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Placebo /
Trattato sull' effetto placeboPagine nel gruppo Placebo: ☸Placebo ◊
Negli ultimi tempi si è accentuato il discorso pubblico sul "placebo". Lo noto perché diversi clienti mi chiedono un mio parere in merito. Mi sono quindi deciso di stilare il mio punto di vista non solo riguardo il placebo ma riguardo il "nocebo" (il contrario) ed altri elementi che sono spesso lasciati da parte ma che influiscono notevolmente sul percorso di malattie e disturbi vari. Il discorso pubblico in merito è ideologizzato e determinato da giudizi, paranoie e isterismo. Questo mi stupisce, perché ogni serio studio su una terapia contiene in merito,dati ben precisi e quantificati,sfruttabili senza ulteriori grandi impegni per oggettivare il discorso. Ma pare che i protagonisti dei discorsi pubblici o non abbiano l'abitudine di leggere studi scientifici o manca loro il tempo per riflettere al di fuori delle frasi fatte. Many have long been unimpressed by the magnitude of the differences observed between treatments and controls, what some of our colleagues refer to as the 'dirty little secret' in the pharmaceutical literature. Hollon et al 2002 1. Miti e Fatti concernenti placebos e cure placebiche
2. Placebo e NoceboPlacebo (medicina) it.Wikipedia ◊ Per placebo si intende ogni sostanza innocua o qualsiasi terapia o provvedimento non farmacologico (un consiglio, un conforto, un atto chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente somministrata alla persona facendole credere che sia un farmaco necessario. Per effetto placebo si intende una serie di reazioni dell'organismo ad una terapia, non derivanti dai principi attivi insiti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell'individuo. In altre parole, l'effetto placebo è una conseguenza del fatto che il paziente, specie se favorevolmente condizionato dai benefici di un trattamento precedente, si aspetta o crede dall'esito della terapia, indipendentemente dalla sua efficacia "specifica".
Nocebo è un termine, contrario di placebo, utilizzato per etichettare le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta a seguito della somministrazione di un falso farmaco completamente inerte, ma da esso percepito nocivo.
Un effetto nocebo può essere spesso ricondotto ad un atteggiamento ansioso da parte del medico o, più in generale, ad un rapporto medico-paziente impostato in modo scorretto.
Nota: Negli studi clinici controllati si equilibra statisticamente ma non individualmente sia l'effetto placebo che nocebo. 3. Il tempo di una malattiaL'organismo reagisce a una malattia, per mantenere l'omeostasi,con determinate risposte e misure . Queste reazioni possono essere esagerate → iperreattive, non sufficienti → iporeattive o adatte → normoreattive.
Finché si tratta di malattie e disturbi "banali,"questi processi non necessitano "medicamenti". Esse richiedono solo di concedere all' organismo il tempo e la calma per ristaurarsi. Un'infezione batterica banale dura al solito da due a tre settimane . Con l'antibiotico aproppriato si guarisce qualche giorno prima. E visto che il tempo ai nostri giorni è prezioso, ne vale la pena. Malattie, traumi, disturbi che mettono in pericolo l'esistenza fisica richiedono invece delle cure adatte per risparmiare la vita. Ma quante di loro sono proprio a pericolo di vita o a lungo termine seriamente lesionistiche? Ogni cura è un intervento che influisce sia sulla reattività che sulla capacità rigenerativa stessa. Questi influssi curativi possono portare sia a un prolungamente che a un abbreviamento del disturbo. Nel nostro giudizio culturale pubblico, la reazione organica quasi non esiste e la reazione cosciente individuale è di primaria importanza nonostante:
Tenendo in considerazione il tempo, come medico generalista (pazienti affetti maggiormente da disturbi "banali") mi rendo conto che la maggioranza di loro ha bisogno del mio sostegno morale. Altri interventi disturberebbero solo il geniale e complessissimo processo di autoguarigione.
e poco servono discorsi saggi del tipo *giusto o sbagliato". 4. Quantificazione di effetti placeboGoodwin JW et al, J Clin Oncol 2008; 26: 1650-1656: esempio di uno studio a doppio cieco per un medicamento moderno ad elevata efficacia contro le caldane menopausali. Ogni studio scientifico a doppio cieco fornisce dei dati ben precisi circa l'effetto placebo: sono confrontati gli effetti di un medicamento finto con quelli di un medicamento vero. Nell'immagine accanto ho preso, come esempio, i dati da uno studio recente.
Ho calcolato poi l'effetto rettificato che tiene in considerazione che l'effetto "placebo" è plausibile anche per l'uso del medicamento vero. Risultano i seguenti effetti:
Vuol dire che su sei pazienti due non sentono nessun effetto benefico e quattro sentono un effetto benefico tra cui uno per effetto placebo e tre per effetto fisiologico.
Chi controlla spesso (nella letteratura scientifica / terapeutica) gli effetti verum vs. placebo farà le seguenti scoperte:
4.1 Rettifica di valori degli effettiNella prassi inerente studi clinici vengono citati dati che riguardano il preparato "verum" e il preparato "placebo" e giustamente si annota questi dati "crudi" anche se non corrispondono all' effetto "placebo" e "verum".
![]() Esempio didattico: da uno studio di efficacia per un medicamento contro l'emicrania (non commercializzato). Esempio: Il verum misurato V contiene effetti sia fisiologici f sia anche placebici p. Per questo motivo conviene rettificare nel seguente modo:
f = 40%-30% = 10%
p = P = 10%.
In malattie con una rilevante componente psicosomatica (e quindi un alto valore placebico relativo al verum) questo fatto incide notevolmente e va preso in considerazione per delle decisioni mediche in merito. È anche ora di smettere con il corto circuito mentale di opposizione tra verum e placebo: in un caso individuale nessuno potrà mai dire se l'effetto di un medicamento attivo è dovuto all'azione fisiologica o all'effetto placebo: ci sono solo delle probabilità statistiche: nel caso del esempio di dieci pazienti medicati con il verum in media statistica:
Visto questi dati, i responsabili del marketing si sono decisi di non commercializzare il prodotto.
4.2 Incidenze sull' agire medico5. Sitografia
![]() 6. Bibliografia→ Placeboeffekte Karl C. Mayer |