III. Febbre, brividi
? 
3.0 Principi per il
trattamento di stati febbrili
€ Stare a letto e
riposare, non lasciarsi stressare neanche dai ben
intenzionati
€ ricuperare la perdita
di liquidi e sali con tè* e brodo
€ aver pazienza che
passi
€ misurare e annotare
la temperatura 3 volte al giorno.
Intervenire solo in caso in cui la febbre (>38° C) superi i
38.8°: raffreddare vedi sotto, ev.
un medicamento di PARACETAMOLO
(ci sono tanti prodotti, chiedere al farmacista).
Se la febbre
(>38° ) persiste per più di 75 ore: chiamare il medico per consiglio.
*Tè
³febbrile²:
Rp.
Fl. Tiliae 100
Fl. Sambuchi 100
F. Infuso: 1 manciata su un litro di acqua per 10 minuti
adde
Succ. Limonis q.s
Saccharosio q.s
D.S. Bere a piacere

3.1 Introduzione alla febbre
Se la temperatura corporea sale a
più di 37,5° si parla di febbre. La
temperatura normale si aggira sui 36,7°. Questo fatto può variare leggermente
da persona a persona o durante il corso della giornata (p.es. generalmente dopo
aver mangiato oppure verso sera la temperatura è
più elevata).
La febbre è un¹
³infiammazione² del sangue (sistemica) e quindi un sintomo di parecchie
malattie, soprattutto però nel caso in cui l¹organismo deve combattere contro
un¹infezione per difendere l¹organismo. Perciò l¹alzarsi della temperatura in
caso di malattie infettive è normale ed è uno strumento d¹aiuto per la difesa
dell¹organismo.
Però se la febbre raggiunge e supera
i 40°C, perdura parecchi giorni oppure è accompagnata da altri sintomi (nausea,
brividi, dolori, eruzioni della pelle, ecc.) potrebbero esserci a monte dei
problemi più seri:
bisogna imparare a tenere la
febbre sotto controllo, curarla e riconoscere quando è allarmante e chiamare il
medico.
Cause:
Molte malattie possono provocare la
febbre, la quale a volte viene accompagnata da debolezza, attacchi di sudore e
mal di testa:
1.
Infezioni
nell¹organismo in generale oppure localizzati:
in questo caso la febbre, a dipendenza delle parti colpite, può causare altri
sintomi (come la tosse, mal di gola oppure dolori alle orecchie). Nel caso di un¹infezione locale la parte colpita è
dolorosa, calda, arrossata e gonfia (Dolor, Calor, Rubor, Tumor).
2.
Reazioni
allergiche che possono anche essere state
provocate da medicamenti (ciò accade sovente nella
somministrazione di antibiotici).
3.
Reazione
in seguito a un¹operazione o di un qualsiasi altro intervento chirurgico.
4.
Colpo
di calore oppure un disturbo della regolazione del calore (in casi rari).
Attenzione:
Proprio per via delle varie
situazioni nelle quali può esserci una temperatura corporea elevata, sarebbe
importante informare il medico sul percorso della febbre, in maniera che lui
possa valutare realisticamente la situazione.
a.
Annotarsi
le misurazioni della febbre. Una febbre leggera, vale a dire una temperatura
corporea di 37,2°C fino a 38°C si ritiene leggermente elevata. Si parla di
febbre dai 38° fino ai 40°. Una temperatura corporea di oltre 40°C è già una
febbre elevata (attenzione: la febbre elevata senza sintomi accompagnatori è
un¹emergenza e bisogna chiamare immediatamente il medico).
b.
La
durata dell¹attacco di febbre non dovrebbe superare il periodo da 12 a 48 ore).
c.
Eventuali
sintomi accompagnatori potrebbero essere delle informazioni utili al medico per
la diagnosi, indipendentemente da quanto è elevata la febbre.
Normalmente la febbre leggermente
elevata non dura per molto tempo.
3.2 Anatomia e fisiologia della
febbre
La febbre è da considerare
come:
-
reazione
del sistema immunitario a un¹infezione;
-
aumento
della temperatura corporea perché i processi biochimici vanno più veloci;
-
aumento
della difesa da parte di cellule immunitarie ed enzimi;
-
aumento
della temperatura avviene tramite un regolatore che si trova nel cervello;
-
per
ogni grado di elevazione della temperatura corporea vi è un incremento del consumo di ossigeno
del 13%, e un aumento del fabbisogno di calorie e di liquidi;
-
il
tessuto muscolare scheletrico viene utilizzato come produttore
di energia calorica.

PGE2 = ormone dei tessuti (prostagaldina
tipo E2). Ha un ruolo importante
nella funzione vascolare e metabolica e gastrointestinale. Ha un ruolo anche
nelle infiammazioni sistemiche e nella febbre.
3.3 Che cosa è la febbre?
La febbre
consiste in un innalzamento della temperatura corporea. Normalmente la
temperatura corporea si mantiene costante (nonostante
i cambiamenti dell¹ambiente esterno e i processi metabolici all¹interno), grazie
alla capacità del centro termoregolatore di controbilanciare la produzione di
calore da parte dei tessuti, soprattutto muscolari ed epatici, con dispersione
di calore. In caso di febbre, tale equilibrio si sposta con conseguente aumento
della temperatura corporea.
Attraverso un cambiamento della
regolazione del calore dell¹organismo, avviene un momentaneo aumento della
temperatura corporea che si chiama febbre se supera un certo limite (38°). Nei casi più
frequenti viene provocata da un¹infezione di batteri o virus: il corpo tenta di
regolarsi da solo, con un maggior sforzo, combattendo in questa maniera contro
gli invasori.
La febbre in se è un importante
contributo per la guarigione e dovrebbe venire ³arrestata² solo nel caso in cui
lo stato generale è fortemente ³abbattuto² (forte mal di testa oppure se
un¹elevata febbre potrebbe danneggiare l¹organismo).

La
febbre generalmente è una reazione del corpo per combattere un¹infezione.
Alle volte la febbre continua per un
paio di giorni, in seguito la temperatura scende da sola sui valori normali.
La mancanza di appetito in caso di
febbre non è pericolosa. Diventa indispensabile per l¹organismo un
approvvigionamento sufficiente di liquidi e sali (sodio, potassio).
All¹inizio di un¹influenza è tabù
qualsiasi genere di sport o altro sforzo fisico,
in quanto caricherebbe ancora maggiormente l¹organismo.
Quando la febbre si alza oltre i
40°C o perdura nel tempo, bisogna raffreddare il corpo dall¹esterno con dei
lavaggi freddi e un abbigliamento leggero.
Nel caso in cui il raffreddamento
esterno non fosse sufficiente, e la febbre continuasse a salire, bisogna
prendere dei medicamenti per abbassare la febbre.
3.4 Febbre e farmaci
Alle volte possono essere necessari
dei farmaci in grado di abbassare la febbre. I farmaci in grado di abbassare la
temperatura corporea vengono denominati farmaci antipiretici e sono suddivisi
in tre categorie principali:
-
Farmaci
antipiretici non dotati di effetto antinfiammatorio
PARACETAMOLO p.es. il Panadol, Dafalgan, Š.
Esplica la sua azione antipiretica
attraverso l¹inibizione dell¹enzima cicloossigenasi con conseguente diminuzione
solo della produzione di PGE2 (prostaglandina tipo E2). L¹effetto, per le caratteristiche stesse del farmaco, si evidenzia
maggiormente a livello celebrale in termini di regolazione della temperatura
corporea, non riguarda l¹intero metabolismo.

-
Farmaci antipiretici dotati di effetto antiinfiammatorio (per i
bambini da usare solo sotto prescrizione medica)
ACIDI SALICILICI: inibitori della prostaglandina p.es.
Aspirina, Asa-Tabs, Š
KETOPROFENE: Fastum
FLURBIPROFENE: Froben, Ocuflur
A differenza del
paracetamolo, questi farmaci inibiscono l¹enzima cicloossigenasi in tutti i
distretti dell¹organismo. Per questa ragione sono dotati anche di una spiccata
azione antinfiammatoria.
-
Steroidi
CORTISONE
Sopprimono
la risposta infiammatoria del sistema immunitario e quindi anche la febbre. E¹
molto rischioso nelle infiammazioni infettive, perché il sistema immunitario
non combatte più i germi. Usato in largo stile per infiammazioni sterili.
Nonostante questi
farmaci siano dei potenti antipiretici, il loro impiego è estremamente limitato
per l¹effetto immunodepressivo che possono provocare: sono controindicati,
salvo particolari eccezioni, soprattutto negli stati febbrili dovuti ad
infezioni.
3.5 Perché
esiste la febbre?
In
termini evoluzionistici, la febbre esiste da centinaia di milioni di anni:
anche i pesci, gli anfibi e i rettili sviluppano febbre. In molte situazioni,
l¹incremento della temperatura corporea aumenta la capacità di sopravvivenza,
ad alte temperature:
-
la
crescita e la virulenza di molte specie batteriche sono ridotte
-
e delle cellule tumorali si propagano meno bene.
Lo stato febbrile
è un aumento insolito della temperatura corporea associato a una risposta
infiammatoria sistemica. Nel caso di infezione, vi sono sostanze chimiche
chiamate pirogeni (letteralmente: generatori di febbre) che inducono i centri
di controllo termostatico dell¹ipotalamo a produrre febbre. Poiché il
²termostato² del corpo è regolato su di un punto più elevato, la persona
avverte la necessità di riscaldarsi fino a questa nuova temperatura e avverte
perciò una sensazione di freddo all¹insorgere dello stato febbrile (brivido).
3.6 Quando
trattare la febbre
La prima decisione da prendere è se
un aumento di temperatura possa definirsi febbre o ipertermia*, aumento della
temperatura corporea oltre i valori normali che potrebbe essere dovuta a
un¹insufficiente dispersione di calore per es. durante l¹esercizio fisico, o
con l¹assunzione di farmaci che inibiscono l¹eliminazione di acqua dal corpo
attraverso la cute indipendentemente dalla sudorazione.
*Ipertermia: aumento della temperatura interna senza incremento del
livello di regolazione ipotalamico, dovuto all¹esposizione a particolari
condizioni ambientali o a rare e ben distinte reazioni a farmaci.
3.7 Temperature normali corporee
e tipi di febbre
Prima di ogni cura c¹è innanzitutto
la misurazione della temperatura corporea.
Per la misurazione della febbre si consiglia un termometro digitale e
infrangibile. L¹uso è semplice, non si può rompere e quindi senza pericolo di
ferirsi. La misurazione della temperatura corporea va eseguita più volte al
giorno e per diversi giorni. E¹ possibile difatti rilevare già da queste
misurazioni una probabile causa della febbre.
Sottotemperature sotto
36°C
Temperatura
normale fino
a 37,5°C
Temperatura
rialzata fino
a 38°C
Febbre a
partire da 38°C
Febbre alta a
partire da 39,5° C
Febbre molto
alta sui
41°C
Una
febbre molto alta e continua mette in pericolo la vita.
La
febbre moderata invece è pericolosa solo se perdura troppo a lungo.
Durante
il primo, fino al quarto giorno di una malattia infettiva, l¹aumento della
temperatura può accelerare la guarigione e combattere la malattia.
In
questa fase sono indicati i bagni caldi oppure una cura di sudorazione a letto
(vedi cura contro l¹influenza).
3.8 Quando si va dal medico?
Se la
temperatura corporea ad un tratto sale sopra i 39°C, febbre normale (dai 38°C)
e dura più di tre giorni oppure se si manifestano altre forme di disagi fisici,
allora occorre chiamare assolutamente il medico.
3.9 Senza medicamenti
In caso di
febbre aiutano i sudorifici come il té con i fiori di sambuco, tiglio, e la
cannella. Anche la vitamina C e lo zinco possono sostenere il sistema
immunitario a combattere le infezioni.
Il più importante
supporto per il corpo è ora recarsi a letto e
l¹approvvigionamento di liquidi e sali* (sciroppo del fiore di sambuco, tisane
con zucchero di frutta, zucchero, miele e brodini di manzo o verdure e vitamina
C).
* Se con la sudorazione i liquidi e sali persi non
vengono sostituiti, la temperatura corporea continua a salire. Il mal di testa
indica infatti un insufficiente approvvigionamento di liquidi.
La
camera dovrebbe essere tranquilla e ben arieggiata, visto che il corpo ora deve
lavorare al massimo.
Per abbassare la temperatura
corporea ai limiti, sono indicati dei lavaggi,
da tiepidi fino a freddi parziali o interi.
Occorre prestare attenzione
affinché il paziente venga lavato con dei lavaggi circolari.
Lavare il
corpo con una lavette bagnata di acqua fredda così da mantenere la pelle umida.

Anche gli impacchi al petto
o sul corpo sono da lasciare fino a quando l¹impacco ha raggiunto la
temperatura della pelle.
Il bagno con una temperatura
discendente viene percepito piacevolmente dal corpo.
La temperatura dell¹acqua
dovrebbe inizialmente essere di due gradi sotto la temperatura corporea e, ad
intervalli di 10 minuti, abbassata ogni volta di 5 gradi.
3.10 Gli impacchi ai polpacci oppure le calze
all¹aceto

Per
avere successo con queste cure è indispensabile conoscere alcune regole
basilari. Infatti, se vengono applicate a regola d¹arte, la febbre si abbassa
senza effetti collaterali (come il disorientamento e l¹irrequietezza). Questi
ultimi vengono alleviati senza che il corpo sia disturbato troppo nel suo
naturale percorso dello stato febbrile.
3.10.1 Procedura d¹applicazione
Gli
impacchi freddi estraggono dal corpo il calore. Ciò è possibile soltanto se
vengono mantenuti costantemente freddi; altrimenti, tramite lo stimolo del freddo,
il corpo viene sollecitato a riscaldarsi nuovamente e ciò avrebbe come
conseguenza esattamente l¹effetto contrario, invece dell¹abbassamento della
febbre, un suo innalzamento.
3.10.2 Premessa per la riuscita
Il corpo deve
essere completamente caldo (compresi le mani e i piedi). Queste applicazioni
possono avere successo solo se tutto il sistema circolatorio è libero da
disturbi. Sovente i febbricitanti, malgrado la febbre, hanno i piedi e le mani
fredde. In questo caso devono prima essere riscaldati (pediluvio e bagno alle
mani caldi o con la borsa dell¹acqua calda).
La febbre si può
abbassare di uno fino a due gradi con impacchi freddi ai polpacci, che
dovrebbero essere rinnovati ogni 5 fino a 10 minuti.
3.10.3 Materiale
Per
avvolgere i polpacci con degli impacchi freddi sono indicati dei panni in
stoffa o, molto pratiche, le calze.
- 2 panni di stoffa in
cotone oppure in lino (p.es. asciugamani)
- 2 panni in lana oppure un
asciugamano in spugna
oppure
- 1 paio di calze di cotone
-
1 paio di calze di lana
- 1 catino di acqua
fredda o tiepida
-
ev. una protezione sul letto (un asciugamano grande)
- ev. un po¹ di aceto o succo di
limone.
3.10.4 Temperatura dell¹acqua
L¹avvolgere i polpacci caldi con dei panni o calze impregnati d¹acqua
fredda, può spaventare. Ciò si può evitare o alleviare con dell¹acqua temperata
(p.es. 30°C). In questo caso è importante che la temperatura dell¹acqua sia
inferiore di un paio di gradi a quella della febbre. In seguito, mediante il
risciacquo dei panni o delle calze, si utilizza piano piano ogni volta
dell¹acqua un po¹ più fredda.
All¹acqua si può aggiungere
un po¹ di aceto o di succo di limone. Ambedue sostengono l¹effetto fresco
dell¹impacco, però non sono indispensabili, infatti solo l¹applicazione corretta
dell¹avvolgimento dei polpacci con i panni porta ad abbassare la febbre e non
l¹aceto e nemmeno il succo di limone.
3.10.5 Preparazione
L¹avvolgimento dei polpacci
va dal piede fino al poplite (interno del ginocchio) e applicato sempre per
entrambi le gambe. La coperta del letto va posta nella regione dei piedi,
mettere inoltre una protezione e in seguito mettere i panni in lana o gli
asciugamani di spugna sotto le gambe. Ora occorre inzuppare nell¹acqua i panni
da avvolgere o le calze, strizzarli, informare la persona febbricitante
dell¹applicazione fredda. Mettere i panni bagnati ben stretti attorno alle gambe o
infilare le calze bagnate strizzate.
Poi avvolgere i panni di
lana o di spugna (asciutti) oppure delle calze più grandi (sopra le altre bagnate).
A dipendenza dell¹esigenza
del febbricitante si può in seguito coprire o meno le gambe.
Non utilizzare mai una
plastica come protezione per il letto attorno agli impacchi, ciò non lascia
uscire il calore, ma al contrario, lo trattiene.

3.10.6 Durata d¹azione (effetto)
Cambiare (sostituire) i
panni e le calze interne bagnate ogni 8-10 minuti, ciò per un totale di 30-60
minuti.
Lavare il tutto con
dell¹acqua fresca (il corpo non emana solo del calore, ma contemporaneamente
dei sali e acidi grassi tramite la pelle).
Misurare la febbre prima e
dopo l¹applicazione degli impacchi, quest¹ultima non dovrebbe essere abbassata
più di 1°C alla volta per non caricare troppo il sistema circolatorio.
Eccezione: ai bambini misurare la febbre già dopo
10 minuti, visto che per loro la febbre potrebbe scendere più velocemente e si
corre il rischio di un eccessivo raffreddamento.
Raggiunto l¹obiettivo, cioè
la temperatura è scesa da 1/1-1°C (alle volte già dopo 10 o 15 minuti) si
tolgono gli impacchi. Osservare bene il bambino. Se durante gli impacchi
dovesse avere i piedini freddi, togliere gli impacchi.
Se dopo aver correttamente
applicato gli impacchi la febbre non dovesse scendere occorre consultare il
medico.
3.10.7 Tempo necessario
Questa procedura richiede
parecchio tempo, occorre da un¹ora fino a un¹ora e mezza. Si consiglia di non
svolgere degli altri lavori durante le applicazioni dei 8-10 minuti per
impacchi. Innanzitutto non ne vale quasi la pena e creerebbe agitazione,
secondariamente la presenza e l¹attenzione darebbero conforto al febbricitante.
L¹impegno vale la pena, non solo perché le applicazioni fanno scendere la
febbre ma anche perché l¹attenzione verso il malato porterà i suoi frutti.

Impacchi
ai polpacci che abbassano la febbre oppure le calze impregnate con l¹aceto
3.11 Brividi
I
brividi, cioè la sensazione di freddo che compare molto spesso in corso di
febbre, fanno parte della risposta del sistema nervoso centrale (SNC) alla
richiesta di maggior calore in base al livello di regolazione del centro
termoregolatore.
Il
rigore febbrile, un brivido profondo con ³pelle d¹oca², associato al battito di
denti e a uno scuotimento imponente, è comunemente osservabile nelle infezioni
batteriche, da ricksettie e protozoi e nell¹influenza (ma non in altre malattie
virali).
Normalmente i
brividi indicano la presenza di un germe nella circolazione ematica. Tipico
della malaria (ogni 3Š4 giorni) e della pielonefrite (infezione renale). I
bambini invece dello scuotimento possono avere delle convulsioni febbrili, che
mimano una crisi epilettica, con movimenti incontrollati degli arti, perdita di
conoscenza con gli occhi girati all¹insù e incontinenza.
-
regolatore
già alzato e la temperatura corporea non ha ancora raggiunto il livello,
-
quando
si sentono i brividi il corpo si sta preparando alla febbre.
Come si alza la temperatura:
-
alza
il metabolismo corporeo bruciando più zuccheri
e/o acidi grassi (sforzi corporei, battito cardiaco
più veloce, respirazione sforzata),
-
ormone
tiroidale promuove la catabolizzazione energetica.

Sistema immunitario /
infezione:
-
regolatore
nel cervello comunica alla tiroide di aumentare il metabolismo ormonale
tiroidale, di conseguenza le cellule bruciano più zuccheri & grassi,
aumentando la temperatura.
