di antrachinoni lede irrevocabilmente i gangli della motilitÓ intestinale e compromette questa importante funzione digestiva. Cave! usare queste droghe solo in episodi sporadici e mai per mesi o anni.

             1.2.5 Carboidrati

Sono le sostanze pi¨ divulgate di costruzione e di riserva energetica nei vegetali, mentre negli animali sono pi¨ frequenti i lipidi come riserve energetiche e le proteine come sostanze costruttive. Certi tipi di carboidrati sono assimilabili da parte di alcuni animali dopo essere stati trasformati in glucosio, altri invece no, secondo l╣apparato genetico degli enzimi disponibili al relativo catabolismo (decomposizione chimica).

 

Per esempio per l╣apparato enzimatico umano sono:

facilmente assimilabili:

difficilmente o non assimilabili:

non assimilabili:

zuccheri come maltosio, glucosio          

fruttosio, saccarosio, lattosio ecc.

 

 

Amidi di │semi▓ macinati cereali

lievitati e cotti (pane, pasta ecc.)

amidi di │semi▓ crudi, interi

frumento, avena, riso ecc.

 

Amidi di │radici▓ cotti e fritti

(tuberi, rizomi ecc.), patate

cotte, arrostite, purea ecc.

amidi di radici crude

 

Amidi di leguminacee (piselli,

lenticchie, fagioli ecc.) cotte

amidi di leguminacee fresche    

amidi di leguminacee secche, lignine (membrana cellul. veget.), cellulosa (strutt. piante verdi), (strutture │ossee▓ di piante), fibre vegetali ecc.

 

I carboidrati servono al corpo per le sue funzioni metaboliche energetiche. Visto che non ci sono carboidrati essenziali, nei rimedi giocano un ruolo solo collaterale (p.es. mucillaginose). Incidono di pi¨ nella dietetica come nutrienti energetici e sostanze di ballasto.

             1.2.6 Cumarine

Le cumarine sono le sostanze che si sentono come odori del fieno fresco. Hanno la capacitÓ di variare la coagulazione ematica ma pare che agiscano anche sulla lisi (scoglimento) di coaguli e la distensione della muscolatura liscia. In naturopatia vengono sfruttate soprattutto come antiartritici sotto forma di impacchi di fior di fieno e come preparati per uso interno ed esterno di piante come il meliloto, la ruta e la stellina odorosa.

             1.2.7 Fenoli

Sono antisettici, analgesici e antiflogistici. L╣acido salicilico ╚ un tipo di fenolo che si trova nel salice, nell╣olmaria e nella pervinca, mentre altri tipi di fenoli si trovano nel timo, nel chiodo di garofano e nell╣uva ursina.

             1.2.8 Fitoacidi

I fitoacidi (organici) si trovano in molte piante, pi¨ negli agrumi e nell╣altra frutta. I tipi alifatici (catene) si trovano per lo pi¨ in piante come l╣ortica, la valeriana e la frutta, mentre le strutture aromatiche (cicliche) si incontrano in fitosostanze resinose come i balsami di benzoe, tolu, peru, ma anche del mirtillo rosso. Di solito hanno delle proprietÓ antisettiche, febbrifughe e diuretiche.

             1.2.9 Flavonoidi e Flavoglicosidi

(da: flavus Ń> giallo). Sostanze che otturano i capillari. Utili anche contro gli spasmi digestivi e i disturbi cardiovascolari. I tipi pi¨ noti sono la rutina, contenuta in piante come l╣ippocastano e l╣esperidina, contenuta nella buccia di agrumi.

             1.2.10 Glicosidi

Gruppo chimico che, tramite l╣idrolisi, si decompone in una parte di zucchero e una di non zucchero. Terapeuticamente ╚ eterogeneo. I glicosidi pi¨ usati nella fitoterapia sono i │cardioglicosidi▓ contenuti nei digitalis, nella convallaria, nello strofantus, nella scilla. Cave! Dosaggio solo per esperti.

             1.2.11 Lipidi essenziali

Alcuni lipidi essenziali per l╣organismo umano si trovano nella semenza di tante piante (salvo il gruppo degli omega-3 che sono riservati quasi esclusivamente ai tessuti animali), anche se raramente in quantitÓ rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi. Si tratta prevalentemente di oli oleici (uliva, ecc.), linolici (cereali, ecc.), linolenici (selvaggina, volatili, pesce, ecc.), eicosapentaenici e docosahexaenici (volatili, pesce, ecc.).

             1.2.12 Minerali

I minerali essenziali per l╣organismo umano si trovano in quasi tutte le piante (salvo il sodio │Na▓), anche se raramente in quantitÓ rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi. Ne sono ricchi i brodi animali e vegetali, perch╔ sono idrosolubili e vengono estratti in notevoli quantitÓ.

             1.2.13 Mucolasi, mucilaginosi

Sostanze che formano muco nell╣acqua. Diminuiscono le irritazioni delle mucose. Non vengono riassorbite. Tante piante ne contengono come la consolida, il lino, il fieno greco, la malva, ecc. Molti di loro sono polisaccaridi non assimilabili dall╣organismo umano che servono da sostanze di ballasto come la gelatina, la pectina, l╣agar-agar, ecc.

             1.2.14 Oli eterici

Sostanze oleose effimere molto odorose che si ottengono normalmente tramite la distillazione a vapore a 70â - 90â gradi C, in alambicchi. Hanno degli effetti germistatici, germicidi, metabolici e psichici (odore => sistema limbico => neurovegetativo). Uso specifico nell╣aromaterapia.

             1.2.15 Oligoelementi

Gli oligoelementi essenziali per l╣organismo umano si trovano ripartiti su tante piante (salvo il ferro Fe), anche se raramente in quantitÓ rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi. Sono ricchi di nutrienti come i semi nocciolosi e i funghi.

             1.2.16 Resine

Tante piante formano delle resine come dei vulneranti e degli antibiotici per i propri legni feriti, p.es. tutte le conifere. Ma anche sostanze come l╣incenso, la mirra, il balsamo di benzoa, il tolu, il peru sono resinose. Hanno soprattutto delle proprietÓ antisettiche e aromatiche e ingerite sono lassative, perch╔ stimolano la peristalsi (motorica intestinale).

             1.2.17 Saponine

Clinicamente simili ai glicosidi, ma che, decomponendosi, fanno schiuma, come p.es. la saponaria. Le saponine, nell╣organismo umano, sono usate come precursori di ormoni come i cortisoni e certi ormoni sessuali (gli altri sono dedotti dal colesterolo). Questo tipo di saponine si trova in piante come Dioscorides (Yam), Scrophularia, Solidago, Stellaria, ecc.

Altre saponine hanno marcate proprietÓ mucillaginose come: Bellis perennis, Verbascum, Primula e Viola.

             1.2.18 Tannine, acidi tannici

Sostanze che coagulano le proteine (nel senso di prepararle alla conservazione) e tolgono ai germi parte del loro substrato. Usate per i gargarismi, le ferite, le infiammazioni. Sono molto divulgate e contenute soprattutto nelle cortecce e nei legni come la quercia o i pericarpi e le foglie come il noce.

             1.2.19 Vitamine

Certe vitamine per l╣organismo umano si trovano in quasi tutte le piante, mentre delle altre sono riservate quasi esclusivamente ai tessuti animali, anche se raramente in quantitÓ rilevanti. Per coprire il loro fabbisogno serve la dietetica e non i rimedi.

1.3 Effetti terapeutici di droghe vegetali

Classificazione delle sostanze secondo gli effetti fitoterapeutici, diversi per via delle diverse sostanze attive presenti. Sono trattati i seguenti argomenti in ordine alfabetico:

 

1.3.1      Astringenti

1.3.2      Alteranti

1.3.3      Amari

1.3.4      Analgesici

1.3.5      Anthelminici

1.3.6      Antiasmatici

1.3.7      Antibatterici

1.3.8      Anticatarrali

1.3.9      Antidiabetici

1.3.10    Antidiarreici

1.3.11    Antiemetici

1.3.12    Anaflogistici

1.3.13    Antiipertonici

1.3.14    Antipiretici

1.3.15    Antisclerotici

1.3.16   Antitossivi

1.3.17    Aromatici

1.3.18    Cardiotonici

1.3.19    Carminativi

1.3.20    Colagoghi

1.3.21    Costipanti

1.3.22    Diaforetici

1.3.23    Diuretici

1.3.24    Emmenagoghi

1.3.25    Emollienti

1.3.26    Emostatici

1.3.27    Emetici

1.3.28    Epatici

1.3.29    Espettoranti

1.3.30    Germostatici

1.3.31    Ipnogoghi

1.3.32    Lactagoghi

1.3.33    Litagoghi

1.3.34    Lassativi

1.3.35    Mucillaginosi

1.3.36    Nervinotonici

1.3.37    Ossitoxina

1.3.38    Roboranti

1.3.39    Sedativi

1.3.40    Spasmolitici

1.3.41    Sialagoghi

1.3.42    Stimolanti

1.3.43    Tonificanti

1.3.44    Virostatici

1.3.45    Vulneranti

 

             1.3.1 Astringenti

Stringono la superficie della pelle e delle mucose, formando una sottile membrana. Utilizzati per la coagulazione della sanguinazione capillare e per le escrezioni plasmatiche e la guarigione di ferite. Contengono spesso le tannine e sono nello stesso tempo dei germostatici (antisettici, es.: uva ursina, symphytum, tormentilla, quercia, leptandrae, bellis perennis, anserina, mirtillo, pulmonaria, salvia, t╚ nero, amamelide, pervinca, cola, olmaria, rosmarino).

             1.3.2 Alteranti

Chiamati nella medicina tradizionale anche │depuratori ematici▓. Hanno la reputazione di restaurare │sane funzioni corporee▓, di promuovere la vitalitÓ e la salute senza ulteriormente specificare in che cosa ci┌ consiste.

             1.3.3 Amari

Aumentano la secrezione gastrica (prima dei pasti) e tonificano il sistema digestivo.

-          Puri: trifoglio fibrini, genziana, centaurio, ruta, curcuma, assenzio, ecc.

-          con mucolasi: tussilago, canapa, ecc.

-          con astringente: asclepia, ecc..

             1.3.4 Analgesici

Il dolore pu┌ essere causato da tanti meccanismi e la sua elaborazione e percezione cosciente ╚ soggetta a dei processi complicatissimi. Per fare un esempio: un dolore provocato da un processo infiammatorio pu┌ sparire con un╣anaflogistico (antiinfiammatorio) o l╣esaurimento dell╣infiammazione, perch╔ non c╣╚ pi¨ la causa, mentre un dolore spastico, nevralgico, │metabolico▓, ecc. non risponde minimamente alla stessa sostanza. Per questo motivo ci sono innumerevoli fitorimedi con la reputazione di avere effetti analgesici, ma quasi nessuno │funziona▓ per tutti tipi di dolori; i pi¨ noti gruppi sono:

- Alcaloidi: oppiati, cannabiacee e coca inibiscono l╣elaborazione del dolore e sono veri analgesici.

- Fenoli: salicilati di olmaria, salice, pervinca e altri nel garofano, nella menta, nel timo, nell╣uva-ursina si infilano nei processi infiammatori e/o in quelli nevralgici e sono analgesici relativamente a largo spettro.

- Altri ancora, specialmente spasmolitici a livello emotivo e di muscolatura striata e liscia come la valeriana, scutellaria, lobelia, petasites, dioscorides (yam) sono pi¨ specifici per dei dolori connessi a degli stati spastici della muscolatura liscia e/o striata.

Ci sono molte altre specializzazioni che richiedono capacitÓ terapeutiche non da poco per poter affrontare il disturbo con criterio.

             1.3.5 Anthelminici

Eliminano i parassiti intestinali: tanacetum, carota, cipolla, cucurbita.

 

             1.3.6 Antiasmatici

Si usano degli spasmolitici per la muscolatura bronchiale come la belladonna, giusciamo, datura, efedra, lobelia combinati ev. con degli antiallergici (antistaminici), ev. con dei mucolitici ed espettoranti, p.es. il finocchio, il serpillo.

             1.3.7 Antibatterici

Inibiscono la proliferazione dei batteri, in parte direttamente perch╔ sono citotossici, in parte tramite la stimolazione della difesa immunitaria come p.es. la lavanda, la melaleuca, l╣eucalipto, il chiodo di garofano, l╣indago, l╣aglio, la mirra, l╣echinacea, l╣assenzio. Praticamente tutti gli oli eterici e tutte le sostanze astringenti sono antibatterici, dermici e mucotici.

Vedi anche germostatici e virostatici.

             1.3.8 Anticatarrali

Sostengono il corpo nel liberarsi da un╣esagerata formazione di secrezione mucotica tramite diversi meccanismi:

-          antistaminici come calcio, olio di nigella, eufrasia, efedra, ecc.

-          astrigenti come salvia, achillea, ecc.

-          antisettici come rosmarino, timo, ecc.

-          mucillaginosi come timo, issopo, salvia.

 

Tanti oli eterici legati a degli oli (nigella, calendula, ecc.) e usati come inalazione sono fortemente anticatarrali sia per alcune forme allergiche sia per quelle infettive (secondo la loro composizione).

             1.3.9 Antidiabetici

(Coadiuvante in casi di diabetes mellitus di senescenza -tipoII)

Faseolus, bardana; anche amari come il trifoglio fibrini, l╣artemisia, la genziana, il centaurio (non pi¨ in uso perch╔ gli effetti collaterali a lungo termine si sono rilevati pi¨ devastanti dell╣insulina). Molto di pi¨ serve il cromo chimicamente legato a delle molecole di vitamina B (fattore di tolleranza glucosio), riccamente contenuto nel lievito di birra (saccharomyces cervisiae) medicinale e diete con fattori di glucosio basse.

             1.3.10 Antidiarreici

La diarrea non ╚ una malattia bens¤ una reazione intestinale a:

-          intolleranze, allergie alimentari o sostanze tossiche;

-          infezioni intestinali e/o lesioni di flora intestinale;

-          metaboliti di germi patogeni intestinali;

-          infiammazioni o lesioni intestinali per sostanze ingerite o processi intrinsechi.

L╣antidiarreico pu┌ essere quindi solo una misura palliativa finch╔ l╣organismo stesso o il terapista ha potuto rimediare alla causa a monte.

 

La diarrea disturba anzitutto e immediatamente l╣equilibrio idro-elettrolitico (acqua e sali) di tutto l╣organismo e nelle persone con poche riserve di grassi dopo poco tempo anche all╣approvvigionamento energetico. Come pronto soccorso si ricorre prima di somministrare degli antidiarreici, alla sostituzione dei liquidi, sali e zuccheri: Coca-Cola (liquidi, zuccheri e leggermente astringente) e salatini (sodio, un po╣ di potassio). Meglio sono i brodi (animali o vegetali e tisane con miele in alternanza).

Solo dopo si ricorre agli antidiarreici:

-          carbone attivo: lega tossine, sostanze aggressive, microorganismi;

-          astringenti: mirtilli secchi macerati in ricotta, olmaria, corteccia di quercia, ecc.

-          inibitori di motilitÓ peristaltica: preparati di radice di uzara.

             1.3.11 Antiemetici

Facilitano il vomito spontaneo o tolgono la nausea. P.es. menta, finocchio, chiodo di garofano, lavanda, olmaria, melissa, paprica, ecc. In gravidanza ╚ indicata la consumazione di 1dl della propria urina mattutina.

             1.3.12 Anaflogistici

Per alcune infiammazioni locali ci┌ che inibisce l╣infiammazione e ne ricostruisce il tessuto ╚: camomilla, lavanda, aloe, calendula ma anche iperico, camomilla, calendula e artigli del diavolo a livello sistemico. Vedi anche │Antipiretici, ecc.│.

             1.3.13 Antipertonici

L╣ipertonia arteriosa pu┌ dipendere da tanti meccanismi:

-          deperimento del sistema cardiovascolare, specialmente arteriosclerosi e stenosi arteriale;

-          disturbi di irrorazione renale;

-          disturbi di regolazione ormonale dei diametri dei vasi, spesso causati da stress e antistressanti              vasocostrittori (tabacco, caff╚, medicamenti, ecc.);

-          disturbi regolatori a livello cerebrale di provenienza ignota (essenziale);

-          brutte coincidenze relative a vari di questi fattori.

 

In forme miti o come complementari nella fitoterapia si usano:

-          ormonali/antistressanti: valeriana, luppulo, avena;

-          tonificanti cardiovascolari: crateagus, magnesio;

-          protettori vascolari, emolitici: aglio, meliloto, ruta, stellina odorata;

-          regolatori neurocentrali: rauwolfia, calcio, olio di pesce, vitamina B6;

-          vasodilatatori come nel caso di spasmi coronari ╚ consigliata la nitroglicerina, vitamina B3;

-          diuretici abbassano la resistenza nel circuito ematico renale, Cave! demineralizzazione.

 

In forme dove non bastano queste misure ╚ │il minor male▓ ricorrere a efficaci prodotti sintetici come i betabloccanti, ACE-inibitori e altri, perch╔ le conseguenze dell╣ipertensione non controllata, possono essere presto letali per un╣ecessiva carica dei reni, del cuore, delle arterie e altri organi. I valori di referenza sono approssimativamente: Sistole < etÓ + 100; Diastole < 90mm Hg (WHO).

             1.3.14 Antipiretici, antinfiammatori, antiflogistici

L╣infiammazione ╚ una risposta immunitaria a delle lesioni, infezioni, intolleranze, allergie, irritazioni, degenerazioni, ecc. e come tale ╚ curabile. Diventa problematica se:

-          si perpetua, diventa cronica,

-          scatta e risponde smisuratamente (allergie),

-          provoca processi autolesionistici, autoimmunitari.

 

Il trattamento delle infiammazioni richiede conoscenze terapeutiche, perch╔ rimane palliativo finch╚ ci si limita al trattamento del sintomo.

ipersensibilitÓ, allergie, autoimm. urologico

calcio, metionina, vit. B6

Anaflogistici,  antinfiammatori

camomilla, calendula, iperico, oli di pesce,

olmaria, corteccia di quercia

vulneranti, emollienti e mucosaprottetivi

consolida, malva

antipiretici (reumatismi, artrosi)

artiglio del diavolo

antiirritativi esterni

tŔ nero, hamamelis, corteccia di quercia

             1.3.15 Antisclerotici

L╣arteriosclerosi ╚ il risultato di un processo complesso (e non perfettamente chiarito) nel quale si formano dei depositi lipidominerali all╣interno delle arterie, che ne diminuiscono il diametro (flusso), induriscono (contrattibilitÓ) e pu┌ staccarsi (infarti). Come fitorimedi (piuttosto preventivi) si usano preparati di aglio, aglio orsino, crateagus, vischio, meliloto, ruta, stellina odorata.

 

La medicina classica la tratta cercando di diminuire i rischi di trombi con degli anticoagulanti e con dei salicilati (microinfiammazioni, aspirina cardio). Essa si promette poi tanto dalla regolazione medicamentosa dei lipidi ematici (colesteroli, trigliceridi) che ╚ molto discutibile sia a livello di limiti sia a quello del  │minor male▓, perch╔ hanno degli effetti indesiderati spesso dubbiosi. Personalmente li correggo spesso con oli omega-3 ( -  di fegato di merluzzo) e vitamina B3 nonch╔ tintura di olmaria al posto dell╣aspirina cardio.

 

Molti dietisti puntano invece su diete povere di lipidi e colesteroli, anche se ╚ dimostrato sin dal 1992 che le diete non influiscono minimamente sulle lipidemie (studio VERA 1992, Germania).

             1.3.16 Antitossivi

Mitigano la tosse attraverso diversi meccanismi:

-          antinfettivi (diversi oli eterici),

-          mucodiluenti (timo, anice, consolida, verbasco, ecc.),

-          mucillaginosi (malva, tussilago, altea, lichene islandico, ecc.),

-          immunostimolanti (echinacea, ecc.),

-          neurovegetativo (codeina come in RESYL plus, efedra, lobelia, ecc.),

gli antitossivi sono di solito preparati composti dalle sostanze sopramenzionate secondo il caso individuale.

             1.3.17 Aromatici

Sostanze con dei forti gusti e odori perch╔ contengono oli eterici, essi vengono usati anche per migliorare i gusti e gli odori di altre sostanze. Tutte le spezie gastronomiche fanno parte di questo gruppo. Hanno spesso delle proprietÓ antisettiche e promuovono le secrezioni e la motilitÓ gastrointestinale (tonificanti digestivi).

 

Interessando inoltre l╣olfatto, direttamente connesso con il sistema limbico, influiscono in modo potente (e inconscio) sulle emozioni, gli umori e gli stati d╣animo, ci┌ che viene largamente sfruttato nell╣aromaterapia. Assolutamente da rispettare sono i sottilissimi dosaggi e le simpatie e avversitÓ individuali, proprio perch╔ si tratta di meccanismi non volontariamente controllabili. Esempio: usare l╣aglio per una persona che lo detesta o nelle dosi individualmente esagerate ╚ molto malsano (perch╔ organicamente stressante), malgrado le sue proprietÓ │antisclerotiche▓.

 

             1.3.18 Cardiotonici

Aumentano la forza cardiaca e sono spesso diuretici: digitalis!, strofanto!, crataegus, convallaria!, scilla!, leonurus!, ginestro!, ecc. Visto che possono avere degli effetti smisurati, ╔ meglio lasciare all╣esperto l╣applicazione e il dosaggio.

             1.3.19 Carminativi

Usati contro la flatulenza: cumino, anice, finocchio, camomilla, menta, ginepro, cardamomo, ecc. ma anche salvia, senape, timo, issopo, cannella, ecc.

Sono ricchi di oli eterici che calmano lo stomaco e nel medesimo tempo aumentano la peristalsi e sopprimono i processi di putrefazione intestinale (non solo scomodi ma anche malsani per via della produzione di alcol metilico nell╣intestino).

             1.3.20 Colagoghi

Aumentano la produzione di bile da parte del fegato e stimolano altre funzioni epatiche: agrimonia, carciofo, carduus mariae, rafano, rheum, genziana, enicus benedicti, ecc.

             1.3.21 Costipanti

Vedi antidiarreici.

             1.3.22 Diaforetici

Aumentano la sudorazione: tiglio, camomilla, verbascum, sambuco, cannella.

             1.3.23 Diuretici

Aumentano la secrezione urinaria tramite i diversi meccanismi, in paricolare per l╣irritazione dei reni. Inoltre, possono squilibrare l╣omeostasi idro-elettrolitica per un╣eccessiva escrezione dei sali minerali in seguito alla forzata escrezione acquosa, specialmente di potassio. Ci vogliono quindi precise indicazioni (p.es. infezioni urinarie, ritenzione di liquidi, reumatismi, calcoli urinari, disturbi cardiovascolari , ecc. ), nonch╔ la sostituzione dei sali minerali persi e un controllo medico per delle cure prolungate. (L╣acqua pura ╚ diuretica!)

Esempi di erbe diuretiche │miti▓ e quindi poco critiche sono: alchemilla, borragine, sambuco, cola, zucca, tiglio, tarassaco, carota, prezzemolo, achillea, semi di sedano.

 

Per un uso specifico medio-forte servono: uva-ursi, sabal serrulata, ginepro, ginestro! scilla! crataegus.

 

Per l╣uso duraturo come diuretico ╚ meno rischiosa la radice di tarassaco, perch╔ contiene e restituisce all╣incirca la dose di potassio che fa perdere.

             1.3.24 Emmenagoghi

Promuovono le mestruazioni. Visto che i motivi per i disturbi mestruali di questo tipo possono essere molteplici ╚ meglio lasciare all╣esperto questo campo, perch╔ molte erbe ivi impiegate influiscono notevolmente sul funzionamento ormonale con notevoli effetti collaterali o possono essere abortive se applicate dilettantisticamente.

             1.3.25 Emollienti

Ammorbidiscono il derma e /o la mucosa: Consolida, fieno greco, lino, malva, ecc.

             1.3.26 Emostatici

Astringenti che applicati esternamente aiutano a fermare delle piccole emorragie superficiali dermatiche e mucotiche (ortica, astringenti, tannine). Per quanto riguarda gli emostatici sistemici (secale cornutum, Hydropiper, senecio, bursa pastoris) ╚ meglio lasciare all╣esperto.

 

             1.3.27 Emetici

Provocano il vomito. E╣ meglio lasciare tali cure │eroiche▓ a chi se ne intende, perch╔ le erbe coinvolte sono da usare in dosi non prive di effetti collaterali potenzialmente nocivi.

             1.3.28 Epatici

Regolano le attivitÓ metaboliche del fegato, promuovono la proliferazione del tessuto epatico e regolano la produzione biliare. Cnicus (carduus) benedicti, carduo mariae, berberis, curcuma, carciofo, tarassaco, assenzio, dioscorides (yam), amarae in genere e tante spezie gastronomiche come il rosmarino, ecc.

             1.3.29 Espettoranti

Aumentano la produzione di muco: malva, verbasco, lichene islandico per tossi │secche▓. Sciolgono il muco: anice, finocchio, menta e timo.

             1.3.30 Germostatici

Quasi tutti gli oli eterici hanno delle dirette capacitÓ germostatiche o germicide siano parassitarie, micetiche, batteriche o virali. Altre erbe impediscono la loro proliferazione grazie alla capacitÓ di coagulare le proteine dei microorganismi (tannine, astringenti). Altre ancora sostengono il sistema immunitario nel combattimento.

             1.3.31 Ipnogoghi

Inducono il sonno come la valeriana, la scutellaria, il luppolo, la passiflora, la piscidia, ecc.

             1.3.32 Lactagoghi

Inducono la produzione del latte materno: anice, cnicus benedicti, fieno greco, ecc.

             1.3.33 Litagoghi

Hanno la fama di inibire la formazione di calcoli renali e urinari: alchemilla arvensis, parietaria, collosonia canad., eupatorium purp. Gli effetti reali sono comunque discutibili.

             1.3.34 Lassativi (lassanzia), purghe

Promuovono lo svuotamento degli intestini tramite diversi meccanismi:

-          gonfiamento della massa fecale per l╣assorbimento dell╣acqua nelle fibre vegetali e nei polisaccaridi: lino, ecc.

-          promovimento di succhi digestivi: tarassaco, amara, ecc.

-          aumentata peristalsi per via di una reazione vegetativa:

           -                 salinici come natrii sulfurici (Sal Glauberi), magnesii sulfurici, ecc. altri sali

           -                 oleici come olio di ricino, olio di paraffina.

-      Aumentata peristalsi per dei meccanismi regolatori: aloe, senna, rhamnus, rheum. Cave! Le sostanze contenute (antrachinoni) con l╣uso regolare ledono irrimediabilmente i plessi nervosi per la motilitÓ intestinale! Da usare quindi solo in episodi della durata di poche settimane.

             1.3.35 Mucillaginosi

Sono erbe che contengono alte dosi di sostanze mucotiche come althea, malva, lino, fieno greco, semi di cotogne, ecc. Di solito non vengono assorbite dall╣intestino (Polisaccharidi indigeribili).

 

             1.3.36 Nervinotonici

In modo:

-          diretto sul sistema nervoso (corteccia, limbico, vegetativo);

-          indiretto tramite il sistema ormonale;

-          mediato tramite i sensi del gusto o l╣olfatto;

tonificano o in un senso sedativo oppure in quello stimolante: valeriana, damiana, ginseng, avena, scutellaria, luppolo, camomilla, cola, lavanda, tiglio, lobelia, melissa, passiflora, menta, rosmarino, timo, assenzio, melissa, ecc.

             1.3.37 Ossitoxina

Inducono le doglie prima del parto: Hydrastis canad., caulophylli, ruta, ecc.

             1.3.38 Roboranti

Stimolano la pelle irritandola leggermente, provocando dei riflessi nervosi e un╣irrorazione locale aumentata, p.es. ortica (acido formico), chiodo di garofano, zenzero, aglio, paprica, peperoncino, rosmarino, menta, senape, ecc.

             1.3.39 Sedativi

Influiscono sul sistema nervoso e/o ormonale in modo calmante come p.es. valeriana, scutellaria, leonurus, melissa, luppolo, iperico, camomilla, lobelia, passiflora, dioscoride (yam), ecc.

             1.3.40 Spasmolitici

Sciolgono o allentano il tono muscolare soprattutto dei muscoli lisci: belladonna, dioscoride (yam), petasite (anche striati), valeriana, scutellaria, camomilla, lobelia, ecc.

             1.3.41 Sialagoghi

Promuovono la salivazione: amarae come, genziana, paprica, peperoncino, centaurium.

             1.3.42 Stimolanti

Stimolano le diverse funzioni organiche. Gruppo di droghe non molto specifico come p.es. benzoa, fucus, genziana, eucalipto, curcuma, cardamome, aglio, cumino, paprica, peperoncino, menta, rosmarino, salvia, senape, assenzio, ecc.

Spesso si chiamano anche tonici o tonificanti.

             1.3.43 Tonificanti, tonici

Ce ne sono innumerevoli, perch╔ ognuno tonifica qualcosa. Meglio ricorrere a una funzione o un organo specifico (cuore, circolazione, fegato, stomaco, ecc.). Vedi anche │Stimolanti▓.

             1.3.44 Virostatici

Inibiscono la proliferazione virale: lavanda, eucalipto, thuja, cajeput, melaleuca, iperico, ecc.

             1.3.45 Vulneranti

Promuovono la guarigione e la cicatrizzazione delle ferite: lavanda, consolida, hydrastis canad., sambuco, iperico, verbasco, calendula, ecc.

 

2.0  Rimedi galenici: Stesura di ricette per il farmacista

La stesura delle ricette per il farmacista ╚ un╣arte antica. Nell╣arco dei secoli ╚ diventata molto formale; a giusta ragione, perch╔ cos¤ si sono quasi esclusi i malintesi. Anche la divulgazione ╚ diventata pi¨ semplice, perch╔ si tratta di un linguaggio economico e senza equivoci. Unico svantaggio: bisogna impararlo (non ╚ poi tanto difficile). In questo e in altri testi mi servo sempre di questo strumento, anche se i principianti dell╣arte ogni tanto si lamentano. Ma in questo contesto ╚ meglio il non capire che il malintendere.

 

Di seguito tento di esporre il tema senza pretendere di farlo in modo esaustivo ma concentrato sugli elementi che in medicina popolare servono maggiormente.

 

Regole per la composizione di una ricetta:

1 - 3    rimedi base (cardinale).

1 - 2    coadiuvanti (adjuvans, facoltativo).

1 - 2    correttivo (corrigens per il gusto della base, facoltativo).

1 - 2    costituente secondo l╣applicazione, p.es. │burro di cacao▓ per fabbricare una supposta                               (costituens per riempire il senso della base, facoltativo).

 

- La ricetta comincia con │Rp.▓ Ń> │prendi▓; dimensioni normalmente in gr. o ml. o │parti▓.

- Indicare chiaramente (al farmacista) la preparazione, l╣applicazione e la durata della cura.

- Scrivere il nome del cliente, ev. il nome del rimedio, la data, il nome del naturopata per delle ricette individualizzate.

- I nomi delle droghe si scrivono in termini farmaceutici (dedotti dalla terminologia latina biologica per evitare malintesi);

- ricette con tanti rimedi sono piuttosto da principianti che da professionisti: sono rari i terapisti che riescono a premeditare un sistema complesso delle attivitÓ farmaceutiche per pi¨ di mezza dozzina di ingredienti. Inoltre ogni ingrediente aggiunto diminuisce la dose degli altri.

 

Ci sono dei preparati │multidroghe▓ molto efficaci e sofisticati che usano dei concetti di sinergie e di compensazioni di effetti collaterali. I medici erboristi tibetani e cinesi in grado di stilarli a regola d╣arte studiano decine di anni per arrivarci. Rimaniamo modesti!

 

Sono trattati i seguenti temi:

2.1      Abbreviazioni

2.2      Formalismo di ricette

2.3      Esempi di ricette

 

 

2.1   Abbreviazioni

Sulle ricette si usano delle abbreviazioni standardizzate provenienti dal latino per comunicare con il farmacista in modo standardizzato. Noi li usiamo anche per noi stessi, per i nostri colleghi terapisti, nelle pubblicazioni, nell╣istruzione e nelle nostre banche dati, perch╔ sono uno strumento inequivocabile.

 

QuantitÓ:

aa, ĺĺ, ana

:

ana partes aequales (ad eque parti)

ad  

:

fino a

gtt. X

:

guttae (10 goccie)

qu. s.

:

quantum satis (quanto serve).

 

Procedure:

M. (m.)

:

misce (mescoli)

f.    

:

fiat (fai)

adde

:

adde (aggiungi)

D.  

:

Da (Dai)

S.   

:

Signa (indichi)

tal. 

:

tales (questi)

Dos.

:

Dosis (dose)

M. D. S.

:

misce, da, signa (mescoli, indichi).

 

Preparazione:

Mass.

:

massa (massa, quantitÓ)

conc.

:

conciso

cont.

:

contuso

dep.

:

depurato

pulv. subt.

:

pulvis subtilis (polvere fine)

expulp.

:

espulpato

fld. (fluid.)

:

fluidum (fluido)

moll.

:

molle

spiss.

:

spissum (spesso, denso)

sicc.

:

siccum (secco).

 

Preparati:

Aeth.; O.E.;Eth.

:

olio eterico (olio essenziale)

Spir.

:

spirito

TM, tinct.

:

tintura madre. tinctura

Aqu. arom.

:

acqua aromatica

Extr. f. (fluid.)

:

extractum (fluidum 1:1); anche E.F.

Extr. spiss.

:

extractum spissum; anche E.D. (denso)

Extr. sicc.

:

extractum siccum (secco); anche E.S.

spec.

:

species (t╚)

suppos.

:

supposte

ovu.

:

ovuli

ungt.

:

unguento

ungt. moll.

:

unguento molle.

 

Osservazioni:

rec.

 

recentissime (fresco)

ad us.prop.

 

ad usum proprium (per proprio uso del medico)

l.(eg.) a.(rt.)

 

lege artis (secondo le regole del mestiere)

reit.

 

reiteretur (ripetitiva consegna a richiesta)

cit. 

 

cito (urgente).

 

Confezionamento:

ad scat.

:

ad scatulam  (in una scatola)

ad ollam

:

ad ollam (in un vaso)

ad vitr. gutt.

:

ad vitrae guttatorium (in un boccettino a gocce)

ad chart.

:

ad chartam (in bustine)

pil. No. XXX

:

pillulae No. (quantitÓ di pillole)

compr.

:

compresse

caps.

:

capsule

pulv. subtil. D

:

pulvis subtilis 500 (500 in polvere fine)

 

 

Per quantitÓ │contate▓ (pezzi, esemplari, gocce) si usano a regola d╣arte le cifre romane,

p.es. │gtt. X▓ => per │10 gocce▓

 

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

X

L

C

D

M

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

50

100

500

1╣000

 

Esempio:

CMMXCVIII

=>

CMM

 

XC

 

VIII

 

 

 

 

 

1╣900

+

90

+

8

=>

1998

(│inferiori a sinistra vanno dedotti, a destra aggiunti▓).

 

2.2 Formalismo di ricette

Una ricetta medica ╚ tra l╣altro anche un documento giuridico. Come tale segue un certo formalismo.

Di solito contiene le seguenti informazioni (non necessariamente in questo ordine):

 

2.2.1 Inscriptio (luogo e data)

2.2.2 Nomen aegroti (paziente)

2.2.3 Indicazione (facoltativa)

2.2.4 Praepositio o invocatio (formula iniziale per la composizione)

2.2.5 Ordinatio (composizione)

2.2.6 Subscriptio (istruzione al farmacista e per il paziente)

2.2.7 Nomen medici (firma del medico)

 

2.2.1 Inscriptio (luogo e data)

Normalmente luogo e data: p.es. Locarno, 3 febbraio 2001. Nelle ricette a scopi didattici si lascia perdere.

2.2.2 Nomen aegroti (paziente)

Per i bambini si aggiunge anche l╣etÓ per motivarne il dosaggio. Nelle ricette didattiche si lascia perdere (personalmente aggiungo spesso qui anche l╣indicazione), p.es. │Sig. Pinco Pallino: ricostituente▓.

 

2.2.3 Indicazione (facoltativa)

Nella ricetta per il farmacista ╚ facoltativa. Se si vuol averla scritta sulla confezione preparata dal farmacista, si riporta nella │subscriptio▓ dopo la lettera │S.▓ (signe, indichi). Personalmente scrivo sempre un╣indicazione sulla confezione per evitare confusioni di medicazione. Questo pu┌ essere un compito delicato, perch╔ pu┌ disturbare il cliente, avere in giro un boccettino con l╣insegna │impotenza virile▓ o │demenza senescente▓. Quindi uso per rispetto e riservatezza dell╣intimitÓ delle indicazioni generiche come │ricostituente▓ o │disturbi vascolari▓.

2.2.4 Praepositio o invocatio (formula iniziale)

I vecchi Romani scrissero │In nomine Jovis▓, nel medioevo cristiano si scrisse │cum Deo▓, abbreviato ancora oggi ogni tanto con │#▓, ma oggigiorno si scrive quasi sempre │Rp.▓ (recipe, prendi: come istruzione al farmacista), paragonabile con │Si prende:  - │ nelle ricette gastronomiche.

2.2.5 Ordinatio (composizione)

Descrive in forma di una lista gli ingredienti della ricetta e le loro quantitÓ. Se si tratta di diversi ingredienti, si rispetta il seguente ordine:

- Remedium cardinale (base), anche diversi,

- Remedium adjuvans (coadiuvante, aggiunte alla base per diversi motivi), anche diversi,

- Remedium corrigens (per correggere ev. gusto, colore solubilitÓ, ecc.), anche diversi,

- Remedium constituens (ev. per raggiungere la forma, preparazione, diluzione o consistenza desiderata), anche diversi.

2.2.6 Subscriptio (istruzione al farmacista e per il paziente)

Indica al farmacista e al cliente:

- come fabbricare il rimedio, p.es. │m.f.species▓: mescoli, facendo una tisana;

- in che forma o confezione consegnarlo al cliente, p.es. │D. ad chartam▓: dai in un sacchettino;

- le indicazioni per il cliente, p.es. S. (Signa: indichi) │Bere tre volte al giorno prima dei pasti un╣infusione di 2 cucchiai da t╚ in una tazza di acqua bollente lasciando riposare coperta per 5 minuti▓. Per ricette didattiche si pu┌ abbreviare questa parte, p.es. │orale; 3 prima pasto; infus. 2 c.t./tazza▓;

- ev. altre informazioni importanti come │reiteretur▓ (ripetitivo) o │cito▓ (urgente).

2.2.7 Nomen medici (firma del medico)

Una ricetta ╚ completa solo con nome e indirizzo del medico nonch╚ la sua firma.

 

2.3 Esempi di ricette

Le seguenti tre ricette dimostrano, come in pratica si possono scrivere delle ricette. Le parti in parentesi non si scrivono naturalmente, servono come illustrazione didattica.

 

Sig. Pinco Pallino: disturbi digestivi

Rp. Tinct. absinthii

10

base

Tinct. Belladonnae

5

coadiuvante

Aeth. Carvi

2

corrigente

Tinct. Valerianae ad

30

costituente

D.S. 3 volte al d╠ 30 gocce in un po╣ d╣acqua dopo i pasti per 2 settimane

 

Sig. Pinco Pallino: crampi intestinali

Rp. Flos. Chamomillae pulv.

0.5

base

Extract. Belladonnae

0.02

coadiuvante

Mass. suppos.

1.5

costituente

M. f. suppos C. tal. Dos. No. V.  (fai 100 supposte; la dose indicata Ŕ intesa

per 5 supposte)

S. mattina e sera una supposta per ca. 2 mesi

 

Sig.ra Flora Esempio: lassativo

Rp. Semi lino cont.

100

 

S. 2 cucchiai da minestra 3 volte al d╠ in uno jogurt, poi bere 1/2 litro di acqua gasata o tÚ

 

 

3.0 Raccolta di erbe, elaborazione di droghe

Vedi anche Erboristeria

Per la raccolta delle erbe, secondo le stagioni, molti erbari contengono dei │Calendari di raccolta▓.

Non li ho riportati qui.

 

Sono invece trattati i seguenti temi:

3.1      Raccolta di erbe

3.2      Tessuti e succhi recenti e conservati di erbe (succ.; succ.rec.)

3.3      Essicazione di erbe (sicc.)

3.4      Polveri (pulv.) e contusi (cont.)

 

 

3.1 Raccolta di erbe

La raccolta di piante ad uso farmaceutico ╚ un mestiere serio. Ogni buon libro di fitoterapia riporta delle regole e indicazioni:

-          tante sono le regole e le tradizioni sul momento │giusto▓ della raccolta di determinate piante e delle loro parti:

           -                 radici in tardo autunno o prima primavera (depositi pieni);

           -                 cortecce e legni in prima primavera (linfa);

           -                 foglia giovane, aromatici in piena maturazione;

           -                 erba e fiori all╣inizio della fioritura;

           -                 frutta e semenza in prima o piena maturazione;

           -                 molti guardano anche le costellazioni astrali e la luna;

-          raccolta in giornate soleggiate e un po╣ ventilate non durante il periodo pi¨ caldo;

-          nessuna raccolta clandestina di piante protette (vanno coltivate);

-          rispettare il territorio e la proprietÓ altrui (non calpestare prati, invadere sfera privata, ecc.)

-          rispettare l╣ecosistema della pianta (animali, altre piante);

-          nessuna raccolta di singoli esemplari di piante, devono procrearsi;

-          non sterminare o distruggere una pianta inutilmente, se possibile lasciare una qualche foglia, fiore, ecc.

-         trattare la pianta da raccogliere con lo stesso rispetto usato verso un essere vivente (molti parlano con la pianta o dicono preghiere);

-          raccogliere solo pochi tipi diversi di piante in un╣unica raccolta e sempre in contenitori separati;

-          mai raccogliere insieme piante velenose con altre;

-          in caso di incertezza: raccogliere una pianta sola e determinarla esattamente a casa;

-          cesti, sacchi di carta o stoffa sono raccoglitori ideali. La plastica ╚ vietata (condensa, muffa);

-          elaborare la raccolta immediatamente al rientro.

3.2 Tessuti e succhi recenti di erbe (succ.; succ.rec.)

Tanti alimenti sono anche rimedi e si consumano freschi o essiccati come tutte le spezie di una buona cucina, aggiunte ai cibi (cipolla, aglio, pepe, peperoncino, alloro, rosmarino, salvia, basilico, menta, timo, prezzemolo, erba cipollina, chiodi di garofano, noce moscata, finocchio, anice, cumino, cardamome, curry, ecc.).

 

Tante parti di piante medicinali sono conservate sott╣olio, sott╣aceto, in preparazioni di fermentazione lattica o oggigiorno surgelate in cubetti di ghiaccio. Di tante altre si preparano passati o spremute che si consumano freschi o si comprano sterilizzati (p.es. dalla ditta BIOTTA), soprattutto di frutta ma anche di bulbi e rizomi (carota, barbabietola, sedano, patata ecc.).

 

Meno nota ma spesso efficace ╚ la sprematura di erbe recenti (come si fa ogni tanto con l╣aglio) che richiede degli appositi strumenti. Chi non ╚ pratico, non faccia spremute di piante che di solito non si mangiano crude (p.es. patate, leguminacee), perch╔ possono contenere delle sostanze poco salutari o di dosaggio difficile.

 

Una preparazione sfiziosa sono i germogli della semenza di ogni tipo di semi alimentari che sono ricchi di micronutrienti e abbastanza digeribili perch╔ contegono ancora poche lignine mentre le sostanze di │immagazzinamento▓ sono giÓ trasformate in quelle digeribili. Lo stesso vale per i germogli di tante piante selvatiche, cresciute su di un suolo poco inquinato e concimato (come le fogliette giovani del tarassaco in prima primavera).

 

Tanti preparati galenici vengono eseguiti solo o anche a partire da erbe recenti come estratti alcolici (tinture, vini, aceti, ecc.), acquosi (macerati, infusi, decotti, ecc.) o zuccherati (sciroppi, marmellate, elettuari, ecc.).

3.3 Essicazione di erbe (sicc.)

L╣essicazione ╚ forse il metodo di conservazione pi¨ antico e naturale per i semi, le noci e le ghiande (cereali, leguminacee, noci, noccioline, mandorle, ecc.).

 

L╣essicazione delle foglie, dell╣erba, dei fiori, delle radici, ecc. richiede invece particolari provvedimenti per ottenere un prodotto qualitativamente soddisfacente:

-      raccolta durante i giorni secchi, areati, soleggiati per evitare muffe e putrefazione;

-      scelta di esemplari sani, belli e non infettati, raccolta sensata e rispettosa dell╣ecosistema;

-      trasporto in cesti o tessuti areati in piccoli lotti (per evitare fermentazioni);

-      immediata scelta, pulitura e separazione meticolosa;

-      ╚ possibile un╣immediata inibizione dei processi enzimatici di decomposizione e fermentazione tramite l╣esposizione calorica 60 - 70 centigradi per pochi minuti (forno) dopo averli tagliuzzati;

-      un effetto simile si raggiunge appendendo le piante │testa in gi¨▓ (a mazzi) che garantisce l╣apporto di acqua alle punte fino al momento del decesso cellulare, ma bisogna farlo subito, per evitare un╣▓embolia d╣aria▓;

-      essicazione in un posto ombroso, arieggiato e caldo / secco a strati sottili (evitare la fermentazione) e protetto da parassiti e insetti inquinanti (eventualmente coprire con la garza);

-      a essicazione terminata le erbe sono prima │messe a riposo▓ in mucchietti per qualche giorno e poi depositate in recipienti di vari materiali, protette da umiditÓ, luce e parassiti, meticolosamente contrassegnate almeno con il contenuto e la data.

 

Per certe erbe fasciose e quantitÓ pi¨ grandi si usa sin dai tempi remoti la seguente essicazione appesa │testa in gi¨▓:

 

Le piante essiccate sono la base per la maggior parte delle preparazioni galeniche come le polveri, le tinture, i macerati, gli infusi, i decotti, le creme, gli unguenti, ecc. L╣uso inalterato delle erbe essiccate ╚ frequentissimo nella cucina come le spezie aromatiche, il peperoncino, il levistico (maggi), l╣aglio ursino, il timo, ecc.

 

Con rare eccezioni le erbe essiccate diminuiscono notevolmente le loro proprietÓ entro ca. due anni.

E╣ buon uso fitoterapeutico, che alla nuova raccolta di una pianta, l╣eventuale avanzo dell╣anno scorso non si getta, ma si elabora in preparati pi¨ duraturi, preferibilmente in tinture. E╣ anche buon uso, di combinare erbe di due anni per la fabbricazione di tinture e oli.

 

3.4 Polveri (pulv.), (pulv.subt.) e contusi (cont.)

Le polveri sono delle erbe essiccate (o minerali) finemente contuse e/o macinate.

 

Una volta si usava a questo scopo il mortaio e il pistillo, e io faccio ancora cos¤ per piccole dosi; ╚ un mestiere faticoso ma contemplativo. Per delle dosi elevate si usano degli appositi marchingeni o frullatori speciali. Personalmente mi servo del mulino per il caff╚ (elettrico) che ╚ molto adatto (anche se ogni tanto ricevo una predica dalla mia brava moglie, quando non l╣ho pulito bene e il caff╚ sa di strane droghe).

 

Le polveri normalmente si conservano negli appositi recipienti meticolosamente contrassegnati con l╣indicazione del contenuto e la data. Personalmente preferisco sminuzzare finemente le erbe solo quando mi servono (si conservano meno se polverizzate).

 

Le polveri si usano:

-      L╣uso delle polveri di erbe inalterato ╚ frequentissimo in cucina come la spezia delle erbe aromatiche (pepe, noce moscata, chiodo di garofano, cannella, cumino, cardamome, curry, anice, finocchio, ecc.),

-      o direttamente orale, sciolte in bevande o cibi, perch╔ l╣assorbimento delle sostanze attive nell╣intestino ╚ facilitato,

-      oppure per delle ulteriori preparazioni galeniche come pillole*, compresse, cataplasmi, pastiglie, capsule, unguenti pastosi, ecc.

-      anche certe tinture ed estratti (specialmente di radici, legno, corteccia, steli) si preparano con polveri (grossolane), perch╔ ╚ facilitata l╣estrazione delle sostanze attive dai tessuti molto duri e densi.

 

* Mia nonna faceva delle │pillole▓ nel modo seguente:

-      bianco del pane scompigliato (o argilla umida, o pasta),

-      polvere della droga scelta,

-      formare │palloncini▓,

-      essiccare.

Certo che il dosaggio non era al milligrammo, ma per le droghe │miti▓ o │medie▓ ╚ un╣ottima preparazione casalinga.

      

 

4.0 Preparazione dei rimedi

Si trattano i temi seguenti:

4.1      Preparazioni acquose

4.2      Preparazioni oleose e simili

4.3      Preparazioni alcoliche, gliceriniche e acetose

4.4      Estratti

4.5      Preparazioni omeopatiche e simili

4.6      Distillati a vapore d'acqua

4.6.1      Olii essenziali (eterici), Etanolo, Aethanolum (O.E., Eth., Aeth.)

4.7      Preparazioni spagiriche e simili

4.8      Preparazioni zuccherate

4.9      Preparazioni unguentose

 

4.1 Preparazioni acquose

Tramite le preparazioni acquose si estraggono dall╣erba fresca o essiccata delle sostanze attive facilmente solubili nell╣acqua (idrofile). Secondo il tipo, la temperatura e la durata dell╣estrazione si distinguono in:

*      macerati acquosi: estrazione in acqua a temperatura ambientale normalmente per tante ore (al sole, durante la notte, ecc.). Nella macerazione vengono gli estratti in modo inalterato prevalentemente quelle delle sostanze mucillaginose. Questo sistema va bene per l╣estrazione di sostanze idrofile sensibili a delle temperature elevate;

*      infusi: versare sull╣erba dell╣acqua bollente (o meno) e lasciar riposare (coperto) per qualche minuto prima di separare l╣erba dall╣infuso. L╣infuso estrae bene le sostanze idrofile e conserva gran parte delle sostanze volatili.

       Estrazione sensata per un po╣ tutte le sostanze (salvo quelle resinose) di erbe, foglia, fiori;

*      decotti: estrazione di sostanze delle parti di erbe dure, legnose non volatili e resistenti ad alte temperature, tramite una leggera cottura fino a mezz╣ora.

 

Preparazione di tŔ verde

LEAD Technologies Inc. V1.01

 

Preparazione di decotto cinese

 

 

Ci sono delle preparazioni │sfiziose▓ di erbe, che combinano due o tutte e tre le preparazioni di cui sopra, facendo p.es. un macerato durante la notte, poi con il substrato filtrato un infuso, con il substrato di nuovo filtrato poi un decotto. I tre liquidi si congiungono in seguito in una bevanda tiepida. Non ╚ indicato prescriverlo a un manager stressato, perch╔ non lo farÓ mai.

 

L╣applicazione delle preparazioni acquose ╚ di solito sotto forma di tisane, gargarismi, risciacqui oppure di applicazioni dermiche o mucotiche. Si fanno spesso anche delle inalazioni durante la fase di bollitura del decotto.

Molte preparazioni come gli estratti, gli sciroppi, le marmellate, gli elettuari, ecc. Si cominciano facendo una preparazione acquosa, che va poi ulteriormente elaborata.

Le dosi per le tisane sono di solito da 1 a 3 cucchiaini da t╚ per una tazza (1 - 2 dl) di acqua.

Per le altre preparazioni si usano di solito delle concentrazioni elevate, visto che bisogna comunque concentrarle in seguito.

 

Le preparazioni acquose, specie i macerati e gli infusi non sono a lungo conservabili, perch╔ facilmente invase dai microrganismi che si propagano velocemente, consumando le sostanze nutritive e producendo │residui▓ di solito poco salutari.

 

Estratti acquosi (macerati, infusi, decotti) concentrati si fanno per estrarre dalle piante specificatamente delle sostanze idrosolubili e non le altre. Come prossimo passo (dopo l╣estrazione) viene evaporata tanta acqua,

-          fino a che la rimanente soluzione raggiunge il peso della droga impiegata => Extractum fluidum; Extr.fluid.

-          fino a che il rimanente resto raggiunge una consistenza simile a una pappa o a del miele:

           Extractum spissum; Extr.spiss.

-          fino a che ╚ stato evaporato tutto il liquido: Ectractum siccum; Extr.sicc.

Per gli agenti farmaceutici sensibili al calore si esegue l╣evaporazione a basse temperature sotto vuoto. Le forme non secche sono molto delicate e soggette a delle contaminazioni microbiche. Vedi anche │Estratti▓, sono trattati sotto │Preparazioni alcoliche▓, perch╔ la maggior parte di esse si estrae non in acqua ma in alcol.

 

I macerati si fanno molto spesso nei solubili non acquosi (alcol, oli, glicerina, vini, aceti, ecc.) atti a conservare le sostanze attive a lungo senza deperimento. Vedi anche │Preparazioni alcoliche▓.

 

Al termine di un╣estrazione normalmente si filtra (separa) il liquido dalle parti solide:

-          usando un colino o una rete metallica,

-          coperto o meno da uno strato di ovatta (che trattiene anche particelle pi¨ fini),

-          oppure tramite un filtro di carta (filtro da caff╚),

-          oppure con delle tele di stoffe vegetali (garza, asciugamani, ecc.).

 

4.1.1

Macerato (Mac.)

4.1.2

Infuso (Inf.)

4.1.3

Decotto (Dec.)

4.1.4

Idrolati (Hydr.)

4.1.1 Macerato (Mac.; Maz.)

Mettere la droga nel liquido freddo (acqua, olio, alcol). Lasciare macerare per qualche ora (acqua) fino a qualche settimana (olio, alcol, vino, aceto, ecc.). I diversi solubili sciolgono diverse sostanze dalle erbe impiegate:

-          acqua: idrosolubili come gli zuccheri;

-          alcol: idrosolubili, oli eterici, in parte resine e lipidi;

-          oli: liposolubili, alcolsolubili come gli oli eterici, in parte resine;

-          vini: come alcol e in parte acidofili come gli alcaloidi;

-          aceti: come l╣acqua e gli acidofili come gli alcaloidi.

 

Nell╣usare il termine │macerato, Mac.▓ si intende │macerato idrico▓ mentre per gli altri │estrattori▓ si aggiunge la soluzione, p.es. │Mac.Ol.▓ o │Mac.vini▓. I macerati nell╣alcol invece si chiamano │Tinct.▓.

 

L╣arte della macerazione ╚ quasi andata persa, ma una volta era importante come lo dimostra la seguente ricetta │antidepressivum▓ della mia nonna zingara (la riporto nell╣annotazione canonica della farmacologia):

 

│Tiramis¨│ per Peter▓

Rp.

Sem. Daturae stramonii

No.

XII

(diversi alcaloidi psicoattivi rasserenanti)

Aceto di mele

gtt.

VI

(facilita l╣estrazione di alcaloidi)

f. pasta sfregando nel mortaio

adde Vino rosso nobile e stagionato

200

(costituente gradevole estraente: acidi, alcol, acqua)

m.f. Mac.vini, lasciar macerare e decantare per un quarto d╣ora. Filtrare su di una pezza di lino nel bicchiere.

D.S. Bere lentamente a piccoli sorsi (ricordandoti di un tuo passato gradevole) durante un piacevole pasto, non pi¨ di due volte al giorno.

 

Quando, mia nonna, pi¨ di quarant╣anni fa mi diede questo intruglio, mi sembrava curioso nella sua ritualitÓ nonch╔ l╣uso di una pianta cos¤ velenosa.

 

I macerati acquosi si usano ancora per delle piante mucillaginose come Sem.Orzo, Sem.Lino, Rad.Altheae, Malva, ecc. Chi si impegna ancora a fare delle │tisane integrali▓, procede cos¤:

-          un macerato durante la notte,

-          con i residui del macerato prima un╣infusione e poi,

-          con i residui dell╣infusione un decotto,

bevendo alla fine i tre liquidi congiunti tiepidi (╚ gradevole per molte piante). E╣ giÓ un po╣ un╣arte spagirica.

4.1.2 Infuso (Inf.)

Versare dell╣acqua bollente sulla droga. Coprire (per evitare evaporazione degli oli eterici) per 8 min.

Poi filtrare le parti solide.

 

Si dimentica spesso che le due bevande pi¨ usate, il t╚ (nero, verde, menta, ecc.) e il caff╚ sono degli │infusi▓ che contengono, fra l╣altro, notevoli dosi di alcaloidi rasserenanti e stimolanti. Non ho mai capito perch╔ gli ascetici (neo)religiosi ci vogliono inculcare dei sensi di colpa per questi antidepressivi innocui e piacevoli (al massimo si potrebbe discuterne le dosi in patologie particolari).

 

I miei infusi preferiti sono:

-      il caff╚ che bevo al bar, perch╔ grazie a un barista competente e a un╣ottima macchina mi viene servito ristretto, amaro, caldo e dolce, esattamente come mi piace;

-      il t╚ nero lo faccio come gli inglesi o come i maghrebini (mescolato con menta), con dell╣acqua bollente sull╣erba, senza zucchero quello degli inglesi, tanto miele quell╣altro. Se intendo estrarre tanti alcaloidi, aggiungo una goccia di limone all╣infuso;

-      il t╚ verde me lo procura il mio amico │teista▓ che conosce bene la mia miscela preferita (leggermente profumata con qualche fiore, asiatica). Lo preparo con l╣acqua a solo 70 centigradi (verso dell╣acqua bollente prima in una tazza vuota per un minuto e solo poi sull╣erba del t╚ nel colino) e me lo gusto dopo ca. 5 minuti senza dolcificanti, per godere meglio il delicatissimo sapore.

 

Per il resto detesto le tisane salvo qualcuna di tiglio, sambuco, limone, cannella, addolcita con dello sciroppo di sambuco quando ho l╣influenza. Se ho bisogno di stimolare i reni con diuretici uso anche delle tisane. Altrimenti preferisco ingerire delle tinture invece che delle tisane, e queste le uso parecchio per i miei danni e malanni dovuti all╣etÓ e agli eccessi e abusi della mia tormentata vita, che del resto non conduco secondo i miei criteri salutari, perch╔ ho altre preferenze.

4.1.3 Decotto (Dec.)

Versare la droga nell╣acqua fredda; cuocere a fuoco lento per 5-30 min. (secondo la droga usata) e filtrare. Si usano prevalentemente le parti delle piante dure e legnose come semi, radici, bulbi, rizomi, legno, corteccia, steli, ecc. La bollitura libera dalla pianta delle sostanze fortemente legate, ma idrosolubili. D╣altronde fa evaporare gli oli eterici e distrugge quelle sensibili alle alte temperature (che spesso inerzializza, anche quelle poco digeribili e irritanti come nell╣uva-ursina o nella coda cavallina).

 

I miei decotti preferiti sono i brodi di carne, pesce, volatili e verdura. Speziati bene sono dei veri toccasana deliziosi, contenenti oltre alle microsostanze attive animali e vegetali, anche dei notevoli tassi di sali minerali e vitamine termoresistenti. Malauguratamente richiedono parecchio lavoro in cucina (specialmente il pulire e preparare la verdura). In mancanza d╣altro accetto anche i dadi e i prodotti liofilizzati di quel genere, preferibilmente la pasta di LIEBIG, che sono fra l╣altro meglio della loro reputazione.

 

Il mio secondo decotto preferito sono le │tisane▓ della mia collega Bianca, in quanto sono sempre variate, piccanti, che essa prepara alla mattina, facendo cuocere per almeno mezz╣ora gli ingredienti come il pepe, il peperoncino, la cannella, i chiodi di garofano, il cardamomo, l╣anice, il finocchio, il cumino, ecc. e chissÓ quali altri intrugli mette in sempre nuove combinazioni per una brocca di │tŔ▓ per i nostri clienti. C╣Ŕ chi lo preferisce con il limone, con il latte, con lo sciroppo di sambuco o il miele.

 

Per il resto mi astengo volentieri dai decotti salvo un intruglio di radice di tarassaco, carciofo e cardui mariae e cnicus benedicti, quando mi disturba proprio il fegato grazie a eccessi (quasi come punizione). Se no, mi servo volentieri di preparati alcolici come il CYNAR, il FERNET e di tante tinture e vini della mia farmacia.

 

4.1.4 Idrolati (Hydr. Acqua)

Gli idrolati sono dei residui preziossissimi della distillazione degli oli eterici (essenziali). Trattandosi di una distillazione acquosa,essa  evapora e condensa una certa quantitÓ di acqua (distillata, sterile) che poi viene separata dall╣olio eterico (che galleggia sopra). Quest╣acqua (idrolato) lega in forma di soluzione una piccola quantitÓ di oli eterici e viene caricata di sostanze con delle forti doti farmaceutiche, cosmetiche e aromaterapeutiche.

Per procurare una certa sterilitÓ anche dopo che la bottiglia ╚ aperta, molti idrolati contengono ca. 15% di alcol.

 

Un buon idrolato ha (giustamente) il suo prezzo, dipendente dalla pianta tra i ca. Fr. 50 - 150 al litro.

 

L╣idrolato pi¨ divulgato ╚ l╣acqua di rose, ottimo per le compresse sugli occhi e la pulitura del viso. Personalmente uso spesso anche gli idrolati di lavanda (per pulitura di piccole ferite), amamelide (come astringente cosmetico e pulitura degli emorroidi), rosmarino, melissa, basilico, camomilla per gli scopi cosmetici (puliture, lavaggi), gastronomici (profumare piatti) e terapeutici (aggiunte a tinture, tisane, unguenti e creme come ingrediente idrico).

 

Certe farmacie vendono degli idrolati, ma questi si trovano anche nelle ditte dei prodotti aromaterapici (p.es. FARFALLA, Uster) e cosmetici.

4.2 Preparazioni oleose e simili

 

4.2.1

Oli di semenze e organi animali (Ol., Oleum)

4.2.2

Macerati nell╣olio, oli infusi, oli di erba, oli di fiori (Mac.Ol.)

4.2.3

Decotti olici (Ol.coct.)

4.2.4

Linimenti (Linim.)

4.2.1 Oli di semenze e organi animali

La maggior parte delle noci e dei semi contengono notevoli quantitÓ di oli vegetali. Servono alla pianta come concentrato energetico per fare germogliare la nuova pianta fino al punto che diventa autosufficente ed ╚ capace di estrarre materiale ed energia dall╣ambiente per poter crescere.

 

L╣uomo ha sviluppato delle tecniche sofisticate per estrarre degli oli vegetali dalla semenza della pianta prevalentemente per scopi:

-          nutritivi (olio d╣oliva, girasole, arachidi, senape, sesamo, canapa, semi d╣uva, noce, noccioline, ecc.);

-          illuminazione (olio di colza, lino, canapa, deperiti nutritivi, ecc.);

-          impermeabilizzazione e lubrificazione (lino, ricino, ecc.);

-          sanitari e medici (oli di frumento, mandorla, ricino , ecc. ).

 

Il procedimento era (ed ╚) non tanto complicato ma impegnativo come sforzi e tempo:

-          macinazione fine al punto da raggiungere una pasta fine e fluida;

-          pressatura e spremitura forzata per separare i liquidi dalle parti solide;

-          separazione di frazioni lipidiche e acquose per la decantazione;

-          ev. neutralizzazione di acidi p.es. con del calcio;

-          eventuale filtrazione della parte lipidica;

-          conservazione nei serbatoi ermeticamente chiusi al buio e al fresco (per rallentare i processi che lo fanno diventare rancido).

 

Per via dell╣impegno nella coltivazione e nella fabbricazione e la cura per la conservazione ed il trasporto, oltre alla necessitÓ esistenziale per la nutrizione e l╣illuminazione nonch╚ la facile deperibilitÓ del prodotto, esso era prezioso e venerato. Tramite la meccanizzazione dell╣agricoltura e la produzione e i risparmi sui costi energetici e della vendita, l╣olio ╚ diventato un prodotto a buon mercato e da spreco.

 

Per poter rallentare l╣ossidazione degli oli sono necessari diversi provvedimenti:

-          aggiunta di oli paraffinici (non alimentari) fino al 10% (essi non ossidano);

-          aggiunta di antiossidanti oleici (p.es. vitamina E);

-          riempire completamente le bottiglie e chiudere ermeticamente (assenza dell╣ossigeno);

-          immagazzinaggio allo scuro e al fresco (luce ultravioletta, calore);

-          tenere lontano durante tutte le procedure da metalli catalizzanti, specialmente l╣ottone (lega di rame e zinco) che fa irrancidire in pochi minuti.

4.2.2 Macerati nell╣olio, oli infusi, oli di erba, oli di fiori

I macerati negli oli si fanno per estrarre le sostanze di piante (erba, fiori) in un olio vegetale. Salvo che per l╣olio di San Giovanni (Iperico) la procedura ╚ pressoch╚ persa, anche se si tratta di uno dei sistemi pi¨ antichi e nobili della medicina e della profumeria. Ci┌ sarebbe fattibile con pochissimi strumenti:

-          riempire un vassoio ermeticamente chiudibile con dei fiori o dell╣erba sminuzzati fino a ca. un terzo;

-          coprire con un olio neutrale (mandorla, semi d╣uva, sesamo, girasole, ecc.) fino sotto il bordo della chiusura;

-      lasciar macerare in un luogo caldo, fino a che l╣erba diventa marrone; filtrare; ripetere la procedura con lo stesso olio; ma per le piante fresche ripetere due o tre volte (finch╔ ╚ │forte abbastanza▓).

L╣olio conservato in un luogo fresco e al buio (vassetti scuri) si pu┌ tenere per diversi mesi, poi diventa rancido (ossidazione).

 

Secondo gli oli e le erbe usati, l╣applicazione medica pu┌ essere prevalentemente esterna o interna o per ambedue.

 

I diversi oli rispondono pi¨ o meno sensibilmente all╣ossidazione (rancido), certi ossidano in pochi minuti e sono conservabili solo nelle capsule subito dopo la spremitura, mentre altri si possono tenere per pi¨ di un anno a condizioni favorevoli di immagazzinaggio. Per i macerati servono gli oli meno sensibili all╣ossidazione, possibilmente di │spremuta recente▓ (osservare la data di consumo).

 

Per i macerati preziosi che si devono mantenere a lungo, uso personalmente l╣olio di jojoba (la noce di un arbusto sudamericano). L╣olio di jojoba non ╚ un olio ma una paraffina liquida e quindi, per la sua proprietÓ chimica a una temperatura ambiente, non ossida e non diventa rancido. Inoltre ╚ affine al sebo cuteo e un ottimo curativo dermico per natura (motivo per il quale viene usato anche nella cosmetica, anche se in dosi minime, perch╔ ╚ costoso). Faccio volentieri piccole dosi di macerati nell╣olio di jojoba (rosa, gelsomino, serenella, tuberosa, neroli, mimosa, lavanda, ecc.) come, preziosi oli da massaggio e dei fiori femminili della canapa contro l╣otite. Sono usati esclusivamente per l╣esterno, perch╔ essendo un olio paraffinico, nell╣intestino crea solo la diarrea. Come alternativa a buon mercato si potrebbe anche usare l╣olio di paraffina (residuo dell╣industria petrolifera), innocuo perch╔ chimicamente e metabolicamente inerte. Personalmente non m╣ispira l╣idea, chissÓ per quale motivo ideologico.

 

I macerati oleosi di erbe per le applicazioni esterne vengono spesso aggiunti nelle preparazioni di unguenti o di creme per chi preferisce queste forme (perch╔ ungono meno).

 

Come terapista professionale uso in larga scala una preparazione simile ai macerati oleosi e composti di macerati oleosi, oli vegetali e oli eterici. Per rendere l╣idea d┌ una ricetta:

 

Rp. : Vene varicose e capillari

Maz. Ol. Hb. Meliloti

 

 

trombolitico, fibrinolitico

Maz. Ol. Fruct. Hipocastani

aa

20

duttilitÓ e tono dei capillari e delle vene (rutina)

Ol. Tritici (Frumento)

ad

50

antiossidante tessutale

Aeth. Cupressi

gtt

X

venotonico

Aeth. Geranium

gtt

V

linfostimolante

Aeth. Incenso

gtt

X

antiedematico

Vit.E 400mg

caps.

I

antiossidante, costituente

M.f. Ol. D.S. Spalmare poche goccie sulle gambe (dopo averle bagnate prima) 1 - 3 volte al giorno per diversi mesi almeno.

 

4.2.3 Decotti olici (Ol.coct.)

Molte piante altamente curative liberano delle sostanze attive terapeutiche a temperature relativamente alte e negli ambienti lipidici. Un esempio ╚ la camomilla, i cui │residui▓ della distillazione a vapore (per ottenere il quasi impagabile olio eterico) (-.50 cts./goccia) come anche della macerazione alcolica per le tinture e gli estratti contiene ancora preziosi ingredienti che si liberano per la cottura nell╣olio.

 

Personalmente li uso spesso come base per gli oli da massaggio (aggiungendo una goccia o due di olio eterico, di camomilla o degli altri) o per la parte oleosa delle pomate, degli unguenti e delle creme antiflogistiche come ingredienti oleosi per le emulsioni da bagno.

 

Consiglio di comprarli da un produttore esperto, perch╔ la scelta dell╣olio base e la cottura degli oli richiede attrezzi e conoscenze un po╣ particolari.

4.2.4 Linimento

(Per uso esterno) da spalmare. Si preparano mescolando gli ingredienti a base di oli con saponi o altre sostanze emulgatrici.

 

 

4.3 Preparazioni alcoliche, gliceriniche e acetose

Le preparazioni alcoliche e acetose, tramite la macerazione, estraggono dalle erbe delle sostanze attive idrosolubili, gli oli eterici (aromatici) e in parte anche oleose, resinose e alcaloidiche. Ma queste preparazioni hanno altri grandi vantaggi:

-      grazie alle doti disinfettanti, i preparati vengono conservati molto a lungo, se la gradazione ╚ sufficiente. Molti di questi preparati maturano e migliorano persino durante gli anni.

-      Si riescono a preparare delle concentrazioni notevoli di sostanze attive, cos¤ che il volume di immagazzinaggio e di trasporto rimane contenuto.

-      Il facile mescolamento degli ingredienti alcolici permette al naturopata la medicazione immediata individuale per ogni paziente.

-      Monotinture sono facilmente preparabili sia in cucina, sia dal farmacista. In caso di necessitÓ, il mercato omeopatico fornisce almeno le │tinture madri▓ per delle piante medicinali rare.

 

Certo che queste preparazioni richiedono del lavoro e dell╣artigianato,d╣altronde garantiscono una certa indipendenza dalle istituzioni sanitarie, case farmaceutiche e dagli altri interessati al mercato redditizio. E╣ una vera e propria via di autonomia sanitaria non meno efficace dell╣industria farmaceutica, salvo per delle rare (e importanti) eccezioni patologiche, dove l╣industria farmaceutica ha il suo impiego (da ridimensionare).

 

4.3.1

Tintura e tintura madre (Tinct.; ě, TM)

 

4.3.1.1

Macerazione alcolica (tinture)

 

4.3.1.2

Percolazione alcolica (tinture)

4.3.2

Macerazione glicerinica (tintura glicerinica, Tinct.glyc.)

4.3.3

Macerazione vinosa, vini medicinali (Vini)

4.3.4

Macerazione acetosa, aceti medicinali (Acet.)

4.3.5

Fabbricazione di fermentati (vini) medicinali (Ferm.vin.)

4.3.6

Fabbricazione di distillati medicinali (Spirit.)

 

4.3.1 Tintura (Tinct.) e tintura madre (TM, ě)

Macerazione lunga della droga nell╣alcol con una susseguente filtrazione oppure (procedura abbreviata) decolazione lenta di alcol tramite uno strato di erbe vegetali, filtrando di seguito.

 

Le preparazioni di tinture officinali (farmaceutiche) │Tincturae▓ sono meticolosamente prescritte nelle farmacopoee delle diverse nazioni. Vengono esattamente stabilite gli ingredienti da usare, i loro quantitativi, i dettagli procedurali e il controllo delle concentrazioni dielle sostanze attive. Questo ╚ di importanza primordiale per rimedi │velenosi▓ e │forti▓ nel senso che piccole aberrazioni del dosaggio possono provocare effetti indesiderati. Consigliamo quindi di non mai usare dei preparati di erbe classificate │forti▓ (p.es. Belladonna, Datura, Strychni, Digitalis, Napellus, ecc.) di produzione propria o di provenienza non officinale (Internet), perch╔ non conoscendo la concentrazione, il dosaggio pu┌ essere errato e quindi fatale.

La tintura madre degli omeopati, TM oppure   si distingue in tre punti principali dalla tintura officinale Tinct.off.:

-      per la TM si usa normalmente tutta la pianta (planta tota) mentre per la Tinct. off. sono spesso usati determinati organi con un alto contenuto di │sostanze attive▓ (allopaticamente). Questo porta in molti casi a una concentrazione pi¨ debole delle sostanze attive giÓ del substrato erboso;

-      per la TM si usano la pianta │fresca▓, recente, mentre per la Tinct.off.  si usano di solito le droghe essiccate;

-      per la TM si usa una relazione di peso di 1:10 tra erba disidratata e alcol, mentre per la Tinct.off. si usano delle relazioni da 1:3 fino a 1:7 a seconda della pianta. Ci┌ dimezza il contenuto di sostanze allopaticamente attive della TM rispetto alla Tinct. off.

Facendo tutti i calcoli si arriva a una │efficacia allopatica▓ di ca. la metÓ della TM paragonato alla Tinct.off. Per il resto l╣estrazione della TM, da parte dei farmacisti e delle case farmaceutiche, ╚ altrettanto prescritta (secondo la farmacopoea Hahnemanniana) e affidabile come la Tinct.off.

 

La pratica terapeutica ci obbliga spesso a dover ricorrere alla TM perch╔ spesso la Tinct.off. non ╚ pi¨ reperibile. Ci┌ significa di dover adattare i dosaggi nelle ricette nell╣ordine di grandezza di 2 - 3 per avere degli effetti terapeutici paragonabili. Per fare un esempio:

 

Rp. │spasmi gastrici▓

 

 

Rp. │spasmi gastrici▓

 

Tinct. Belladonnae

10

 

TM Belladonnae

30

D.S. in caso di crampi allo stomaco

 

D.S. in caso di crampi allo stomaco

ingerire 6 gocce in un pi¨ di acqua tiepida   non pi¨ di cinque volte al giorno

 

ingerire 12 (18?) gocce in un po╣ d╣acqua tiepida non pi¨ di cinque volte al giorno.

 

In alcune ricette composte di Tinct. e TM occorre rifare completamente il calcolo. A coloro che non sono afferrati in questa materia, consiglio di astenersi da tali esperimenti. Noi professionisti troviamo che ╚ un grande peccato riscontrare che raramente dei giovani farmacisti e ancora meno le case farmaceutiche si dedichino ancora alla preparazione della Tinct.off. Fortunatamente noi possiamo collaborare con il dott. Luca Milesi della Farmacia San Provino di Agno (TI), il quale si dedica ancora a questo nobile compito e ci prepara la maggior parte delle tinture che ci servono. Sarebbe auspicabile, il fatto che anche degli altri terapisti si rivolgano a questo servizio, al fine di poterlo mantenere a lungo e a costi ridotti. Non da ultimo si tratta anche di un discorso economico: le TM e le Tinct.off. costano ca. lo stesso prezzo, visto che il costo dell╣erba non incide notevolmente (alcol e prestazioni lavorative). Visto che si abassa il dosaggio nella Tinct.off. si riduce anche notevolmente il prezzo per la medicazione.

 

Le tinture difficilmente fattibili o reperibili non sono sostituibili solo con le TM ma anche con degli estratti (Extr.fluid.; spiss.; sicc.). La seguente tabellina permette di determinare le quantitÓ e relazioni tra tutti questi preparati.

 

Conversione della quantitÓ di sostanze attive nei diversi preparati:

                                                                                                                                                           

 

TM, ě

Tinct.

Extr.fluid.

Extr.spiss.

Extr.sicc.

TM

1

2 - 3

8

25

30

Tinct.

30 - 50%

1

3 - 4

8 - 12

10 - 15

Extr.fluid.

13%

25 - 30%

1

3

4

Extr.spiss.

4%

8 - 10%

30%

1

1.2

Extr.sicc.

3%

7 - 8%

25%

80%

1

 

 

Esempio 1:    Si intende sostituire in una ricetta l╣originale │Tinct.▓, usando dell╣Extr.fluid. Ci vuole ca. il 25-30% della quantitÓ originale.

 

Esempio 2:    Si intende sostituire in una ricetta l╣originale │Tinct.▓, usando la TM, ě. Ci vuole ca. 2-3 volte la quantitÓ originale.

 

L╣estrazione artigianale della maggior parte delle erbe non critiche al dosaggio (miti, medi) e per un proprio uso ╚ assolutamente da consigliare.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

Macerazione alcolica

Percolazione alcolica

 

4.3.1.1 Macerazione alcolica (tinture)

L╣estrazione per la macerazione alcolica libera dalla pianta delle sostanze solubili nell╣acqua (idrofili) e solubili nell╣alcol. Essendo la macerazione un procedimento a freddo non vengono alterate (o poco) le molecole delle sostanze attive e non evaporano neanche gli oli eterici. Inoltre l╣alcol ╚ un ottimo │antibiotico▓ e rende inerte la maggior parte dei microrganismi contenuti nelle erbe (disinfettante) come impedisce pure la loro proliferazione mitotica o tramite le loro spore (conservante). Cos¤ le tinture sono dei rimedi che si conservano bene e a lungo, anzi, durante i primi anni (immagazzinati allo scuro e al fresco) migliorano nella qualitÓ come una buona grappa.

 

Le tinture si fanno con delle piante sia fresche che essiccate.

 

La produzione │lege artis▓ che ╚ fatta secondo le farmacopoee e garantisce degli esatti contenuti delle sostanze attive, la consiglio per le erbe │forti▓ e │velenose▓ (p.es. Rauwolfia, Strofantus, Belladonna, Scilla, Convallaria, ecc.) per potersi fidare del dosaggio.

 

Preparazione │casalinga▓ o │artigianale▓:

-      Quella fatta con le erbe fresche, se reperibili o usabili, la consiglio perch╔ risulta pi¨ completa di sostanze, anche se ╚ meno concentrata.

-      Se non c╣╚ la possibilitÓ di averle fresche, o se si desidera sfruttare i resti di erbe raccolte durante l╣anno precedente, si pu┌ fare la tintura con delle erbe essiccate a regola d╣arte, che risulta pi¨ concentrata.

-      Naturalmente ╚ possibile mescolare i due prodotti (recenti ed essiccati) ma in questo caso bisogna fare attenzione al calcolo delle proporzioni nel dosaggio.

 

Gli alcol da usare devono essere:

-      alcol etilico destinato al consumo alimentare. Gli alcol farmaceutici rettificati alimentari sono cari (a causa delle tasse), mentre gli altri (uso esterno, spirito da ardere) costano pochissimo (perch╔ liberi di tasse). Per evitare gli imbrogli, i non alimentari contengono una sostanza schifosissima ed emetica, che rende impossibile ingerirli.

-      Personalmente uso superalcolici come vodka (frumento), gin (ginepro), grappa (uva), slivoviz (prugne), kirsch (ciliege), obstler (mele), ogni tanto anche cognac (uva), whisky (cereali), calvados (mele) e altri. Essendo un po╣ maniacale nei confronti dei superalcolici, tento di sposare bene le virt¨ della pianta con le virt¨ del superalcolico (p.es. gin e erbe antireumatiche). In caso di dubbio o se mi piace troppo il distillato per fare │medicina▓, uso la vodka, perch╔ ╚ gustativamente inerte e di solito distillato │pulito▓ e con poche sostanze inquinanti.

-      Per le piante essiccate │siccum▓ uso un distillato con almeno una gradazione del 30%.

-      Per le erbe fresche preferisco una gradazione pi¨ alta (p.es. 45%), perch╔ il loro contenuto di acqua diluisce il distillato e abbassa cos¤ la gradazione. Sotto una certa gradazione (ca. 25%) diminuiscono le proprietÓ │germicide▓ e │conservanti▓.

-      Per le pianta resinose (p.es. canapa) sono preferibili gradazioni alte, perch╔ cos¤ si sciolgono meglio le resine, mentre per le piante mucillaginose (p.es. salvia, malva, althea) si macerano meglio in gradazioni basse.

-      In caso di necessitÓ si pu┌ anche diluire dell╣alcol ad alta gradazione con l╣acqua distillata, aggiungendo (dopo previo calcolo) l╣alcol all╣acqua sempre mescolando (non viceversa, perch╔ pu┌ intorpidirsi).

 

Le proporzioni tra le piante (fresche o essiccate) e l╣alcol │lege artis▓ sono prescritte nelle farmacopoee (farmaceutiche e omeopatiche HAB), fatte artigianalmente di solito si usano le seguenti proporzioni:

-      omeopatiche: 10% di peso dell╣alcol (relato al peso della pianta disidratata) di piante recenti (tintura madre, TM,  );

-      artigianali: 250gr di erbe fresche su 5 dl di distillato oppure │coprire le piante tritate con alcol▓. Conviene usare (per ogni pianta sempre un metodo o l╣altro per mantenere il pi¨ possibile la concentrazione);

-      artigianali: 120gr di erbe essiccate su 5 dl di distillato.

La preparazione delle piante per la macerazione alcolica la faccio come segue:

-      peso le erbe e mi annoto la massa in grammi;

-      le erbe recenti le trito con un coltello su un asse di legno, pi¨ fine se ╚ pi¨ legnosa per facilitarne la macerazione;

-      le erbe essiccate tritate o sbriciolate fini (le macino nel mulino del caff╚ se sono legnose) per facilitarne la macerazione, le umidifico con un nebulizzatore e acqua (come per stirare) pi¨ volte, le mescolo e le lascio riposare amucchiate fino che sono ben assorbite d╣acqua: cos¤ assorbono l╣umiditÓ e si gonfiano. Questo risparmia dell╣alcol che andrebbe poi buttato dopo la filtrazione. Solo dopo le metto nel vaso per la macerazione.

 

Una volta riempito il vaso con le erbe per la macerazione alcolica, si aggiunge il distillato pesato o misurato e si chiude ermeticamente. Applicate subito l╣etichetta con i dati anagrafici della porzione, p.es.:

 

Rp. Tinct Meliloti

Hb. Meliloti (ago/2000) sicc. conc.

120 gr

Vodka 42%

500 ml

f. Maz. alcol.: 21.02.01/for

 

Il vaso si mette in un posto riscaldato, non soleggiato e dove si passa giornalmente. Cos¤ non si dimentica di agitarlo almeno una volta al giorno. Dopo almeno due settimane (va bene anche un mese o due) si procede alla filtrazione e all╣imbottigliamento.

 

Prima di filtrare si preparano gli attrezzi:

-          bilancia e gli │attrezzi▓ per scrivere e calcolare;

-          non agitare il vaso per qualche ora (cos¤ decanta bene il contenuto);

-          pezza di stoffa (garza) per la separazione grossolana;

-          bacinella per il contenuto del filtrato;

-          colino da caff╚;

-          un po╣ di garza sul fondo del colino;

-          per contenuti polverizzati: dischetti di ovatta da mettere sulla garza;

-          recipiente per ricevere il contenuto del filtrato;

-          distillato per correggere le quantitÓ e la pulitura dei residui;

-          imbuto, etichette e bottiglie per imbottigliare il rimedio.

 

La procedura (completa) si vede pi¨ o meno nelle seguenti fotografie. Personalmente dopo un primo passaggio peso il filtrato. Poi determino │la perdita▓ di alcol e aggiungo questa quantitÓ versandola sulla massa spremuta e spremendo un╣altra volta fino a raggiungere ca. il peso iniziale di alcol.

 

In seguito rimane da imbottigliare ed etichettare la tintura p.es.:

 

Tinct. Hb. Meliloti sicc. 120/500 (ca. 1:4)

15.03.01/for  fecit

 

 

Le seguenti foto dimostrano la procedura.

 

 

 

4.3.1.2 Percolazione alcolica

Il modo artigianale e in parte industriale farmaceutico per la preparazione di tinture ╚ │a percolazione▓:

-      un percolatore tubiforme viene attrezzato all╣uscita di una reticella/garza e di un letto di sabbia che serve come filtro e rallentatore di flusso;

-      da sopra si riempie il tubo con del materiale erboso preparato (sminuzzato, pesato, umidificato);

-      si aggiunge l╣alcol pesato;

-      dopo il dovuto tempo di macerazione si aggiusta il dosatore in modo da raccogliere la tintura nella bacinella sottostante (ca. una goccia per secondo);

-      a operazione terminata si pesa la tintura e si corregge la concentrazione aggiungendo nel percolatore il mancante alcol eventualmente secondo le analisi farmacologiche delle sostanze attive contenute.

 

Tutti i dettagli per i materiali usati e le procedure, sono stabilite nelle farmacopoee nazionali o in quella Europea (PhEu: Pharmacopoeia Europea).

La percolazione oltre ad essere pi¨ rapida della macerazione ╚ ancora talvolta impiegata dai farmacisti perch╔ permette anche di eseguire il primo passo della fabbricazione di estratti, che come Extr.fluid., relativamente alle tinture sono ca. cinque volte pi¨ concentrati (risp. 10 volte relativo a tinture madri TM o  ).

 

 

 

 

4.3.2 Macerazione glicerinica (tintura glicerinica, Tinct.glyc.)

Si prepara come la tintura alcolica con la differenza che il materiale della soluzione sono la glicerina (chimicamente anche un tipo di alcol, ingrediente di diversi tessuti animali e vegetali) e l╣acqua. Il vantaggio ╚ che le tinture gliceriniche sono meno aggressive per il tratto gastrointestinale (mucosa) che gli ingredienti alcolici. Sciolgono per┌ un po╣ meno bene degli alcol le resine e i lipidi. Sono usate spesso per la preparazione di gemme come p.es. di Pioppo:

 

Rp. Tinct.glyc. Gemme di Pioppo

Glycerina

1 dl

Acqua

4 dl

Gem.Populi rec.

240 gr

m.f. Maz.glyc., agitare giornalmente per almeno 2 settimane, filtrare

S. non ingerire senza diluzione in acqua.

 

Rp.  Tinct. glyc. erba essiccata:

Glycerina

1 dl

Acqua

4 dl

Erba sicca pulv.

120 gr

m.f. Maz.glyc., agitare giornalmente per almeno 2 settimane, filtrare

S. non ingerire senza diluzione in acqua.

 

4.3.3 Macerazione vinosa, vini medicinali (Vini)

Si tratta di medicine molto antiche e gustose meno concentrate e conservabili che le tinture. Si prestano proprio alla fabbricazione casalinga. La loro preparazione ╚ molto semplice:

 

Rp. Macerazione vinosa

Vino

1 bottiglia

Erba

1 manciata

ev. Spezie

a piacere

m.f. Maz.vini. per almeno 1 settimana, filtrare.

 

Esempio:

Rp. Vino Rosmarini

Vino bianco

1 bottiglia

Fol. Rosmarini rec.

1 manciata

Aeth. Menthae pip. gtt.

V

m.f. Maz.vini. per almeno 1 settimana, filtrare.

Da prenderne un bicchierino con i pasti.

 

4.3.4 Macerazione acetosa, aceti medicinali (Acet.)

Si estrae esattamente come per vini medicinali, ma invece del vino si usa l╣aceto. Normalmente si utilizzano degli aceti │biologici▓ che sono ancora fatti con │la madre▓ e non industrialmente e spesso si parte dal sidro invece che dal vino (non ho mai capito perch╔). Come │rimedi▓ e spezie si possono usare pressoch╔ tutte le piante e spezie. Il pi¨ noto ╚, forse, l╣aceto di mele al dragoncello. Santa Ildegarda ci ha lasciato diverse ricette in merito.

 

4.3.5 Fabbricazione di fermentati (vini) medicinali (Ferm.vin.)

In tempi non tanto remoti, si usava preparare dei vini medicinali non con il mosto di uva ma con qualsiasi soluzione di zuccheri (miele da cucina, sciroppi, estratti di frutta). Di seguito una ricetta saporita:

 

Rp. │Vino▓ dei fiori di dente di leone

Fl. Taraxcaci

2 l

(│rimedio▓ principale)

Acqua bollita fredda

2 l

(costituens, sterilizzazione dell╣acqua)

m.f. macerato per un giorno. Adde

Rad. Zingiberis cont.

1 c.m.

(│rimedio coadiuvante, spezie gustativa)

Peric. Limonis

1

(corrigens, spezia aromatica)

Peric. Arancidis

1

(corrigens, spezia aromatica)

m.f. decoctus 30 minuti, filtrare  (│sterilizzare▓). Adde

Saccaridum

700 gr

(costituens, zucchero da cucina, anche miele, ecc.)

Succ. Limonis

1

(corrigens equilibrio acido/dolce)

m. lasciare rafreddare

Lievito di vino

1 c.t.

(costituens, fermentatore)

m. con un po╣ del liquido prima, f. │pappa▓, adde al liquido sopra,

f.

-      Farlo fermentare in un posto caldo per 2 giorni in un recipiente coperto con un tessuto per proteggerlo dalle contaminazioni (altrimenti bolle, schiuma e trabocca facilmente).

-      Travasarlo in una grande bottiglia chiusa con ovatta o un tubettino di fermentazione │codina maialina▓ e

-      lasciare terminare la fermentazione (fino a che non ci sono pi¨ bollicine);

-      chiudere ermeticamente la bottiglia e lasciare riposare per due mesi;

-      travasare filtrando il vino in bottiglie di consumo e lasciarle decantare per almeno altri sei mesi.

S. Ferm.vin.Taraxaci spez. Data, firma.

 

Gli ingredienti costituenti (acqua, zuccheri e lievito di birra) garantiscono la fermentazione, perch╔ i miceti del lievito decompongono tramite processi metabolici gli zuccheri in alcol e anidride carbonica (bollicine). Invece dello zucchero si possono usare anche dei succhi di frutta (sambuco, mele, pere, pesche, ecc. ev. concentrati per l╣ebollizione, al fine di raggiungere la gradazione desiderata) che vanno │corretti▓ con del miele e degli zuccheri fino a raggiungere una gradazione sufficiente ed ev. con degli │acidi▓ (limone, acido citrico, ecc.) per garantire un equilibrio dolce/acido gradevole. Il processo di fermentazione alcolica di un macerato e decotto dei rimedi, rende queste forme │conservabili▓ e gustose.

Rimedi principali e coadiuvanti per la fermentazione vinosa possono essere fatti quasi con qualsiasi pianta come anche i │corrigens▓ che di solito sono delle spezie aromatiche. La relativa composizione richiede non solo delle conoscenze farmaceutiche, ma altrettante doti creative gastronomiche. Mia nonna usava fare vino con tutti gli avanzi di frutta e bacche e utilizzava tante erbe e spezie per arricchirlo di doti curative. Sarebbe un compito nobile risvegliare queste capacitÓ proprie della traditione popolare.

 

All╣inizio conviene fare delle piccole quantitÓ ma con tanti esperimenti. Come fare il pane, la minima svista o lavoro o materiale │inadeguato▓ fa andare il risultato in │aceto▓ (spore di microrganismi acetosi che trasformano l╣alcol in aceto).

 

4.3.6  Fabbricazione di distillati medicinali(Spirit.)

Spiriti (non occulti) sono preparazioni alcoliche che contengono normalmente delle parti eteriche delle piante aromatiche. P.es. │Spiritus Lavendulae▓ ╚ fatto di olio essenziale a bassa concentrazione soluto in alcol di alta concentrazione (di solito tra il 60 e il 90%). Normalmente si tratta di un prezioso residuo della fabbricazione degli estratti alcolici: gli oli eterici evaporano assieme con l╣alcol che va recuperato.

 

In caso di necessitÓ si possono fabbricare facilmente degli spiriti, aggiungendo a un alcol di alta gradazione minime dosi (da pochi permille a pochi percento) di olio eterico puro.

 

Ogni tanto gli spiriti (al posto delle tinture) si usano per delle frizioni alcoliche (p.es. Spirit. Rosmarini, Spirit. Arnicae), altre volte per degli insettifugi (Spirit. Lavendulae), altre volte come delle aggiunte di prodotti cosmetici o terapeutici (corrigens) o come aromatizzante gastronomico.

4.4 Estratti (Extr., Extr.fluid., Extr. spiss.; Extr.sicc.)

Estratti acquosi (macerati, infusi, decotti) concentrati si fanno per estrarre specificatamente dalle piante  delle sostanze idrosolubili e non le altre. Come passo successivo (dopo l╣estrazione) si fa evapora tanta acqua,

-          fino a che la rimanente soluzione raggiunge il peso della droga impiegata => Extractum fluidum; Extr.fluid.

-          fino a che il rimanente resto raggiunge una consistenza di pappa o di miele: Extractum spissum; Extr.spiss.

-          fino a che viene evaporato tutto il liquido: Ectractum siccum; Extr.sicc.

Per agenti farmaceutici sensibili al calore si esegue l╣evaporazione a basse temperature sotto vuoto. Le forme non secche sono parecchio sensibili alle contaminazioni microbiche.

 

Pi¨ frequenti sono gli estratti alcolici (normalmente macerati per percolazione simili a tinture come operazione di partenza). Estraggono dalla pianta, secondo la concentrazione di alcol/acqua e l╣aciditÓ/basicitÓ, pi¨ o meno sostanze idrosolubili (glicosidi, alcaloidi, zuccheri, mucillaginosi, ecc.) e altre come lipidi, resine, alcaloidi, eterici, ecc. La concentrazione per evaporazione ╚ come quella degli estratti acquosi con le seguenti differenze:

-      l╣evaporazione di alcol si esegue normalmente a circuito chiuso con il recupero dell╣alcol (perch╔ ╚ caro e per evitare odore ed esplosioni). I residui alcolici si usano come │spiriti▓;

-      perch╔ l╣alcol evapora prima dell╣acqua, la soluzione rimanente con l╣erba si abassa continuamente di concentrazione alcolica: giÓ l╣Extr.fluid. ha normalmente una concentrazione poco superiore al 20%, anche se l╣alcol originalmente impiegato ne aveva 60%; l╣Extr.spiss. e l╣Extr.sicc. non contengono pi¨ alcol.

 

Esempi di prodotti divulgati:

-          Extr.spissum Rad. Petasitide (p.es. PETADOLOR), analgesico confezionato in capsule.

-          Extr.spissum Rad. Piper methystici (p.es. KAVASEDON, MAVENA), sedativo confezionato in capsule.

-          Extr.fluid.alcol. Fl.Chamomillae (p.es. KAMILLOSAN, ecc.), antiflogistico confezionato in bottiglie.

 

Per il commercio e per i farmacisti gli estratti sono di grande comoditÓ:

-      le concentrazioni standardizzate permettono un facile commercio e dosaggio;

-      le alte concentrazioni richiedono poco posto e permettono medicazioni concentrate di poco volume in capsule e compresse;

-      come monosostanze si prestano come ingredienti alle preparazioni magistrali (composizioni individuali manufatte dal farmacista).

 

Come terapista mi servo anch╣io degli estratti nei casi in cui non ho a portata di mano la tintura. Visto che in ogni preparazione di estratto (Fluid. spiss. sicc.) ╚ perfettamente determinata la concentrazione relativa alla pianta secca e visto che l╣estratto ╚ usabile per tutte le preparazioni che intendo combinare, frequentemente l╣Extractum ╚ il Santo ausiliatore, perch╔ posso anche diluirlo nell╣alcol per fare le tinture.

4.5 Preparazioni omeopatiche e simili

Le preparazioni omeopatiche partono di solito da una tintura madre preparata │lege artis▓ secondo HAB (Hahnemann╣sches Arzneimittelbuch: libro dei rimedi Hahnemanniano): In generale prescrive la preparazione della tintura madre (Urtinktur UT; TM; ě) nel seguente modo:

 

-      preparare la pianta fresca intera per la macerazione alcolica (planta tota rec. mac.);

 

-      togliere una piccola quantitÓ come referenza e pesarla (p.es. 10 grammi);

-      disidratare (per essicazione) rapidamente la prova a temperatura superiore ai 100 gradi fino all╣evaporazione completa dell╣acqua;

-      pesare la prova essiccata (p.es. 2.3 grammi);

-      calcolare il rapporto della massa solida della raccolta (p.es. 2.3 / 10 = 0.23 = 23%).

 

-      Pesare la rimanente raccolta da macerare (p.es. 1╣246 gr);

-      calcolare la massa solida della raccolta (p.es. 0.23 * 1246grammii = 286.6grammi);

-      preparare 10 volte il peso della massa solida della raccolta in alcol (normalmente 60%) corrispondente nell╣esempio a 10 * 286.6 grammi = 2╣866 grammi di alcol.

 

-      Mettere a macerare in un serbatoio chiuso la raccolta fresca di 1╣246 gr. con i 2╣866 gr di alcol a 60% di gradazione per 21 giorni, agitandolo giornalmente;

-      filtrare grossolanamente e finemente e mettere in bottiglie etichettate.

 

Il risultato TM o   corrisponde come contenuto terapeutico abbastanza esattamente a una tintura (raggiunta per macerazione o percolazione alcolica) oppure a un estratto per percolazione alcolica e susseguente concentrazione a estratto (fluid.; spiss. sicc.) con la differenza che la concentrazione materiale (allopatica) delle sostanze terapeutiche si distingue notevolmente e quindi anche i rispettivi dosaggi per l╣uso allopatico.

 

La seguente tabellina dimostra le proporzioni allopatiche (contenuto materiale di sostanze terapeuticamente attive) delle diverse preparazioni tra le TM e le Extr.sicc. E╣ dedicato agli │allopatici▓ perch╔ spesso ci serviamo delle TM per i nostri scopi, quando le nostre preparazioni non sono reperibili sul mercato, le omeopatiche invece s¤ e di ottima qualitÓ e affidabilitÓ. Mai un omeopata invece si servirebbe dei nostri preparati; per lui non sono │koscher▓ (│regola d╣arte▓ omeopatica).

 

Conversione di quantitÓ di sostanze attive in diversi preparati:                                        

 

TM, ě

Tinct.

Extr.fluid.

Extr.spiss.

Extr.sicc.

TM

1

2 - 3

8

25

30

Tinct.

30 - 50%

1

3 - 4

8 - 12

10 - 15

Extr.fluid.

13%

25 - 30%

1

3

4

Extr.spiss.

4%

8 - 10%

30%

1

1.2

Extr.sicc.

3%

7 - 8%

25%

80%

1

 

Esempio 1:    Si intende sostituire in una ricetta l╣originale │Tinct.▓, usando dell╣Extr.fluid. Ci vuole ca. il 25 - 30% della quantitÓ originale.

 

Esempio 2:    Si intende sostituire in una ricetta l╣originale │Tinct.▓, usando la TM,  . Ci vogliono ca. 2 - 3 volte la quantitÓ originale.

Raramente in omeopatia le tinture madri sono applicate come tali, ma │potenziate▓ (come si esprimono gli omeopati); il che vuol dire diluite con dei passi potenziali in determinate agitazioni canonizzate tra i passi diluitivi. Secondo l╣istruzione del Dr. Hahnemann con questa preparazione perdono da una parte s¤ le facoltÓ allopatiche materiali, ma ne acquistano dall╣altro canto le proprietÓ regolative omeopatiche │inverse▓, p.es.:

 

Tinct. Belladonnae:

Belladonnae  CH5 :

(diluito per cento e dinamizzato cinque volte):

aumenta la temperatura corporea fra tanti altri effetti (maggiormente spasmolitici di Mm.liscia).

usato fra l╣altro come febbrifugo (abbassa la temperatura corporea)

 

Le sigle, come D (dieci) e CH (cento) con susseguente cifra, indicano diluzione e dinamimizzazione, p.es.:

 

 

dinamizzazioni (agitazioni prescritte)

diluzione materiale in acqua

CH5

5

100*100*100*100*100 = 10╣000╣000╣000 = 1/10 miliardi

D6

6

10*10*10*10*10*10 = 1╣000╣000 = 1/1 milione

 

Secondo Hahnemann la pozione cos¤ preparata si pu┌ │fissare▓ (conservare) ad aeque partis con alcol (p.es. Cognac) e ingerirla (una o poche gocce) tenendola sotto la lingua. Gli omeopati classici moderni preferiscono nebulizzare la porzione acquosa fresca con dei globuli di lattosio e commercializzarli in questa forma.

 

Altri seguaci │infedeli▓, di stampo omeopatico come quelli dei │Fiori di Bach▓, Fiori californiani▓, │omeotanica▓ che si basano anche sulla diluzione e/o dinamizzazione dei preparati, usano modi e forme diversi sia per l╣estrazione che per la distribuzione dei prodotti.

4.6 Distillati a vapore d'acqua

La distillazione serve alla separazione di sostanze con un punto di ebollizione nettamente diverso, p.es. acqua e alcol (100 risp. ca. 90 centigradi) o erbe, acqua e oli eterici (60 - 70 centigradi).

La distillazione richiede un marchingegno che consiste in:

-      un serbatoio chiuso riscaldabile, contenente il miscuglio da distillare per evaporare il distillato,

-      dei dotti tubulari che conducono il vapore del distillato al refrigeratore, lo condensano e lasciano colare indietro le sostanze non da distillare,

-      un refrigerante che condensa il distillato e lo lascia

       colare in un raccoglitore,

-      un raccoglitore per il distillato.

Il seguente schizzo dimostra un╣apparecchiatura del genere per uso casalingo. Le apparecchiature artigianali e industriali sono talvolta molto sofisticate e attrezzate di regolatori di temperatura (per evitare una continua sorveglianza), termometri (per riprodurre condizioni quantitative), ed ev. di pompe a vuoto (perch╔ sotto vuoto, i punti di ebollizione si abbassano, il che permette la distillazione a temperature basse per materiali sensibili al calore, ma anche di migliorare la discriminazione e/o il guadagno di tempo e di energia calorica per la distillazione).

 

(trattato pi¨ specificatamente il seguente argomento: Oli eterici (O.E.), Etanolo (Eth.), Aethanolum (Aeth.)

4.6.1 Oli eterici (O.E.), Etanolo (Eth.), Aethanolum (Aeth.)

Oli eterici (anche essenziali, etanoli, aethanolo) sono le sostanze che a molte piante danno il loro profumo aromatico caratteristico come p.es. all╣aglio, alla rosa o all╣origano. Sono usati da sempre in gastronomia, profumeria/cosmetica e medicina. Si tratta di sostanze delicate e volatili che in minime dosi (poche molecole) sono percepibili con l╣olfatto, la maggior parte di loro gradevoli (almeno in piccole dosi).

 

Le piante li producono essenzialmante per due scopi:

-      respingere i nemici o lederli nel senso di antibiotici naturali (fungicidi, battericidi, virostatici, antiparassittari, fitormoni , ecc. ),

-      attrarre dei simbionti e compagni sessuali (feromoni, fitormoni, sostanze aromatiche , ecc. ).

 

In medicina, gastronomia e cosmetica umana da sempre sono applicate queste proprietÓ, forse senza saperlo, ma con grande arte e in modo altamente sensato, e non solo per delle funzioni antibiotiche o emotive, ma anche per tante funzioni digestive e metaboliche:

-      il limone sul pesce non solo facilita la digestione delle proteine ma rende inerti i parassiti e i germi;

-      il rosmarino sul pollo non solo da uno squisito profumo ma stimola anche la produzione biliare per digerire il grasso come lo fa il chiodo di garofano, l╣alloro, la noce moscata e il pepe nella salsa dell╣arrosto oltre ad avere potenti doti antibiotiche;

-      il cumino nel pane pesante dell╣Alto Adige, seme di finocchio, anice e cardamomo in molti dolci inibiscono processi di putrefazione intestinale degli alimenti ricchi di lignine e cellulosa;

-      la cannella, la noce moscata, il pepe, la senape, la cipolla, l╣aglio, il peperoncino e tante altre spezie sono potenti conservanti antibiotici nella salumeria oltre ad avere importanti funzioni digestive e intestinoprottetive e certe anche attive in altri organi come nei reni;

-      la lista sarebbe proseguibile ad libitum.

 

Gli oli eterici sono facilmente estraibili (perch╔ solubili in paraffine, grassi e in olio o in alcol, mentre in acqua si sciolgono solo in minime quantitÓ. L╣estrazione o la soluzione in alcol viene applicata prevalentemente nella cosmetica e profumeria (rosa, tuberosa, mimosa, neroli, gelsomino, sandalo, bergamotto, limone, arancio, ecc.), perch╔ l╣estrazione in  alcol ╚ stabile nel tempo. L╣estrazione nell╣olio si usa in gastronomia (oli di rosmarino, peperoncino, ecc.).

 

Per l╣uso medicinale servono:

-          macerati nell╣olio prevalentemente per uso esterno;

-          macerati nell╣alcol (tinture e estratti) prevalentemente per uso esterno;

-          oli eterici puri distillati (Aethanolum) prevalentemente come │concentrati▓ da diluire in oli (2 - 5%)  per uso esterno (massaggi) o in tinture (pochi permille) per uso interno.

 

L╣uso degli oli eterici distillati puri una volta era molto limitato, perch╔ era carissima la produzione e riservata come lusso per i ricchi. Ci┌ non fa pi¨ al caso per via dell╣offerta │aromaterapeutica▓ che mette a disposizione di tutti delle piccole quantitÓ di oli eterici di buona qualitÓ a prezzi ragionevoli. Personalmente li uso tanto per la comoditÓ di avere tante sostanze altamente concentrate a portata di mano che mi danno la possibilitÓ di preparare all╣istante dei rimedi individuali anche complessi sia nelle diluzioni alcoliche che in quelle oleose. Questo ╚ praticissimo per il terapista.

 

Gli oli eterici (essenziali) ben fatti hanno con giusta ragione il loro prezzo, che dipende notevolmente dal contenuto della pianta in oli eterici, dalla difficoltÓ della coltivazione, dell╣impegno e i costi energetici per la distillazione. I prezzi al dettaglio (per prodotti terapeuticamente impiegabili) sono ca. i seguenti:      

 

 

Olio eterico (essenziale): Aeth.; Eth.; O.E.

Prezzo indicativo al dettaglio in Fr.

 

per litro

per ml

per gtt.

Rosa , gelsomino, camomilla, neroli, ecc.

15╣000.-

15.-

-.75

Sandalo, cannella, mirra, incenso, cera d╣api, ecc.

4╣000.-

4.-

-.20

Benzoa, menta, bergamotto, abete, melaleuca, lavendula spica, ecc.

1╣600.-

1.60

-.08

Lavanda, eucalipto, cipresso, limone, chiodo di garofano, ecc.

1╣200.-

1.20

-.06

 

E╣ un gran peccato che nella medicina popolare la macerazione in olio per scopi terapeutici e cosmetici sia quasi sparita, per il semplice fatto che non si presta alle esigenze industriali e commerciali (luce, calore, ossidazione, ranciditÓ, sterilitÓ). Personalmente la uso tanto nell╣aromaterapia per l╣estrazione diretta delle erbe molto divulgate o delicate. Per l╣uso casalingo di oli eterici consiglio la preparazione di:

-      macerati di piante fresche oppure di spezie in olio per uso gastronomico e sanitario (rosmarino, cipresso, peperoncino, garofano, lavanda, alloro, pepe, ecc.). Come potente antiossidante (inibisce l╣irrancidire) aggiungo per 1 dl di macerato (alla fine) il contenuto di una capsula di vitamina E (400mg/100ml => ca. 0.4%). Come oli secondo l╣uso mi servo di olio d╣oliva, girasole, semi di uva, ecc. o di qualsiasi altro olio alimentare o per il massaggio che non tenda troppo ad inrancidire.

-      Macerati di fiori freschi altamente concentrati in olio di jojoba (non diventa rancido) per profumi oleosi (mimosa, rosa, serenella, tuberosa, gelsomino, ecc.) e impieghi aromaterapeutici, cosmetici o fitoterapeutici esterni (non orali, perch╔ la paraffina dell╣olio di jojoba provoca l╣effetto purga).

-      Macerati di piante, erbe, semi aromatici in alcol (tintura) per uso sanitario e gastronomico (finocchio, cumino, chiodo di garofano, anice, cardamome, assenzio, salvia, ecc.).

4.7 Preparazioni spagiriche e simili

Le preparazioni spagiriche si trovano tra i pi¨ antichi documenti dell╣umanitÓ e giunsero al loro apice di raffinatezza nel ň600 con l╣arte degli alchimisti, che fra altro erano formidabili farmacisti.

 

Come ci spiegano Paracelso e molti altri, si tratta di estrarre con diversi metodi dei principi attivi di tutta una pianta, raggiungendo cos¤ diverse frazioni che alla fine vanno di nuovo congiunte, adesso concentrate, depurate e potenziate.

 

Le procedure di conoscenze sono esigenti, necessitano di molte apparecchiature, esperienza e molto tempo (come lo insegna anche un autore moderno: Julius, pi¨ noto allievo del sig. Pancaldi, figlio asconese); consistevano normalmente in operazioni di │divisione▓ e poi di │ricongiungimento▓.

 

Le operazioni │separative▓ consistevano p.es. in:

-          distillazione e separazione di oli eterici;

-          fermentazione del rimanente con lievito e zuccheri;

-          distillazione dell╣alcol cos¤ raggiunto;

-          distillazione dell╣acqua;

-          sublimazione del resto a secco per estrarre gli alcaloidi rimanenti;

-          distillazione di catrami;

-          inceneramento dei resti;

-          estrazione dalla cenere dei sali solubili e la loro condensazione.

 

Secondo il rimedio da preparare seguivano operazioni variabili per │ri-amalgamare▓ pi¨ o meno delle frazioni raggiunte. Evidentemente tutto ci┌ ╚ estremamente complesso e non facile da riprodurre.

 

I rimedi │spagirici▓ che si trovano oggigiorno sul mercato si servono di queste procedure, ma si capisce che ci┌ pu┌ trattarsi solo di pallidi ritratti dell╣arte di allora, perch╔ nessuno potrebbe pi¨ pagare │l╣originale▓ metodo. Malgrado questo, ancora pallidi ritratti pagabili e ben fatti mostrano talvolta sorprendenti effetti curativi.

4.8   Preparazioni zuccherate

 

4.8.1

Elisir (Elix.)

4.8.2

Sciroppo (Sirupus, Sirup.)

4.8.3

Marmellate, Elettuari (Elett.)

4.8.4

Oxymel, Miele acetato (Oxym.)

 

4.8.1 Elisir (Elix.)

Tinture con delle aggiunte di zucchero, acqua, estratti, oli eterici, -  sono applicate (o erano) a scopi preventivi o per migliorare i gusti di ingredienti spiacevoli da ingerire a lungo termine.

4.8.2 Sciroppo (Sirupus, Sirup.)

Soluzione di zucchero con estratti di droghe. Si usa spesso per i bambini, per rendere un rimedio di cattivo sapore pi¨ amabile, come gli sciroppi contro la tosse.

 

La ricetta base per preparare uno sciroppo Ŕ:

Rp. Sciroppo

Acqua o soluzione acquosa (macerato, infusione, decotto, succhi di bacche) bollente

5 dl

Zucchero 

1 kg

m.f. Syrupus versando la soluzione acquosa sullo zucchero nella pentola sulla fiamma, mescolando fino che lo zucchero si ╚ sciolto e il miscuglio comincia a bollire. Togliere dalla fiamma.

adde ev. ingredienti alcolici come tinture, vini (l╣alcol evapora) fino a

1 dl

m.f. Syrupus, imbottigliare a caldo e chiudere ermeticamente (muffa!).

D.S. Ingerire diluito con acqua o puro 1 c.m.

 

Lo sciroppo pi¨ noto e anche ottimo │toccasana▓ Ŕ lo sciroppo di sambuco che si prepara con la sopraindicata ricetta e il succo delle bacche mature di sambuco. I bambini lo adorano, Ŕ efficace per la prevenzione e la cura di malattie da raffreddamento. Mia mamma lo preparava nel seguente modo:

 

Rp. Sciroppo di sambuco

Fruct. Sambuci         

5 l

Acqua

5 l

f. Decoct. per mezz╣ora, filtrato per tela

adde Zucchero da cucina

peso del filtrato

m.f. Syrupus per mezz╣ora cuocendo

D. caldo in bottiglie sterilizzate ermeticamente chiuse.

Mia mamma ci preparava uno │sciroppo▓ efficacissimo contro le malattie respiratorie infettive:

 

Rp. │Sciroppo di cipolle▓:Malattie infettive delle vie respiratorie

Alium cepa rec. cont.

III

Zucchero

q.s.

m.f. macerato: mescolando zucchero e cipolla in una bottiglia a collo largo depositando il tutto sulla stufa (dopo qualche ora si forma uno │sciroppo giallo▓)

D.S. Ingerire 5 volte al giorno 1 c.t. di sciroppo.

 

Si tratta di un vero e proprio │sulfonamide▓ popolare che malauguratamente lascia un cattivo odore in tutta la casa. Forse per questo non si usa quasi pi¨, anche se mi ricordo che tanti in paese lo adoperavano perch╔ era visibilmente efficace.

4.8.3 Marmellate, Elettuari (Elett.)

Sono preparazioni di piante nelle forme │zuccherose▓ e si percepiscono raramente come │rimedi▓ ma pi¨ come alimentari. Ciononostante rimane il fatto che marmellate ed elettuari di piante medicinali sono rimedi │gastronomici▓.

 

Le marmellate sono passati, decotti o succhi di frutta con aggiunta di ca. la stessa quantitÓ di zucchero (per conservarli) e (per decotti o succhi) sostanze gelatinose come gelatina, pectina o agar-agar per renderli pi¨ consistenti.

 

Gli elettuari sono estratti di piante o succhi di frutta con aggiunta di ca. la stessa quantitÓ di zuccheri e inspessiti per cottura fino ad arrivare alla consistenza del miele.

 

Conservati in vasi sterilizzati ed ermeticamente chiusi (per evitare la formazione di muffa e la fermentazione) tengono per parecchio tempo e sono una bontÓ per il palato oltre ad essere dotati di pi¨ o meno doti curative. Essendo dolci servono spesso da │rimedi sovversivi▓ per la cura dei bambini.

Riporto due esempi della mia infanzia di elettuari meno conosciuti che meritano di essere ricordati:

 

Rp. Miele di tarassaco

Rp. Miele di abete

Fiori di tarassaco

2 l

oppure

Gem. abies (gemme di abete)

Acqua

2 l

 

 

m.f. decoctus:

- cuocere per ca. mezz╣ora a pentola coperta

- filtrare e spremere le piante con la tela (decotto)

f. concentrato: Cuocere il decotto a pentola aperta fino all╣evaporazione di ca. la metÓ   (concentrato)

adde: Zucchero da cucina

peso del concentrato

(costituente)

Succo di limone (o vino bianco, sidro)

1 dl

(corrigens acido/dolce)

ev. Spezie (moscato, garofano, pepe, cannella, ecc.

ad lib.

(aromaticum)

m.f. electuarium: cucire a bassa fiamma a pentola aperta fino alla consistenza di miele

D. a caldo in vaso sterilizzato, ermeticamente chiuso (electuarium)

S. Electuarium taraxaci; oppure Electuarium di abete; Data e firma;

da spalmare sul pane o per addolcire le bibite a piacere.

I fiori di tarassaco (non concimati) sono da raccogliere nei prati lontani almeno 200m dalle strade trafficate. Non calpestare i prati, perch╔ il contadino deve falciarli per fare il fieno.

 

Le gemme di abete non si prendono mai dai piccoli alberi, perch╔ devono crescere e diventare forti. Non ╚ problema invece raccoglierli al bordo dei boschi, dove i rami raggiungono quasi il suolo per fare ombra al tronco.

 

4.8.4 Oxymel, Miele acetato (Oxym.)

Era tradizione preparare delle piante medicinali con forti gusti come aglio, scilla, pioppo grigio, ecc. in uno sciroppo composto di miele e aceto.

Rp. Oxymel

Miele

1 kg

Aceto

5 dl

m.f. Syrupus: cuocere a fiamma bassa in pentola aperta fino alla consistenza di uno sciroppo.

Adde Erbe rec. ca.

10 gr

m.f. decoctus. Filtrare a caldo.

Imbottigliare e chiudere ermeticamente.

- ingerire ca. 2 c.t. per dose per applicazioni interne oppure

- diluire 1 c.t. in acqua tiepida e fare gargarismi

4.9 Preparazioni unguentose

 

4.9.1      Sostanze basilari unguentose

4.9.2      Creme ed emulsioni

4.9.3      Unguenti

4.9.4      Unguento pastoso

4.9.5      Pomate (Paste)

4.9.6      Supposte e ovuli

 

4.9.1 Sostanze basilari unguoentose

4.9.1.1

Grassi e oli animali

 

4.9.1.1.1

Burro (cotto)

 

4.9.1.1.2

Strutto, Sungia (Adeps suillis, Adeps benzoidatus)

 

4.9.1.1.3

Olio di pesce (Ichtyolus)

4.9.1.2

Sostanze cerose e paraffine

 

4.9.1.2.1

Olio di Jojoba

 

4.9.1.2.2

Lanolina (Adeps lanae)

 

4.9.1.2.3

Cera d╣api (Cera alba)

 

4.9.1.2.4

Vaselina (Vaselinum album & flavum)

4.9.1.3

Lipidi e oli vegetali

4.9.1.4

Conservanti naturali

 

4.9.1.4.1

Benzoe (Styrax benzoae)

 

4.9.1.4.2

Mirra (Commiphora myrrha)

4.9.1.5

Emulgatori

 

4.9.1.5.1

Tuorlo dell╣uovo ed emulsioni cremose

 

4.9.1.5.2

Panna ed emulsioni liquide

 

4.9.1.5.3

Glicerina (Glycerina) e unguenti glicerinici

 

4.9.1.5.4

Lecitina ed emulsioni (da liquidi fino a unguentosi)

 

4.9.1.5.5

Gummi arabicum

 

4.9.1.1 Grassi e oli animali

Grassi e oli animali hanno la proprietÓ di penetrare tramite la pelle nei tessuti profondi e di trasportare con loro delle molecole di sostanze terapeuticamente attive. Tutte hanno per┌ lo svantaggio di deperire facilmente:

-          perch╔ nello stato alimentare contengono ancora proteine,

-          perch╔ ossidano facilmente e diventano cos¤ rancide.

 

Per uso farmaceutico, dapprima si cuociono per un certo tempo a temperature intorno ai 100 gradi per coagulare e filtrare via le proteine, per evaporare l╣acqua e per sterilizzarli.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

Burro (cotto)

Strutto, Sungia (Adeps suinis, Adeps benzoidatus)

Olio di pesce (Ichtyolus)

 

4.9.1.1.1 Burro (cotto)

Preparazioni consumabili entro poco tempo possono essere preparate a casa facilmente come decotti in burro. P.es.

Rp. Pomata di calendula della nonna

Burro cotto

200 gr

 

Cloruro di sodio

0.5 gr

(sale da cucina, conservante)

Fl. Calendulae rec. cont.

1 dl

 

m.f. decoctus per mezz╣ora. Filtra con garza. D. ad ollam ermeticamente chiuso. S. Data, firma, Burro di Calendula: spalmare sulle parti irritate (capezzoli di coloro che allattano) pi¨ volte al giorno.

 

Il burro cotto Ŕ un modesto │emulgatore▓ perchÚ Ŕ capace di tenere in emulsione ca. 15% del proprio peso in forma acquosa. Quindi a un decotto preparato come sopra si potrebbe aggiungere (emulsionando a gocce in bagno maria) fino a 30 grammi (15%) dei preparati acquosi.

4.9.1.1.2 Strutto, Sungia (Adeps suinis, Adeps benzoidatus)

La songia penetra perfettamente il derma fino alle ossa. Per questo motivo ╚ il veicolo di trasporto preferito per gli unguenti che contengono sostanze atte a curare i tessuti connettivi (sottodermico, lassi, fibrosi, ossei, cartilaginosi). Essendo molto simile al grasso umano viene sopportato bene dalla pelle, si lascia spalmare perfettamente e se necessario si pu┌ lavarlo con facilitÓ.

 

Le qualitÓ farmaceutiche sono giÓ cotte e rettificate, ma costano tanto. Se il vs. macellaio ve ne fornisce una qualitÓ biologica, conviene farselo da s╚, eseguendo una cottura intorno ai 100 gradi, filtrando e mettendo via in vasi sterilizzati ed ermeticamente chiusi nel frigorifero.

 

La preparazione forse pi¨ usata sin dal medioevo ╚ la pomata di consolida (symphyti), rigeneratrice di tutti i tessuti connettivi e delle vene varicose. Mia nonna la preparava cos¤:

 

Rp. Unguento di consolida

Pl.tot. Symphyti rec. cont.

3 dl

 

Adeps Suinis (coct.)

500 gr

 

Cloruro di sodio

2 gr

(sale da cucina, conservante)

 

m.f. decoctus per mezz╣ora. Filtra con garza. D. ad ollam ermeticamente chiuso. S. Data, firma, Pomata di Consolida: spalmare sulle parti dolenti almeno due volte al giorno.

 

Questo unguento in Svizzera Ŕ ancora in commercio come Unguentum Consolidae (Symphytum), HAENSELER, reperibile in farmacia.

 

Aggiungendo al decotto nel grasso delle sostanze acquose o alcoliche evaporano i liquidi mentre le sostanze attive rimangono legate al grasso (se sono termostabili). Personalmente aggiungo spesso p.es. Tinct. Arnicae (microcircolazione) agli unguenti facendo evaporare l╣alcol. In altre preparazioni aggiungo in piccole quantitÓ preparati acquosi sensibili alla temperatura e senza far evaporare l╣acqua, sfruttando le capacitÓ emulgative dello strutto. Questi preparati hanno una consistenza cremosa che penetra molto facilmente nella pelle. Bisogna farsi le ossa.

 

I bravi farmacisti aggiungono spesso un po╣ di Tinct.Benzoae all╣adeps suinis, che aumenta notevolmente la conservabilitÓ e svolge nel medesimo tempo delle capacitÓ dermoprottetive. Chiamano poi il prodotto │Adeps benzoidatus▓. Anch╣io mi servo volentieri di questo │trucco▓.

 

Lo strutto accetta, fino a una certa quantitÓ, anche oli vegetali come:

-          olio di frumento in funzione di antiossidante;

-          olio di nigella in funzione di antiistaminico locale;

-          olio di jojoba in funzione di seborestitutivo;

se vengono mescolate a temperature appena sopra la solidificazione a bagno maria.

 

All╣ultimo momento si pu┌ aggiungere secondo l╣uso degli oli eterici che si legano perfettamente come:

-          Aeth. di Garofano come antidolorifico;

-          Aeth. di Incenso come antiedematico;

-          Aeth. di Rosmarino come microcircolatorio;

-          Aeth. di Limone come astringente;

-          Aeth. di Melaleuca come germicida a largo spettro;

-          Aeth. di Thuja come antivirale / antiverruche;

-          Aeth. di Myrrhae come fungicida;

-          Aeth. di Benzoae come dermaprottetivo e antiossidante;

-          Aeth. di cipresso come  venosotonificante;

e tanti altri.

Non troppe alla volta e complessivamente di solito non pi¨ del 10%. Si vede che con una simile base si riesce a farsi i rimedi di una piccola farmacia casalinga. E╣ diventato facile da quando, tanti oli eterici sono reperibili ad un prezzo modico e piccole confezioni.

Accettando bene anche notevoli quantitÓ di sostanze acquose (ca. 15%), lo strutto si presta anche a modeste emulsioni cremose. Salvo eccezioni, personalmente preferisco non usarlo come veicolo di emulsione per preparati acquosi, perch╔ va facilmente in deperimento. A questi scopi preferisco la cera d╣api o la lanolina che sono molto pi¨ stabili e idonei di legare agli acquosi.

4.9.1.1.3 Olio di pesce (Ichtyolus)

L╣olio di pesce si usa in piccole dosi per alcune malattie della pelle (come foruncolosi, eczemi, ecc.) come nel seguente preparato │classico▓ e quasi dimenticato:

 

Rp. Pomata Foruncolosi

Zinci oxydati

 

 

(cardinale, polvere)

Sulfuris praecipitati

aa

5

(adjuvans, polvere)

Ichtyoli

 

1

(corrigens, olio)

Vaselini flavi

ad

50

(costituens, unguento che lega oli e polveri)

M.f. pasta. D.S. Foruncolosi: Spalmare sul foruncolo con il cambiamento del cerotto e la pulitura con alcol, almeno 2 volte al giorno.

 

Le pomate (Paste) sono sostanze cremose con notevole contenuto di polveri.

 

4.9.1.2 Sostanze cerose e paraffine

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

Olio di Jojoba

Lanolina (Adeps lanae)

Cera d╣api (Cera alba)

Vaselina (Vaselinum album & flavum)

4.9.1.2.1 Olio di Jojoba

L╣olio di jojoba (pressato dal seme di un arbusto medioamericano) chimicamente  non ╚ un olio ma una paraffina alifatica (filiforme) vegetale. Per questo fatto ╚ in realtÓ una cera (liquida a temperatura ambiente) e molto simile alla cera della pelle umana. Poich╔ si amalgama benissimo agli oli vegetali e a quelli  eterici, nell╣arsenale delle sostanze galeniche per applicazione esterna ╚ un vero tesoro e vale il suo prezzo (ca. Fr. 300.- al litro). Lo uso prevalentemente per dei preparati aromaterapici, come veicolo di preparati dermoattivi locali e come aggiunta antiossidante (ca. 10%) a degli oli facili ad irrancidire. Per delle emulsioni non si presta, perchÚ non lega ai classici emulgatori!

4.9.1.2.2 Lanolina (Adeps lanae)

La lanolina ╚ una sostanza cerosa miracolosa. La si estrae in grandissime quantitÓ nella produzione della lana, perch╔ ╚ la cera che rende il pelo delle pecore impermeabile. Per questo motivo ╚ anche molto stabile all╣ossidazione, deperimento e alterazioni. In pi¨ ╚ un formidabile emulgatore: accetta sostanze acquose fino a 3 volte del proprio peso e si amalgama decentemente con sostanze oleose e molto bene con degli oli eterici.

 

L╣unico svantaggio ╚ che ╚ dotato di un odore un po╣ severo che non piace troppo ai nasini sofisticati e che anche in qualitÓ ben rettificate si riesce ancora a decifrare. Per il bravo aromaterapista non ╚ invece un problema sposarla bene con degli odori gradevoli per tutti.

 

Per molti unguenti che devono contenere delle sostanze oleose e acquose uso la lanolina come base e emulgatore p.es. nelle seguenti proporzioni:

 

Rp. Unguenti emulsionati (cremosi)

Adeps Lanae

70

parti acquose/alcoliche

20

parti oleose

10

Oli eterici

3 - 5%

m.f. unguentum emulsionatum

 

Rp. Esempio crema per le mani

Adeps lanae

70

(lanolina) cera prottetiva, emulgatore

Acqua di rosa

20

dermacurante idrico

m.f. emulsionem A)

Amylum tritici

5

(olio di frumento) dermocurante lipidico

Ol. Jojobae

5

olio prottetivo paraffinico

Aeth. Benzoae

 

dermoprottetivo, conservante

Aeth. Limonis

 

corrigens │fresco▓

Aeth. Abetis  aa

1

corrigens │lanolina▓

m.f.oleum B)

m.f.emulsionem: oleum B) in emulsionem A)

D. ad ollam S. Crema nutriente e prottetiva per le mani delle donne. Spalmare prima di lavori │detergenti▓.

 

Per gli uomini sostituirei l╣acqua di rosa con l╣acqua di rosmarino o di lavanda per pregiudizi olfattivi sociali.

 

4.9.1.2.3 Cera d╣api (Cera alba)

La cera d╣api ╚ una sostanza cerosa sfiziosa. La producono le api per proteggere le loro larve da umiditÓ, luce e microrganismi nonch╔ da traumi meccanici. Per questo motivo ╚ anche molto stabile a ossidazione, deperimento e alterazioni.

 

Lega in modo formidabile i grassi e gli oli (fino a tre volte il proprio peso) ed emulsiona decentemente anche delle sostanze acquose/alcoliche fino al 10% del proprio peso.

Avendo una consistenza abbastanza dura, la uso volentieri come base di unguenti grassi e oleosi per poter regolare tramite il dosaggio della cera la sua consistenza. P.es.:

 

Rp. Unguento grasso

Cera alba

20

Adeps suinis cotto

40

m.f. emulsionem a bagno maria

Olio vegetale

30

Acquose/alcoliche

10

Oli eterici

1 - 3%

m.f. oleum

adde oleum a gocce ad emulsionem

f.ungt.emulsionando in bagno maria

 

Di seguito una ricetta per questo tipo di preparazione: per le gambe con tipici disturbi di microcircolazione, parestesie e infezioni micetiche di diabetici, che ha fatto spesso guarire delle gambe che stavano per sviluppare decubiti e cancrene:

 

Rp. Unguentum diabetici

Cera alba

20

emulgatore, prottettore, cera

Ungt. Consolidae (adeps suinis)

40

rigeneratore tessuto connettivo

Tinct. Hippocastani

10

tonificatori di vasi

m.f. ad bagno mariae emulsionem A) lege artis

Ol. Calendulae

 

 

cura derma e sottoderma

Ol. Hyperici

 

 

nervinotonico

Ol. Arnicae

aa

10

microcircolazione

Aeth. Lavendulae

gtt.

L

germicida, vulnerante, calmante

Aeth. Cupressi

gtt.

XX

prottetore delle vene

Aeth. Benzoae

gtt.

XX

dermosigillante

m. oleum B)

m.f. unguentum emulsionando oleum B) in emulsione  A)  lege artis

D. ad ollam

S. │Cura gamba diabetica▓ Spalmare almeno una volta al giorno, preferibilmente dopo lavaggio/doccia su piedi e gambe.

 

La cera fissa e conserva gli ingredienti a lungo sotto la frizione meccanica di calze e scarpe senza │ungere▓.

 

4.9.1.2.4 Vaselina (Vaselinum album & flavum)

La vaselina ╚ una paraffina inerte, raccolta nella raffinazione del petrolio. Ha la capacitÓ di assorbire modeste quantitÓ di oli, grassi, sostanze idriche e alcoliche e tener bene in sospensione delle particelle polverose. Non viene minimamente assorbita dalla pelle, funge come │serbatoio▓ di sostanze legate, come │scudo prottetivo▓ della pelle e per assorbire delle sostanze escretate da quest╣ultima.

 

La seguente ricetta tradizionale rende l╣idea:

 

Rp. Pomata di zinco: eczemi

Zinci oxid. crudi

 

 

cardinale: ossido di zinco, lega essudati, fornisce zinco per enzimi

Amyli tritici

aa

25

adjuvans: olio di germi di frumento, dermocurante, antiossidante tessutale

Vaselini albi

ad

100

constituens, assorbente di essudati

 

M.f. Pasta. D.S. Pommata di zinco: da spalmare su eczemi essudanti.

 

4.9.1.3 Lipidi e oli vegetali

Tantissimi lipidi/oli vegetali sono usati in preparazioni unguentose per ridurre la consistenza del grasso/ceroso e per diversi scopi terapeutici. I pi¨ frequenti sono:

-          Olio d╣oliva (Oleum ulivae)

-          Burro di cacao (Oleum cacao)

-          Olio di mandorla (Oleum amygdalea)

-          Olio di lino (Oleum lini)

-          Olio di sesamo (Oleum sesami)

-          Olio di frumento (Amylum triticis)

-          Olio d╣arachidi (Oleum arachidis)

Si legano bene fino a certe proporzioni con i grassi, gli oli eterici e le paraffine come anche con la glicerina mentre non sono legabili a delle sostanze acquose e alcoliche. Nelle preparazioni con quest╣ultime, devono essere o emulsionati con emulgatori oppure vanno evaporati a bagno maria (le sostanze attive rimangono legate agli oli).

 

Alcuni di loro come l╣olio di mandorle (cotto) emulsiona modeste quantitÓ di sostanze acquose.

4.9.1.4 Conservanti naturali

Molti oli eterici rallentano notevolmente l╣ossidazione dei grassi animali e degli oli vegetali ma specialmente la mirra e la benzoe (resine). Nei preparati unguentosi o cremosi che per motivi curativi contengono giÓ gli oli eterici, normalmente non bisogna aggiungere benzoe o mirra.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

Benzoe (Styrax benzoae)

Myrra (Commiphora myrrha)

 

4.9.1.4.1 Benzoa (Styrax benzoae)

La Benzoe ╚ la resina di un albero sud est-asiatico. Per distillazione si produce poi l╣olio eterico Aeth. Benzoae, mentre per la macerazione nell╣alcol si produce la Tinct. benzoae e la Tinct. benzoae aetherea (estratto in etere invece che in alcol).

 

Per rendere pi¨ durature le pomate vegetali e animali si aggiunge alla loro preparazione la Tinct. benzoae (reperibile in ogni farmacia) a ca. 10% e la si lascia evaporare a bagno maria.

 

L╣Aeth.Benzoae ╚ un ottimo protettore dermico (oltre alle doti germicide, antiossidanti e vulnerative) di consistenza come il miele, sensibilissimo all╣acqua (coagula subito in resina), mentre si scioglie bene in preparati oleosi. La resina stessa si usava volentieri per affumigature. Ha un leggero odore di vaniglia e un gusto │pepato▓.

 

Ci sono (poche) persone allergiche o intolleranti alla benzoa. Nei preparati per loro, si usa la mirra come sostituto.

4.9.1.4.2 Mirra (Commiphora myrrha)

La mirra ╚ la resina di un arbusto dei deserti del nordest-africa. La resina si usa da sempre per le affumigature, l╣olio eterico (distillato) e la tintura (macerazione alcolica) per le applicazioni antisettiche, fungicide, antiflogistiche e vulnerative.

 

Per rendere pi¨ durature le pomate vegetali e animali si aggiunge nella loro preparazione la Tinct. myrrhae (reperibile in ogni farmacia) a ca. 10% e la si lascia evaporare a bagno maria.

 

4.9.1.5 Emulgatori

Emulgatori sono delle sostanze che aumentano la capicitÓ di legare sostanze idrofile e lipidofile perch╔ mantengono i lipidi in forma di microsfere in sospensione. L╣emulsione pi¨ nota ╚ la maionnaise, che illustra anche la preparazione:

- sbattere il tuorlo d╣uovo prima con gli ingredienti idrofili e mescolare bene;

- aggiungere │goccia per goccia▓ le sostanze oleose (lipidiche), sempre battendo il mescolato per creare │microgocce▓ lipidiche che possono esser tenute in sospensione dalle sostanze emulgatori del tuorlo.

In molte emulsioni difficili viene aggiunta una specie di ôgomma vegetale│: aumenta notevolmente la viscositÓ dell╣intruglio il che tiene pi¨ facilmente l╣emulsione in equilibrio: l╣adragante ( dall╣ Astragalus gummifer).

 

Tantissime sostanze della vita quotidiana sono emulgatori come i saponi, la panna, le uova, ecc. Non li tratteremo tutti, anche se quasi tutti furono applicati anche a scopi farmaceutici come p.es. un ottimo │disinfettante, protettivo, vulnerante▓ prima dell╣era degli antibiotici dopo gli interventi chirurgici:

 

Rp. Medicazione ferite nel  1╣700

Tuorlo di un uovo

 

1

emulgatore, colla, tutte le sostanze vulnerative

Aeth. Rosae

gtt.

II

acelleratore di guarigione

Terpentina rett.

c.t.

II

disinfettante, leggermente emostatico

m.f. emulsionem. D.S. Penellare sulla ferita dopo ogni cambiamento della garza.

 

In Francia si usava al posto della terpentina e per pazieni benestanti l╣Aeth. di Lavanda. Le infezioni postoperatorie erano molto poche, anche se un medico contemporaneo mi metterebbe in galera per una simile medicazione. Eppure era approvata in diversi campi di battaglia europei fin dopo la prima guerra mondiale.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

Tuorlo dell╣uovo e emulsioni cremose

Panna e emulsioni liquide

Glicerina (Glycerina) e unguenti glicerinici

Lecitina e emulsioni da liquidi fino a unguenti

Gummi arabicum

 

4.9.1.5.1 Tuorlo dell╣uovo e emulsioni cremose

Il tuorlo dell╣uovo contiene delle sostanze emulsionanti che possono essere sfruttate per preparare emulsioni non solo gastronomiche ma anche medicamentose. Ogni tanto viene ancora usato per scopi estetici ad uso immediato (maschere), shampoo. Lo svantaggio Ŕ che Ŕ poco conservabile, deperisce in fretta e ogni tanto Ŕ contaminato di microorganismi.

4.9.1.5.2 Panna ed emulsioni liquide

La panna, i lipidi del latte si ottengono lasciando decantare o centrifugando il latte. E╣ in grado di legare oli ed oli eterici come pure di sciogliersi nell╣acqua. Per questo scopo viene spesso usata per delle aggiunte a bagni preparati al minuto, p.es.:

 

Rp. Bagno tonificante mattutino

Panna

c.m.

III

Olio di Jojoba

gtt.

L

Aeth.Rosmarini

gtt.

IV

Aeth.Bergamotto

gtt.

II

m.f. emulsionem D. recent. parat. S. aggiungere al bagno mattutino.

 

E╣ evidente che un preparato di questo tipo non Ŕ conservabile ed Ŕ quindi da usare subito (│recentissime paratum▓ in gergo farmaceutico).

4.9.1.5.3 Glicerina (Glycerina) e unguenti glicerinici

La glicerina non Ŕ un vero e proprio emulsionante ma ha la capacitÓ di legarsi con:

-          ingredienti alcolici,

-          ingredienti acquosi,

-          ingredienti lipidici (oleosi),

e poi, essendo chimicamente un tipo di alcol, ╚ anche un ottimo conservante e in pi¨ una sostanza organica che appartiene a quasi tutti gli organismi animali e vegetali ed Ŕ quindi assorbita facilmente dall╣organismo umano. L╣unico svantaggio Ŕ che in alte concentrazioni Ŕ irritante per la pelle e le mucosa. I farmacisti di un tempo preparavano unguenti glicerinici con le seguenti proporzioni:

 

Rp. Unguentum Glycerinici

Oleum veget.

9

p.es. Amylum tritici: olio di frumento (o jojoba)

Hydrolatum

13

p.es. Acquae Hamamelidis o di Rosa

Glycerina

78

 

m.f. unguentum D. ad Ollam. S. Spalmare ev. dopo aggiunta dei decotti acquosi.

 

Questa pomata Ŕ conservabile a lungo ed Ŕ molto idroscopica. Per questo si consegna in vasi ermeticamente chiusi (ad ollam). Si possono aggiungere notevoli quantitÓ di soluti acquosi di qualsiasi tipo.

4.9.1.5.4 Lecitina ed emulsioni (da liquidi fino a unguentosi)

La lecitina Ŕ un ottimo emulsionante e lega facilmente gli ingredienti acquosi, alcolici e lipidici. E╣ una sostanza che appartiene agli organismi sia vegetali (soia e altre leguminacee) che animali. Personalmente la uso (oltre che come integratore alimentare) anche come emulsionante per legare i rimedi oleosi e acquosi, come p.es. nella seguente ricetta:

 

Rp. Acne giovanile

Acqua Hamamelidis

 

30

astringente, antisettico

Cloruro di sodio

 

3

sale da cucina, restituisce salinici dermici

f. solutum

adde Succ. Limonis

 

5

restituisce strato acidulato dermico

f. solutum

adde Lecitina gran.

 

10

emulgatore

f. emulsionem A); D. in bacinella

Ol. Jojobae

 

50

restituisce sebo dermico

Aeth. Lavendulae

gtt

XXX

antisettico, calmante, vulnerante

Aeth. Bergamottis

gtt.

X

antisettico, astringente, antidepressivo

Aeth.▓Geranio▓

gtt.

II

seboregolatore, linfostimolante

f. solutum oleosum B); D. in recipiente guttatorio

f. emulsionem solutum oleosum B) a gocce in emulsionem A)

D. ad vitrum guttatorium.

S. │Scuotere bene primo dell╣uso▓ spalmare poche gocce dopo essersi lavati sulle zone infettate ancora bagnate almeno 2 volte al giorno.

 

La lecitina lega per┌ bene anche unguenti, oli, alcol e acquosi in modo da poter produrre preparati di qualsiasi composizione e di variabile consistenza. Chi si affeziona a questo settore troverÓ innumerevoli preparazioni che funzionano e altre meno.

4.9.1.5.5 Gummi arabicum

La gomma arabica ╔ un polisaccaride di un arbusto africano con la capacitÓ di legare ca. la propria quantitÓ di oli e fino ad otto volte la quantitÓ di acquose. I vecchi farmacisti la usavano │l╣emulsione oleosa▓ che legava in forma liquida delle sostanze acquose ed oleose da ingerire. La preparazione ╔ delicata. Non sopporta aggiunte alcoliche, sali e acidi!

 

Rp. Emulsio oleosa

Olei

10

Gummi arab.

5

Acquae

7.5

m.f. emulsionem fino a sentire uno │scricchiolio▓

adde Gummi arabicum

 - 5

Acquae

- 70

m.f. emulsionem

 

Una classica preparazione del genere era per l╣olio del fegato di merluzzo preparato con olio, sciroppo e gomma arabica e una qualche goccia di essenza di limone.

 

Rp. Emulsione di merluzzo

Olio di fegato di merluzzo

 

10

Gummi arabicum

 

10

Syrupus simpl.

 

80

D.E. di arancia

gtt.

II

m.f. Emulsionem spuria.

D.S. 1 cucchiaio al giorno

Oggigiorno si preferisce dare una capsula di HALIBUT.

4.9.2 Creme ed emulsioni

Unguento molle con tanta acqua in emulsione. Come base si usano:

-          pochissimi unguenti con grande capacitÓ di legare acquosi come lanolina, vaselina,

-          pochi oli e

-          pochissimi oli eterici perch╔ sono cari,

-          tanti idrolati o preparazioni acquose perch╔ sono a buonmercato,

-          ev. sostanze astringenti, antisettiche o di altre │proprietÓ dermiche▓,

-          conservanti, nel miglior caso in forma di sostanze eteriche (Tinct. o Aeth.) o vitamine,

-          emulsionatori, nel miglior caso lecitina, glicerina.

Cos¤ l╣industria cosmetica con un minimo di ingredienti preziosi riesce a produrre delle sostanze voluminose a prezzi osceni con dei contenuti fatti maggiormente d╣acqua. Alle consumatrici piacciono molto, perch╔ non │ungono▓ la pelle e │penetrano▓ facilmente (che vuol dire che l╣acqua evapora, pi¨ ce n╣╚, meglio ╚).

 

Ai farmacisti di una volta non si poneva tanto questo compito in quanto:

-      mescolavano sostanze oleose, grasse e cerose in proporzioni che davano la consistenza desiderata,

-      aggiungevano a bagno maria le sostanze polverose, acquose e alcoliche rimestando fino a quando le parti volatili erano evaporate,

-      aggiungevano all╣ultimo momento eterici e aromatici e facevano immediatamente solidificare.

4.9.3 Unguenti

Basi grasse o cerose con aggiunte di oli, oli eterici, soluti idrici o alcolati, gli ultimi soprattutto evaporati a bagno maria. Vedi diversi esempi e ricette sopra.

4.9.4 Unguento pastoso

Unguento con ingredienti polverizzati e/o pochissimi ingredienti acquosi.

4.9.5 Pomate (Pasta)

Basi cerose e/o grasse con rilevanti aggiunte di polveri.

4.9.6 Supposte e ovuli

Come costituente si usano diverse masse suppositorie (Mass.supp.) come p.es. burro di cacao (Ol.Cacao), che si sciolgono facilmente nel calore del retto o della vagina e nel medesimo tempo legano bene le sostanze terapeutiche.

 

 

5.0 Applicazione di rimedi

Sono trattati i seguenti argomenti:

5.1      Applicazioni esterne

5.2      Applicazioni orali (per bocca)

 

5.1 Applicazioni esterne

5.1.1      Applicazioni dermiche

5.1.1.1      Applicazioni all╣orecchio esterno

5.1.1.2      Impacco su ferita

5.1.1.3      Impacco umido

5.1.1.4      Cataplasmi

5.1.1.5      Bagni (completi)

5.1.1.6      Bagni (parziali)

5.1.1.7      Lavaggi

5.1.1.8      Cerotti diffusori

5.1.1.9      Nebulizzazioni dermiche

5.1.1.10    Frizioni

5.1.1.11    Unzioni

5.1.1.12    Massaggi

5.1.2      Applicazioni mucotiche

5.1.2.1      Inalazioni

5.1.2.2      Colliri

5.1.2.3      Lavaggio dell╣occhio, impacchi umidi

5.1.2.4      Risciacquo dell╣occhio

5.1.2.5      Gargarismi e risciacqui orali

5.1.2.6      Applicazioni nasali

5.1.2.7      Nebulizzazioni mucotiche

5.1.2.8      Risciaqui vaginali

5.1.2.9      Clisteri

5.1.2.10    SupposteAnal

5.1.2.11    Ovuli vaginali

 

5.1.1 Applicazioni dermiche

 

Sono trattati i seguenti temi:

Applicazioni all╣orecchio esterno

Impacco su ferita

Impacco umido

Cataplasmi

Bagni (completi)

Bagni (parziali)

Lavaggi

Cerotti diffusori

Nebulizzazioni dermiche

Frizioni

Unzioni

Massaggi

 

5.1.1.1 Applicazioni all╣orecchio esterno

In casi di │male alle orecchie▓ si applica volentieri una goccia di olio tiepido nell╣orecchio. Importante ╚ da chiarire se si tratta di un╣otite media infettiva e di evtl. intraprendere immediatamente le relative misure.

 

Rp. Otite media

Maz. Fl. Cannabis femm. Ol. Jojobae

30

germostatico, antidolorifico, penetrante

Aeth. Lavendulae

1.5

│antibiotico▓ a largo spettro

D.S. una goccia di olio tiepido ogni poche ore nell╣orecchio dolente,

 

5.1.1.2 Impacco su ferita

Applicare una garza con infusi, decotti, tinture diluite sulla ferita per qualche ora.

Le ferite aperte sono prima da pulire e da disinfettare, poi (o prima) si ferma il flusso di sangue. Personalmente non applico mai │umidi▓ su ferite aperte ma tento di tenerle │secche▓ per evitare infezioni, proteggendole con una garza sterile e fissando con dei cerotti.

 

Per contusioni e strappi invece uso spesso la seguente ricetta:

 

Rp. Contusioni

Tinct. Arnicae

c.m.

II

Acqua fredda

dl

2

D.S. impregnare garza/ovatta. Fissare sulla parte lesa. Cambiare ogni tot ore.

5.1.1.3 Impacco umido

Applicare una garza o tessuto contenente delle piante sulla parte dolente per qualche tempo. Personalmente applico spesso impacchi di fior di fieno sulle giunture e muscoli dolenti nelle forme artritiche e in quelle reumatiche, p.es.:

 

Rp. Impacco artrosi

Fior di fieno FIENOPRESS

1 confezione

f. impacco: mettere per qualche minuto in acqua calda, spremere un po╣. Applicare sulla parte dolente. Coprire con una plastica e bendare con un╣asciugamano.

5.1.1.4 Cataplasmi

Cataplasmi sono applicazioni di │pappe▓ di piante o minerali su di una parte dolente, p.es. fango, argilla, pappe di piante macinate e cotte. Non applicare sulle ferite aperte, per il rischio di infezioni.

5.1.1.5 Bagni (completi)

Procedere come per i bagni parziali (si possono utilizzare anche dei prodotti giÓ confezionati). Immergersi alla temperatura di 35-39âC per 10 min. e poi riposare. Un buon esempio ╚ il bagno di zolfo per i reumatici o eczematici.

5.1.1.6 Bagni (parziali)

Per mani, braccia, piedi portare ad ebollizione 1 cucchiaio da minestra delle erbe scelte per 1 litro d╣acqua fredda e lasciare depositare per 10 minuti, filtrare e raffreddare fino a 35-40âC. Usare come bagno parziale immergendo la parte da trattare. Un buon esempio ╚ il seguente pediluvio:

 

Rp. Pediluvio vene varicose

Extr. Hippocastanum

 

 

(oppure alla preparazione balneare)

Extr. Rosmarini

aa

100

(oppure alla preparazione balneare)

D.S. Versare ca. 1 cl in un secchio di acqua tiepido. Pediluvio serale per ca. 10 minuti.

5.1.1.7 Lavaggi

Con t╚ di piante tiepido e tessuto pulito. Ad esempio, per le croste applicare del t╚ caldo su un tessuto per 10 min. e poi pulire via.

5.1.1.8 Cerotti diffusori

Sono offerti per una somministrazione lenta di sostanze come:

-          alcaloidi (giusciamina in cerotti contro il mal di mare),

-          ormoni (come estrogeni in menopausa) o

-          antinfiammatori (come VOLTAREN),

per diffusione dermica.

5.1.1.9 Nebulizzazioni dermiche

Le pi¨ conosciute sono spray │refrigeranti▓ come AETHYLCHLORID o localenestizzanti come XYLOCAIN SPRAY per rendere temporaneamente insensibile un╣area cutanea.

5.1.1.10 Frizioni

Si usano spesso al termine di un massaggio con alcol (rinfrescante) come │Spiriti▓ o Tinture▓.

5.1.1.11 Unzioni

Spalmare oli, creme, unguenti, gel, ecc. sulla pelle. Usato per molti prodotti cosmetici e terapeutici.

5.1.1.12 Massaggi

Certe terapie combinano applicazioni esterne (unzioni, frizioni, aromaterapia, ecc.) con dei massaggi. E╣ un metodo terapeutico molto antico ed efficace, specialmente combinato con terapie balneologiche. Malauguratamente sta diventando un lusso per i ricchi (pi¨ che terapeutico) perch╔ ╚ intenso come un lavoro qualificato e quindi molto caro.

 

5.1.2 Applicazioni mucotiche

Sono trattati i seguenti temi:

Inalazioni

Colliri

Lavaggio dell╣occhio, impacchi umidi

Risciacquo dell╣occhio

Gargarismi e risciacqui

Applicazioni nasali

Nebulizzazioni mucotiche

Risciacqui vaginali

Clisteri

Supposte

Ovuli vaginali

 

5.1.2.1 Inalazioni

Preparare un infuso con 2-3 cucchiai da minestra di erba in acqua bollente. Coprendosi la testa con uno straccio, inalare il vapore del recipiente. Si pu┌ anche utilizzare un apparecchio specifico che si trova in farmacia.

L╣infusione ╚ efficace anche con gocce di olio eterico in acqua bollente. Se viene mescolata prima con un olio (p. es. Nigellae), evapora pi¨ lentamente e fa agire anche le proprietÓ dell╣olio.

 

Le inalazioni sono ingiustamente trascurate (e anche malfatte): per le infezioni di naso, gola, orecchie, bronchi sono di primordiale importanza, perch╔ sono un potente strumento per tenere sotto controllo le infezioni e la loro propagazione.

5.1.2.2 Colliri

Sono delle gocce da mettere nell╣occhio. Sono molto sensibili alle infezioni, perch╔ ╚ difficile tenerli sterili (basta un tocco). Sono preferibili confezioni monouso.

5.1.2.3 Lavaggio dell╣occhio, impacchi umidi

Pulire con una garza o un batuffolo di ovatta impregnati con t╚ nero (astringente), dall╣esterno all╣interno per 2-3 min. Si pu┌ usare anche un sacchetto cotto. Non usare la camomilla, perch╔ richiama granulazioni tessutali.

5.1.2.4 Risciacquo dell╣occhio

Utilizzando l╣apposito apparecchio della farmacia per 3 min.

5.1.2.5 Gargarismi e risciacqui orali

Con t╚ di piante (non zuccherato); gargarismi ca. 1 min.; risciacqui ca. 5 min. Personalmente prescrivo spesso preparati concentrati in forma di tinture da diluire p.es.

 

Rp. Gengivite

O.E. Menthae

 

0.5

O.E. Myrrae

 

0.5

O.E. Limonis

 

0.5

O.E. Melaleuca

 

2

Tinct. Salviae

ad

50

D.S. Diluire poche gocce in un po╣ d╣acqua tiepida e risciacquare la bocca da 2 - 3 volte al giorno.

5.1.2.6 Applicazioni nasali

Ci sono in farmacia delle │docce nasali▓ per │tirare su▓ delle soluzioni terapeutiche per il naso. Chi se ne intende usa la mano. Ci sono anche dei preparati in confezioni speciali per facilitare l╣impresa p.es. RHINOMER. Di solito si tratta di acqua salata che ╚ molto efficace. Ci sono anche │spruzzatori nasali▓ p.es. con antistaminici per il raffreddore del fieno o altre soluzioni │disinfettanti▓. Sconsigliamo l╣uso permanente.

5.1.2.7 Nebulizzazioni mucotiche

Le nebulizzazioni mucotiche si usano prevalentemente come anestetici locali (p.es. XYLOCAIN SPRAY) prima di piccoli interventi irritanti.

5.1.2.8 Risciaqui vaginali

I risciaqui vaginali si facevano una volta spesso come misura igienica o come tentativo anticoncezionale. Salvo in casi ben indicati e per breve periodo sono sconsigliabili per due motivi:

-          ╚ difficile tenere disinfettati gli irrigatori;

-      molte sostanze │terapeutiche▓ ledono la flora vaginale e rendono cos¤ sensibili a infezioni il tratto urinario e vaginale.

5.1.2.9 Clisteri

Una volta si usavano spesso i clisteri per:

-          misure igieniche del retto;

-          apportare sostanze tramite l╣intestino crasso in circolazione epatica (vena porta);

-          contro costipazioni.

Ora non ╚ pi¨ di moda, salvo che per i moderni monoclisteri anticostipativi che spesso sono una grazia. Sta per sparire anche la moda igienica dei │lavaggi intestinali▓ che spesso ledevano pi¨ la flora intestinale rettale che altro e per la somministrazione rettale di sostanze terapeutiche (molto efficace e risparmiando il tratto gastrointestinale) c╣╚ una vasta offerta di supposte che sostituisce quasi tutti i clisteri.

5.1.2.10 Supposte

Le supposte sono un╣applicazione efficace per somministrare delle sostanze terapeutiche:

-          risparmiano il passaggio gastro-intestinale;

-          le sostanze applicate arrivano dapprima nel fegato (vena porta) e solo dopo negli altri organi;

-          sono quasi veloci ed efficaci come un╣iniezione senza per┌ ledere la cute.

 

Lo svantaggio ╚ che sono difficilmente fabbricabili con dei metodi casalinghi.

5.1.2.11 Ovuli vaginali

Gli ovuli vaginali si usano quasi esclusivamente come rimedi nei casi di infezioni vaginali. E╣ difficile prepararli con degli strumenti casalinghi, meglio lasciarlo fare dal farmacista, se se ne trova ancora uno in grado di produrli artigianalmente secondo la ricetta. Di seguito un esempio (prodotti dal Dr. Milesi, Farmacia San Provino, Agno).

 

Rp. Candidosi vaginali

O.E. Lavendulae

 

0.7

O.E. Myrrhae

 

0.7

O.E. Melaleucae

 

1.6

Burro di Cacao

ad

100

 

D.S. mettere un ovulo ogni sera.

 

5.2 Applicazioni orali (per bocca)

Le applicazioni orali sono le pi¨ divulgate nelle forme solide, pastose e liquide in diversissime forme dalle pastiglie fino alle tisane. Stranamente il laico ritiene questa forma di applicazione (a prescindere dall╣iniezione) la pi¨ │efficace▓. Spesso non ╚ cos¤:

-      oli, oli eterici, alcaloidi, ormoni sono in gran parte assorbiti meglio dal derma che dal tratto gastrointestinale e raggiungono la circolazione meno avariati che non tramite i processi digestivi (e non caricandoli neanche);

-      tante sostanze (specialmente molecole │semplici▓, sali, anestetici, ecc. raggiungono la circolazione tramite la mucosa (sublinguale, rettale) molto meglio che tramite gli innumerevoli ostacoli del tratto gastrointestinale e senza caricarlo inutilmente;

-      specialmente le preparazioni │secche▓ di rimedi e farmaci contengono spesso la maggior parte di sostanze non terapeutiche che servono alla forma di applicazione (p.es. resistente ai succhi gastrici, ritardanti), materiali di volume, conservanti, prottettivi, │colle▓, lacche, ecc. Ma sono comodi da applicare, anche se la produzione artigianale ╚ difficile;

-      le forme liquide hanno il vantaggio del facile dosaggio, specie quelle concentrate come tinture, estratti. Industrialmente sono meno ben viste per problemi di imballaggio e commercio. Per l╣artigiano sono ideali anche perch╔ di facile componibilitÓ individuale.

 

Sono trattati i seguenti temi:

5.2.1

Inalterati, recenti, freschi (rec.), succhi (succ.), essiccati (sicc.; cont.)

5.2.2

Polveri (pulv.), pastiglie (compr.), capsule (caps.), estratti (Extr. sicc., spiss.)

5.2.3

Macerati (mac.), infusi (inf.), decotti (decoct.)

5.2.4

Tinture (Tinct.), Tintura madre (UT, TM, ě)

5.2.5

Estratti (Extr. fluid.)

5.2.6

Preparazioni omeopatiche (D - ;  C-  CH, ecc.)

5.2.7

Oli eterici (O.E.; Eth.; Aeth.)

5.2.8

Preparzioni zuccherate, Sciroppi (Syr.;), elettuari (Elett.), marmellate, oxymel

5.2.9

Preparazioni oleose (Ol.)

5.2.1 Inalterati, recenti, freschi  (rec.), succhi (succ.), essiccati (sicc.; cont.)

Sono ingombranti, cari e non sempre a portata di mano e richiedono impegno di tempo ed energia. Non ╚ tanto ideale al giorno d╣oggi anche se qualitativamente ottimi. Sono ottimi ingredienti per ulteriori preparazioni.

5.2.2 Polveri (pulv.), pastiglie (compr.), capsule (caps.), estratti (Extr. sicc., spiss.)

In forme dosate sono comodissime, ma care nella preparazione (artigianalmente difficile). In forme sciolte sono a buon mercato (se ancora reperibili), ma richiedono notevoli impegni nel dosaggio e talvolta insuperabili problemi. Sono ottimi ingredienti per ulteriori preparazioni.

5.2.3 Macerati (mac.), infusi (inf.), decotti (decoct.)

Sono impegnativi in tempo e in sforzi e spesso difficilmente eseguibili (immaginatevi il manager in una conferenza a prepararsi la sua tisana contro l╣arteriosclerosi!). Per chi ha il tempo e la motivazione sono ottime preparazioni (quasi gastronomiche).

5.2.4 Tinture (Tinct.), Tintura madre (UT, TM, ě)

Sono il materiale basilare e ideale per la preparazione artigianale e individualizzata di rimedi, sia per la preparazione sia per la somministrazione. Consigliamo vivamente a tutti gli interessati di concentrarsi su questa applicazione orale ovunque possibile. E╣ veramente fatta per strumenti casalinghi a tutti livelli.

5.2.5 Estratti (Extr. fluid.)

Sostituiscono spesso le tinture (o le completano) per sostanze non autonomamente producibili che devono essere comprate.

5.2.6 Preparazioni omeopatiche (D - ;  C;  CH, ecc.)

Sarebbero facilmente preparabili │da s╚▓ ma serve poco: Le conoscenze e la formazione che ci vuole per determinare │il rimedio▓ sono complessissime e quindi accessibili solo agli esperti. In questo senso, l╣omeopatia non ╚ │popolare▓.

 

5.2.7 Oli eterici (O.E.; Eth.; Aeth.)

Come gli estratti, la facile reperibilitÓ di piccole quantitÓ di oli eterici a prezzi ragionevoli e la possibilitÓ di legarli │per miscela▓ con oli e alcolici li ha resi un vero arricchimento della medicina popolare. Intanto ╚ consigliabile al non ancora afferrato curatore popolare di limitarsi all╣uso esterno come aggiunta ad una piccola concentrazione (1 - 5%, entrano comunque in circolazione). Il prossimo passo ╚ l╣aggiunta a certe composizioni di tinture come │corrigens▓ in ancora pi¨ piccole concentrazioni (0.1 - 1%). Dopo essersi fatti le ossa e previa consultazione della relativa letteratura si pu┌ osare ad impiegarne certi come veri e potentissimi rimedi orali (da 1 -  a pocchissime gocce).

5.2.8 Preparazioni zuccherate, Sciroppi (Syr.;), elettuari (Elett.), marmellate, oxymel

Si usano prevalentemente per:

-      la cura di bambini;

-      rendere somministrabili certe sostanze disgustose:

-      come │conserve casalinghe▓ di erbe │miti▓ preparate in periodi di sovrabbondanza per tempi peggiori.

5.2.9 Preparazioni oleose (Ol.)

Le preparazioni oleose per i curatori popolari sono per │uso esterno▓ quello che rappresentano le tinture per l╣uso interno. I loro effetti sono spesso sottovalutati, perch╔ si dimentica facilmente che tantissime sostanze entrano pi¨ facilmente e inalterate in circolazione tramite la pelle che tramite l╣apparato digestivo.

 

In certi casi invece l╣apporto digestivo ╚ inevitabile, perch╔ certi oli essenziali hanno importanti ruoli metabolici che svolgono solo tramite l╣apparato digestivo, come p.es. l╣olio di enotera, l╣olio di fegato di merluzzo o certi oli linolici. La somministrazione oleosa a molte persone con funzioni gastriche o produzione biliare disturbata ╚ difficile. Qui serve tanto una proposta della dott.essa Kousmine: sbattere in emulsione gli oli da ingerire con la ricotta (lei lo propone per l╣olio di lino, ma funziona con tutti gli oli). L╣idea ╚ geniale in quanto preparati cos¤, non solo gli oli perdono il loro gusto, ma sono elaborati metabolicamente come │lipoproteine▓, richiedendo solo minimamente funzioni gastriche e epatiche-biliari.

 

 

Annesso: Fitofarmacia Casalinga

Una fitofarmacia da casa e da viaggio fatta da Bianca e la sua squadra galenica:

 

 

Benedetta Ceresa curavit

Mario Santoro curavit


Programma

Corso MmP

Seminari

Conferenze

 

Lucidi

Dispense

Strumenti

NovitÓ

 

Forum

 

Studio

Vari

Webmaster

HOME

Scopo

Struttura

 

Collaboratori

Colleghi

Impressum

Amministrazione, Recapiti

 

ę 2005 P. Forster & B. Buser

via Tesserete, CH-6953 Lugaggia, Switzerland

Everyone is permitted to copy and distribute verbatim copies of this license document, but changing it is not allowed.

GFDL Gnu Free Documentation License

 

Il materiale contenuto in questo sito pu˛ essere usato secondo le leggi Statunitensi sul

  Fair Use

(non per scopi di lucro; citazione della fonte).