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Estrazione di fitosostanze(redirected from Galenica.Estrazione)
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L'estrazione di sostanze da piante è la parte centrale della fitogalenica: la preparazione del tè o del caffè è la forma più semplice (infuso, decotto) di estrazione. Ma anche il brodo (senza dadi) è un decotto di carne e/o vegetali, e il dado è un estratto secco (Extr.siccum) di quest'ultimi. Su questa pagina si tratta prevalentemente l'estrazione in senso galenico, processo genericamente semplice ma tecnicamente assai sofisticato. 1. Estrazione di fitosostanze in generaleL'estrazione di fitosostanze in senso generale è ogni processo che solve determinate sostanze dalla pianta in un solvente:
Si noti che le indicazioni Inf., Decoct., Mac. segnano la procedura / temperatura mentre il solvente Acqu., Alc., Idroalc., Ol. segnano il solubile 2. Estratti galeniciUn estratto galenico (Extract.) è invece il risultato di una procedura più complessa a cicuito chiuso di:
Schematicamente funziona ca. così:
Dopo un certo numero di passaggi (da 3 ... 5) il materiale erboso è quasi privo di sostanze solubili. Si inserisce una nuova cartuccia con materiale erboso nuovo e si ripete, finché la concentrazione dell'estratto è sufficiente.
3. EstrattoriSi distinguono galenicamente diversi processi di estrazione:
L'estrazione a ribollizione si può fare in modo aperto oppure a circuito chiuso. La ribollizione aperta trattiene solo delle sostanze farmaceutiche solubili e non volatili, mentre l'estrazione chiusa trattiene anche almeno una bella parte di sostanze volatili. 3.1 Estrattori a ribollizione apertaL'estrazione a ribollizione aperta è semplicemente un decotto in acqua con la norma galenica, che il liquido rimanente abbia il peso della pianta fresca cotta. Esempio Extr.Thymi Si cuociono in una pentola 100 grammi di lavanda fresca. Dopo un certo tempo (p.es. mezz'ora) si filtra la pianta e poi si addensa il "brodo" cuocendolo fino ad arrivare a una dose di 100 ml (grammi). Si versa in una bottiglia sterilizzata: etichettare Extr. Lavandulae, data, firma. Come si capisce dall'esempio:
Nella procedura è importante:
3.2 Estrattori a ribollizione chiusaGli estrattori chiusi hanno il vantaggio di non perdere delle sostanze che evaporano sotto la temperatura di ebollizione dell'acqua. Si raggiunge questo scopo per condensazione del vapore e restituzione del condensato nella pentola. Una soluzione moderna per questo compito è la pentola Hotpan® della ditta KUHN RIKON Questa soluzione è perfettamente adatta per estratti idrici, meno per estratti idroalcolici, perché durante la fase di ebollizione tra 70 ... 100°C evapoara una bella parte del alcol contenuto.
Per degli estratti idroalcolici conviene attrezzare la pentola di un raffreddamento che condensa tutti i vapori e li lascia risgocciolare nella pentola.
L'estrazione idroalcolica si usa anche se come risultati finale si intende ad avere un estratto non alcolico: in un secondo passo si distilla l'alcol. Il preparato ha il vantaggio che contiene sia le sostanze idrosolubili che le sostanze alcolsolubili. Le sostanze volatili come gli oli essenziali si trovano poi invece nell'alcol distillato e si chiama "spirito della pianta" come p.es. spirito di timo (Spirit. Thymi).
3.3 Estrattori a riciclaggio (Soxhlet)Franz Ritter von Soxhlet, chimico nell'industria alimentare germanica (zucchero, latte, ...), nella seconda metà del '800 inventò un apparecchio ingegnioso per l'estrazione di sostanze in laboratori chimici e farmaceutici: l'estrattore Soxhlet che è ancora adoperato oggigiorno.
Funzionamento dell'estrattoreUn dispositivo Soxhlet è usato per l'estrazione delle resine, di oli pesanti e di resinoidi, nessuno dei quali è particolarmente volatile e quindi scarsamente adatti all'estrazione con vapore. Queste sostanze sono estratte in modo efficiente impregnandole in un solvente e utilizzando appunto un Soxhlet. Come si può vedere, il solvente è riscaldato nella caldaia in basso ed il vapore puro sale attraverso il tubo di bypass, unico percorso possibile, e raggiunge la parte superiore del contenitore di Soxhlet, che è chiuso in basso. Il vapore continua a salire fino a che non viene a contatto del condensatore, allora il liquido gocciola nel ditale (sostituibile) che contiene il materiale dal quale desideriamo estrarre le sostanze. Questo ditale è poroso, in modo che trattiene non solo il prodotto solido, come semi o bacche, ma agisce anche da filtro evitando che il materiale blocchi il tubo del sifone. Quando il livello del liquido nel contenitore di Soxhlet raggiunge lo stesso livello della parte superiore del sifone, il liquido contenente i residui dissolti è travasato nuovamente nella caldaia. L'animazione mostra che il livello di liquido nel ditale diminuisce più lentamente del liquido circostante, poiché il liquido nel ditale deve impregnarsi dai lati porosi e questo accade solo quando il livello del liquido nel contenitore scende sotto il livello nel ditale. Il risultato finale è che il materiale nel ditale è sottoposto ad un ripetuto impregnamento nel solvente puro, e questo rende il processo molto più efficiente di un'impregnazione continua in un solvente che in cui la concentrazione dei residui estratti aumenta costantemente, giacché forma uno strato che ne impedisce progressivamente la liberazione della matrice.
descrizione secondo: www.galenotech.org; immagine secondo: www.amphora-society.com Costruzione di un estrattoreDi seguito ho abbozzato il progetto per un estrattore moderno che per meno di sFr. 500.- offre l'estrazione efficace per ca. un litro di estratto alla volta. Richiede una piastra elettrica regolabile da riscaldamento (del forno in cucina) e un allacciamento all'acqua.
4. SolventiQualsiasi solvente con fasi liquide e vaporose può essere usato come solvente di estrazione.
Caratteristiche di solventi a pressione normale:
Da notare: Dalle carattteristiche dei solventi risulta che l'alcol bolle a ca. 80°C mentre l'acqua a ca. 100°C. Per produrre estratti idroalcolici c'è da osservare che la temperatura sia vicino ai 100°C, altrimenti si "distilla" solo l'alcol e si produce un estratto alcolico invece di idroalcolico.
5. Tinture estratteSi possono preparare delle tinture tramite estrazione. Il vantaggio è che sono fattibili in poco tempo invece di dover aspettare un mese per la macerazione (a freddo) idroalcolica. Lo svantaggio è che non è indicato per un'estrazione di sostanze termolabili come p.es. mucillaginose. PreparativiBisogna preparare il solvente idroalcolico (p.es. grappa 50%) e 20% del peso di pianta fresca o 7% di pianta essicata. P.es. 700gr di grappa e 140gr di pianta fresca oppure 50gr di pianta essicata. Si carica l'evaporatore con i 7dl di grappa e una cartuccia con la pianta quanto è possibile Nota: le piante sono da sminuzzare fino a ottenere una polvere grossolana (granulato) p.es. nel mulino da caffè. EstrazioneSi mette a fuoco e si tenta di raggiungere una temperatura di evaporazione sopra i 90°C. Si osserva quanto tempo ci vuole finché il sifone si svuota la prima volta. Dopo ca 5 cicli la prima cartuccia è estratta.
Nota: Per controllare la temperatura metto un termometro rialzato dal fondo nella fiala. sarebbe molto costoso organizzare il riscaldamento di una fiala con un allacciamento di un termometro FinituraVersare il contenuto della fiala in una bottiglia.
6. Extractum liquidumUn estratto liquido Extr.liqu. nel senso galenico è un estratto a base di acqua dove la soluzione ha il peso della pianta elaborata: Peso della pianta fresca = Peso dell'estratto Adoperando piante essicate si ha bisogno di ca. 1/3 delle piante fresche; la formula è quindi: Peso della pianta essicata = 1/3 Peso dell'estratto Un Extr.liqu. in questa preparazione è un decotto densissimo. Come tale va usato prevalentemente per preparati di radici. Altre piante si estraggono invece in idroalcolici per liberare anche delle sostanze alcolsolubili. Conviene farlo a circuito chiuso a meno di 70°C per non far evaporare l'alcol prezioso.
Usando un alcol al 50%, inizialmente ci vuole evidentemente almeno la doppia dose di liquido; l'altra metà si distilla alla fine. Non dev'essere molto esatta la quantità iniziale di liquido, basta pesare dopo la procedure e diluire con acqua se manca o andare avanti con la distillazione finché quadra il conto.
PreparativiEstrazioneFinitura
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8. Allegati8.1 Sitografia internaPagine in gruppo Galenica☸Galenica ◊ 1) Piante, erbe e droghe in fitoterapia ◊ 2) Raccolta di erbe, elaborazione di droghe ◊ 3) Stesura di ricette per il farmacista ◊ 6) Applicazione di rimedi galenici ◊ Classificazione di sostanze stupefacenti ◊ Distillazione di olii essenziali ◊ Distillazione galenica ◊ Estrazione di fitosostanze ◊ Farmacia domestica: introduzione ◊ Fitofarmacia domestica ◊ Nozioni sugli stupefacenti ◊ Oli & grassi in galenica ◊ Oppio: preparazioni galeniche ◊ Preparazione del citrato di magnesio ◊ Preparazione di citrato di calcio ◊ Preparazione di tintura di timo ◊ Preparazioni galeniche di Cannabis ◊ SabbieraRicette ◊ Pagine in gruppo GalenicaApprendistato𝄐 ForumGalenica ◊ ☥Bianca ◊ ☥Brigit ◊ ☥Caterina ◊ ☥Claudia ◊ ☥Daniela ◊ ☥ElenaG ◊ ☥FrancescaB ◊ ☥Marilena ◊ ☥Marusca ◊ ☥Milva ◊ ☥Paloma ◊ ☥Stefania ◊ ☥Sylva ◊ ☥Tiziana ◊ ☸ Apprendistato galenica domestica ◊ ♂Peter ◊ 1) Respirazione ◊ 2) Dolore ◊ 3) Gastroenterologia ◊ 4) Menopausa & Andropausa ◊ 4a) Fitoterapia menopausale ◊ 5) Dermatologia ➀ ◊ 5) Dermatologia ➁ ◊ 5) Dermatologia ➂ ◊ 5) Dermatologia ➃ ◊ 5) Dermatologia ➄ ◊ 5) Dermatologia ➅: Mucosa ◊ 5a) Fitoterapia cutanea ➀ ◊ 5b) Oli e grassi in galenica ➁ ◊ Endocrinologia ◊ Geriatria ◊ Ginecologia & Urologia ◊ Immunologia & Infeziologia ◊ IndirizzoURL ◊ IndirizzoURLLink ◊ Metabolismo ◊ Neurologia, Psichiatria ◊ Odontoiatria ◊ Ortopedia & Reumatologia ◊ Otorinolaringoiatria & Pneumologia & Oculistica ◊ Pediatria ◊ Traumatologia & Pronto soccorso ◊ Vari ◊ Pagine in gruppo GalenicaProgrammi8.2 Commentbox |