Medicina popolare

per autodidatti

 

 

agosto 4, 2005


Indice della pagina

 

1.0 Funzioni principali

                  1.1 Protezione

                  1.2 Smaltimento

2.0 Organizzazione del sistema immunitario

                  2.1 Coinvolgimento

                  2.2 Meccanismi immunitari tessutali

                  2.3 Meccanismi immunitari cellulari

                  2.4 Cellule immunitarie

3.0 Immunità non specifica

                  3.1 Resistenza di specie

                  3.2 Barriere meccaniche e chimiche

                  3.3 Infiammazione

                  3.4 Cellule killer naturali

4.0 Complemento

5.0 Immunità specifica

                  5.1 Introduzione

                  5.2 Linfociti B e immunità

                  5.3 Linfociti T e immunità

                  5.4 Tipi d¹immunità specifica

6.0 Il sistema immunitario e il corpo nell¹insieme

                  6.1 Regolazione del sistema immunitario

                  6.2 Agenti del sistema immunitario

7.0 Disordini del sistema immunitario

                  7.1 Ipersensibilità del sistema immunitario

                  7.2 Deficienza immunitaria

AF 4.20

 

Sistema immunitario

 

© Peter Forster

Bianca Buser

 

Secondo Thibodeau & Patton

 

Pagine correlate: MmP 15.1

MmP 15

 

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Questo trattato, che si attiene strettamente al testo di THIBODEAU & PATTON è un buon esempio di come, concentrandosi su un¹idea restrittiva, si riesca a limitare e a ridurre una funzione elementare della vita ad un aspetto particolare di quest¹ultima e mi spiego:

- Il nome ³immune² (intoccabile, non attaccabile) si riferisce probabilmente alle funzioni difensive del sistema.

 

-  Manca completamente l¹aspetto di decomposizione, smaltimento, riutilizzo di scorie, detriti e immondizie di questo processo che è almeno altrettanto importante.

 

-  Limitandosi alle funzioni ³difensive², gli autori si sbizzarriscono in descrizioni belliche di attacco e distruzione di ³nemici² prevalentemente esterni e ogni tanto anche di ³disertori interni².

 

-  Questo non rispecchia minimamente il lavoro giornaliero del sistema di smaltimento, depurazione e riciclaggio di enormi quantità di cellule sostituite in ogni secondo di una vita.

 

-  Senza contare che certe disintegrazioni cellulari (come p.es. la leucocitolisi) o di strutture tessutali (come p.es. della matrice basale) fanno parte di processi regolativi del sistema.

 

 

 

1.0  Funzioni principali

1.1   Protezione

1.2   Smaltimento

2.0   Organizzazione del sistema immunitario

2.1   Coinvolgimento

2.2   Meccanismi immunitari tessutali

2.2.1      Immunità non specifica

2.2.2      Immunità specifica

2.3   Meccanismi immunitari cellulari

2.4   Cellule immunitarie

2.4.1      Cellule immunitarie non specifiche

2.4.2      Cellule immunitarie specifiche

3.0  Immunità non specifica

3.1   Resistenza di specie

3.2   Barriere meccaniche e chimiche

3.3   Infiammazione

3.3.1      Risposta infiammatoria

3.3.2      Fagocitosi

3.4   Cellule killer naturali

 

 

4.0  Complemento

5.0  Immunità specifica

5.1   Introduzione

5.1.1      Linfociti

5.1.2      Concentrazioni di linfociti

5.1.3      Trasporto e distribuzione di linfociti

5.1.4      Linfociti B

5.1.5      Linfociti T

5.2   Linfociti B e immunità mediata da anticorpi

5.2.1      Sviluppo di linfociti B

5.2.2      Anticorpi

5.2.2.1      Biochimica di anticorpi

5.2.2.2      Anticorpi ³innati²

5.2.2.3      Classi di anticorpi

5.2.2.4      Immunità umorale

5.2.2.5      Riconoscimento di sostanze

5.2.3      Complemento

5.2.3.1      Attività del complemento

5.2.4      Teoria della selezione clonale di linfociti B

5.3   Linfociti T e immunità mediata da cellule

5.3.1      Addestramento nella milza

5.3.2      Cellule T killer

5.3.3      Cellule T helper

5.3.4      Cellule T suppressor

5.3.5      Funzione di linfociti T

5.3.6      Attivazione di linfociti T

5.4   Tipi d¹immunità specifica

5.4.1      Immunità ereditaria

5.4.2      Immunità acquisita

5.4.3      Immunità attiva e passiva

6.0  Il sistema immunitario e il corpo nell¹insieme

6.1   Regolazione del sistema immunitario

6.2   Agenti del sistema immunitario

7.0  Disordini del sistema immunitario

7.1   Ipersensibilità del sistema immunitario

7.1.1      Allergia

7.1.2      Autoimmunità

7.1.3      Isoimmunità

7.2   Deficienza immunitaria

7.2.1      Deficienza immunitaria congenita

7.2.2      Deficienza immunitaria acquisita

 

1.0  Funzioni principali

Protezione e smaltimento.

1.1   Protezione

Il sistema immunitario protegge il corpo contro aggressori esterni e interni.

 

Gli aggressori esterni comprendono.

-  Microrganismi - protozoi, batteri e virus, funghi e parassiti.

-  Agenti estranei esterni.

 

Gli aggressori interni sono:

-  Cellule abnormi che si riproducono (neoplasmi) e formano tumori,

-  i quali possono divenire maligni e dare metastasi.

1.2   Smaltimento

Il sistema immunitario decompone e smaltisce:

-  cellule vecchie e

-  agenti alimentari insoliti.

 

2.0  Organizzazione del sistema immunitario

Sono trattati i seguenti temi:

-  Organizzazione del sistema immunitario.

-  Coinvolgimento.

-  Meccanismi immunitari tessutali.

-  Meccanismi immunitari cellulari.

-  Cellule immunitarie.

 

 

 

2.1   Coinvolgimento

Il sistema immunitario è continuamente al lavoro (molto ridotto in stato di spiccata simpatotonia).

2.2   Meccanismi immunitari tessutali

2.2.1     Immunità non specifica

L¹immunità non specifica presiede alla difesa generale contro qualunque cosa venga riconosciuta come ³non sé² (patogeno).

2.2.2     Immunità specifica

L¹immunità specifica agisce contro specifici agenti nocivi.

2.3   Meccanismi immunitari cellulari

Interferone: proteina sintetizzata e rilasciata in circolo da certe cellule se invase da virus. Altre sostanze ³messaggere², come interleuchine, hanno altre funzioni in parte non ancora molto chiare.

2.4   Cellule immunitarie

2.4.1     Cellule immunitarie non specifiche

Cellule primarie per l¹immunità non specifica sono: neutrofili, monociti, macrofagi e cellule assassine naturali (natural killer).

2.4.2     Cellule immunitarie specifiche

Tipi primari di cellule per l¹immunità specifica sono: i linfociti denominati cellule T e cellule B.

 

 

3.0  Immunità non specifica

(tab. 20-1)

Sono trattati i seguenti temi:

-  Resistenza di specie.

-  Barriere meccaniche e chimiche.

-  Infiammazione.

-  Cellule assassine naturali.

3.1   Resistenza di specie

Caratteristiche generiche di un organismo o specie che difendono contro agenti patogeni.

3.2   Barriere meccaniche e chimiche

(fig. 20-1) Prima linea di difesa.

L¹ambiente interno del corpo è protetto da barriere formate dalla pelle, dalle mucose, e dalle tonsille.

 

La pelle e le mucose forniscono ulteriori meccanismi immunitari: sebo, muco, enzimi, acido cloridrico dello stomaco, fauna e flora intestinale.

3.3   Infiammazione

(fig. 20-2) Seconda linea di difesa.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Risposta infiammatoria.

-  Fagocitosi.

3.3.1     Risposta infiammatoria

I tessuti danneggiati innescano risposte che contrastano il danno e promuovono la restaurazione della normalità:

-   I mediatori dell¹infiammazione comprendono istamina, chinine, prostaglandine, eparina e composti correlati.

-   Fattori chemiotattici: sostanze che attraggono i globuli bianchi del sangue nell¹area infetta mediante il processo della chemiotassi.

 

-   Segni caratteristici dell¹infiammazione: gonfiore, rossore, dolore, calore, alterazione della funzione.

 

-   Infiammazione sistemica: risposta infiammatoria diffusa nel corpo fino alla setticemia.

3.3.2     Fagocitosi

Ingestione e distruzione di microrganismi o altre piccole particelle da parte dei fagociti (fig. 20-3):

-   Neutrofili: i fagociti più numerosi; solitamente i primi a raggiungere la sede del danno, migrano fuori circolo sanguigno per diapedesi, formano il pus.

 

-   Macrofagi: grandi monociti che svolgono attività fagocitaria dopo essere usciti dal circolo sanguigno;

     esempi sono:

     -              Istiociti del connettivo.

     -              Microglia del sistema nervoso.

     -              Cellule del Kupffer del fegato.

3.4   Cellule assassine naturali

(Natural killer), linfociti che uccidono cellule tumorali e cellule infettate da virus.

 

Modalità di uccisione delle cellule: lisi delle cellule dopo danneggiamento delle rispettive membrane plasmatiche (lisosomi, perossidi).

 

 

4.0  Complemento

Gruppi di enzimi che determinano lisi delle cellule quando vengono attivati da meccanismi dell¹immunità specifica o non specifica (vedi anche 5.2.3).

 

5.0  Immunità specifica

Sono trattati i seguenti temi:

-  Introduzione.

-  Linfociti B e immunità mediata da anticorpi.

-  Linfociti T e immunità mediata da cellule.

-  Tipi d¹immunità specifica.

 

5.1   Introduzione

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Linfociti.

-  Concentrazioni di linfociti.

-  Trasporto e distribuzione di linfociti

-  Linfociti B

-  Linfociti T

5.1.1     Linfociti

(fig. 20-4)

L¹immunità specifica appartiene alla terza linea di difesa rappresentata dai linfociti, due classi differenti di un tipo di globuli bianchi del sangue:

-   Linfociti B (cellule B), B ‹> bursadiscendenti (mesenterio) ‹> plasmacellule ‹> anticorpi.

 

-   Linfociti T (cellule T), T ‹> timodiscendenti (timo) ‹> diretti.

5.1.2     Concentrazioni di linfociti

I linfociti sono più strettamente addensati nelle loro sedi di sviluppo -              midollo osseo, timo, linfonodi, milza, mesenterio.

5.1.3     Trasporto e distribuzione di linfociti

I linfociti seguono il flusso sanguigno e vengono distribuiti così ai tessuti; tornano poi al circolo sanguigno con una tendenza alla continua ricircolazione.

 

La fuoriuscita dei linfociti dai vasi sanguini nel tessuto connettivo lasso avviene tramite un movimento attivo delle cellule, la diapedesi.

 

 

 

5.1.4     Linfociti B

Meccanismi delle cellule B: immunità mediata da anticorpi; producono anticorpi che marcano gli agenti patogeni.

5.1.5     Linfociti T

Le cellule T attaccano i patogeni direttamente: classificate come elementi dell¹immunità mediata da cellule.

5.2   Linfociti B e immunità mediata da anticorpi

Sono trattati i seguenti temi:

-  Sviluppo di linfociti B.

-  Anticorpi.

-  Complemento

-  Teoria della selezione clonale di linfociti B.

5.2.1     Sviluppo di linfociti B

Le cellule B si sviluppano in due stadi:

-   Cellule pre-B si sviluppano nei primi mesi di vita.

-   Il secondo stadio si verifica nei linfonodi e nella milza e l¹attivazione delle cellule B si ha quando si legano ad antigeni specifici.

 

Le cellule B sono le progenitrici delle:

-   plasmacellule, cellule secernenti anticorpi e

-   delle cellule di memoria

5.2.2     Anticorpi

(fig. 20-5)

Proteine (immunoglobuline) secrete dalle cellule B attivate (plasmacellule).

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

-   Biochimica di anticorpi.

-   Anticorpi ³innati².

-   Classi di anticorpi.

-   Immunità umorale.

-   Riconoscimento di sostanze.

5.2.2.1     Biochimica di anticorpi

(fig. 20-6)

Una molecola di anticorpo consiste di due catene polipeptidiche leggere e di due catene pesanti; ciascuna ha due siti leganti l¹antigene e due siti leganti il complemento.

 

5.2.2.2     Anticorpi ³innati²

I bambini nascono con differenti cloni di cellule B nel midollo osseo, linfonodi e milza; le cellule dei cloni sintetizzano un anticorpo specifico con una sequenza di amminoacidi nella loro regione variabile che è differente dalla sequenza sintetizzata da altri cloni.

5.2.2.3     Classi di anticorpi

(fig. 20-7)

Sono note cinque classi di anticorpi - immunoglobuline M, G, A, E, D:

 

IgM - anticorpi inattivi che le cellule B sintetizzano e inseriscono nella loro membrana plasmatica; è la classe predominante prodotta dopo contatto iniziale con un antigene.

 

IgG -  rappresentano circa il 75% degli anticorpi del sangue; sono gli anticorpi predominanti della risposta anticorpale secondaria.

 

IgA -  classe principale di anticorpi delle membrane mucose, della saliva e delle lacrime.

 

IgE -  piccola quantità; provocano effetti dannosi come le allergie.

 

IgD -  piccole quantità nel sangue; la precisa funzione è ancora sconosciuta.

5.2.2.4     Immunità umorale

Le molecole degli anticorpi sono responsabili - dentro il plasma - dell¹immunità mediata da anticorpi (immunità umorale).

5.2.2.5     Riconoscimento di sostanze

Gli anticorpi contrastano le malattie riconoscendo le sostanze estranee o anomale.

 

Epitopi si legano a una molecola di anticorpo nei siti leganti l¹antigene e formano un complesso antigene-anticorpo che può produrre effetti diversi.

5.2.3     Complemento

(fig. 20-8)

Una componente del plasma consistente in un certo numero di composti proteici (enzimatici):

-   Serve per uccidere cellule estranee per citolisi.

-   Causa vasodilatazione.

-   Rafforza la fagocitosi e altre funzioni.

5.2.3.1     Attività del complemento

L¹attività del complemento può essere avviata sia da meccanismi immunitari non specifici sia da meccanismi immunitari specifici.

La proteina 3 del complemento - attivata senza stimolazione antigenica - provoca i completi effetti del complemento legandosi a batteri o virus in presenza di properdina.

5.2.4     Teoria della selezione clonale di linfociti B

Il corpo contiene diversi cloni di cellule B, ciascuno commissionato dai suoi geni a sintetizzare differenti anticorpi.

 

Quando un antigene entra nel corpo seleziona un clone le cui cellule sintetizzano gli anticorpi che gli corrispondono e stimola queste cellule a proliferare e produrre molti anticorpi.

 

I cloni selezionati dagli antigeni sono linfociti B selezionati in base alla forma dei recettori dell¹antigene situati sulla membrana plasmatica dei linfociti stessi.

 

5.3   Linfociti T e immunità mediata da cellule

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Addestramento nella milza.

-  Cellule T killer.

-  Cellule T helper.

-  Cellule T suppressor.

-  Funzione di linfociti T.

-  Attivazione di linfociti T.

5.3.1     Addestramento nella milza

-   Cellule T - linfociti che soggiornano nel timo prima di migrare e colonizzare linfonodi e milza.

-   Cellule pre-T si sviluppano in timociti mentre soggiornano nel timo.

-   I timociti sciamano nel sangue e vengono trasportati alle zone T-dipendenti della milza e dei linfonodi dove vengono addestrati per specifici compiti.

5.3.2     Cellule T killer

Cellule T che rilasciano linfotossine per uccidere le cellule ritenute o riconosciute patogene perché marcate da anticorpi.

5.3.3     Cellule T helper

Regolano la funzione delle cellule B (differenziazione in plasmacellule).

5.3.4     Cellule T suppressor

Sopprimono, cioè bloccano la differenziazione delle cellule B in plasmacellule.

5.3.5     Funzione di linfociti T

(figg. 20-10 e 20-11)

Le cellule T sono responsabili dell¹immunità mediata da cellule e regolano in generale l¹immunità specifica.

5.3.6     Attivazione di linfociti T

(fig. 20-9)

-   Le cellule T dispiegano i recettori antigenici sulla superficie della loro membrana plasmatica.

-   Le cellule T vengono attivate quando un antigene (presentato da un macrofago) si lega ai loro recettori sollecitandole a dividersi ripetutamente per formare un clone di cellule T identiche sensibilizzate.

-   Le cellule T sensibilizzate raggiungono la sede in cui è penetrato l¹antigene, si legano all¹antigene e rilasciano citochine (linfochine) per distruggere il patogeno.

5.4   Tipi d¹immunità specifica

(tab. 20-2)

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Immunità ereditaria.

-  Immunità acquisita.

-  Immunità attiva e passiva.

5.4.1     Immunità ereditaria

(Immunità congenita) - meccanismi genetici mettono in atto meccanismi d¹immunità specifica e non specifica durante il periodo di sviluppo nell¹utero materno.

5.4.2     Immunità acquisita

Resistenza sviluppata dopo la nascita; due tipi:

-   Immunità naturale risultante da non deliberata esposizione agli antigeni.

-   Immunità artificiale risultante da esposizione deliberata agli antigeni, denominata immunizzazione.

5.4.3     Immunità attiva e passiva

Entrambi i tipi d¹immunità, la naturale e l¹artificiale, possono essere attiva o passiva.

 

Immunità attiva - quando il sistema immunitario risponde a un agente nocivo indipendentemente dal fatto che questo sia naturale o artificiale; dura più a lungo di quella passiva.

 

Immunità passiva - l¹immunità sviluppatasi in un altro organismo viene trasferita a un individuo il quale non era previamente immune; dà risultati temporanei, ma la sua protezione è immediata.

 

 

6.0  Il sistema immunitario e il corpo nell¹insieme

6.1   Regolazione del sistema immunitario

Il sistema immunitario, in qualche modo, è regolato dai sistemi nervoso ed endocrino.

6.2   Agenti del sistema immunitario

Gli agenti del sistema immunitario comprendono cellule del sangue, cellule della pelle, cellule delle mucose, cellule del sistema nervoso, cellule del fegato e altri tipi di cellule con le loro secrezioni.

 

 

7.0  Disordini del sistema immunitario

Disordini del sistema immunitario - due meccanismi basilari: eccesso di difesa o mancata reazione agli antigeni.

 

Sono trattati i seguenti temi:

-  Ipersensibilità del sistema immunitario.

-  Deficienza immunitaria.

7.1   Ipersensibilità del sistema immunitario

Risposta in eccesso.

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Allergia.

-  Autoimmunità.

-  Isoimmunità.

7.1.1     Allergia

Ipersensibilità ad antigeni innocui dell¹ambiente.

-   Risposte allergiche immediate - una persona suscettibile risulta sensibilizzata a un antigene e il suo corpo produce anticorpi, per cui l¹esposizione all¹allergene provoca reazioni antigene-anticorpi che fanno scattare il rilascio di istamina, chinine e altre sostanze infiammatorie.

 

-   Risposte allergiche ritardate - coinvolgono l¹immunità cellulomediata.

7.1.2     Autoimmunità

Risposte eccessive ad autoantigeni; denominate malattie autoimmuni.

 

7.1.3     Isoimmunità

Reazione eccessiva ad antigeni appartenenti a individui differenti, ma della stessa specie.

 

-   Gravidanza - antigeni del feto che possono entrare nel sangue materno e sensibilizzarne il sistema immunitario. Allora gli anticorpi materni possono ritornare nella circolazione del feto ed essere causa di reazioni immunitarie dannose.

 

-   Trapianto di tessuti o di organi - il sistema immunitario può reagire agli antigeni estranei del trapianto; gli antigeni più comuni si chiamano antigeni associati ai leucociti umani.

     (Human lymphocyte antigens = HLAs).

     -              Due tipi di rigetto: dell¹ospite verso il trapianto e del trapianto verso l¹ospite.

     -              Due modalità per prevenire il rigetto: tipizzazione dei tessuti e farmaci immunosoppressori.

7.2   Deficienza immunitaria

(Immuno-deficienza).

Incapacità dei meccanismi della difesa immunitaria a difenderci contro ignoti patogeni, solitamente dovuta a distruzione della funzione dei linfociti; la principale caratteristica è lo sviluppo di infezioni, insolite o ricorrenti, o di cancro che possono portare a morte.

 

Sono trattati i seguenti argomenti:

-  Deficienza immunitaria congenita.

-  Deficienza immunitaria acquisita.

7.2.1     Deficienza immunitaria congenita

Conseguente a inappropriato sviluppo dei linfociti fin dalla nascita.

7.2.2     Deficienza immunitaria acquisita

Si sviluppa dopo la nascita per intervento di fattori quali deficienze nutrizionali, droghe immunosoppressorie, altri trattamenti terapeutici, traumi, stress, infezioni virali.

 

Sindrome dell¹immuno-deficienza acquisita (Acquired immune deficiency syndrome = AIDS) - causata dal virus dell¹immunodeficienza umana (human immunodeficiency virus = HIV), che invade le cellule - specialmente cellule del sistema immunitario - inibendo la risposta immunitaria (fig. 20-12).

-  Infezioni opportunistiche, come pneumocistosi o sarcoma di Kaposi - che sono causa di morte.

-  L¹HIV contagia per contatto diretto attraverso i liquidi del corpo - per rapporti sessuali, trasfusioni di sangue, uso di aghi da iniezione contaminati.

-  L¹azidotimidina (AZT) è un farmaco usato per inibire le capacità riproduttive dell¹HIV all¹interno delle cellule infettate.

 


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