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Disturbi endocrini

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Categoria: Enciclopedia Patologia Terapia Ormonale

Autore: Peter Forster
a cura di Daniela Rüegg

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Introduzione
I disordini endocrini dell’apparato genitale sono trattati nei relativi capitoli. In questo capitolo le cure e i ricettari sono ripartiti sotto le singole voci in quanto non si prestano a un altro tipo di raggruppamento sintetico.

1.  Disordini ipofisari


Sono trattati i seguenti argomenti:
Disordini adenoipofisari Disordini neuroipofisari

1.1  Disordini adenoipofisari

Sottofunzioni (iposecrezione) e sovrafunzione (ipersecrezione).

  • Iposecrezione adenoipofisaria.
  • Ipersecrezione adenoipofisaria.

Iposecrezione adenoipofisaria

  • Possibili cause: necrosi o trombosi cerebrali (sindrome di Simmonds), tumori, granulomi o infiammazioni.
  • Nei bambini senza causa conosciuta (idiopatico).
  • Sindrome di Simmonds, sindrome di Sheehan.
  • Nanismo ipofisario.

Sindrome di Simmonds, sindrome di Sheehan


pituitary gland
  • La lesione dell’adenoipofisi crea un’iposecrezione degli ormoni di crescita, gonadotropi e glandotropi.
  • Conseguenze su tiroide, cort. surrenale e ghiandole procreative.
  • Diminuiscono la rate metabolica, la pressione, l’attività fisica e mentale, le mestruazioni.
  • Pallore, stanchezza, sensibilità al freddo.
  • Dopo un parto, si dice sindrome di Sheehan.



Nanismo ipofisario


Ormone della crescita GH
  • Iposecrezione dell’ormone della crescita (somatotropo) STH idiopatico o a causa di un tumore.
  • Altezza ca. 1.40, determinabile ca. dopo 2 anni. Ben proporzionato. Intelligenza normale.
  • Se a monte c’è un tumore si riscontrano anche altri "sintomi".



Ipersecrezione adenoipofisaria


adenohypophysis

Uno o diversi ormoni sovrabbondanti per via di iperplasie, adenomi o tumori.

  • Se si tratta dell’ormone della crescita si nota gigantismo e/o acromegalia.
  • Gigantismo
  • Acromegalia



Gigantismo


Gigantismo

Ipersecrezione prima dell’adolescenza → gigantismo (proporzionato).



Acromegalia


Acromegalia femminile

Acromegalia maschile
  • Ipersecrezione dopo l’adolescenza.
  • Sovrasviluppo di parti distali (mani, piedi, testa, mandibola, naso) e anche di organi interni.
  • Donne spesso oligo-amenorroiche.
  • Uomini spesso con disturbi di libidine e potenza.
  • Rischio aumentato di diabete.
  • Se si aggiungono mal di testa e disturbi di vista → indice per tumore ipofisario

1.2  Disordini neuroipofisari

  • In primo luogo disturbi nella secrezione di adiuretina.
  • Cause: iperplasie, adenomi o tumori.

Ipersecrezione (ritenzione di umori)

Rara: crea ritenzione di acqua e diluzione smisurata degli umori (avvelenamento acquoso).
Cura: somministrazione di inibitori di adiuretina / minimo consumo di liquidi.

Iposecrezione (diabete insipido)

  • Cause: traumi, lesioni operative, idiopatica (senza motivo riconoscibile), opp. innata.
  • Crea → diabete insipido.

Diabete insipido

Disordine nel riassorbimento di acqua dai reni, che secernono:

  • Urina chiara.
  • Di peso specifico basso.
  • Da 4…10 (30!) l p.d.

Fortissima sete perché bisogna bere le quantità di liquidi espulse.
Cura: somministrazione di un ormone antidiuretico / abbondante consumo di liquidi.


2.  Disordini epifisari

(sviluppo sessuale)


pineal gland

Tumori dell’epifisi (melatonina) in età infantile crea pubertas praecox (inibitore dello sviluppo sessuale).

Visto che i casi sono rari, rinuncio a descriverli. Vengono trattati dagli oncologi.


3.  Disordini tiroidali

Tiroide it.Wikipedia disordini tiroidei donnamed.

Viste le funzioni degli ormoni tiroidali:

  • Rate metabolica.
  • Promozione crescita e maturazione scheletrica.
  • Accelerazione cardiaca.
  • Sensibilità reattiva del tessuto nervoso/muscolare.

Si possono dedurre degli effetti/sintomi di disordini tiroidali che vengono trattati in seguito.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ipertiroidosi Ipotiroidosi Tiroidite Struma Tumori tiroidali

 tumori tiroidali.

3.1  Metodi di visita

 visita tiroide.

tyroid

Sono trattati i seguenti argomenti:
Palpazione Rate metabolica base Misurazione ormoni Scintigrafia Sonografia Radiografia

Palpazione

 palpazione books.

Palpazione

Tastare posteriormente grandezza, consistenza e dolori (simmetria dx./sin.) e ev. noduli (consistenza, spostabilità).

  • Duri e difficili da spostare → indice per malignità.
  • Ingrandimento → indice di ipotiroidosi e ipertiroidosi.
  • Floscio → indice di micedemi (ipotiroidosi).

Palpazione o auscultazione di "frullamento" → indice di ipertiroidosi (circolazione esagerata nelle arterie che si può sentire con i polpastrelli o con lo stetoscopio)


Determinazione della rata metabolica basilare


Spirometro

Energia calorica che un organismo ha bisogno per garantire le funzioni basilari come circolazione e respirazione.

  • Idealmente da determinare sul cliente a riposo, 12…14 ore dopo l’ultimo pasto e in ambiente ben temperato.
  • La rata metabolica dipende dall’età, sesso, superficie corporea, funzioni ormonali (spec. tiroide).
  • È aumentata non solo con ipertiroidismo ma anche in gravidanza, con febbre, tumori e fame e dipende anche dall’attività fisica, digestione e regolazione della temperatura.
  • La rate metabolica si determina :
    • In laboratori specializzati con calorimetro.
    • Clinicamente con spirometro/analisi gas di espirazione.
    • Approssimativamente misurando la pressione/il polso con la formula di Read.

Formula di Read

Rata metabolica MR = 0,75 x (P + 0,74 x a) - 72 [%]
P = polso per minuto; a = differenza dei valori della pressione superiore/inferiore (sistole/diastole).
ESEMPI:
Pressione 120/80 * Polso 75
a = 120 - 80 = 40
MR = 0,75 x (75 + 0,74 x 40) - 72

	0,75 x	(75 + 29,6)	- 72
	0,75 x	104,6	- 72
		78,45		- 72  =  + 6%

Pressione 150/90 * Polso 82 → MR = + 23%
Pressione 90/70 * Polso 55 → MR = - 20%

Come la variazione della pressione, anche la variazione della rata metabolica rispecchia l’attività di un organismo. Da parte del terapista è importante la valutazione basata anche su altri elementi (età, sesso …).


Misurazione ormoni tiroidei nel sangue

Determinazione indiretta di ormoni T3/T4 nel siero ematico.


Scintigrafia

Scintigrafia it.Wikipedia Scintigrafia della tiroide tiscali.


Thyroid Scintigraphy

Distribuzione dello iodio nella tiroide tramite lo iodio radioattivo. Detezione di zone con attività eccessiva o diminuita.


Sonografia


Sonografo
 Sonografia clinicaluganese

(per eco) detezione della forma, grandezza, consistenza della tiroide ed eventuali "noduli" del tessuto che si manifesta più o meno nella norma.



Radiografia

Radiografia it.Wikipedia Radiografia computerizzata it.Wikipedia Radiografia it.encarta

Aberrazioni retrosternali (struma) con scostamenti di trachea/esofago.
Eseguito anche con l’ecografia moderna.


3.2  Ipertiroidosi

Morbus Basedow

 Morbo di Baasedow benessere  iperparatiroidismo iconocast  

Morbus Basedow
  • Sovrafunzione (- produzione) di tutta la tiroide o di una parte di essa (adenoma tossico).
  • Normalmente è benigna, ma ci sono anche delle forme maligne tumorali.
  • La sovraproduzione è "autonoma" (senza coinvolgimento delle istanze superiori).
  • Oppure data da sovradosaggio degli ormoni tiroidali medicamentosi.
  • Frequente durante i periodi di cambiamenti ormonali: adolescenza, gravidanza e menopausa.
  • Sintomi di ipertiroidosi.
  • Terapia ipertiroidosi.

È trattato il seguente argomento:
Sintomi di ipertiroidosi



Sintomi di ipertiroidosi


Ipertiroidosi

"Triade di Merseburg":

  • Struma.
  • Tachicardia.
  • Esoftalmo (bulbo oculare sporgente, occhi brillanti, rima palpebrale larga).

In più si trova spesso:

  • Sensibilità nervosa eccessiva con il tremore alle dita, la sudorazione, l’intolleranza calorica, il nervosismo.
  • Sintomi cardiaci: tachicardia, aritmia, amplitude (differenza tra valore diastolico e sistolico) e/o pressione elevata.
  • Disturbi metabolici come la perdita di peso pur avendo un grande appetito.
  • Riflessi muscolari eccessivi.


Terapia ipertiroidosi

Comportamento, terapie cliniche e complementari.


Stile di vita


  • Evitare lo stress e le emozioni.
  • Sono sconsigliate le vacanze al mare (per via dello iodio), in alta montagna o nelle regioni molto calde.



Terapie cliniche

  • Bloccanti medicamentosi della produzione T3
  • Radioiodio I 131: lede il tessuto parenchimale della tiroide. Il dosaggio è difficile e in seguito subentra l’ipotiroidosi, in quanto il tessuto tiroidale è stato leso troppo.
  • Operazione (specialmente dello struma nodulare e degli adenomi autonomi sono a rischio). Rischi: tetania (se viene lesa involontariamente la paratiroide), raucedine, disturbi della lingua (se lesa involontariamente la faringe) e l’ipotiroidosi se viene levato troppo tessuto tiroidale.

Terapie complementari


Lycopus
  • Rimedi specifici sono Lycopus e Leonurus.
  • Si aggiunge spesso un leggero sedativo (Valeriana, Scutellaria).
  • Dell’amaro (Urtica, Millefolii, Hyperici).
  • La cura fa effetto solo dopo 2 settimane e diventa efficace dopo 4 settimane.
  • Essa va proseguita per parecchi mesi →A, B, C.



3.3  Ipotiroidosi

 Ipotiroidosi MmP  

Ipotiroidosi

Difetto della produzione T3 innato o acquisito con o senza struma.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Forme di ipertiroidosi Sintomi di ipertiroidosi Terapia dell’ipotiroidosi Struma Tiroidite

Forme di ipotiroidosi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ipotiroidosi innato (cretinismo) Ipotiroidismo acquisito Ipotiroidismo primario Ipotiroidosisecondario

Ipotiroidosi innato (cretinismo)

  • Lo sviluppo muscolo-scheletrico e dell’intelligenza è impedito.
  • Se viene individuato in tempo, si cura con la tirossina sintetica.
  • I disturbi già acquisiti non sono ricuperabili (spec. intelligenza).

Ipotiroidosi acquisito

Vi sono delle forme che passano quasi inosservate fino a quelle con dei sintomi gravi (micedemi).


Ipotiroidosi primari


La causa è la sottofunzione della tiroide stessa, p.es.:

  • Mancanza di iodio nell’alimentazione.
  • Assorbimento difettoso di iodio.
  • Atrofizzazione del tessuto tiroidale.

In certe regioni del Canton Ticino il rifornimento naturale di iodio è scarso, p.es.a Biasca, nel Mendrisiotto ca. 50µg p.d. invece dei ca. 150µg p.d. necessari. Quindi, in caso di un minimo sospetto di ipotiroidosi primario è consigliabile l’uso di sale iodato nell’alimentazione.


Ipotiroidosi secondario

Causa della sottofunzione all’esterno della tiroide p.es. tumore della neuroipofisi o trauma cranico.


Sintomi di ipotiroidosi (micedemi)

Ipotiroidismo it.Wikipedia endocrinologia dica33. Ipotiroidismo tiscali.

  • Apatia e altri disordini psichici come la predisposizione alle depressioni.
  • Diminuzione del potenziale psicofisico.
  • Intolleranza al freddo.
  • Impassibilità mimica.
  • Metabolismo rallentato con il glucosio ematico basso, anemia (disturbi del riassorbimento Fe e/o Vit. B12).

ipotiroidosi
  • Aumento di peso.
  • Costipazione.
  • Riflessi muscolari rallentati.

Nelle forme gravi si sviluppa un micedema:

  • Paziente dall’aspetto "gonfio".
  • Derma e muscolatura edematica/pastosa.
  • A volte si riscontra l’ingrossamento del cuore (micedemico).



Terapia dell’ipotiroidosi

Clinica e complementare.


Terapia clinica

Medicazione con tirossina sintetica.


Terapia complementare

  • Non conosco nessun fitoterapeutico che potrebbe concorrere con la tirossina sintetica o l’estratto dalla tiroide dell’animale (come veniva usato dai medici di un tempo e che sono tutt’ora in commercio).
  • Se la causa fosse la mancanza dello iodio (nutrizione, assorbimento difettoso) come avviene spesso nei micedemi, oltre all’uso regolare del sale iodato nell’alimentazione, è consigliabile la tintura di fuculus vesciculosus, in quanto contiene parecchio iodio.

Inoltre è fattibile:

  • stimolare il metabolismo e l’umore,
  • trattare un’eventuale costipazione,
  • regolare dei disordini psichici.

Esempio della cura → ric.D

 ric. D: da notare, che la ricetta va variata secondo la sintomatologia e che la dose giornaliera! di Fucus (se indicata per la mancanza di iodio) non dovrebbe superare i 2 ml di tintura.

3.4  Struma


Struma maschile

Ogni ingrossamento della tiroide causato da:

  • ipertiroidosi,
  • ipotiroidosi (con o senza mancanza di iodio),
  • neoplasmi benigni o maligni,
  • per motivi ignoti.

Chiarirne in ogni caso clinicamente le cause. Secondo il caso il medico curerà con iodio, tirossina, tireostatica, operazione o radioiodioterapia.

Con terapie complementari/aggiuntive si hanno buoni successi attraverso preparati omeopatici e/o fitoterapeutici, agopuntura e neuralterapia, secondo il caso con rimedi sia per iper- sia per ipotiroidismo ricette→ ric. A)...F).


Struma femminile



3.5  Tiroidite

Tiroidite acuta it.Wikipedia Tiroidite puntosalute. Tiroidite di de Quervain it.Wikipedia

  • Infezione dovuta a batteri o virus.
  • In caso acuto: rossore, gonfiore, accompagnati da forti dolori, difficoltà ad inghiottire, sensibilità al tocco, ev. febbre.
  • In caso subacuto i disturbi si sviluppano lentamente durante ca. 1/2 anno.
  • La forma cronica viene spesso diagnosticata tardi, perché provoca pochi sintomi. Viene identificata come ipotiroidismo, quando il tessuto è già stato molto leso.
  • Trattamento clinico con degli antibiotici/virostatici.
  • Trattamento complementare locale
 Esso serve spesso di più che gli antibiotici, i gargarismi e le inalazioni.


3.6  Tumori della tiroide

Thyroid cancer Science photo library it.Wikipedia


Papillary carcinoma.

L'insorgenza di tumori nella tiroide può avere carattere sia benigno che maligno. Vi sono tre tipi principali di tumori maligni derivati da cellule tiroidee follicolari (fig. 16.11).

  • Il più comune è il carcinoma papillare, un tumore che si manifesta nei giovani adulti e tende a metastatizzare per via linfatica al nodo del collo; ha una crescita lenta ed una prognosi eccellente.
  • Il carcinoma follicolare colpisce persone anziane, metastatizza per via ematica e mostra un tropismo specifico per l'osso. La prognosi è comunque buona.
  • Il carcinoma anaplastico, malattia dell'anziano, cresce rapidamente ed invade i tessuti vicino alla tiroide come pure le vene giugulari. La prognosi è grave.



3.7  Ricettario tiroide

Sono trattati i seguenti argomenti:
Ipertiroidismo Tiroidite Ipotiroidismo Neoplasmi tiroidali

Ipertiroidismo


Lycopi
Rp.: A) Ipertiroidismo
Tinct. Hb. Lycopi 20 frenante T3
Tinct. Scutellariae 10 nervocalmante
Tinct. Hb. Hyperici 20 amaro/nervino
D.S.Ingerire 3 p.d. 20 gtt. Abbreviazioni



Leonurus
Rp.: B) Ipertiroidismo
Thyreogutt (Schwabe) (90% TM Leonurus, 10% TM Lycopus) (Leonurus: cardiocalmante specifico)
D.S. Ingerire 3 p.d. 3-5-8 gtt.

Abbreviazioni


Rp.: C) Ipertiroidismo
Mutellon (Klein) (Leonurus, Lycopus, Valeriana)
D.S.Ingerire 3 p.d. 30…40 gtt.

Abbreviazioni



Ipotiroidismo


Fucus vesciculosus

Rp.: D) Ipotiroidismo iodioindotto
Tinct. Fucus vesciculosus 20 (iodio)
Tinct. Assenzi (stim. metab.)
Tinct. Damianae (invogliante)
Tinct. Colae (stimolante)
Tinct. Urticae (diuretico, tess.connet.)
Tinct. Rhamni frang. (lassativo)
Tinct. Aloae aa ad 60 (stim. digest.)
D.S.Ingerire 3 p.d. prima dei pasti 2 ml in un po’ d’acqua

Abbreviazioni



Tiroidite


Eucalipti

Rp.: E) Tiroidite (complementare)
O.E. Eucalipti (virostatico)
O.E. Melaleuca aa 01 (antivirale)
O.E. Menta (localanestetico freddo)
O.E. Garofano aa 00.5 (localanestetico caldo)
O.E. Nigellae ad 30 (antistaminico)
D.S.' Spalmare ogni 2 ore poche gocce sul collo

Abbreviazioni



Neoplasmi tiroidali


Cera d'api
Rp.: F) Neoplasmi tiroidali
O.E. Cera d’api
O.E. Violae odorata aa 01
O.E. Oenotherae ad 50
D.S.Spalmare dolcemente sul collo e sulla regione della tiroide.

Abbreviazioni



4.  Disordini paratiroidali

 Disordini della tiroide dica33online 

La sovra- o sottoproduzione del paratormone squilibria prevalentemente il metabolismo del calcio nel quale sono coinvolti:

  • la tiroide con la calcitonina,
  • i reni con il D- ormone e secrezione di Ca,
  • le ossa con mobilizzazione e deposito di Ca,
  • l’intestino con il riassorbimento di Ca,
  • gli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone, androgeni) come regolatori della costruzione/decomposizione ossea.

Il tutto viene "tamponato" dal calcio ematico.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Iperparatiroidismo Ipoparatiroidismo Disordini timoidali Ricettario timoidale

4.1  Visita


Analisi densità ossea

Controllo del livello del calcio ematico/urinario. Metodi dell’analisi della struttura ossea.


4.2  Iperparatiroidismo

Cause: adenoma, iperplasia o molto raramente carcinoma. Viene secreto troppo paratormone, aumentando il calcio ematico, che l’organismo tenta di eliminare con dei sintomi di:

  • Ipercalcemia.
  • Poliuria.
  • Polidipsia.
  • Fosfaturia.

Le conseguenze si manifestano con dei sintomi come:

  • Disturbi gastrointestinali.
  • Chole- o nefrolitiasi (calcoli cistifellea e reni).
  • Disturbi del ritmo cardiaco.
  • Diminuzione della forza muscolare.
  • Parestesie.
  • Osteoporosi.

La terapia clinica è l’estirpazione dell’adenoma o l’ectomia subtotale delle paratiroidi con una profilassi tetanica postoperativa con Ca/Vit. D.

 Per questi sintomi non conosco nessuna alternativa fitoterapeutica se non delle cure palliative.

4.3  Ipoparatiroidismo


Osteosclerosi (a zone)
  • Spesso in seguito a delle operazioni della tiroide/paratiroide.
  • Insufficienza che si manifesta anche in gravidanza, durante l’allattamento a causa delle infezioni.
  • La paratiroide secerne troppo poco paratormone, abbassando il livello del calcio ematico con delle conseguenze sintomatiche come:
  • Tetania, iperriflessi muscolari (segno di Chvostek).
  • Cataratte, crescita disturbata delle unghie e dei capelli.
  • Osteosclerosi.
  • Terapia: sostituzione duratura con Vit. D3 o calcitriole pavatormone, controllo/correzione del Ca sierale ematico ev. urinario.


5.  Disordini timoidali

(carenze immunitarie)

 Malattie del timo med.unipi 

Si conoscono pochi dettagli. Certo è che:

  • La ghiandola del timo secerne timosina che funge da attivatore/specificatore principale della difesa immunitaria cellulare T.
  • Con l’età questa ghiandola si "atrofizza" e quindi lavora in modo molto ridotto.
  • Questa parte del sistema immunitario è impiegata soprattutto nei processi autoimmunitari, neoplasmatici, ma anche in quelli infettivi.

In caso venisse dubitato un malfunzionamento timoidale (o un maggior bisogno) è consigliabile l’uso dei peptidi di timo (estratti dalle ghiandole del timo del vitello) e applicati sin dall’inizio del secolo:

  • Per delle malattie autoimmunitarie: THYM-UVOCAL (Cave! seguire attentamente le indicazioni e le controindicazioni del produttore).
  • Per delle debolezze immunitarie (ogni tanto anche in caso di malattie infettive persistenti e recidive): THYM-UVOCAL.
  • Per neoplasmi (THYMOJECT)

Ricettario timoidale


A) Disturbi immunitari

Rp.: Disturbi immunitari
THYM-UVOCAL
D.S. Ingerire 1…2 compresse p.d.

Abbreviazioni


B) Terapie neoplasmi

In caso di una stagnazione immunologica (aumento dei complessi immunologici ematici)

  • sono prevalentemente da normalizzare innanzitutto con:
Rp.: Terapie neoplasmi
MULSAL (enzimi proteolitici)
D.S. Secondo le indicazioni del produttore

Abbreviazioni



  • In seguito se le cellule T infer. 800/ml: (medico!). Proseguire con:
Rp.: Terapie neoplasmi
THYMOJECT (polipeptidi di timo)
D.S. Fino a 2 volte per settimana 8 ml i.v. oppure s.c. (iniziare 1 volta alla settimana con 2 ml e ev. progredire).

Abbreviazioni


Cave! Il trattamento complementare dei neoplasmi è polipragmatico. Esso richiede anche delle altre misure che devono essere applicate da un terapista con una vasta esperienza.


6.  Disordini surrenali

 Malattie della corteccia surrenale lookfordiagnosis Malattie endocriche msd-italia.i

6.1  Morbus Cushing

eccesso dei corticosteroidi

Sono trattati i seguenti argomenti:
Morbus Cushing Sintomi di Mb. Cushing Aspetti di Mb. Cushing

Sovraproduzione del cortisole innato (raro) o oggi spesso causato da un abuso dei corticosteroidi (cortisone).

Il cortisone è un ottimo rimedio per l’uso locale (derma, giunture) o sistemico, in caso acuto, da ingerire. Esso diventa problematico quando dev’essere applicato per mesi e anni, specialmente a un livello sistemico. Causa dei disturbi di diverse funzioni generalmente metaboliche, una sintomologia chiamata Mb. di Cushing.

Corticosteroidi sistemici sono usati per delle forme gravi allergiche/autoimmunitarie e come antiademici/ antinfiammatori e così indirettamente come antidolorifici.

  • Sintomi del Mb. Cushing.
  • Alternative all’uso cronico di Cortisone.
  • Aspetto Mb. Cushing infantile congenito.
  • Aspetto Mb. Cushing iatrogene sistemico.
  • Aspetto Mb. Cushing iatrogeno locale muscolare.
  • Aspetto Mb. Cushing iatrogeno locale dermico.

Sintomi di Mb. Cushing

Sintomi:


Striae rubrae abdominales
  • Viso come una "luna piena".
  • Adipositas del tronco (non delle membra).
  • "Nuca di bufalo".
  • Striature rosso/blu addominali.
  • Irsutismo e amenorrea nelle donne.
  • Disturbi virili negli uomini.
  • Ipertensione.
  • Diabete mellito.
  • Osteoporosi.
  • Debolezza muscolare.
  • Bambini: ritenzione di crescita.
  • Glaucoma.


Aspetti di Mb. Cushing


Aspetto Mb. Cushing infantile congenito

Aspetto Mb. Cushing iatrogeno sistemico

Aspetto Mb. Cushing iatrogeno sistemico

 Provocato da un uso di cortisone sistemico per parecchi anni a causa di una malattia autoimmunitaria.

Aspetto Mb. Cushing iatrogeno locale muscolare

Aspetto Mb. Cushing iatrogeno locale muscolare
Causato da un’iniezione al cortisone.


Aspetto Mb. Cushing iatrogeno locale dermico

Aspetto Mb. Cushing iatrogeno locale dermico
Causato da una crema al cortisone contro l’acne.


Alternative all’uso del Cortisone

La naturopatia tenta di procedere in maniera meno sintomatica e di curare il disturbo più "a monte". Ciò non sempre porta a un esito sufficientemente positivo. Ma ci sono delle alternative valide applicabili a molti casi.

Sono trattati i seguenti argomenti:
Antistaminici naturali Antiedematici Antinfiammatori Antiallergici Antidolorifici


Antistaminici naturali

prurito, edemi, allergie

Nigella sativa it.Wikipedia Nigella sativa arabcomint


Adhatoda vasica

Sembra che alcuni olii abbiano degli effetti simili a quelli dei corticosteroidi, specialmente l’olio di nigella sativa, sia ad uso locale (allergie), sia a quello sistemico senza gli effetti collaterali specialmente in caso di una gravidanza o nei bambini:

Rp.: Antistaminico
Oleum Nigellae sat. 50
D.S. - Trattamento locale: spalmare sulla parte che prude più volte al giorno poche gocce.
		                   - Trattamento sistemico: ingerire 3 p.d. 1 c.t.

Abbreviazioni



Un altro "antiistaminico" efficace è Adhatoda vasica usata in Medicina ayurvedica in forma di Extr. Ol. e Tinct. Fol.: contro asma e emazie. Essendo uterotonico non si usa in gravidanza.


Antiedematici

 Olio di enotera erbe-officinali

Non tenendo conto dei diuretici e dei trattamenti manuali come il linfodrenaggio, a un livello sistemico conosco unicamente apposite preparazioni con la resina dell’incenso.

Per uso topico servono specialmente:

  • Olio di Enotera.
  • Aeth. Incensi.
  • Aeth. Geranio.

Nelle apposite preparazioni da spalmare sulle zone edematose.
L’olio di enotera è molto utile a un livello sistemico (da ingerire) per via di scompensi dell’umore come p.es. nella sindrome premestruale, grazie a degli effetti di equilibrio della prostaglandina e degli altri ormoni steroidei.


Antinfiammatori

Artiglio de diavolo benessere Wobenzym pforster


Artiglio del diavolo

Un’alternativa a delle infiammazioni specialmente del tipo "reumatico", oltre alla nigella é rappresentata dagli antiossidanti (come la Vit.C oltre 1’000mg p.d. e specialmente la Vit. E a partire da 600mg p.d.) e dagli specifici fitoterapici come il Harpagophytum (artigli del diavolo) in apposite preparazioni. Anche gli oli di pesce e specialmente gli enzimi proteolitici (WOBENZYMN) sono dei potenti antinfiammatori.


Antiallergici

Antiallergici pforsterforum

A un livello sistemico,oltre alla nigella, si usa spesso la Tinct. Ephedrae. Sono consigliabili pure i metodi naturopatici dalle diete fino alla desensibilizzazione p.es. quella con il proprio sangue. Anche il calcio e specialmente l’aminoacido Metionina nella combinazione con la vitamina B6 sono potenti antiallergici.


Antidolorifici

Antidolorifico oppiaceo it.Wikipedia

Nel caso in cui il cortisone viene indirettamente usato come antidolorifico sarebbe opportuno considerare anche l’efficacia degli oppiacei. Essi hanno meno effetti collaterali (praticamente solo la costipazione che è controllabile). L’assuefazione, se vengono somministrati in modo corretto, è una leggenda. Come naturopati non abbiamo a disposizione questo strumento, ma ogni tanto ce ne servono degli altri:


Giusciamo

A un livello sistemico, prevalentemente:

  • Tinct. Petasiti (spasmolitico/ antidolorifico).
  • Tinct. Spirae ulmariae (inibitore sintesi prostaglandine; salicilato).
  • SPENGLERSAN K & Om (immunomodulatore).

A un livello topico servono prevalentemente:

  • Aeth. Menthae
  • Aeth Caryophylli (chiodo di garofano).
  • Tinct. Napelli (Cave! molto velenoso se ingerito).
  • Olio di Giusciamo (Cave! psicotropico/ velenoso se ingerito).

In apposite preparazioni.


6.2  Morbus Addison

Mancanza dei corticosteroidi e dei glucocorticosteroidi specialmente il cortisole e l’aldosterone.

 Morbo Addison books.google  

morbus addison
  • Causato spesso da tumori o dalla tubercolosi, noto anche come una forma innata autonoma e insufficienza della adenoipofisi (ACTH).
  • Sintomi:
  • Pigmentazione aumentata della pelle e della mucose.
  • Debolezza e mancanza di motivazione.
  • Pressione bassa.
  • Distonia gastrica con dei sintomi come la nausea, il vomito, la costipazione/diarrea.
  • Gravi squilibri di economia elettrolitica nell’organismo.
  • Trattamento clinico: sostituzione immediata degli ormoni (corticosteroidi e glucocorticosteroidi) ed elettroliti.
  • Non conosco terapie complementari.

6.3  Sindrome di Conn

ipersecrezione di aldosterone

 Sindrome di Conn canalesalutebenessere  Sindrome di Conn dica33online  

Conn's syndrome

Aumentata produzione dell’Aldosterone con la ritenzione di Na e la perdita di K:

  • Sintomi:
  • Pressione alta.
  • Sete con l’esigenza di bere molto.
  • Debolezza muscolare e costipazione.
  • Trattamento clinico: in caso di neoplasmi, c’è l’operazione, altrimenti trattamento con degli antagonisti dell’Aldosterone.
  • Non conosco delle terapie complementari.

6.4  Sindrome adrenogenitale

ipersecrezione di androgeni

  MmP  Sindrome adrenogenitale kwsalute  Sindrome adrenogenitale endocrinologiaoggi 

Sindrome adrenogenitale

Aumentata produzione degli androgeni con i seguenti sintomi:

  • In ragazzi pubertas praecox (vedi illustrazione 1).
  • In ragazze forme ermafrodite (vedi illustrazione 2).
  • In donne mature virilizzazione/irsutismo.



6.5  Feocromocitoma

ipersecrezione di adrenalina / noradrenalina
Sovrafunzione del midollo surrenale con la sovraproduzione di adrenalina/noradrenalina.

Feocromocitoma it.Wikipedia Feocromocitoma msd-italia


Feocromocitoma
  • Attacchi con dei sintomi di eccessiva simpatotonia:
  • Pressione alta.
  • Tachicardia.
  • Vertigini.
  • Attacchi di sudore.


7.  Disordini pancreatici

diabete mellito

Diabete mellito msd-italia Diabete mellito it.Wikipedia

Disordine metabolico cronico con dei disturbi del metabolismo dei glucidi (ev. anche proteine e lipidi).

  • Metodi di diagnosi del diabete mellito.
  • Tipi di diabete mellito.
  • Stadi di diabetes mellitus.
  • Cause del diabete mellito.
  • Genesi di mancanza dell’insulina.
  • Conseguenze della mancanza dell’insulina.
  • Sintomi preliminari.
  • Conseguenze tardive.
  • Terapie del diabete mellito.
  • Complicazioni acute.
  • Ipoglicemia regolativa.
  • Terapie paliative Diabetes mellitus.

7.1  Metodi di diagnosi del diabete mellito

Diagnosi nutritionvalley

Sono trattati i seguenti argomenti:
Controllo dell’urina Controllo del sangue

Analisi dell’urina e del sangue.

Controllo dell’urina

 Esame dell'urina health 

Si tratta solo di una prima verifica, alfine di poter individuare un eventuale dubbio da approfondire. Con le strisce indicatrici si determina se i valori dei chetoni e del glucosio sono aumentati nell’urina.


Controllo del sangue

 Analisi del sangue italiasalute  

Si determina il glucosio nel sangue con la striscia e l’apparecchio: mediante un ago sterile si punge il polpastrello, si mette una goccia di sangue sulla striscia e la si infila nell’apparecchio che ne determina il valore.

Analisi postprandiale: ca. 1 ora dopo la colazione. A digiuno ha poco senso, perché il glucosio può essere giusto, anche se viene secretata poca insulina.

Tolleranza glucosio: a digiuno si determina il glucosio. poi il paziente beve una determinata quantità di glucosio in un lasso di tempo, e dopo un certo periodo si controlla.

Profilo giornaliero: si controlla diverse volte durante la giornata


7.2  Tipi di diabete mellito

Tipi di diabete health Tipi di diabete sanraffaele

Primario:
Tipo I * giovanile tra i 15…20 anni, persone snelle con una sottoproduzione dell’insulina;
Tipo II * senile tra i 50…60 anni, spesso con una produzione sufficiente dell’insulina ,ma un suo uso difettoso da parte dell’organismo (insufficienza dei ricettori insulinici sulle membrane cellulari). Persone obese.

Secondario: sintomo di un disturbo a monte come:

  • Malattie o estirpazione del pancreas.
  • Sovrafunzione tiroidale.
  • Acromegalia.
  • Morbus Cushing.
  • Feocromocitoma.

Causato anche dai medicamenti come i bloccanti dell’ovulazione, glucocorticoidi (cortisone), e i tiacioli (diuretici).


7.3  Stadi di diabetes mellitus

Potenziale ereditario:

  • Dalla nascita fino alla prima manifestazione. Tipo I
  • Sospetto: Tipo I & Tipo II
  • Carica ereditaria (anche due genitori diabetici),
  • Madri con un bambino che pesa più di 4,5 kg alla nascita,
  • Madri che hanno subito diversi aborti spontanei.

Latente: si manifesta solo in determinate situazioni: gravidanza, obesità, stress, malattie infettive.

Subclinica: glucosio a digiuno normale, test di tolleranza patologico.

Manifesto: glucosio a digiuno elevato (>120 mg/dl) e test di tolleranza patologico.


7.4  Cause del diabete mellito

Mancanza dell’insulina: completo o parziale. Tipo I

Troppi antagonisti: insulina normale ma antagonisti elevati. Tipo II

  • Glucagone.
  • Cortisole.
  • Adrenalina.
    • Ormone adrenocorticotropo ACTH.

Anticorpi: all’insulina (autoimmunitario) che ne bloccano l’effetto. Tipo I

Risposta organica: gli organi che immagazzinano il glucosio in forma di glicogene (fegato, muscoli, tessuto adiposo) non rispondono più adeguatamente all’insulina (recettori). Tipo II


7.5  Genesi sulla mancanza dell’insulina

Se l’insulina non è in grado di abbassare il glucosio nel sangue (relativo), Tipo II, il pancreas secerne più insulina (compensazione). Col tempo si esaurisce il potenziale (assoluto). Tipo I


7.6  Conseguenze della mancanza dell’insulina

  • Glicogenesi ridotta (glucosio → glicogene): iperglicemia.
  • Gliconeogenesi aumenta (proteine, lipidi → glicogene): iperglicemia.
  • Lipolisi aumentata (lipidi → glucosio) chetoni, fegato "ingrassa".
  • Proteolisi aumentata (proteine → glucosio) perdita di peso.

I sintomi sono conseguenti uno all’altro:
Iperglicemia → glucosuria (glucosio nell’urina) → Poliuria (aumento volume urina) → polidipsia (grande sete) → essiccosi (perdita liquidi/minerali corporei).


7.7  Sintomi preliminari


Alterazione della pelle dovuta al diabete

Poliuria e polidipsia.

  • L’organismo perde gli zuccheri, ciò porta a stanchezza,
	a diminuzione del rendimento e del peso. 
  • Possibili sono anche i disturbi alla vista, prurito genitale
	ed anale,  foruncoli sulla nuca o "strane alterazioni della pelle".
  • Parestesie p.es. sul palmo dei piedi.
  • Alterazione della pelle sopra il ginocchio in caso di diabete
        mellito lieve.

Se non si nota in tempo e non viene corretto,
le conseguenze possono essere gravi.



7.8  Conseguenze tardive

Le più gravi sono le angiopatie (malattie dei vasi) e le neuropatie.

  • Macroangiopatie: se curato bene, anche dopo 20 anni i disturbi non sono così rilevanti, invece se curato male, già dopo 5 anni subentra una serie di lesioni dei vasi coronari/cefalici/gambe (cancrene). L’80% dei diabetici, muore di malattie cardiovascolari (infarto, apoplessia).
  • Microangiopatie: capillari lesi come retinopatia, nefropatia, neuropatia e indebolimento del sistema immunitario con conseguenze come l’inclinazione alle infezioni e alle micosi con una guarigione rallentata delle ferite.

Ulcerazione diabetica

Ipercheratosi

Gangrena diabetico e lifangite
  • Ulcerazione diabetica: Causata dalle neuropatie ai piedi: mancante sensibilità sulle ferite e insufficiente circolazione per guarirle.
  • Ipercheratosi (e micosi) diabetica: Causata dalla microangiopatia e un insufficiente potenziale immunitario per guarire la micosi.
  • Cangrena diabetica e lifangite

Infezione di una ferita che fa marcire i tessuti, causata dalla circolazione difettosa e dalle deficenze immunitarie locali.

7.9  Terapie del diabete mellito

Terapia del diabete diabetologia Cura del diabete elettromedicali

Disturbi leggeri:
Le proposte naturopatiche sono essenzialmente le seguenti:

  • Regolazione del tenore di vita e una dieta adatta (fatta da un esperto del ramo).
  • Normalizzazione del peso e trattamento contro ev. costipazione.
  • Fitoterapia con Phaseolus, Auriculae, Bardana, Potentilla aurea, Galega, Mirtilli, Poterium.

Legumin. Phaseoli

Personalmente non uso la fitoterapia per il diabete, ma punto piuttosto sul tenore di vita, dieta e medicamenti (derivati di sulfanil-…, insulina).

Nella fase iniziale del diabete mellito serve soprattutto la somministrazione del cromo e dello zinco in preparazioni ortomolecolari (facilmente assorbibile dall’organismo) perchè i due elementi facilitano il trapasso del glucosio tramite le membrane cellulari:

Rp.: Diabete I
GLUCOSE TOLERANCE FACTOR (complesso di cromo-chelato). (Biofrid, D27316 Hoya)
D.S. secondo le istruzioni del produttore.

Abbreviazioni


Rp.: Diabete I
Lievito primario Burgerstein No
D.S. secondo le istruzioni del produttore.

Abbreviazioni


Per eventi sporadici prescrivo:

Rp.: Diabete I
Legumin. Phaseoli 200
D.S. Una manciata di buccia. Cuocere in 1/2 litro di acqua fino a ridurla alla metà. Bere il decotto in 2 porzioni (mattina e sera)

Abbreviazioni


Disturbi medi e gravi: vanno curati dal medico che dispone non solo dei medicamenti ma che indica anche le procedure di controllo e di somministrazione. L’aggiunta di Cr e Zn come sopra indicato può diminuire notevolmente l’uso di insulina.
Il Diabete II va curato dal paziente stesso. Questo richiede primordialmente una buona istruzione diagnostica, dietetica e farmacologica da parte dei medici e dietisti. Questa è spesso scarsa visto i costi, impegno di tempo necessario e le vigenti "ideologie infondate" in merito. È un ottimo campo d’impegno per dei naturopati ben istruiti in materia. I requisiti indispensabili sono:

  • pratica nell’uso di strumenti analitici per misurare la glicemia e nell’interpretazione dei risultati;
  • pratica nel determinare i fabbisogni nutritivi quantitativi e qualitativi in funzione del peso corporeo, l’attività fisica, la rate metabolica, il tenore e le condizioni di vita;
  • pratica nell’uso di tabelle dietetiche e indici di glucosio per comporre pasti più e meno indicati;
  • dimestichezza nell’uso di micronutrienti come agenti terapeutici e preventivi;
  • doti di motivazione verso il cliente;
  • doti didattiche per insegnare al cliente il "fai da te";
  • doti di sorveglianza per controllare i risultati e per eventualmente correggere il tiro



7.10  Complicazioni acute

Choc ipoglicemico e coma diabetico. Sono facilmente confondibili, per colui che è inesperto, e si richiedono interventi appositi.

  • Choc ipoglicemico.
  • Coma diabetico.

Choc ipoglicemico

Cause shock ipoglicemico it.Wikipedia

Cause:

  • Sovradosaggio dell’insulina.
  • Vomito, digiuno, diarrea.
  • Lavoro muscolare ed eccessivo.
  • Abuso massiccio di alcol.

Sintomi:

  • Fame eccessiva.
  • Sudorazione.
  • Irrequietezza motoria.
  • Tremore, spasmi.
  • Debolezza, stanchezza.
  • Confusione, fino alla:
  • perdita di coscienza, in questo caso:
  • polso elevato
  • pressione normale, respirazione normale
  • pelle umida
  • glucosio < 40 mg%

Intervento:

  • Se il paziente è cosciente: somministrare degli zuccheri.
  • Se ha perso i sensi, immediatamente al pronto soccorso.

Coma diabetico

Glucosio > 40 mg%

Storia del diabete_coma diabetico museodeldiabete Coma diabetico ildiabeteoggi Coma xagena

Sintomi: si sviluppano lentamente fino alla perdita di coscienza.

  • Sete eccessiva.
  • Poliuria.
  • Mancanza dell’appetito, stanchezza.
  • Polso difficilmente rilevabile.
  • Pressione bassa.
  • Pelle secca.
  • Respirazione "a bacio", odore "fruttoso" (chetoni).

Misure: pronto soccorso, il medico darà dell’insulina e sostituirà i liquidi persi.

7.11  Terapie secondarie Diabetes mellitus

Neuropatie, ulcera/decubiti, micosi, microangiopatie ai piedi e alle gambe, macroangiopatie indotte.


Microangiopatie / Neuropatie locali

 Neuropatie fonama 

Per il trattamento locale è molto efficace il seguente rimedio se applicato a lunghissima scadenza:


Calendula
Rp.: Microangiopatie / Neuropatie locali
Oleum Arnicae (microcircolazione)
Oleum Calendulae (curativo/dermico)
Oleum Hyperici aa ad 50 (calmante/nervoso)
D.S. Spalmare regolarmente dopo la doccia poche gocce sul piede e sulla gamba.

Abbreviazioni



Altri rimedi noti in naturopatia possono essere aggiunti, specialmente integratori alimentari che promuovono la circolazione capillare /


Macroangiopatie

Macroangiopatie humanitasalute

Come prevenzione e regolarmente a livello sistemico. Abassa progressivamente i depositi sclerotici nelle arterie (ca. 40% all’anno) e ha il vantaggio di non lasciare l’odore di aglio:


Alium ursinum
Rp.: Macroangiopatie
TM Alium ursinum 2’200 (dose annua)
D.S.Ingerire giornalmente 6 ml in un po’ di acqua regolarmente.

Abbreviazioni

Altri rimedi noti in naturopatia per delle forme arteriosclerotiche possono essere aggiunti, specialmente gli integratori alimentari.


Micosi

Micosi it.Wikipedia Micosi ildermatologorisponde

Curare bene i piedi e usare il rimedio appena sorge il minimo dubbio di una micosi per almeno tre settimane di seguito:


Frumenti
Rp.: Micosi
Oleum Frumenti 27 (micostatico)
Aeth. Melaleucae 2 (germicida)
Aeth. Lavandulae 0.5 (cicatrizzante)
Aeth. Myrrhae 0.5 (funghicida)
D.S. Spalmare poche gocce 2 volte al dì sulle parti infette fino a 3 settimane dopo che sono spariti i sintomi.

Abbreviazioni



Ferite, Infezioni, Ulcera, Decubiti

 Olio eterico di lavanda celticworld 

Le proprietà di un ottimo olio eterico di lavanda si prestano per la cura delle ferite in quanto sono disinfettanti, ricostruiscono il tessuto quanto possibile e cicatrizzano bene:


Lavandulae
Rp.: Ferite, Infezioni, Ulcera, Decubiti
Aeth. Lavandulae 10 (curativo)
D.S. 1 goccia 2 volte al dì sulla ferita fino a 1 settimana dopo la cicatrizzazione.

Abbreviazioni



Medicazione ortomolecolare

L’esperienza dimostra che serve una medicazione ortomolecolare (integratori alimentari) sia per aumentare la tolleranza al glucosio (Cr, Zn, Mn, …) sia per prevenire i sintomi secondari (cardiovascolari, degenerativi, neuropatici).
La seguente proposta tiene conto delle rispettive sostituzioni:


Dieta per diabetici

 Dieta per diabetici health  

A riguardo della dieta per diabetici sono in vigore diversissime raccomandazioni concernenti sia l’ammontare energetico sia la composizione. La più divulgata da noi è curata dalla: Fondazione Nutrizione e Diabete, Bremgartenstrasse115-3012 Berna dove è anche reperibile il relativo materiale.

Come terapista non sono per niente convinto dei suggerimenti di questa fondazione, perché alcuni relativi studi australiani, statunitensi e scandinavi rivelano ben altri risultati.

Stando alle loro raccomandazioni e alle mie esperienze come terapista consiglio una dieta "lipoproteica" (con indice di glucosio basso), sufficiente movimento, luce e nessuna cura dimagrante in quanto a lunga scadenza porta a un aumento del peso corporeo).


7.12  Ipoglicemia regolatoria

Ipoglicemia modusonline Ipoglicemia regolatoria pforsterforum

L’ipoglicemia regolatoria è un’iperreattività degli ormoni glandotropi coinvolti nel metabolismo del glucosio. Nelle forme gravi provoca dei disturbi psichici anche molto gravi, che assomigliano somaticamente all’ipoglicemia di un diabetico dopo essersi iniettato erroneamente una dose troppo alta di insulina. Va curata con del cromo di una determinata forma organica (GTF: Glucose Tolerance Factor), sostenendo l’assorbimento con del lievito primario e accompagnato dallo zinco e dal manganese. Per dei casi gravi e a titolo palliativo si usano anche "psicofarmaci ortomolecolari" come la triptofane, fenilalanina (o tirosina) e vitamina B6.

Sintomi

Si trovano spesso dei sintomi con una tendenza depressiva, attacchi di panico, ansia/nervosismo in unione con delle caratteristiche fisiologiche come esaurimento/debolezza, pressione e temperatura bassa. Anche dei sintomi come i seguenti:
20 frequente debolezza
21 sfinimento dopo un breve sforzo
22 facili scombussolamenti
23 frequente mancanza di concentrazione
36 frequente impressione di svenimento
37 frequente nervosismo occulto o manifesto
38 irrascibilità occulta o manifesta
39 frequente ansia e paura
40 frequente depressione e malinconia
41 frequente smemoratezza
80 frequenti vertigini
81 frequente tremore cronico
82 palpitazione cardiaca
83 ogni tanto impressione di "uno oscuramento davanti agli occhi"
84 pressione tendenzialmente bassa
85 temperatura tendenzialmente bassa
86 attacchi di sudore (freddo).


Terapia per l’ipoglicemia

Basilare per la cura dell’ipoglicemia è la somministrazione di cromo in una specifica forma organica (GTF Glucose Tolerance Factor), sostenuta dalla somministrazione del lievito primario per migliorare l’assorbimento intestinale e con l’aggiunta di zinco e di manganese, nonché una dieta che tiene in considerazione "l’indice di glucosio" degli alimenti, cioè la rapidità della trasformazione dei carboidrati in glucosio nel tratto gastrointestinale.

  • Un cauto e accurato controllo dello stato generale somatico e "micronutrizionale" (stato dei minerali, vitaminico, immunitario), dato che questi clienti spesso soffrono anche di altre deficienze (che i medici clinici e i psichiatri spesso non notano o valutano come "subclinici").
  • Visto che tanti ipoglicemici si nutrono prevalentemente di carboidrati, si prescrive spesso un preparato combinato minerale-vitaminico a basso dosaggio e preferibilmente senza rame (antagonista dello zinco). La somministrazione di un preparato di lievito fa lo stesso effetto (combinato con il GTF). Altri minerali spesso critici per gli ipoglicemici sono il potassio (patate e brodo) , il magnesio e nella nostra regione il calcio. La vitamina C invece migliora l’assorbimento del cromo.
  • Importante è la stretta collaborazione con il medico e lo psichiatra curante per la coordinazione delle medicazioni cliniche con quelle complementari.
  • Se necessario, prendere anche un accompagnamento psicoterapeutico professionale, in quanto i disturbi psichici non hanno solo una dimensione metabolica-ormonale-fisiologica, ma anche sociale-relazionale-emotiva che va curata con altrettanta attenzione.


Cromo, lievito primario, GTF per l’ipoglicemia


Chromium metal

Cromo in forma GTF (Glucose Tolerance Factor) ha una funzione centrale nel metabolismo dei carboidrati-glucosio. Non si conosce ancora esattamente il meccanismo, ma pare che catalizzi la reazione tra l’insulina e il suo specifico ricettore cellulare. Questo spiegherebbe anche perché serve in egual misura sia per l’ipoglicemia che per i diabetici.

Il fabbisogno statistico di persone sane è di 50…200 mcg (microgrammi: 1’000mcg = 1 mg), contenuto negli alimenti come la carne di maiale, i cereali integrali, la melassa nera, il lievito di birra e il pollo.

A coloro che soffrono di ipoglicemia si prescrivono 300…700 mcg di GTF più 6 g di lievito primario (saccharomyces cervisiae) al giorno.

Il lievito primario contiene, oltre al GTF, anche tanti altri minerali e le vitamine del complesso B in dosi rilevanti. Con un prodotto controllato (p.es. BURGERSTEIN "Primärhefe"), del quale si conosce la composizione esatta potrebbe fare a meno di un prodotto multiminerale-vitamine.

La vitamina C sostiene l’assorbimento del cromo e viene normalmente aggiunta per questo motivo.



Zinco


Zinc Crystal.

Lo zinco è coinvolto in dozzine di funzioni metaboliche di tutto l’organismo. Nel contesto ha delle funzioni nel metabolismo dell’insulina.

Le dosi terapeutiche indicate sono dai 20 ai 100 mg. Il fabbisogno statistico delle persone sane è di 12…15 mg al dì contenuti negli alimenti come il fegato, le ostriche, le leguminose, i cereali integrali, le uova, …
Per gli ipoglicemici prescrivo una dose di 30 mg al giorno.


Manganese

Il manganese, tra le altre funzioni, nel contesto è coinvolto nel metabolismo del glucosio e anche nella modulazione dei neurotrasmettitori: per esempio facilita la trasmissione degli impulsi nervosi alle cellule muscolari. Visto che stati spastici e convulsivi accompagnano spesso l’ipoglicemia, conviene usare il manganese per alleviare questi sintomi.

Le dosi terapeutiche indicate sono da 2 a 50 mg: per l’ipoglicemia di 20 mg.
Il fabbisogno statistico di un adulto sano è di 2…5 mg, contenuti negli alimenti come i fiocchi d’avena, il frumento integrale, le leguminose, le noccioline, i fagioli, …


Magnesio (ev. calcio)


Magnesium

Il magnesio, tra le tante funzioni, è coinvolto nella glicolisi (ritrasformazione di glicogene in glucosio) e nell’ordinario funzionamento del sistema nervoso e muscolare.
Quindi conviene controllare e compensare eventuali deficienze. Vista anche la frequente deficienza del calcio nella nostra regione e il fatto che quest’ultimo è coinvolto anche nella trasmissione degli stimoli nervosi, normalmente prescrivo un preparato combinato Ca/Mg come BURGERSTEIN "Dolomit".

Il fabbisogno statistico del magnesio delle persone sane è di 280…350 mg per dì, contenuto in alimentari come la soia e altre leguminose, cereali integrali, cioccolato, noci e acque minerali ricche di magnesio, …

Agli ipoglicemici ticinesi prescrivo spesso 6 compresse di "Dolomit" per dì corrispondenti a 720 mg di calcio e 360 mg di magnesio al giorno; per mancanza di calcio nella regione.


Vitamina C

Nel contesto, la vitamina C è coinvolta nella produzione dei due neurotrasmettitori: norepinefrina (noradrenalina) e la serotonina facilita l’assorbimento del cromo nel tratto gastrointestinale.

Le dosi terapeutiche indicate sono tra i 50 e i 10’000 mg, per l’ipoglicemia dai 1’000 fino ai 2’000 mg (1…2 grammi), normalmente viene somministrato in forma di acido ascorbico. Il fabbisogno statistico di persone sane è di 60…75 mg al giorno, contenuti negli alimenti come la frutta, la verdura e i legumi.


Complesso vitamina B

Autori come BURGERSTEIN, ZIMMERMANN, SCHURGAST propongono per l’ipoglicemia almeno 50 mg di vitamina B1, B3 e B6, probabilmente come palliativo per i diversi rispettivi sintomi. Personalmente preferisco insistere sulla somministrazione del lievito primario, che contiene (con pochi costi) in 6 grammi non solo un approvvigionamento di base delle vitamine del complesso B, ma anche diversi minerali e aminoacidi. Poi preferisco, secondo il caso e la dieta, "correggere la cura" individualmente.
8.11.9 Potassio per l’ipoglicemia
Tra le tante funzioni del potassio la sua funzione è rivolta alla trasformazione di glicogene in glucosio.

Le dosi minime per un adulto sano sono stimate a ca. 2 g al dì, la media statistica assunta con gli alimenti è di 2…3 g, le dosi di una prevenzione cardiovascolare va da 4 a 5 g. Alimenti ricchi di potassio sono le leguminose, le banane, le patate, il pesce, la carne, …

La somministrazione di un eccesso di potassio può creare sintomi come aritmie cardiache, debolezza, stanchezza, nausea e diminuzione della pressione. Personalmente lo prescrivo molto raramente e solo dopo aver visto dei valori di laboratorio; parecchio inferiori ai 100mmol/RBC. Questo dato è un indicatore affidabile della mancanza di potassio nei tessuti, la quale ha ben altre conseguenze di quelle che potrebbe avere l’ipoglicemia.

Ai miei pazienti che soffrono di questo disturbo, prescrivo giornalmente del minestrone, della minestra, minestrina o brodo, perché il potassio, come gli altri minerali contenuti nei legumi e nella carne, si trova sciolto nell’acqua dopo la cottura.


Triptofane per l’insonnia ipoglicemica

Il triptofane è un aminoacido essenziale coinvolto, fra l’altro, nella sintesi della serotonina (neurotrasmettitore cerebrale).
È interessante come l’organismo riesca a trasformare il triptofane in niacina (vitamina B3). Il fabbisogno statistico di un adulto sano è di ca. 3.5 mg per kg di peso corporeo (ca. 250 mg per un adulto di 70 kg), contenuto negli alimenti come la carne di vitello, i semi e l’olio di girasole, il tonno, il pollo, il manzo, l’avena, le uova, i formaggi …

Se il sonno è impedito, in caso di ipoglicemia si usa l’ L-triptofane (500...1000 mg prima di andare a dormire), invece dei soliti sonniferi o calmanti. L’unica controindicazione è la somministrazione di certi psicofarmaci (come i benzoediazepami, gli inibitori del riciclaggio di serotonina e altri) che non sono compatibili tra di loro.


Fenilalanina o tirosina contro le depressioni e il panico

È un aminoacido essenziale coinvolto nella sintesi di molteplici neurotrasmettitori (tiramina, dopamina, norepinefrina, epinefrina) e ormoni (tiroidali) e ha degli effetti antidolorifici perché inibisce la decomposizione delle encefaline.

È un concorrente metabolico del triptofane e ha l’effetto contrario. Nelle forme gravi di ipoglicemia viene usato contro gli stati depressivi e di panico alla mattina perché aumenta notevolmente la resistenza contro lo stress e migliora l’umore. Per i suoi meccanismi metabolici, non è compatibile con diversi psicofarmaci.
Il fabbisogno statistico di un adulto sano è di ca. 14 mg per kg di peso corporeo (ca. 1 grammo per un adulto di 70 kg), contenuto negli alimenti come la soia, le mandorle, il pesce, il manzo, i prodotti lattici, le uova, …

Per le depressioni e il panico ipoglicemico servono solo le forme di L-fenilalanina o di tirosina in dosi da 200 a 8’000 mg alla mattina a stomaco vuoto. Superfluo dire che vanno prescritti da un professionista addetto.


Consigli dietetici

Alimentazione piuttosto scarsa di carboidrati con un indice di glucosio alto, nonché l’alcool e il caffè.


Indice del glucosio per gli alimenti scelti

((infilare link Peter))


© 2005 P. Forster & B. Buser
via Tesserete, CH-6953 Lugaggia, Switzerland


8.  Annessi

8.1  Termini tecnici

Base per la ricerca di testi e immagini. I seguenti sono linkati a en.Wikipedia dove al solito si trovano altri links correlati approvati (in inglese).
Per tradurre parole, testi e intere pagine web vedi → http://www.google.ch/ig?hl=itStrumenti per le lingue (accanto la casella per la ricerca).


8.2  Immagini

Galleria / Dia-Show

Diapositive
Smetti

8.3  Pagine correlate

it.Wikipedia: Sistema ormonale Ipofisi Tiroide Timo Pancreas Surrene Cuore Intestino Utero

Materia medica popolare Lucidi: Gestione ormonale Patologia ormonale Patologia tiroidale Disturbi di ormoni sessuali Dispense: Neuroendocrinologia Sistema endocrino

Terpia complementre CSA: Dispense: Sistema ormonale Malattie del sistema endocrino e ormonale

8.4  Commenti

alla pagina PT / Disturbi endocrini


8.5  Pagine nel gruppo PT

Patologia e Terapie:

description: indice, dispense, patologia, terapia, fitoterapia, medicina popolare, materia medica, Peter Forster
description: Malattie infettive, medicina popolare, patologia, MedPop, infeziologia, Immunità, immunizzazione, Germi, microrganismi. virali, batteriche, Rickettsie, Clamidi, funghi, micosi, protozoi, parassiti, metazoi, trasferimento, Vie, Portatori, emettitori, Sintomi, malattie infettive, Temperature corporee, febbre, Curve febbrili, Brividi", Sfebbramento, diagnostici, prevenzione, Sterilizzazione, Disinfezione, Disinfestazione, Pastorizzare, Cura, cure, antibiotiche,  Autotrattamento, Oli, Olii, eterici, essenziali, dispensa, Peter Forster, Bianca Buser, Daniela Rüegg
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