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3) Disturbi e malattie geriatriche
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1. Disturbi menopausaliIl meccanismo della menopausa, eventuali disturbi e le loro cure sono trattati sulla pagina Menopausa e andropausa 3. Rimedi popolari contro disturbi menopausali 3.1 Regole igieniche e nutritive 3.2 Micronutrienti spesso scarsi 3.3 Fitoormoni e simili agli ormoni 3.4 Regolatori ormonali in genere 3.5 Sindrome menopausale 3.6 Vampate di calore 3.7 Secchezza vaginale 2. Degenerazioni dermaticheIn età avanzata:
2.1 PrevenzioneCome misure igieniche e preventive servono le seguenti:
2.2 Patologie dermaticheUn'altro conto sono variazioni dermiche "patologiche" in età come:
È meglio farli vedere al dermatologo per avere una diagnosi accertata. Spesso sono anche sintomi di deficienze vitaminiche, minerali o di olii essenziali (come si vede nella tabella accanto.
2.3 Rimedi popolari per la cura della pelleRicettario galenico magistrale
Lavandosi si toglie dalla pelle la protezione naturale contro acqua, abrasioni e germi. Questo strato è formato di: Una pelle anziana ci mette parecchio tempo per ricostruire questo strato, perché le ghiandole sebacee e sudorifere sono degenerate (specie se in persone esili lo strato sottodermico lipidico è diventato sottile). Per fortuna è facile di imitare questa combinazione con mezzi delle arti culinarie:
Se vi preparate un'emulsione con questi ingredienti, avete una "cura dermica" qualitativamente migliore di tutti cosmetici, con la differenza che costerà ca. un decimo e non contiene nessuna sostanza sintetica. Di fianco trovate una ricetta in merito dal laboratorio della Squadra di Galenica. 2.4 Proposte delle industrie cosmetica e salutistica
Come prevenzione sono propagate anzitutto prodotti cosmetici e integratori alimentari:
I cosmetici e gli integratori alimentari sono superflui, attingendosi alle misure igieniche elencate all'inizio e forse aggiungendo un preparato per la cura della pelle.
3. Disturbi del tratto digestivo3.1 Denti, gengive e salivazioneLa masticazione e la salivazione sono importanti preparativi della digestione. Con l'età:
Certi di questi fattori (come la resistenza dello smalto e l'ancoraggio dei denti) sono maggiormente determinati geneticamente, altri dipendono più dalle abitudini dietetiche e dei comportamenti igienici, altri sono semplici degenerazioni dell'età. È chiaro che l'igiene dentaria e il regolare consulto del dentista sono ottime misure preventive. Scopo è di mantenersi una buona masticazione (prima di criteri estetici e discutibili sostituzione di amalgama). GengivitiGengiviti sono infiammazioni infettive delle gengive che a lungo fanno perdere i denti. All'inizio servono risciacqui con la pozione accanto. Ricettario galenico magistrale
Ricettario galenico magistrale
3.2 DigestioneRicettario galenico magistrale Carminativa
masticando ogni qualche ora una presa tra i pasti. Con l’avanzare dell’età il numero delle ghiandole del tratto gastrointestinale (stomaco, fegato, pancreas, intestino) diminuiscono. Spesso le rimanenti bastano per digerire ancora bene, in altri casi si presentano sintomi di dispepsia e dismotilità intestinale come:
Ricettario galenico magistrale
Spesso aiutano semplici abitudini dietetiche per evitarli come:
Un preparato eccellente per casi medio gravi è IBEROGAST®, una tintura secondo la seguente ricetta: La ricetta è nel medesimo tempo una raccolta di piante, usate in medicina popolare in svariate composizioni per disturbi digestivi.
4. Disturbi di minzione4.1 Incontinenza, vescica irritabileL'incontinenza urinaria è un frequente disturbo femminile: in media una di quattro donne ne soffre, specialmente durante la menopausa. L‘incontinenza (spesso da donne) è dovuto alla „concorrenza“ di ambito di cieco, utero e vescica, combinato o con
Spesso le due forme sono combinate. Ricettario galenico magistrale
Ricettario galenico magistrale
La tabellina sovrastante permette di differenziare le due forme e da dei consigli / rimedi. In casi seri è da consultare il ginecologo / urologo o meglio il medico di condotta. La prevalenza per il disturbo delle donne è dato dal fatto, che l'utero può spingere verso la vescica e l'uretere (più corto che dal uomo) non ha più la forza di trattenere l'urina. Le cure della medicina accademica sono limitatissime e hanno un successo tra 5 ... 10% e non è chiaro se non si tratta di un'effetto di guarigione spontanea. (Lancet) I rimedi della medicina popolare sono più efficaci: basato sulle nostre esperienze stimiamo intorno ai 50%.
4.2 ProstataiperplasiaAnzitutto è da chiarire se si tratta di una forma benigna (urologo). Più volte danno sollievo dei rimedi che contengono sitosterine come:
Di preparati ce ne sono tanti sul mercato come PROSTATONIN® (Pharmaton), ZystoFink® (Fink), ZystoUrgenin® (Madaus), CERNILTON® (Stratmann), ... . 5. Terapia dell'osteoporosiTraduzione: Marina Gut-Ramelli
Precursore: Tracce per la terapia dell'osteoporosi
5.1 Fattori a rischio per l'osteoporosiLa diminuzione di massa ossea è un processo biologico nel percorso dell'età: nei primi 5 anni dopo la menopausa, il volume osseo di donne si riduce del 30%, fino a 70 anni si riduce a ca. 50%. Dagli uomini il processo è meno marcato: comincia prima e va più lentamente, ma a 70 anni è quasi a pari. È evidente con questo, che più "robusta" è l'ossatura tra i 20 e i 40 anni, più a lungo resiste a fratture anche se per i processi biologici dell'età si è diminuito a 70% o anche sotto i 50%. Più un'ossatura adulta è debole (per dei fattori genetici, di crescità e di stile di vita), più presto si presenta il rischio di fratture anche sotto modesti traumi. La degenerazione ossea non è una malattia ma una normale conseguenza del passare degli anni, anche se molti medici stimolano il terrore della malattia osteoporotica chissà per quali motivi. Consigliano poi delle cure che forse avrebbero avuto senso 50 anni prima, quando la crescita ossea era ancora in piena evoluzione. Ci sono comunque una serie di fattori che promuovono la decomposizione ossea e/o inibiscono la crescita. Le seguente tabellina da un riassunto grossolano di fattori negativi.
(incidenza: donne di razza bianca > 65 anni ca. 15%: ogni sesta donna)
5.2 Prevenzione dell'osteoporosiLa prevenzione dell'osteoporisi avviene o meno durante la fase giovanile della vita. La formazione di un'ossatura robusta è quasi un'assicurazione contro l'osteoporosi in età avanzata. Secondo le "Linee guida" per la prevenzione dell'osteoporosi del Ministero della Salute Italiana sono da tener presenti le seguenti osservazioni:
E’ oggi ampiamente accettato che l’osteoporosi non è solo conseguente alla perdita ossea che accade con l’avanzare dell’età. Un individuo che non raggiunge un picco ottimale di massa ossea durante l’infanzia e l’adolescenza, può infatti sviluppare osteoporosi senza che vi sia una accelerata perdita ossea in età adulta. Nello sviluppo dell’osteoporosi una crescita ossea sub-ottimale nelle prime fasi della vita deve così essere considerata importante tanto quanto la perdita di massa ossea che si verifica in età adulta(4-7). Ottimizzare la salute dell’osso è quindi un processo che dura tutta la vita sia nei maschi che nelle femmine. Agire sui fattori che influenzano la salute dell’osso a tutte le età è essenziale per prevenire l’osteoporosi e le possibili fratture conseguenti. Nell'anziano vi sono fattori aggiuntivi che contribuiscono significativamente all'aumento di incidenza di eventi fratturativi, quali le cadute più frequenti associate a scarse reazioni protettive (8). Deve essere fatta una distinzione tra i fattori di rischio che portano all’alterazione del metabolismo e della resistenza dell’osso ed i fattori di rischio immediatamente legati alla frattura (es. i traumi di varia entità). Gli interventi in questo campo sono necessari visto che l’osteoporosi e le fratture femorali, vertebrali, ecc, sono una delle principali cause di disabilità nella popolazione anziana ed hanno un impatto notevole anche in termini di costi sociali. 5.3 Diagnosi differenzialeUna diagnosi differenziale fatta a regola d'arte si basa sulla risposta alle molteplici domande del tipo:
e così via. Osteomalaciaaffezione scheletrica, per lo più a carico della colonna vertebrale e del bacino, caratterizzata da rammollimento osseo. Mancano i minerali, mentre la struttura proteica è intatta.
5.4 Obiettivi del trattamento
5.5 Controllo del doloreIn uno stadio avanzato controllo del dolore per diminuire lo stress:
5.6 Stabilizzazione della degenerazionee tentativo di ricostruzione ossea Sostegno dei fattori positivi
Esclusione dei fattori negativi
Introduzione di sostanze mancanti
Ristabilimento dell'equilibrio ormonale
Medicazione con promotori della crescita osseaÈ prescritta dal medico, normalmente con bifosfonati. 5.7 Riattamento osseoCon la Vertebroplastica percutanea, un metodo chirurgico, esiste da pochi anni un metodo per rinforzare delle vertebre osteoporotiche: viene iniettato in anestesia locale nella vertebre un "cemento plastico" che lo rinforza. 6. Allegati6.1 Istruzioni d'uso
6.2 Motori di ricerca
6.3 Pagine correlate, Sitografia
6.4 Commentialla pagina Disturbi e malattie geriariche o.k. 8>)__Peter August 09, 2007, at 11:09 PM Pagine in categoria Menopausa: Menopausa / ☸Conferenza Menopausa | TerzaEta / ☸Terza età: indice | Menopausa / 1) Nozioni di Gerontologia | 2) Menopausa e andropausa | 3) Disturbi e malattie geriatriche | GalenicaApprendistato / 4) Menopausa & Andropausa | TerzaEta / Andropausa | Disturbi e malattie geriatriche | Foglietti / Equilibratore ormonale | Menopausa / Group Footer | TerzaEta / Group Footer | Group Print Footer | Category / Menopausa | TerzaEta / Menopausa | Nozioni di Gerontologia | Foglietti / Regolatore ormonale 1 | Regolatore ormonale 2 | Secchezza mucosa vaginale | Secchezza vaginale | Sindrome menopausale | Sindrome menopausale, incontinenza | Vampate di calore | Vampate menopausali | | Medicina popolare | Squadra galenica | Enciclopedia | Immagini | Novità | Casistica | Redazione |
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