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Disturbi umani IIIDisturbi specifici, Morte
1. Disturbi e cure umane specifichee delle malattie specifiche organiche La medicina popolare conosce, tratta o assiste nella cura di tante malattie, specialmente:
La problematica dell'impresa non consiste tanto nel "conoscere un rimedio" quanto nel "riconoscere la malattia", il chè spesso è tutt'altro che banale. Chi sbaglia, "da il rimedio giusto per la malattia sbagliata", come disse mia nonna e:
Nel nostro esercizio naturopatico è impressionante la quantità di errori diagnostici e di valutazione che incontriamo e bisogna stare al massimo attenti ad "autodiagnosi", pareri di "conoscenti che se ne intendono", strani curatori ma anche medici (spesso specialisti) che si fissano su un qualche sintomo o disturbo di terzo rango, ignorando delle funzioni elementari. Per questi motivi non pubblichiamo dei "ricettari" isolati da contesti anatomici, fisiologici e patologici. Agli interessati li insegniamo p.es. in corsi e seminari come:
e li trattiamo nelle relative dispense. Di seguito un elenco di temi trattati in merito durante i corsi e i seminari che dà una vaga idea limitata dell'ampiezza dei disturbi e delle difficoltà di identificarli con precisione. Sono trattati i seguenti argomenti: 1.1 Apparato digerentePatologie digerente dispensa MmP Molto bene. Ho infilato la voce per elicobattero. Se vai avanti così, man mano infilo anche i seguenti.8>)_daniela February 28, 2009, at 07:02 PM
Cavità boccale patologia dispensa PT 5.2 Stomaco patologia dispensa PT 5.2 Disturbi intestinali patologia dispensa PT 5.2
Infezioni del tratto gastro-intestinale patologia dispensa PT 5.2 Ricettario antiparassitario intestinale patologia dispensa PT 5.2 Ricettario cole-epatico patologia dispensa PT 5.2
Ricettario cistifellea patologia dispensa PT 5.2
1.2 MalnutrizioneMalnutrizione generale
Malnutrizioni specifiche 1.3 MetabolismoDisturbi di acido urico (gotta, artrite urica)Gotta
GlicemiePDF
1.4 Malattie respiratorie
1.5 Apparato cardiovascolareEmatico
Cardiaco
Cardiovascolare
Linfatico malattie linfatiche
1.6 Apparato escretorio
1.7 Apparato procreativoFitofarmaci per l'apparato genitale femminile Infezioni
Disturbi funzionali femminili
Disturbi organici 1.8 Apparato tegumentarioFitoterapia dermica: Patologia e terapie dermiche PT2 Infezioni
Degenerazioni
Traumi 1.9 Apparato motorio
Artrite, artrosi
Muscolari, tessuto connettivo 1.10 Malattia degli organi di sensoOcchi patologia dispensa PT 3.2 Orecchie patologia dispensa PT3.2 1.11 Sistema ormonaleDiabete mellito (terapie palliative) 1.12 Sistema nervosoDolori
1.13 Malattie dei sistemi gestionaliGenerali
Recuperativi
Emotivi
Mentali
1.14 Disturbi pediatriciMalattie respiratorie Malattie dermiche
1.15 Disturbi durante la gravidanzaCardiovascolari Metaboliche 1.16 Disfunzioni geriatricheOrgani di senso specifici Sistemi riproduttivi
Cervello e capacità mentali
2. La morteLa morte è definita come termine della vita di un individuo, descritta in senso medico come sequenza di deficienze funzionali irreversibili di:
È trattato il seguente argomento: 2.1 Fasi della morteSi distinguono quattro fasi:
2.2 Cause della morteSono trattati i seguenti argomenti: Cause fisiologicheFisiologicamente il cedimento di ciascuna delle tre funzioni:
porta alla morte. A mancante respirazione per impedimento delle vie respiratorie o paralisi della muscolatura respiratoria o neurogeno manca l'ossigeno per il metabolismo energetico delle cellule che porta prima alla morte cerebrale perché cedono dopo poco tempo le funzioni di controllo e comando nervoso. A mancante circolazione per arresto cardiaco neurogeno o paralisi della muscolatura cardiaca o ipovolemia manca l'ossigeno per il metabolismo energetico delle cellule che porta prima alla morte cerebrale perché cedono dopo poco tempo le funzioni di controllo e comando nervoso. A lesioni di centri neurovegetativi elementari per intossicazione endogena o esogena o per necrosi o mancante ossigeno o glucosio, segue la perdita di controllo e di comando di funzioni respiratorie o circolatorie che sono letali. Cause metabolicheMetabolicamente si muore di:
Cause patologicheStatistica delle cause di morte (Germania 1965 ... 1990): per 100'000 uomini a sinistra, 100'000 donne a destra.
2.3 Domande giuridicheSono trattati i seguenti argomenti: Tipo di mortePer dei motivi giuridici si distingue tra morte naturale (malattia, senescenza, ... ) e morte forzata (incidente, suicidio, ... ). La morte forzata deve essere immediatamente annunciata alla polizia. Attestato di morteEsso deve essere riempito dal medico e contiene una parte amministrativa per le relative istanze e una parte confidenziale che serve per la statistica sulle cause di morte, ai fini di poter rilevare dei dati epidemiologici sulla mortalità in generale e la morbosità di determinate malattie. 2.4 Accompagnamento alla morteSono trattati i seguenti argomenti: Morire è il periodo tra l'inizio dello spegnimento delle funzioni vitali e la morte. Ci sono sia delle cliniche (ospizi) sia delle persone specializzate che si dedicano al difficile compito di accompagnare le persone durante questo trapasso, quando né familiari né ospedali sono in grado di farlo. L'accompagnamento alla morte è la cura dei moribondi che consiste nell'applicazione di tutte le misure disponibili:
Assistenza alla morte ed eutanasiaL'assistenza alla morte (eutanasia) consiste in comportamenti di alta rilevanza morale ed etica determinata da tanti fattori socioculturali. Comprende la facilitazione della morte e la diminuzione dei dolori di una persona irriversibilmente ammalata. È da distinguere cautamente l'assistenza alla morte (palliativa) dall'assistenza per la morte (eutanasia attiva e passiva). Sono trattati i seguenti argomenti: Eutanasia attiva diretta e indiretta e assistenza al suicidio
Eutanasia passiva"Lasciar morire" cioè astenersi da misure che prolungano la vita in caso che:
Davanti a questa situazione ci sono le seguenti (e non esaurienti) regole:
2.5 Morte, cultura e lavoro sul luttoTrattare con la morte
KAST, Verena: "L'esperienza del distacco" (lutto, perdita, abbandono ecc.) Ed. RED La morte di una persona, il relativo comportamento e lo stato d'animo delle persone socialmente, relazionalmente ed emotivamente coinvolte, hanno una rilevante dimensione sia socioculturale sia psichica. A livello culturale si onora il defunto con cerimonie, rituali e abitudini commemorative fortemente legate a credenze spirituali e religiose, dando conforto solidale ai superstiti. Nel tessuto sociale viene a mancare una persona con le sue competenze, compiti e responsabilità nonché i suoi beni e debiti. Per i superstiti si tratta di regolare e di riorganizzare per quanto sia possibile la nuova situazione. A livello emotivo-relazionale ciascun superstite coinvolto deve fare i conti con la nuova situazione e spesso con se stesso; non solo per quanto riguarda le strutture e i loro funzionamenti della vita relazionale modificati, ma spesso è anche una motivazione per rivedere e cambiare sotto l'influsso di forti emozioni la propria struttura e il proprio funzionamento psichico. Il terapista si trova spesso nella condizione di dover affrontare queste situazioni con un suo cliente durante una terapia. È una parte nobile del nostro mestiere, ed è bene intendersene. Prendendo la morte di una persona cara come forzato e imposto stimolo per un processo psichico coscientemente vissuto ed elaborato, usando un termine moderno chiamato "lavoro sul lutto". Come ci insegna la Signora Kast, il lutto ha una dimensione processuale psichica che segue certe tappe e un determinato percorso. Come lavoro è sempre duro e lungo. Se malfatto, si perpetua. Può diventare la causa di futuri disagi scomodissimi di tipo rimozione, idealizzazione e condizionamento mentale come può evolversi, a fonte dei propri mutamenti nobilissimi, verso un'identità più autonoma e soddisfatta, equilibrata e sicura. ©2003 by P. Forster e B. Buser Fr. 19. © 2005 P. Forster & B. Buser via Tesserete, CH-6953 Lugaggia, Switzerland Everyone is permitted to copy and distribute verbatim copies of this license document, but changing it is not allowed. GFDL Gnu Free Documentation License
3. Annessi3.1 Immagini
3.2 Indice originale FTP 2
3.3 Sitografiaalla pagina Disturbi umani III Links per dei singoli temi vedi sotto i singoli titoli sopraindicati! Google: ?categoria? ◊ ?categoria? ◊ ?categoria? Ricettario Foglietti MedPop: tzuuihoij Conferenze MedPop: ?conferenza?: ◊ Medicina popolare: forma ◊ forma ◊ forma ◊ forma ◊ forma ◊ forma ◊ Terapisti complementari CSA forma ◊ forma ◊ it.Wikipedia: ◊ ◊ ◊ ◊ ◊
3.4 Organizzazioni
3.5 Bibliografia
3.6 Impressum
3.7 Commenti3.8 AllegatiPagine correlatePagine nel gruppo Anatomia & Fisiologia umana FTP 1: 1.0) Anatomia e Fisiologia umana ◊ 1.2) Struttura e funzionamento dell'organismo ◊ 1.3) Organi e tessuti ◊ 1.4) Cellule ◊ 1.5) Organuli e Organelli cellulari ◊ 1.6) Processi biochimici e biofisici ◊ Disturbi umani I ◊ Disturbi umani II ◊ FTP ◊ L'organismo umano ◊ Malattie e disturbi umani ◊ Redirect ◊ Pagine nel gruppo Galenica FTP 4: ☸Galenica ◊ 1) Piante, erbe e droghe in fitoterapia ◊ 2) Raccolta di erbe, elaborazione di droghe ◊ 3) Stesura di ricette per il farmacista ◊ 6) Applicazione di rimedi galenici ◊ Classificazione di sostanze stupefacenti ◊ Distillazione di olii essenziali ◊ Distillazione galenica ◊ Estrazione di fitosostanze ◊ Farmacia domestica: introduzione ◊ Fitofarmacia domestica ◊ Nozioni sugli stupefacenti ◊ Oli & grassi in galenica ◊ Oppio: preparazioni galeniche ◊ Preparazione del citrato di magnesio ◊ Preparazione di citrato di calcio ◊ Preparazione di tintura di timo ◊ Preparazioni galeniche di Cannabis ◊ SabbieraRicette ◊ Motori di ricercaCommentboxalla pagina FTP / Disturbi umani III Domini di MedPop |