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Medicina popolareper autodidatti
agosto 4, 2005 |
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Indice della pagina 1.0 Generalità
del sistema linfatico 1.1
Funzioni del sistema linfatico 1.2
Linfa e liquido interstiziale 2.0 Organi
primari linfatici 2.1
Vasi linfatici 2.2
Circolazione della linfa 2.3
Linfonodi 2.4
Drenaggio linfatico della mammella 3.0 Organi
ausiliari linfatici 3.1
Tonsille 3.2
Appendice vermiforme 3.3
Timo 3.4
Milza 4.0
Modificazion: sistema linfatico 4.1
Cambiamenti 4.2
Dal feto alla pubertà 4.3
Dopo la pubertà 4.4
Età adulta avanzata 5.0 Il sistema
linfatico e il corpo 5.1
Drenaggio 5.2
Depurazione 5.3
Equilibrio idrico e difese |
AF 4.19 Sistema linfatico
© Peter Forster Bianca Buser Secondo Thibodeau & Patton Pagine correlate: MmP 15
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INDICE
1.0 Generalità
del sistema linfatico
1.1 Funzioni
del sistema linfatico
1.2 Linfa
e liquido interstiziale
1.2.1 Linfa
1.2.2
Liquido
interstiziale
2.0 Organi
primari linfatici
2.1 Vasi
linfatici
2.1.1 Distribuzione
dei vasi linfatici
2.1.2 Struttura
dei vasi linfatici
2.1.3 Funzioni
2.2 Circolazione
della linfa
2.3 Linfonodi
2.3.1 Struttura
dei linfonodi
2.3.2 Sede
2.3.3 Funzioni
dei linfonodi
2.4 Drenaggio
linfatico della mammella
2.4.1 Distribuzione
dei vasi linfatici nella mammella
2.4.2
Nodi
linfatici associati alla mammella
3.0 Organi
ausiliari linfatici
3.1 Tonsille
3.1.1 Localizzazione
3.1.2 Funzione
3.2 Appendice
vermiforme
3.3 Timo
3.3.1 Sede
e morfologia del timo
3.3.2 Struttura
3.3.3 Funzione
3.4 Milza
3.4.1 Sede
della milza
3.4.2 Struttura
3.4.3
Funzioni
4.0 Modificazione
nel corso della vita: sistema linfatico
4.1 Cambiamenti
4.2 Dal
feto alla pubertà
4.3 Dopo
la pubertà
4.4
Età
adulta avanzata
5.0 Quadro
generale: il sistema linfatico e il corpo nel suo insieme
5.1 Drenaggio
5.2 Depurazione
5.3 Equilibrio
idrico e difese
1.0 Generalità
del sistema linfatico
Funzioni, liquidi.
1.1 Funzioni
del sistema linfatico
(figg. 19-1 - 19-2)
Due importantissime funzioni:
- Mantenimento
dell¹equilibrio idrico nell¹ambiente interno.
- Immunità,
difese, decomposizione di detriti.
I vasi linfatici svolgono la funzione di ³drenaggio²
per raccogliere l¹eccesso dei liquidi tessutali e riportarli nel sangue venoso
appena prima che sbocchi nel cuore.
Sistema linfatico - componente specializzata del
sistema circolatorio; composto da:
- linfa
- vasi
linfatici
- linfonodi
- noduli
isolati di tessuto linfatico (follicoli linfatici)
- timo e
milza con funzioni immunitarie.
Il liquido tessutale trasporta proteine, grassi e
altre sostanze alla circolazione generale. I vasi linfatici nascono a fondo
cieco, negli spazi intercellulari dei tessuti lassi; non formano una
circolazione chiusa.
1.2 Linfa
e liquido interstiziale
(figg. 19-2 - 19-3)
Lo schema seguente mostra il coinvolgimento del
sistema linfatico negli altri sistemi dell¹organismo.

1.2.1 Linfa
- Liquido
chiaro e acquoso che si trova nei vasi linfatici; per la composizione
assomiglia molto al plasma sanguigno ma ha una percentuale più bassa di
proteine; è isotonico.
- Elevato
livello di proteine e lipidi nel dotto toracico dovuto alla linfa ricca di
proteine proveniente dal fegato e dall¹intestino tenue.
1.2.2 Liquido
interstiziale
- Liquido
complesso e organizzato che riempie gli spazi fra le cellule; assomiglia per
composizione al plasma sanguigno con una percentuale più bassa di proteine.
- Assieme
al plasma, forma il liquido extracellulare.
2.0 Organi
primari linfatici
Sono trattati i seguenti temi:
- Vasi
linfatici.
- Circolazione
della linfa.
- Linfonodi.
- Drenaggio
linfatico della mammella.
2.1 Vasi
linfatici
Si trovano vasi linfatici fino nelle più
sottili lamine del tessuto connettivo lasso (come capillari e cellule nervose),
dove svolgono le loro funzioni di drenaggio, difesa e smaltimento. Si congiungono
in vasi e dotti sempre più spessi (afferenti) fino a raggiungere un nodo
linfatico (centro di smaltimento). La linfa depurata esce dal nodo in un unico
vaso (efferente) e prosegue al prossimo fino a raggiungere l¹imbuto subclavio
nella vena sublavia sin. o la vena cava sup. dx.
Lo schizzo seguente mostra i dotti delle ³batterie di
nodi linfatici più importanti:

1) Dotto
toracico 5) Nodi lymph. inguin. 9) Imbuto truncus lymph. dx.
2) Cisterna
chili 6) Nodi lymph. axill. 10) Truncus bronchomediastinalis
3) Truncus
lumbalis 7) Truncus lymph. dx. 11) Truncus subclavia
4) Truncus
intestinalis 8) Imbuto dotto toracico
2.1.1 Distribuzione
dei vasi linfatici
(figg. 19-2 - 19-3)
Capillari linfatici - vasi microscopici a fondo cieco
dove hanno origine i vasi linfatici; la parete consiste di una singola lamina
di cellule endoteliali pavimentose; reti che ramificano e si anastomizzano a
caso.
I capillari linfatici si fondono per formare vasi
linfatici di maggior calibro e dare origine alla fine ai tronchi linfatici
principali, il dotto linfatico destro e il dotto toracico (sinistro).
La linfa del quadrante superiore destro si versa nel
dotto linfatico destro e quindi nella vena succlavia destra.
La linfa del resto del corpo si versa nel dotto
toracico, che poi drena nella vena succlavia sinistra; il dotto toracico ha
origine con la cisterna chili.

1) Dotto toracico
2) Cisterna chili
3) Truncus lumbalis dx.
4) Truncus lumbalis sin.
5) Truncus intestinalis
6) Truncus jugularis sin.
7) V. jugularis
8) V. subclavia
9) V. cava superior
10) V. brachicephalica
2.1.2 Struttura
dei vasi linfatici
(fig. 19-4)
I vasi linfatici simili alle vene ma con pareti più
sottili, hanno un numero maggiore di valvole e presentano lungo il loro decorso
i linfonodi.
La parete dei capillari linfatici è formata da una
sola lamina di cellule endoteliali pavimentose.
Col crescere del diametro dei vasi linfatici partendo
dai capillari, le pareti diventano più spesse fino ad avere tre strati.
Sono presenti valvole semilunari ogni pochi
millimetri nei grossi linfatici e anche più frequentemente nei linfatici più
piccoli.
2.1.3 Funzioni
Rimuovono sostanze di grande peso molecolare
(proteine, lipidi...) e anche sostanze particolari (microorganismi, particelle,
cellule patogene) dagli spazi interstiziali.
I vasi chiliferi assorbono grassi e altre sostanze
nutritizie dall¹intestino tenue.
2.2 Circolazione
della linfa
Pompa linfatica.
La linfa scorre attraverso il sistema nella direzione
giusta per il grande numero di valvole.
Gli atti respiratori e le contrazioni della
muscolatura scheletrica producono un gradiente di pressione nella linfa come
avviene nel sangue venoso; coinvolti anche movimenti di peristalsi e pulsazione
sfigmica di arterie.
Azioni linfocinetiche - attività che si risolvono nel
flusso della linfa verso il centro.
2.3 Linfonodi
Sono trattati i seguenti argomenti:
- Struttura.
- Sede.
- Funzioni.
2.3.1 Struttura
dei linfonodi
(figg. 19-5 - 19-6 - 19-7)
I linfonodi sono strutture ovoidali ricoperti da una
capsula fibrosa, e svolgono la funzione di filtri e ³depuratori² biologici.
Dopo che la linfa è entrata in un linfonodo, scorre lentamente attraverso i
seni per drenare poi nel vaso afferente in uscita. Trabecole si estendono dalla
capsula esterna verso il centro del nodo. I seni corticali e midollari sono
delimitati da cellule reticoloendoteliali specializzate con capacità
fagocitarie.

1) Capsula
2) Septum
3) Nodulus lymphaticus
4) Arterie e vene
5) Vaso linfatico afferente
6) Vaso linfatico efferente
7) Seno periferico
8) Cortex noduli
9) Medulla noduli
2.3.2 Sede
La maggior parte dei linfonodi sono distribuiti in
gruppi. Quelli di importanza clinica sono i gruppi superficiali, ascellari e
inguinali. Di grande importanza fisiologica (meno clinica) sono i vasi e nodi
linfatici intestinali che hanno un ruolo centrale nel metabolismo dei lipidi,
la decomposizione di proteine estranee e la difesa contro microorganismi e
agenti estranei in collaborazione con il tessuto connet-tivo lasso intorno
all¹intestino.
Di seguito uno schizzo di percorsi e nodi linfatici
³superficiali² del tessuto connettivo lasso subdermico di importanza per il
lavoro di linfodrenaggio manuale.

Nodi axxillari: ghiandole mammarie, braccia,
parete toracale.
Nodi inguinali: sedere, cosce e gambe, parete
addominale.
Nodi collari: collo
e testa.
2.3.3 Funzioni
dei linfonodi
Svolgono due distinte funzioni:
- Funzioni
difensive: filtrazione e fagocitosi.
- Le
cellule reticoloendoteliali rimuovono i microrganismi e altre particelle
dannose dalla linfa e li fagocitano; se sovraccaricati, i linfonodi possono
infettarsi o danneggiarsi.
- Linfopoiesi
- il tessuto linfatico è la sede dello stadio finale di maturazione di alcuni
linfociti e monociti specifici.
2.4 Drenaggio
linfatico della mammella
(fig. 19-8)
2.4.1 Distribuzione
dei linfatici nella mammella
Due serie di vasi linfatici.
- I
vasi linfatici che drenano la cute della mammella ad eccezione dell¹areola e
del capezzolo.
- I
vasi linfatici che drenano il parenchima della mammella e la cute dell¹areola e
del capezzolo.
I vasi superficiali convergono a formare un plesso
linfatico cutaneo diffuso.
Plesso subareolare - localizzato sotto l¹areola che
circonda il capezzolo; qui è presente una comunicazione fra il plesso cutaneo e
i grossi linfatici che drenano il tessuto ghiandolare e i dotti della mammella.
2.4.2 Nodi
linfatici associati alla mammella
Oltre l¹85% della linfa proveniente dalla mammella
raggiunge i linfonodi ascellari. Il resto della linfa raggiunge i linfonodi
parasternali e mediastinici.
3.0 Organi
ausiliari linfatici
Sono trattati i seguenti temi:
- Tonsille.
- Appendice
vermiforme.
- Timo.
- Milza.
3.1 Tonsille
(fig. 19-9)
Le tonsille formano un anello di difesa intorno ai
canali di entrata del sistema respiratorio e digestivo, porta d¹entrata di
numerevoli microorganismi e agenti nocivi.
3.1.1 Localizzazione
Localizzate nella tunica mucosa della cavità boccale
e della faringe.
- Tonsille
palatine - localizzate ai lati dell¹istmo delle
fauci.
- Tonsille
faringee - localizzate vicino alle coane della
cavità nasale.
- Tonsille
linguali - localizzate nella radice della lingua.
Lo schema dimostra la disposizione dei relativi
organi:

1) Choana (apertura nasale post.
2) Tonsilla pharyngea
3) Tuba auditiva
4) Recessus pharyngeus
5) Plica salpingopharingea
6) Tonsilla palatina
7) Tonsilla lingualis
8) Epiglottis
9) Pharynx
10) Oesophagus
3.1.2 Funzione
Proteggono contro i batteri che possono invadere i
tessuti attorno agli orifizi delle cavità nasale e orale.
3.2 Appendice
vermiforme
L¹appendice vermiforme, una sporgenza dell¹intestino
cieco subito sotto la valvola di
Bouhin dove l¹intestino tenue sbocca nell¹intestino crasso (nota per interventi
chirurgici d¹urgenza in seguito a infezioni) è chiamata talvolta ³la tonsilla
dell¹intestino².
Lo schema seguente (scala ca. 6:1) fa vedere i
tessuti coinvolti:

1) Meso-appendix
2) Tela submucosa
3) Lumen appendicis
4) Cryptae intestinales
5) Tunica muscolaris
6) Peritoneo
7) Folliculi lymphatici
3.3 Timo
Il seguente schema mostra il coinvolgimento della
ghiandola del timo nelle funzioni difensive del sistema linfatico:

3.3.1 Sede
e morfologia del timo
(fig. 19-10)
Organo centrale primario del sistema linfatico nella
sua funzione di difesa citospecifico. Organo impari e mediano si trova nel mediastino e si estende dal
collo in corrispondenza del margine inferiore della ghiandola tiroide (raro),
fino alla quarta cartilagine costale. Il timo ha un colore grigiastro nel
bambino, ma diventa giallastro nell¹adulto quando il tessuto linfatico è
rimpiazzato dal grasso.
3.3.2 Struttura
I lobi a forma piramidale sono suddivisi in piccoli
lobuli. Ciascun lobulo è costituito da una parte corticale densamente popolata
di cellule e al centro da una parte midollare può essere identificato per la
presenza dei corpuscoli del timo.
3.3.3 Funzione
Svolge un ruolo importante nei meccanismi immunitari.
Prima della nascita è anche sede di formazione di linfociti. Subito dopo la
nascita il timo secerne vari fattori, tra cui la timosina, che controllano la
differenziazione dei linfociti nelle loro trasformazioni in vari tipi di
cellule T (timodiscendenti).
3.4 Milza
Il seguente schema mostra i compiti principali della
milza (coinvolgimento vedi AF 4.19.3.3 Timo):

.4.1 Sede
della milza
(fig. 19-11)
Nell¹ipocondrio di sinistra subito al di sotto del
diaframma, sopra al colon discendente ed esternamente al fondo dello stomaco e
al rene di sinistra.
3.4.2 Struttura
- Di
forma ovoidale.
- Circondata
da una capsula fibrosa che si introflette con trabecole che portano all¹interno
gli elementi vascolari.
- Polpa
bianca - masse consistenti di linfociti in via di sviluppo organizzate attorno
ad arteriole della polpa.
- Polpa
rossa - circonda tutti gli elementi noti come polpa bianca; costituita da una
rete tridimensionale di fibre reticolari immerse nel sangue che arriva dalle
arteriole vicine.
3.4.3 Funzioni
Per un certo verso la milza sembra un¹enorme nodo
linfatico a disposizione della ³depurazione² del sangue da microrganismi,
agenti nocivi e cellule sanguigne deperite:
- Difesa
- i macrofagi che tappezzano i sinusoidi della milza rimuovono i microrganismi
dal sangue e li fagocitano.
- Emopoiesi
- monociti e linfociti completano il loro sviluppo nella milza.
- Distruzione
dei globuli rossi e delle piastrine - I macrofagi rimuovono i globuli rossi
esauriti e le piastrine imperfette e le distruggono fagocitandole, e recupera
anche il ferro e la globina dai globuli rossi.
- Riserva
di sangue - la polpa e i seni della milza accumulano sangue.
4.0 Modificazione
nel corso della vita: sistema linfatico
4.1 Cambiamenti
Evidenti nel corso della vita.
4.2 Dal
feto alla pubertà
Organi con linfociti si formano prima della nascita e
aumentano sino alla pubertà.
4.3 Dopo
la pubertà
Gli organi si atrofizzano nell¹età adulta avanzata.
- Diminuzione
delle dimensioni.
- Si trasformano in grasso e diventano fibrosi.
Milza - si sviluppa precocemente, rimane tale per
tutta la vita.
4.4 Età
adulta avanzata
Funzione complessiva mantenuta sino all¹età adulta
avanzata.
Età adulta
- L¹insufficiente
funzionalità può essere causa di infezioni e cancro.
- Ipersensibilità
- probabilmente può essere causa di situazioni di autoimmunità.
5.0 Quadro
generale: il sistema linfatico e il corpo nel suo insieme
5.1 Drenaggio
Il sistema linfatico drena il liquido in eccesso da
ampie aree del corpo.
5.2 Depurazione
La linfa attraverso i vasi linfatici arriva ai
linfonodi, dove sono rimosse le sostanze nocive.
5.3 Equilibrio
idrico e difese
Il sistema linfatico è utile all¹organismo
concorrendo al mantenimento dell¹equilibrio idrico e difendendo il corpo dalle
malattie.
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