Creato , ultima modifica: daniela July 14, 2009, at 11:21 AM
Curarsi con le erbe in menopausa
Molte erbe sono in grado di alleviare sintomi sia emotivi che fisici, ma tre in particolare sono adatte ai disturbi della menopausa: salvia, cimicifuga e agnocasto.
- Le foglie di Salvia aiutano a ridurre le vampate: si beve il decotto, fatto con foglie e steli freschi o secchi (se non tollerate il sapore prendete la salvia in capsule o compresse). Vedi → Salvia off.
- Il rizoma di Cimicifuga ... .Vedi → Cimicifuga racemosa
- L'erba del Agnocasto ... . Vedi → Agnus castus
1. Fitoterapia
Nell'antichità i rimedi per alleviare i disturbi quotidiani si fondavano, in gran parte, sulle proprietà curative delle piante medicinali.
Le regole d'uso venivano applicate su se stessi e i sui propri famigliari e tramandate di generazione in generazione; esse sono state affinate attraverso secoli di sperimentazioni (oggigiorno la scienza si basa sugli studi relativi ai ratti). Ogni erborista o famiglia aveva le proprie ricette per la preparazione di infusi, tonici, impacchi.
La fitoterapia offre una concreta alternativa ad altri medicinali, e dà modo a ciascuno di sperimentare e verificare gli effetti che le diverse erbe producono sul proprio organismo e, con le dovute indicazioni e precauzioni, senza gravi rischi di complicanze o effetti collaterali marcati. Alle erbe è anche riconosciuto un ruolo di complemento alle terapie farmacologiche sintetiche.
2. Indicazioni fitoterapiche
La fitoterapia moderna si propone di correggere ciò che non va nell'organismo rinforzandone le funzioni naturali e le risorse di autorisanamento.
La menopausa non è mai stata trattata in tempi remoti e quindi non esistono delle specifiche indicazioni.
Oggi si usano una serie di fitosostanze che possono essere efficaci nell'alleviare i sintomi e i disturbi della menopausa come:
- vampate di calore
- mal di testa
- esaurimento
- irritazioni della vagina
- sbalzi d’umore
- depressioni
- irrequietudine interna
in parte simili alla sindrome premestruale.
2.1 Fitosostanze utili in menopausa
Non si tratta di piante specifiche per la menopausa, ma di sostanze che ne alleviano almeno un po' i disturbi.
Fitoormoni e simili agli ormoni
Gli ormoni sono “invenzioni evolutive” molto vecchie e in molte piante medicinali e alimentari sono contenute sostanze che hanno caratteristiche simili agli ormoni sessuali:
Fitoestrogeni::in tutte le leguminacee, specialmente in piselli e soia ma anche in tutti gli altri innumerevoli tipi di leguminacee come ceci, fave, lenticchie, trifoglio (Hb.).

Flavonoide
Flavonoidi e Flavoglicosidi:(da: flavus: giallo). Sostanze che rendono più resistenti i vasi capillari. Utili anche contro gli spasmi digestivi e in disturbi cardiovascolari. I tipi più noti sono la rutina, contenuta in piante come l'ippocastano e l'esperidina, contenuta nella buccia di agrumi.
Nei paesi anglosassoni si utilizza anche la vitamina P, (rutina, esperidina, ...) contenuta in tante piante medicinali come p.es. nella buccia di agrumi (esperidina), ruta, ippocastano (rutina), fruct. rosae caninae, crataegus, ginkgo, carduo, betulla, coda cavallina, camomilla, passiflora, ...
Fitormoni specifici: come cimicifuga, daucus carota, lupulus, agnus castus, lycopus, caulophyllus, dioscorea (Yam), galega, pulsatilla, rheum rhaponticum, lithospermum, …
Acidi lipidici essenziali: come linolici, linolenici, omega-3 e omega-6 come contenuti in olio di lino, enotera, borraggine, uova, pesce, canapa, ...
Mucolasi, mucillaginosi
Sostanze che nell'acqua formano muco. Diminuiscono le irritazioni delle mucose. Non vengono riassorbite. Contenute in molte piante come la consolida, il lino, il fieno greco, la malva, ... Molte di loro sono polisaccaridi e non assimilabili dall'organismo umano e che servono da sostanze di ballasto come la gelatina, la pectina, l'agar-agar.
2.2 Indicazioni fitoterapiche
Non si tratta di indicazioni specifiche per la menopausa ma per disturbi frequenti in menopausa
Tonici nervini

Noce di cola

Lobelia inflata
I
tonici nervini tonificano una parte del
vegetativo (simpatico o parasimpatico) o del
centrale in modo:
- diretto sul sistema nervoso (corteccia, limbico, vegetativo)
- indiretto tramite il sistema ormonale
- mediato tramite i sensi del gusto o l'olfatto
tonificano o in un senso sedativo oppure stimolante*.
Valeriana ◊ Damiana* ◊ Ginseng* ◊ Avena ◊ Scutellaria ◊ Luppolo ◊ Camomilla ◊ Cola* ◊ Lavanda ◊ Tiglio ◊ Lobelia ◊ Melissa ◊ Passiflora ◊ Menta* ◊ Rosmarino* ◊ Timo* ◊ Assenzio* ◊ ...
Sedativi

Luppolo

Leonorus cardiaco
Valeriana ◊ Scutellaria ◊ Leonurus ◊ Melissa ◊ Luppolo ◊ Iperico ◊ Camomilla ◊ Lobelia ◊ Passiflora ◊ Dioscorea ◊ Papavero ◊ Canapa
3. Fitorimedi per la menopausa
3.1 Olio di Enotera
(Oenothera biennis)

Oenothera biennis
L'enotera è una pianta alta, che sboccia solo di sera: per questo, nei paesi anglosassoni, viene chiamata evening primrose (primula notturna); in realtà non è affatto una primula, ma appunto un arbusto di forma allungata con dei vivaci fiori gialli.
Spesso l'enotera cresce lungo i fiumi e i ruscelli, ma la potete trovare anche sui ruderi e ai bordi delle autostrade.
Proprietà principali
L'efficacia di quest'olio è dovuta al fatto che soprattutto i semi di questa pianta, contengono una notevole percentuale di acidi grassi insaturi, fra cui in particolare, l'acido gammalinolenico (GLA).
Infatti, l'olio di enotera contiene il 90% di acidi grassi insaturi, fra cui il 9% di GLA.
L'olio di enotera è indicato soprattutto per coloro che eliminano gli oli e i grassi dall'alimentazione.
Infatti, una delle numerose funzioni degli acidi grassi essenziali che consumiamo con il cibo è mantenere intatta la barriera a prova d'acqua che c'è sotto lo strato corneo, o strato superiore, delle cellule cutanee. La pelle secca e devitalizzata non è provocata soltanto dalla mancanza di oleosità nella pelle, ma soprattutto dall'evaporazione dell'acqua attraverso questa barriera; quindi ogni sua rottura o indebolimento permette la fuoriuscita dell'umidità, provocando la disidratazione della cute. L'acido gammalinolenico (GLA) è un componente importante delle membrane cellulari che costituiscono questo strato di protezione, quindi abbiamo bisogno di assumerne in abbondanza per essere sicuri di mantenere la barriera stabile e resistente.
Possibilità d'utilizzo
Gli effetti delle carenze nutrizionali come gli acidi grassi sono:
- pelle secca e a scaglie
- secchezza vaginale
- malattie alla pelle e ai capelli
L'olio di enotera migliora una pelle secca e il ringrinzarsi della pelle, allo stesso modo migliora i capelli.
L'olio di enotera può avere un buon effetto nei disturbi associati con gli squilibri ormonali, e molte donne in menopausa che soffrivano di vari problemi hanno trovato utile quest'olio, in grado di ridurre i sintomi di:
- gonfiore
- ritenzione d'acqua
- irritabilità e depressione.
Dosaggio
- 2 capsule prima dei pasti 3 volte al giorno
- 1 cucchiaino da tè tre volte al giorno
Effetti collaterali/interazioni
Fino ad ora non è stato osservato alcun effetto collaterale.
3.2 Radice di Valeriana

Valeriana officinalis L.
La valeriana è tradizionalmente ritenuta una pianta ad attività sedativa, coltivata in tutta Europa a scopo medicinale.
Cresce comunque spontanea anche nei luoghi freschi e umidi dei nostri monti.
Impiego domestico
La pianta e i suoi derivati possono essere utilizzati nella cura:
- dell'insonnia e dei disturbi di sonno
- di stati di agitazione nervosa
- delle manifestazioni di tipo ansioso
- di palpitazioni
- d'irritabilità
Preparazione della tisana
Versare acqua bollente su 3-5 g di droga polverizzata, coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti, indi filtrare. Un cucchiaio da tè corrisponde a circa 2,5 g.
Salvo diversa prescrizione, si beva 2-3 volte al giorno e prima di coricarsi.
Tintura o Estratto liquido
Assumere 2 cucchiaini da tè di tintura di valeriana o 1 cucchiaio da tè dell'estratto liquido di valeriana sciolti in un po' d'acqua 30-60 minuti prima di coricarsi.
Il contenuto della sostanza attiva della pianta è variabile in relazione alla materia prima utilizzata.
Avvertenza
L'unica avvertenza riguarda molti prodotti disponibili come specialità farmaceutiche registrate, che spesso contengono una quantità di estratto molto modesta, fino a un decimo di quella richiesta, e quindi potenzialmente inefficaci.
3.3 Fl. femm. Luppolo

Humulus lupulus L.
Il luppolo cresce spontaneamente anche nel nostro paese, ed è noto perchè utilizzato nella produzione della birra; sono numerosi anche gli impieghi in erboristeria. La pianta del luppolo è un rampicante che può raggiungere fino i 6 metri di altezza; della pianta si utilizzano i coni, cioè le infiorescenze femminili, oppure il cosiddetto luppolino, cioè la polvere ottenuta dal setacciamento dei coni, costituiti da peli ghiandolari carichi di sostanze resinose e amare.
Oggi sappiamo che contiene tannini, flavonoidi, una piccola quantità di olio essenzioale ricco in terpeni e sostanze resinose e amare quali il lumulone e il lupulone.
L'impiego del luppolo nella produzione della birra consentiva una migliore conservazione della stessa anche se comportava il fatto che la birra diventasse amara. Questo impiego industriale consentì del resto un'importante diffusione delle coltivazioni; casualmente, fu notato che sui coltivatori, le sostanze presenti nel luppolo avevano effetti sedativi. Da questa scoperta il luppolo essiccato fu anche utilizzato come imbottitura di guanciali allo scopo di favorire il sonno!
Impiego domestico
- Oggi si utilizza il luppolo soprattutto come sedativo
- contro malesseri quali ad esempio stati di agitazione o disturbi di sonno di origine nervosa
- come antispastico per l'apparato digerente
- come anafrodisiaco maschile (per l'alto contenuto di ormoni femminili).
Preparazione della tisana
1-2 cucchiaini da tè (un cucchiaino da tè corrisponde a circa 0.4 g) di coni di luppolo sminuzzati vengono infusi in acqua calda (circa 150 ml) e passati dopo 10-15 minuti attraverso un colino. Salvo diversa prescrizione, bere una tazza di tisana preparata di fresco 2-3 volte al giorno e prima di coricarsi.
Tinture e Estratti liquidi
L'uso del luppolo come estratto standardizzato, come sedativo e contro l'insonnia, ma anche come antispastico per l'apparato digerente, è riservato alla responsabilità della prescrizione secondo il foglietto illustrativo del produttore.
Controindicazioni
Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti
Interazioni
- Possibile interazione con psicofarmaci e con alcol per l'effetto sedativo
- Terapie ormonali: possibile interazione per l'effetto estrogenico
Avvertenze
- Nel luppolo è stato recentemente identificato un potente fitoestrogeno, la 8-prenilnaringenina. L'attività estrogenica di questa sostanza può fornire una spiegazione dei disordini mestruali nelle lavoratrici di luppolo, mentre non esistono dati sul suo impiego nei disturbi della menopausa, nè esistono estratti di luppolo standardizzati in fitoestrogeni.
- La pianta, tra l'altro, appartiene alla stessa famiglia botanica della marijuana e quindi può interferire sul Sistema Nervoso Centrale.
3.4 Aeth. Salvia sclarea
Famiglia Lamiaceae (Labiatae)

Salvia sclarea
La salvia sclarea è originaria dell'Italia, della Siria e della Francia meridionale, ma cresce in qualsiasi terreno arido, mentre, al contrario, l'umidità ne fa marcire le radici. E' una pianta perenne, che raggiunge i 60/90 cm di altezza ed è caratterizzata da gruppi di fiori spinosi che sovrastano le foglie ricoperte di peluria. I fiori non risultano particolarmente belli, ma sono circondati da foglie davvero singolari, dette brattee, caratterizzate da vivaci tonalità gialle e violacee.
La salvia sclarea è utilizzata con maggiore frequenza rispetto alla salvia comune (Salvia officinalis), perchè, anche se hanno proprietà simili, la prima non presenta i rischi di tossicità associati all'alto livello di thujone presente nell'olio essenziale di salvia comune.
La derivazione del termine "sclarea" è incerta; alcuni ritengono che rappresenti una corruzione della parola latina clarus, cioè "chiaro", mentre altri sostengono che il termine latino derivi dal greco skleria, che significa "durezza", perché la punta dei petali è molto dura.
L'estrazione dell'olio essenziale viene fatto per distillazione a vapore delle sommità fiorite e delle foglie.
I costituenti principali sono l'acetato di linalile (fino al 75 per cento), linalolo, pinene, tra gli altri. I costituenti variano in relazione alla provenienza geografica - esistono parecchi chemotipi differenti.
L'olio essenziale di Salvia sclarea ha un aroma molto più gradevole di quello della salvia comune e ricorda l'ambra grigia e il vino moscato.
Proprietà principali
L'olio essenziale della salvia sclarea rientra nella categoria degli oli afrodisiaci, e grazie alla sua azione rilassante, si è rivelato prezioso nel campo dei disturbi collegati allo stress, tensione nervosa, melanconia, frigidità, emicrania.
Alcuni ritengono che la sclarea dia una sensazione di "euforia", ma non tutti provano tale effetto; in generale produce uno stato di profondo rilassamento.
La salvia sclarea svolge un'azione benefica in tutti i casi di stress e, grazie alla sua azione riscaldante e antispasmodica, ha un effetto rilassante sui muscoli, soprattutto quando la tensione dipende da cause psicologiche o emotive. Le sue proprietà diminuiscono l'ansia e la tensione emotiva e alle volte può essere utile nella cura dell'emicrania, perchè coloro che ne soffrono spesso accumulano molta tensione.
Riduce i problemi della menopausa come le vampate di calore.
In caso d'insonnia, incubi e agitazione mettete una goccia si olio essenziale di salvia sclarea sul guanciale.
Ho sperimentato personalmente che la salvia sclarea, da sola, fa fare sogni impressionanti e molto colorati, però spesso piacevoli.
Impiego domestico
- Chi tende ad agitarsi in situazioni critiche farà bene a tenere una boccetta di olio essenziale di salvia sclarea a portata di mano e, in caso di bisogno, passare il coperchio rapidamente sotto al naso.
- Molto adatto alle pelli mature, per rigenerare e per attenuare le rughe in preparazioni di creme e lozioni.
- Ottimo per i bagni rilassanti, massaggi profumati che possono rivelarsi di grande utilità in diverse situazioni.
Grado di sicurezza
La salvia sclarea è atossica, non irrita e non causa sensibilizzazione. Essa viene generalmente proferita alla Salvia comune, in quanto il suo livello di tossicità risulta inferiore.
Non usare l'olio essenziale di salvia sclarea in concomitanza con alcolici, in quanto può indurre effetti narcotici e accentuare l'ebbrezza.
3.5 Aeth. Melissa
Labiate

Melissa officinalis
La melissa, ormai diffusissima in orti e giardini, fu introdotta nell'Europa del Nord molti secoli fa, probabilmente dai Romani; il suo nome deriva dal latino meli, cioè miele, perchè è particolarmente amata dalle api, e le sue proprietà curative sono note fin dall'antichità.
L'olio essenziale può essere estratto da tutte le parti della pianta e ha tre costituenti in comune con il limone: citrale, citronelle e linalolo.
Proprietà principali
L'olio essenziale di melissa ha un'azione calmante, sia a livello fisico sia mentale. Inoltre può abbassare la pressione se è troppo alta e il suo effetto calmante sulla respirazione eccessivamente rapida e sulle palpitazioni la rende utile in caso di shock.
Impiego domestico
L'olio di melissa dovrebbe essere utilizzato con cautela sulla pelle, perchè può risultare irritante; consiglierei quindi di diluirlo adeguatamente, sia negli oli da massaggio (non più dell'1%) che nei bagni, in cui non si dovrebbero mettere più di 3 o 4 gocce; ricordatevi di diluirlo sempre prima di aggiungerlo all'acqua. Abbiamo visto casi di persone che hanno riportato lacerazioni cutanee simili a ustioni per aver aggiunto 5 gocce di melissa all'acqua da bagno.
Grado di sicurezza
In base ai dati disponibili l'olio essenziale di melissa è atossico. Sono possibili sensibilizzazioni e irritazioni cutanee: impiegare soltanto a basse diluizioni. Occorre fare attenzione, in quanto si tratta di uno degli oli più frequentemente adulterati. Le cosidette "melisse" in commercio contengono in genere tutti o alcuni dei seguenti oli: limone, lemongras e citronella.
3.6 Aeth. Cipresso
Cupressus sempervivens, Conifere
Il cipresso, soggetto amatissimo da vari pittori, tra cui Cezanne e Van Gogh, rappresenta uno degli elementi più caratteristici del paesaggio di tutto il Mediterraneo e compare spesso nelle vicinanze dei cimiteri. Il termine latino sempervirens significa "sempre verde".
L'olio essenziale viene distillato dalle foglie e dalle pigne e i costituenti principali sono: pinene, canfene, silvestrene, cimene, sabinolo, ed altri.
Proprietà principali
- L'olio essenziale di cipresso ha una spiccata azione astrigente e viene utilizzato in tutti i casi di eccesso di fluidi, come edemi, incontinenza, sudorazione eccessiva, gengive sanguinanti, attacchi bliari e mestruazioni abbondanti
- La sua proprietà astringente, unita all'azione tonica sul sistema circolatorio, si rivela particolarmente utile in lavande locali o pomate per le emorroidi
- Diluito adeguatamente e con molta delicatezza può essere applicato localmente per la cura delle vene varicose. Non è consigliabile massaggiare direttamente le vene varicose, ma si dovrebbero applicare le creme o gli oli sulle aree circostanti, con movimenti leggeri dal basso verso l'alto
- Il cipresso serve anche a regolare il flusso mestruale, perchè aiuta ad alleviare i dolori e a ridurre il flusso eccessivo, soprattutto nelle prima fasi della menopausa.
Impiego domestico
- Un utilizzo del cipresso, apparentemente "umile" ma molto efficace, è nei pediluvi, per profumare e ridurre la sudorazione. Miscelate da 3 a 4 gocce di olio essenziale con un paio di gocce di olio vegetale e versateli nell'acqua del pediluvio, mescolandoli accuratamente con la mano per diffonderli
- Nel bagno e nella doccia una miscela di cipresso con la salvia sclarea è molto rinfrescante
- L'olio essenziale di cipresso è un antispasmodico e antisettico; rinfrescante e balsamico.
Grado di sicurezza
Atossico, non irrita nè causa sensibilizzazione.
3.7 Herba Passiflora

Passiflora incarnata L.
La passiflora è una pianta erbacea rampicante, abitualmente diffusa come ornamentale, ma da sempre conosciuta come medicinale e utilizzata in fitoterapia come sedativo del Sistema Nervoso Centrale.
La provenienza della Passiflora: è originaria delle Americhe, viene in parte coltivata nelle regioni tropicali e subtropicali. Le importazioni della droga provengono dagli Stati Uniti e dall'India.
Impiego domestico
La Passsiflora presenta, inoltre, una buona attività antispastica sulla muscolatura liscia. Indicata nelle varie forme di somatizzazione ansiosa viscerale: spasmi gastrici, colon irritabile ecc. è comunque indicata per calmare gli stati di eccitazione nervosa
e impiegata come sedativo contro le:
- nevrastenie
- distonie vegetative
- palpitazioni
- insonnie
- stati di ansia o agitazione
- disturbi nervosi della menopausa
- gastralgie
- colon irritabile
Preparazione della tisana
Versare acqua bollente su 2 g di erba di passiflora finemente tagliata, filtrando dopo 5-10 minuti. Bere 2-3 tazze di tisana durante il giorno o 1-2 tazze mezz'ora circa prima di coricarsi.
Controindicazioni
Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti
Interazioni
- Barbiturici: prolunga il tempo di sonno da barbiturici
- Sedativi: può aumentare l'effetto sedativo di farmaci sedativi o di altre piante
- L'associazione con iperico e melissa può provocare ipersonnia anzichè l'effetto antidepressivo desiderato
3.8 Foglia Salvia off.
Labiatae

Salvia officinalis
La salvia è originaria dell'area mediterranea e la troviamo ovunque nei nostri giardini.
Il genere la salvia comprende diverse specie di piante odorose appartenenti alla famiglia delle Lamiacee, la stessa famiglia del timo e della menta.
La salvia officinalis è una pianta a portamento cespuglioso, con fusto molto ramificato; foglie picciolate di colore grigio-verde e ricche di oli essenziali che le conferiscono il caratteristico aroma; i fiori sono ermafroditi, di colore violetto e sbocciano in primavera.
Proprietà principali
In cucina è considerata una spezia.
La specie più nota, largamente usata in cucina, è la salvia officinalis (la salvia in senso stretto).
I principi attivi della salvia officinalis sono:
- flavonoidi con azione estrogenica
Posologia:
Uso interno. Dose giornaliera: da 4-6 g di foglie di salvia, da 0.1 a 0.3 g di olio essenziale, da 2,5 a 7,5 g di tintura, da 1.5 a 3 g di estratto fluido.
Forma di'impiego:
Foglie di salvia per infusi e uso interno; come succo di pianta fresca.
Effetti collaterali:
In caso di assunzione prolungata di estratti alcolici o dell'olio essenziale puro possono comparire convulsioni di tipo epilettico.
3.9 Rizoma Cimicifuga racemosa
Ranuncolacee
→ Riz. Cimicifuga

Cimicifuga racemosa
Genere di circa 15 specie, appartenenti alla famiglia delle ranuncolacee.
Pianta perenne, cespugliosa, orginaria delle foreste del Nord America.
Le cimicifughe hanno un fusto lungo ed eretto, grandi foglie composte da numerose foglioline e piccoli fiori bianchi disposti in spighe. Crescono spontanee in boschi folti e ombrosi e a volte vengono coltivate nelle zone di parchi e giardini situati in penombra. Il nome cimicifuga deriva dalle resine repellenti per gli insetti, contenute nei tessuti di alcune speci.
Parti impiegate: rizoma essicato o radice
Componenti della cimicifuga
Fitoestrogeni, cimicifugoside, alcaloidi, fitosteroli, polifenoli, isoflavoni, acido salicilico, tannini e altri.
Impiego terapeutico
La cimicifuga racemosa è una delle piante officinali utilizzate nel climaterio e nella menopausa.
E' efficace nel trattamento delle vampate di calore, sudorazioni notturne, turbe d'umore e secchezza della mucosa vaginale.
E' una buona fonte di fitoestrogeni naturali e gli effetti curativi sono dovuti al contenuto di sostanze naturali con attività simile a quella degli ormoni estrogeni, anche se più blanda.
I fitoestrogeni sono delle piante adatte a regolare e a riequilibrare le funzioni ormonali.
Forme farmaceutiche e posologia
- Decotto dallo 0,3% al 2% Actaea racemosa
- Estratto secco: 40 mg per cps. 1 cps. mattina e sera (terapia per tre mesi)
- Actaea racemosa T.M.: 20 gocce tre volte al giorno
Controindicazioni
Se si osservano i dosaggi terapeutici, la cimicifuga non dovrebbe provacare degli effetti indesiderati. E' possibile, tuttavia, in soggetti sensibili e per dosaggi troppo alti, la comparsa di disturbi gastrici, mal di testa, vertigini.
Avvertenza
La cimicifuga ha proprietà estrogeniche e può ridurre le vampate a un livello sopportabile.
Cautela nel caso di donne afflitte da tumori al seno e quindi sensibili agli estrogeni.
3.10 Agnocasto
vitex agnus castus L.

Agnus castus
Famiglia delle Verbenacee
L'agnocasto è originario del mediterraneo e del medio oriente, attualmente coltivato in molti paesi del mondo a clima temperato.
Arbusto ornamentale dai fiori violacei e color lavanda, frutti piccoli di colore marrone.
L'agnocasto è una pianta utilizzata fin dall'antichità ed apprezzata tutt'oggi anche dalla medicina tradizionale che le attribuisce proprietà antispasmodiche e antidolorifiche.
Si usano i frutti dell'agnocasto maturi ed essicati.
Componenti agnocasto
Piccola quantità di olio essenziale, pinene e cineolo, flavonoidi, casticina, vitexina, isovitexina, alcaloidi, viticina, castina, principi amari e altri.
Proprietà terapeutiche
E'una pianta con un'azione antispastica, sedativa ed equilibrante.
Utile quando ci si sente nervosi, nei sintomi caratteristici connessi ai disturbi tipicamente menopausali come gli sbalzi d'umore, cefalea, ritenzione idrica e tutti i fattori che potrebbero compromottere il normale svolgimento delle attività quotidiane.
Preparazioni farmaceutiche
Si trova in tintura madre e capsule, di rado se ne fanno tisane. La posologia giornaliera è di circa 1 mg per kg di peso corporeo, da suddividere in due somministrazioni (mattino e sera) preferibilmente lontano dai pasti.
Controindicazioni
E' una pianta usata a scopo antiestrogenico e pertanto bisogna fare attenzione a non interferire nel delicato equilibrio ormonale.
Interazioni
L'agnocasto agisce sull'ipofisi ed in stretta connessione con l'ipotalamo; potrebbero insorgere possibili interferenze con eventuali terapie ormonali in corso.
4. Ricette menopausali
4.1 Consigli per curarsi con le erbe
- Usate sempre le erbe secondo le prescrizioni e con moderazione
- Sospendete immediatamente la cura non appena si manifestano effetti secondari e approfonditelo con un professionista
- Iniziate sempre con un dosaggio minimo e aumentate le quantità gradualmente nell'arco di una settimana fino a che percepite un qualche effetto secondario
- Se prendete farmaci, verificate con un professionista la compatibilità con la cura erboristica
- Non utilizzate le erbe a tempo indeterminato senza interruzioni. Verificatene l'efficacia dopo qualche mese.
4.2 Regolatori ormonali in genere

Agnus casti
La Signora Nissim propone la seguente ricetta:
| Rp.: Regolatore ormonale
|
| Tinct.
| Alchemillae
|
|
| progesteronico
|
| Tinct.
| Lithospermum
|
|
| progesteronico
|
| Tinct.
| Agnus Casti
|
|
| progesteronico
|
| Tinct.
| Achilleae
| aa
| 10
| progesteronico
|
| Tinct.
| Crataegi
| ad
| 46
| estrogenico
|
| D.S. Ingerire 20 gocce (0.5 ml) la mattina in un po' d'acqua.
Abbreviazioni
|
Se in menopausa si manifestano delle emazie o ipermenorree, proponiamo anche la seguente ricetta:

Cimicifuga racemosa
| Rp.: Regolatore ormonale
|
| Tinct.
| Agnus Casti
|
|
| progesteronico
|
| Tinct.
| Dioscorea
| aa
| 10
| progesteronico
|
| Tinct.
| Hydrastis
|
|
| normalizza le funzioni delle mucose
|
| Tinct.
| Senecio Vulg.
| aa
| 5
| estrogenico: emazie
|
| Tinct.
| Cimicifugae
| ad
| 100
| fitoestrogeno
|
| D.S. Ingerire da 20...40 gocce (1...2ml) 3 volte al giorno in un po' d'acqua.
Cave! Controindicato (per scrupolo medico) a pazienti afflitti da tumori al seno sensibili agli estrogeni.
|

Senecio vulgaris
| Rp.: Equilibratore del sistema ormonale
|
| Tinct.
| Cimicifuga
|
| 30
| fitoestrogeno
|
| Tinct.
| Agni Casti
|
| 20
| progesteronico
|
| Tinct.
| Hydrastis
|
|
| Uterotonico
|
| Tinct.
| Senecio
| aa
| 15
| riduzione del tempo di sanguinamento
|
| Tinct.
| Stramentum avenae
|
|
| sedativo vegetale
|
| Tinct.
| Hyperici
| aa ad
| 100
| disturbi psicovegetativi. Cave! Foto-sensibilizzazione
|
| D. S. Ingerire 20 gocce (1 ml) 3 volte al giorno con un po' d'acqua.
|
4.3 Sindrome menopausale

Oenothera
| Rp.: Sindrome menopausale
|
| Oleum
| Oenothera biennis L.
|
| 100
| fonte di acido-gamma-linoleico (GLA)
|
| D.S. Ingerire un cucchiaio da tè al mattino e uno alla sera (evtl. emulsionare con un po' di ricotta).
|

Turnera diffusa (Damiana)
| Rp.: Sindrome menopausale e svogliatezza
|
| Tinct.
| Cimicifuga
|
| 30
| fitoestrogeno
|
| Tinct.
| Agnus Casti
|
| 20
| progesteronico
|
| Tinct.
| Dioscorea
|
| 15
| progesteronico
|
| Tinct.
| Damiana
| ad
| 100
| stimola l'attività sessuale, psicostimolante
|
| D.S. Ingerire 40 gocce (2 ml) al mattino e alla sera con un po' d'acqua.
|

Sabal serrulata
| Rp.: Sindrome menopausale / "vescica debole"
|
| Tinct.
| Sabal serrulata
|
| 3
| sedativo delle vie urinarie
|
| Tinct.
| Rhus aromaticae
|
|
| sedativo delle vie urinarie
|
| Tinct.
| Humulus Lupulus
| aa
| 5
| fitoestrogeno
|
| Tinct.
| Agni Casti
| ad
| 100
| progesteronico
|
| DS Ingerire 40 gocce (2 ml) al mattino e alla sera con un po' d'acqua.
|

Rhus aromaticus (Sumac)
| Rp.: Sindrome menopausale / "vescica irritabile"
|
| Tinct.
| Cimicifuga
|
| 50
| fitoestrogeno
|
|
| Rhus aromaticae
|
|
| sedativo delle vie urinarie
|
| Tinct.
| Humulus Lupulus
| aa
| 15
| fitoestrogeno
|
| Tinct.
| Agni Casti
| ad
| 100
| progesteronico
|
| D.S. Ingerire 40 gocce (2 ml) al mattino e alla sera con un po' d'acqua.
|

Humulus lupulus
| Rp.: Sindrome menopausale e incontinenza
|
| Tinct.
| Sabal serrulata
|
| 10
| antispasmodico delle vie urinarie
|
| Tinct.
| Rhus aromaticae
|
| 15
| sedativo delle vie urinarie
|
| Tinct.
| Humulus Lupulus
|
| 10
| fitoestrogeno
|
| Tinct.
| Agni Casti
|
| 15
| progesteronico
|
| Tinct.
| Equiseti
|
| 20
| astringente
|
| Tinct.
| Agrimonia
| ad
| 100
| Azione antispastica
|
| D.S. Ingerire 40 gocce (2 ml) al mattino e alla sera con un po' d'acqua.
|
4.4 Vampate di calore
Rc. Antidiaforetico (antivampate)
Non indicato agli epilettici (cave! Salvia)
| Rp.: Antidiaforetico (antivampate)
|
|
| foglie di salvia
| pz.
| 15
| antidiaforetico (antivampate)
|
|
| bustina di thé nero
| pz.
| 1
| stimolante, antidiarroico
|
|
| zucchero
| g
| 300
| dolcificante
|
|
| acqua
| litri
| 4
| liquido, eccipiente
|
|
| limoni tagliati a metà
| pz.
| 3
| stimola le difese dell'organismo,rinfrescante
|
|
|
|
|
|
|
|
| sale
| c.t.
| 1
| recupera quello perso urinando
|
| f. portare in ebollizione e lasciar bollire ancora per 20 minuti. Raffreddare, schiacciare i limoni e la salvia, filtrare se necessario, aggiungere la birra: adde
|
|
| birra
| dl
| 3,3
| fitoestrogeno, conservante,frizzante
|
|
f. Imbottigliare e deporre in frigo.
Se lo si vuole una soluzione frizzante, lasciare le bottiglie esposte al sole per 2 o 3 giorni.
D.S. Berla quando si ha sete (in media fino 1 litro al giorno).
Abbreviazioni
|
La Signora Nissim propone la seguente ricetta:

Salvia sclarea
| Rp.: Vampate di calore
|
| Tinct.
| Salvia sclarea
|
|
| estrogenico
|
| Tinct.
| Meliloti
| aa
| 10
| estrogenico
|
| Tinct.
| Cupressi
|
|
| estrogenico
|
| Tinct.
| Hamamelis
| aa
| 5
| astringente
|
| DS Ingerire da 15 gocce (0.5ml) al giorno in un po' d'acqua.
|

Achillea millefolium
| Rp.: Vampate menopausali
|
| Tinct.
| Cimicifugae
|
|
| ormonregolatore
|
| Tinct.
| Camomillae
|
|
| spasmolitico
|
| Tinct.
| Equiseti
|
|
| tonificaten tessuto
|
| Tinct.
| Millefolii
| aa ad
| 100
| tonificante
|
| DS Ingerire 40 gocce (1ml) 3 volte al giorno per parecchi mesi.
|
4.5 Sudori notturni
L'equivalente notturno della vampata è il sudore.
Sappiamo che un sudore notturno è un processo fisiologico che comporta uno stato febbrile che dura un minuto o due e poi scompare. Il ritmo cardiaco accellera all'impazzata, la temperatura corporea si innalza bruscamente, si ha una sudorazione abbondante sulla faccia e sul torace, seguita poco dopo da una sensazione di freddo.
| Rp.: Sudore notturno
|
| Fol.
| Salvia off.
|
| 100
| antisudorifero
|
| m.f. spezie D.S. 1/2 ... 1 c.t. infusione per 10 min
Abbreviazioni
|
Avvertenza:
In casi rari, i sudori notturni possono essere un sintomo di stress, o di una malattia non correlata alla menopausa. In questo caso bisogna rivolgersi al medico per avere una diagnosi precisa.
4.6 Secchezza vaginale
Dopo la menopausa, lo spessore e l'umidità dei tessuti della vagina e della vulva si riduce; i rapporti possono diventare dolorosi.
La terapia ormonale sostitutiva può migliorare la situazione, perché ristabilisce i livelli ormonali e aumenta l'afflusso di sangue nella vagina, migliorandone la lubrificazione.
Ci sono però anche delle cure naturali per migliorare la lubrificazione, sebbene la secchezza vaginale sia un fatto comune in menopausa.
La Signora Nissim consiglia, da ingerire: la vitamina E, l'olio di lino, il germe di frumento, l' enotera, la borragine e l'estratto di meliloto. Questa indicazione
la possiamo solo sostenere, anche se siamo un po’ più cauti con i dosaggi.
Come sostanza “scivolante” propone:

Rhizinus ✖
| Rp.: Secchezza vaginale
|
| Ung.
| idrofilo
|
| 100
| emulgatore
|
| Oleum
| Ricinus
|
| 5
| lubrificante
|
| Ol.coct.
| Chamomillae
|
| 2.5
| lubrificante, calmante mucotico
|
| Aeth.
| Niaouli
|
| 1
| corrigens
|
| Aeth.
| Limonis
|
| 1
| adstringente
|
| Aeth.
| Cupressus
|
| 0.5
| vasotonico
|
| Aeth.
| Salvia scl.
|
| 0.5
| riduce le sudorazioni notturne, effetto rilassante, regolatore e rinforzante sull'utero
|
| M.f. unguentum D.S. spalmare nella vagina a necessità.
|
Bianca usa la seguente composizione:

Styrax benzoin
| Rp.: Secchezza mucotica (vaginale)
|
| Ol.
| Oenothera
|
| 30
| acido gamma-linoleico è un precursore delle prostaglandine
|
| Aeth.
| Salvia scl.
| gtt
| XV
| riduce le sudorazioni notturne, effetto rilassante, regolatore e rinforzante sull'utero
|
| Aeth.
| Lavanda
| gtt
| V
| calmante, tonificante
|
| Aeth.
| Benzoe
| gtt
| V
| Funge da fissatore naturale per gli olii eterici.
|
| DS Spalmare poche gocce sulla vagina e metterne un po' anche all'interno.
|
5. Menopausa & Andropausa
Questa pagina fa parte della dispensa Menopausa & Andropausa
5.2 Commentbox