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Andropausa

Autore: Peter Forster Categoria: Menopausa, Andropausa, Gerontologia, Geriatria,
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in allestimento
an|dro|pàu|sa:
s.f. TS fisiol., periodo della vita maschile caratterizzato da diminuzione e cessazione delle capacità generative

De Mauro


1.  Andropausa

Andropausa it.Wiki


Come capita alle donne, anche il funzionamento dell’apparato genitale maschile con l'età subisce delle variazioni: sono prevalentemente coinvolti le alterazioni dell'ormone (sostanza regolatrice) testosterone.

Nella letteratura medica si trova poco in merito, anche se è evidente che la virilità e la libidine diminuisce con l’età. La fertilità maschile invece rimane ma diminuisce ( quantità e motilità di spermatozoi) fino in senescenza.

In andropausa molti maschi riscontrano sintomi simili a quelli delle donne: caldane (molto meno marcate), secchezza delle mucose e stati di melanconia. La differenza sta nel fatto che i maschi non lo abbinano a "regressioni ormonali" ma parlano di "stress" e diventano spesso "ipocondriaci" (pieni di paure di "brutte malattie").

Molte volte subentra anche una iperplasia prostatica benigna che impedisce un'urinazione con "potente getto".


1.1  Testosterone: funzioni, variazioni, regolazione

Ho trasferito questa pagina parzialmente in: Testosterone it.Wikipedia


Sintesi di steroidi

Il testosterone è il principale ormone maschile e viene:

  • sintetizzato maggiormente nelle cellule di Leydig interstiziali dei testicoli a partire di molecole di colesterolo.
  • poi o trasformato nel fegato in altre sostanze ormonali o decomposto e smaltito tramite i reni.
  • Regola in collaborazione con altri ormoni e neurotrasmettitori delle funzioni metaboliche e sessuali.

La sintesi testosteronica è notevolmente variabile con l'età:

  • dalla nascita fino all'età di dieci anni è a basso livello,
  • nell'adolescenza maschile tra i dieci e vent'anni aumenta a scatto
  • mentre diminuisce lentamente tra i trent'anni e la fine della vita.
 C'è inoltre una grande variazione giornaliera (circadiana)

dovuta a degli "sfasamenti" di processi metabolici di sintesi e di smaltimento

  • con un marcato minimo verso le ore 1.00 e
  • un massimo tra le ore 6.00 e 13.00



1.2  Funzioni fisiologiche del testosterone

Il testosterone ha funzioni fisiologiche assieme ad altri ormoni e fattori prevalentemente metaboliche e sessuali:

Funzioni principali del testosterone
Abbondanza Mancanza Conseguenze di mancanza rischi di patologie
Osteopoesi ↑ osteoclasti ↑
osteoblasti ↓
diminuzione massa ossea locomotore
Proteoneogenesi ↑ sintesi di tessuti ↓ diminuzione massa muscolare
Lipolisi ↑ lipogenesi ↑ aumento grasso corporeo
Ematopoesi ↑ eritrociti  ↓ stanchezza, spossatezza, cardiovascolare
Vasoprotezione depositi vasali rischi aterosclerotici
Normotensione ipertensione rischi cardiaci
Tolleranza
al glucosio ↑
tolleranza
al glucosio ↓
rischi diabete II sindrome metabolica
Libidine ↑ libidine ↓ rischio di impotenza sessuale, psichica,
comportamentale
Aggressività ↑ depressione ↑ rischio di malavoglia, depressione

1.3  Variazione con l'età

La sintesi testosteronica è notevolmente variabile con l'età:


Sintesi di testosterone ed età

Testosteronemia ed età

Il testosterone viene sintetizzato già dal feto (a partire dalla sesta settimana di gestazione) in quantità intorno a 0.5 mg/dì. In questo stadio promuove la crescita ossea e muscolare ed è responsabile della differenziazione sessuale.

  • Aumenta lentamente fino a ca. 1 mg/dì entro i dieci anni di età.
  • Entro i dieci e vent'anni di età (adolescenza maschile) la sintetizzazione aumenta rapidamente fino a raggiungere 5 ... 7 mg/dì per rimanere a questo livello fino a ca. trent'anni.
  • Dopo i trent'anni, la sintetizzazione diminuisce di ca. 2% all'anno fino a raggiungere 3 ... 4 mg/dì all'età di ottant'anni.

Si notano delle differenze individuali di ±15% tra poco e molto virili: un maschio poco virile raggiunge a vent'anni una produzione testosteronica → virilità che un maschio molto virile dispone ancora a sessant'anni.

Le sieroconcentrazioni non sono "parallele" alla sintesi, perché oltre alla quantità di testosterone sintetizzato subentrano, nella concentrazione ematica, altrettanto complessi meccanismi di trasformazione e di smaltimento metabolico.


1.4  Variazione circadiana


Testosteronemia sierica circadiana

Il testosterone è sintetizzato dalle cellule di Leydig nel interstizio testicolare a partire del colesterolo. La maggior parte si lega poi all'albumina e e al SHGB (sex hormone-binding globulin) ematica.
La metabolizzazione è caratterizzata da due meccanismi:

  • conversione periferica (negli organi di mira) in DHT (di-hydro-testosterone) ed estradiolo
  • decomposizione nel fegato in diversi metaboliti; congiunzione e smaltimento renale (p.es. come 17-keto-steroide).
 C'è inoltre una grande variazione giornaliera (circadiana)dovuta a degli "sfasamenti" di processi di sintesi e di conversione / smaltimento:
La testosteronemia raggiunge un minimo verso la 1.00 di notte. Poco dopo, la regolazione causa un notevole aumento di sintetizzazione mentre la decomposizione diminuisce, il che fa rapidamente aumentare la testosteronemia fino alle 6.00 ... 12.00. Il pomeriggio prevalgono i processi metabolici decompositori e la testosteronemia si abbassa lentamente fino alla 1.00 di notte ... .



1.5  Regolazione della testosteronemia


Regolazione della testosteronemia

Le cellule di Leydig, stimolate dall'ormone luteo LH proveniente dall'ipofisi, producono il testosterone a partire del colesterolo nell'interstizio dei testicoli e lo forniscono ai tubuli seminiferi per la regolazione della spermatogenesi.
Una parte viene usata per la sintesi periferica di di-hydro-testosterone e estradiolo, un' altra viene metabolizzata per essere smaltita.

Il testosterone e l'estradiolo in circolazione "frenano" a monte la produzione di ormone luteo LH, ormone follicolostimolante FSH e l'ormone di rilascio di gonadotropine.

Tramite questo circuito regolativo, nel siero ematico si instaura un ritmo circadiano (giornaliero) di concentrazione di testosterone.



1.6  Testosteronemia

Metodi di determinazione

Ci sono diversi test ematici per determinare il testosterone totale nel siero, ma i valori sono da usare con prudenza perché non includono testosterone metabolicamente attivo.

Di contrasto, il testosterone libero è sintomaticamente e diagnosticamente più affidabile. La misurazione diretta è molto cara e varia notevolmente tra laboratorio e laboratorio. Esiste però una determinazione indiretta tramite un calcolo tra testosterone totale, albumina e SHBG (sex hormone binding globuline).

 in merito,c'è un piccolo ordinatore sul sito della ISSAM che calcola il testosterone libero e biodisponibile dai valori per testosterone totale e SHBG:

testosterone libero, biodisponibile = f(testosterone totale, albumina, SHBG)

Valori di referenza

Non è (ancora) stato stabilito un limite inferiore "normale", bensì c'è il seguente accordo tra specialisti:

Testosterone totale Testosterone libero
> 12 nmol/l (346 ng/dl) > 250 pmol/l (72 pg/ml) Abbondanza
< 8 nmol/l (231 ng/dl) < 180 pmol/l (52 pg/ml) Mancanza

Visto le forti variazioni circadiane, presumo che i campioni siano rilevati in mattinata (anche se non è definito nella letteratura a me accessibile).


1.7  Cura di ipotestosteronemia

sostituzione di testosterone

La sostituzione di testosterone ha una triste fama, perché fu (ed è) usata come "doping" da sportivi di competizione e "body-builder": aumenta i globuli rossi (e quindi la capacità respiratoria) e il tessuto muscolare. Gli effetti collaterali a lungo erano devastanti, perché veniva somministrato inutilmente, a massicci sovradosaggi, orale o per iniezione e senza rispettare i ritmi circadiani. Questo portava sì agli effetti muscolari desiderati ma anche ad una marcata effeminazione e impotenza / infertilità, (perché l'eccedente testosterone viene trasformato in estradiolo) e al cedimento di sintesi testosteronica da parte delle cellule di Leydig con tutti sintomi di una testosteronpenia (depressioni, ...) irrevocabile.


Una sostituzione a regola d'arte invece può portare beneficio a uomini con un basso livello di testosterone (come si incontra frequentemente in età avanzata). Sono da rispettare le seguenti regole:

  1. prescrizione fatta da un medico dopo una chiara diagnosi di ipotestosteronemia e determinazione di un dosaggio ragionevole (normalmente tra 25 ... 100 mg/dì)
  2. uso di un gel transdermico come p.es. TESTOGEL® (Schering). Cave! niente pastiglie o iniezioni!
  3. applicazione mattutina sul basso ventre e testicoli per disturbare il meno possibile la sintesi naturale.

Il costo è di ca. sFr. 3.- al giorno.


2.  Impotenza maschile

L'impotenza maschile (difficoltà di erezione) oltre all'età avanzata può avere tante cause siano psichiche (p.es. stress) siano somatiche (p.es. basso tasso di testosterone). Prima di automedicarsi conviene di consultare l'urologo.

Una mancanza di testosterone va rimediato dal medico con un gel testosteronico (p.es. Prostagel®).

Una disfunzione erettile è spesso trattato dall'urologo con preparati come Viagra®, Levitra®, Cialis®. Un'alternativa fitoterapica efficace e a buon mercato è la Yohimbina. Tutte queste sostanze possono avere degli effetti collaterali cardiaci.

Altre sostanze tradizionali per promuovere l'erezione (p.es. "mosca spagnola", lombrichi essicati / polverizzati) possono essere anche efficaci ma ledono i reni.


3.  Prostataiperplasia


Pygeum africanum

Semi di zucca

Anzitutto è da chiarire se si tratta di una forma benigna (urologo). Più volte danno sollievo dei rimedi che contengono sitosterine come:


Sabal serrulata
  • Semi di zucca
  • Sabal serrulata (tipo "Dattero")
  • Pygeum africanum (tipo "Avocado")
  • Urtica dioica
  • Polline di erbe



 

Molti sono i preparati che si trovano sul mercato come:

  • PROSTATONIN® (Pharmaton): Pygeum africanum, Urtica dioica
  • ZYSTO-URGENIN® (Madaus): Ol. Sem. Zucca
  • CERNILTON® (Stratmann): Pollini di: segale, granoturco, timothy grass
  • ...



Romina Cartisano, Daniela Rüegg curavunt


4.  Bibliografia, Sitografia

  • hmseuro: Georges Debled: MALADIES DU VIEILLISSEMENT ET MAINTENANCE DE LA SANTÉ
  • tulane.edu: The Hormones : Androgens
  • urologycentre: Measurement of Testosterone level

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